Cultura & Attualità

indipendenza addio!:cry:
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 18:31:15
Ciao Libertad, che ti hanno cacciato dal Dal Molin....
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 18:28:35
a me quello che dispiace è che alla piazza , siccome c'è un governo "amico" , tutto ciò vada bene , quasi che passi sotto silenzio ,
mentre se fosse successo con un altro governo sarebbe scoppiato il putiferio!




libertad , hai qualche problema?
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 18:23:22
Dal blog di Beppe Grillo:


Marco Travaglio mi ha inviato una lettera sulla soluzione finale.

“Caro Beppe,
due settimane fa, ad Annozero, avevo evocato Licio Gelli e il Piano di rinascita della P2 e me ne hanno dette di tutti i colori. In realtà, ero stato troppo ottimista. Ormai siamo oltre Gelli, oltre la P2. Siamo al golpe politico-giudiziario.
Per una volta, inseguire gli aspetti tecnico-giuridici della decisione del Procuratore generale di Catanzaro di strappare di mano l’inchiesta “Why Not” su Prodi, Mastella & C. al titolare, cioè al pm Luigi De Magistris, è inutile e fuorviante. Meglio andare subito alla sostanza, che è questa: il magistrato che aveva raccolto elementi sufficienti per indagare Mastella per abuso, truffa e finanziamento illecito, cioè riteneva di aver trovato i soldi, non potrà portare a termine la sua indagine, ormai in dirittura d’arrivo. Il fascicolo passerà a un altro magistrato, che impiegherà mesi per studiarsi tutti gli atti. E, se non vorrà fare la fine di De Magistris - attaccato da destra e da sinistra, difeso da nessuno, ispezionato per mesi e mesi, trascinato dinanzi al Csm, proposto per il trasferimento immediato e infine espropriato del suo lavoro - ascolterà l’amorevole consiglio che gli danno il governo e l’opposizione una volta tanto compatte: archiviare tutto, lasciar perdere, voltarsi dall’altra parte.
Checchè se ne dica, questa non è una questione privata fra De Magistris e Mastella. Questa è la soluzione finale dopo vent’anni di guerra della politica alla Giustizia. E’ il coronamento del sogno dei vari Gelli, Craxi e Berlusconi di fermare sul nascere le indagini sul potere. Gelli, Craxi e Berlusconi, nella loro ingenuità, pensavano che per farlo occorresse modificare la Costituzione, scrivendoci che la carriera dei pm è separata da quella dei giudici e che le procure devono obbedire al governo.
Mastella e chi gli sta dietro hanno capito che non occorre cambiare le norme: basta creare le condizioni di fatto perché tutto ciò accada. Appena un pm apre un fascicolo sugli amici di un ministro, se ne chiede il trasferimento (del pm, non del ministro). Anche se la richiesta non sta in piedi, non importa: quando il magistrato arriverà al sodo, salendo di livello dagli amici del ministro al ministro stesso, il ministro sosterrà che il pm lo fa perché ce l’ha con lui. E, col gioco delle tre carte, riuscirà a convincere qualche alto magistrato a scambiare le cause con gli effetti e a scippare l’indagine al pm per “incompatibilità”. Come se fosse il pm ad avercela col ministro, e non il ministro ad avercela col pm. Si chiama “guerra preventiva”, e non l’ha neppure inventata Mastella. L’aveva già teorizzata Mao: “Colpirne uno per educarne cento”. Funziona.” Marco Travaglio


Beh penso che Travaglio non sia proprio fuori dal mondo...

che ne dite?...
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 18:22:54
ciao coglione ex sbirro...
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 18:21:29
invece secondo me la colpa è dei cinesi!
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 18:18:43
Just tutto ciò dimostra semplicemente una cosa: la potenza dell'asse cattolico-democristiano.

fino a quando avremo ancora stà gente, riciclata e auto-replicantesi, in parlamento, il nostrosarà sempre il paese dei veleni, del malaffare e della disinformazione di regime col benestare placito del vaticano che ad ogni primavera passa alla cassa per riscuotere
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 18:10:45
anima certo che se non la metti sull'anticlericale non stai bene!

rifacciamola più semplice:

c'è una truffa alla comunità europea
in questa truffa sarebbero coinvolti anche importanti uomini politici tra cui il premier prodi
il magistrato che indaga su questo caso viene trasferito dall'uomo su cui stà indagando.
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 18:05:35
Classico dei catto-cretini: prima offendono gratuiotamente (sei stato tu il primo ad invitarmi gentilmente ad andare in bagno) facendosi portatori della verità assoluta divinamente rivelata, poi messi alle strette fuggono pavidamente trincerandosi dietro i "buoni sentimenti".

P.S. che poi non capisco cosa c'entrino i tuoi figli. E' già la seconda volta che li citi. mha... ..."misteri della fede"....
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 17:58:10
"Quando leggi "Aledimat" ti prende rabbia, pregiudizio, voglia di sbeffeggiarlo gratuitamente, di ingiuriarlo, di infangarlo, di vomitarci sopra, di eliminarlo intellettualmente. Continua pure... neanche prima ti sei fermare col tuo furore lessicale (ma è che ne hai bisogno sennò di che parli, hai bisognoi di ingiuriare...)
Tu hai la necessità di polemizzare con me. Continua, Monsieur, mi inchino a cotanto fine intelletto mentale e lessicale".

Continua razzista intellettuale. E come sempre i post che aprono gli altri dove tu partecipi finiscono nel cesso. Merito della tua frenesia di vomitare sugli altri. Bye bye... torno dai bimbi, che gioia al cospetto delle tue raffinatezze intellettive-eruttive.... almeno loro sanno cosa significa amare.
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 17:50:02
ho trovato la puntata integrale

Blu Notte

Aledimat povera stella, non preoccuparti di ragionare col tuo cervello.
Non serve: stasera prima di andare a dormire dì un paio di preghierine a Gesù e passa la paura.

Se poi fai pure un offerta in Chiesa il Paradiso è assicurato.
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 17:39:57
per chi ne volesse sapere di più consiglio questa

puntata di Blu Notte, all'epoca censurata dal Governo Berlusconi.

Prima era disponibile su di un unico filmato su Google video.
Ora non più ma ci sono gli spezzoni sul tubo
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 17:36:42
Apri la finestra
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 17:33:39

L'apertura degli archivi dei Servizi segreti americani, la disponibilità di fondi importanti dell'archivio del PCI e nell'Archivio centrale dello Stato consentono oggi di ripercorrere il periodo cruciale che segue allo sbarco degli Alleati in Sicilia e alla nascita della Repubblica, rispondendo a una serie di interrogativi rimasti insoluti: chi furono i mandanti e gli organizzatori della strage di Portella della Ginestra? Quale ruolo ha avuto la mafia siciliana nell'organizzazione del separatismo? Quale la sua influenza sul partito cattolico? Quale strategia ha adottato il partito comunista di fronte all'offensiva condotta dai proprietari terrieri, dalla mafia e dagli americani contro le lotte contadine?


Messaggio del 22-10-2007 alle ore 17:30:15
Spegni la luce
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 17:28:48










Messaggio del 22-10-2007 alle ore 17:07:14
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 17:05:58
Anima, non ti incazzà... ma mi sembra di sentire ad Anvedi!!!...
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 17:05:23
Paranoico
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 17:03:21
appunto. Però guarda caso, invece di concentrarsi su ciò che tutti conoscono, si preferisce invocare fantomatici "poteri forti", tremende e misteriose "lobby giudaico massoniche", maledette consorterie terroristico-fondamentaliste come Al Qaeda per giustificare agli occhi ingenui ed indottrinati dagli spot catto-finanziari, le MALEFATTE DI UN OLIGARCHIA POLITICO-CLERICALE che governa l'italia dalla fine della Seconda Guerra mondiale.

Messaggio del 22-10-2007 alle ore 17:01:48
Tu scrivi:

"Accusare genericamente come fanno Mastella, i cattolici e lo stesso De Magistris SENZA FARE NOMI e COGNOMI, invocando i tanto declamati "poteri forti", o sparando a casaccio su ciò che agli occhi della pubblica opinione sempre più ignara e disinformata, ritiene sinonimo di "male assoluto", NON SIGNIFICA UN BEL NULLA".

Perché allora non lasciano fare i nomi e cognomi a De Magistris attraverso il suo lavoro? Perché sta toccando poteri intoccabili? Tocca la Compagnia? ben venga! Nessun deve stare sopra la legge. Ma vedo che la Massoneria ti è simpatica

Tutte le volte che sono intervenuto ho sempre detto NESSUN PRIVILEGIO. Ma ho sempre aggiunto: PER TUTTI PERO'!!!

Vedo che però le domande che ti ho scritto non trovano spazio nei tuoi post (puoi rispondermi anche in privato via mail o mi dici dove prendere le "famose " due birre..., se non ti faccio così schifo come scrivi).
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 16:57:24
Beh aviamo scoperto l'acqua calda...
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 16:54:41
P.S. In Italia non sei nessuno finchè non ti recapita un paio di proiettili per posta.
E intanto la mafia è la prima "azienda" italiana, vero e proprio motore dell'economia....
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 16:51:35
vedi aledimat forse tu non lo sai ma LE ACCUSE PENALI sono una cosa, le dichiarazioni pubbliche rese ai giornali, sono ALTRO.

Siamo chiaramente di fronte a strumentalizzazioni incrociate.
da un lato Mastella e la lobby catto-affaristico-clericale che per nascondere le proprie magagne pubblicamente scoperte, lancia accuse iperboliche a detra e a manca, pur di distopgliere l'attenzione dalle loro malefatte.

dall'altra abbiamo di fronte ufficiali giudiziari in cerca disperata di visibilità mediatica (guarda caso De Magistris è colui che si è occupato delle indagini sull'operato di Woodcok e della Procura di Potenza nell'inchiesta denominata dalla stampa, "La procura dei Veleni".

In Italia, terra di marciume mafioso, si sa, oramai il luogo comune è dietro l'angolo: dietro un facciata istituzionale DEVE NECESARIAMENTE nascondersi qualcosa di vergognoso e di malaffare in genere.

Accusare genericamente come fanno Mastella, i cattolici e lo stesso De Magistris SENZA FARE NOMI e COGNOMI, invocando i tanto declamati "poteri forti", o sparando a casaccio su ciò che agli occhi della pubblica opinione sempre più ignara e disinformata, ritiene sinonimo di "male assoluto", NON SIGNIFICA UN BEL NULLA.

Se poi tali denunce provengono da personalità che in qualche modo gestiscono il "potere pubblico", allora la confusione diventa totale.

e in mezzo al polverone che nasconde e protegge indovina un pò chi ci sguazza felicemente e impunito? Prioprio i vari Mastella & soci

Messaggio del 22-10-2007 alle ore 16:46:27
Ma Anima, è proprio De Magistris che tira in ballo la massoneria!!!...
Dopo di che...Compagnia delle Opere, massoneria,Opus Dei...ne trovi molta differenza???...
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 16:31:59
Siccome non leggi:

“Why Not” tolta a De Magistris che si sfoga: “è Massoneria” (TITOLO)
E non è finita, intervistato dal Corriere della Sera, il sostituto procuratore parla anche di ritorno della massoneria, che si celerebbe dietro a questi escamotage legali: “POTERI OCCULTI. MASSONERIA, soprattutto. Coadiuvati da pezzi della magistratura, non solo calabrese, che in questa vicenda hanno svolto un ruolo fondamentale... è un dato di fatto che il dottor Favi, soprattutto negli ultimi mesi, sembra che abbia svolto soltanto un ruolo: una intensa attività epistolare in cui si è occupato di me, come magistrato e come persona fisica. Voleva togliermi anche l'inchiesta Toghe lucane. Finora non c'è riuscito, ma non è detto che non abbia già pensato di concludere il lavoro”. (da L’Occidentale, 21 ottobre 2007)
Lo ha detto De Magistris stesso CHE CE NE ENTRA LA MASSONESRIA. Non smetnire me. Smentisci lui.

Qeusto stava nel post precedente (CHE NON LEGGI PER PREGIUDIZIO o perché soffri di pre-TSD) e negli altri dello stesso post. Oppure non leggi perché quando leggi "Aledimat" ti prende rabbia, pregiudizio, voglia di sbeffeggiarlo gratuitamente, di ingiuriarlo, di infangarlo, di vomitarci sopra, di eliminarlo intellettualmente. Continua pure... neanche prima ti sei fermare col tuo furore lessicale (ma è che ne hai bisogno sennò di che parli, hai bisognoi di ingiuriare...)
Tu hai la necessità di polemizzare con me. Continua, Monsieur, mi inchino a cotanto fine intelletto mentale e lessicale.

Messaggio del 22-10-2007 alle ore 16:17:25

Avv. Madia “Mastella non intende nominare un legale”. ''Ho parlato con il ministro Mastella. Mi ha detto che e' sereno e non intende nominare un avvocato perche' sarebbe inutile'': lo dice l' avvocato Titta Madia, che abitualmente assiste Clemente Mastella nelle questioni legali, ad esempio per le cause di diffamazione. ''Non conosciamo nemmeno le ipotesi di reato - spiega l' avvocato - ma riteniamo che la vicenda sia completamente infondata. Tra l' altro, io ho avuto occasione di leggere la trascrizione della telefonata con Saladino e l' ho trovata insignificante''.



capito? nemmeno l'avvocato difensore di Mastella conosce le accuse, ma guarda caso, si tira in ballo la massoneria.

ma vediamo la linea difensiva dei cattolici nelle ultime vicende di cronaca nera che li vedono protagonisti:

-durante lo scandalo SEX CRIMES & THE VATICAN sui preti pedofili

"è tutto falso. Si tratta dell'ennesimo attacco della massonica BBC alla Chiesa di Roma"

-durante lo scandalo degli abusi sessuali di Don Gelmini
"“Lobby ebraico-radical chic contro la Chiesa» «Giudici anticlericali, non ci torno» «Mi ha chiamato Speciale, scriverò un libro. Il titolo dell'opera: "Il serpente nella stanza dei magistrati". Farò nomi e cognomi”.
dopo le proteste della comunità ebraica ecco che il Gelmini "rettifica" e accusa direttamente la Massoneria.

Ed ora Mastella: la magistratura lo accusa di "associazione segreta" (nessuno ha mai parlato di Massoenria, dato che la semplice appartenenza alla Massoneria NON E' UN REATO)
E lui, senza neanche conoscere ciò di cui lo si accusa, stando alle dichiarazioni del suo avvocato difensore riportate dal quotidiano
www.nuovacosenza.com
, REAGISCE DICENDO CHE LUI CON LA MASSONERIA NON C'ENTRA NULLA.

E' certo che non c'entra nulla! E' LAPALISSIANO.
E' LA COMPAGNI DELLE OPERE CHE C'ENTRA, mica la Massoneria.

ma tant'è oramai il dardo è tratto: è la stampa ci si butta a pesce.

D'altronde cosa fà più "audience"(e fà buona stampa per gli "amici" cardinali, invocare la famigerata, misteriosa e miscredente Massoneria come usa da copione, anche se non c'entra nulla, oppure una benemerita e CATTOLICISSIMA associazione di mutuo soccorso tra imprenditori di area appunto cattolica?

la risposta è molto facile ma solo per chi non ha pregiudizi catto-clericali derivanti da indottrinamento religioso conclamato.
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 16:15:57
Io ho fatto una considerazione sulla Masosneria.

Tu hai postato ccosì:

"Come al solito la disinformazione catto-clericale ha compiuto l'ennesimo misfatto...

Quel porco di Mastella è stao indagato per "associazione segreta", ma in questo caso la Massoneria NON C'ENTRA UNA CIPPA".

Io poi ho citato le fonti.

Dimme dove ho invece negato il coinvolgimento della Compagnia delle Opere.

Dimmi:
la mia disinformazione dov'è,

cosa ce ne entra il baciapile,
il clericalismo e tutti gli epitetti che gratuitamente mi vedo scaraventare addosso, ecc. ecc.

Guarda Anima, non ricominciamo... vabbè. Patti chiari e confronto chiaro però lascia stare il clericalismo, non ce ne entra niente. Rsipondi al post e agli argomenti non trovare incensi dappertutto. Ne va della tua intelligenza.

Rispondi ad una piccola domanda (oltre che alle precedenti): SEI PROPRIO CERTO che quando leggi un mio post non scatti un pregiudizio, UN RAZZISMO INTELLETTUALE? Confrontati con te stesso, Anima. Pensaci, a me non devi nulla. Solo onestà intellettuale.
Un innocente post diventa un manuale di catechismo, di accuse gratuite per tuo (de)merito. A chi giova?
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 15:58:55
Tu invece sniffa meno incenso la prossima volta che vai a messa.
La prossima volta potresti anche capire qualcosa
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 15:57:40
Anche io ti ho citato le fonti caro il mio fondamentalista clericale, e se tu vuoi far finta di non capire solo perchè ti fa comodo non è certo un mio problema.

Messaggio del 22-10-2007 alle ore 15:53:03
Leggi gli atti e fuma meno
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 15:52:32
SMENTISCI DE MAGISTRIS.
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 15:49:48
Anima non fare il furbacchione...

Io ho posto una domanda, ti ho portato le fonti. Tu hai aggiunto un'informazione che io non ho contestato (tu l amia sìììììììì). Ma vedo che appena si tocca la massoneria scatta la sindrome...

Smentisci De Magistris non me perché non avevo posto il problema della Compagnia....

Sei paranoico però, sorvoli sugli argomenti e le domande ma vedo che ancora una volta il pregiudizio è d'acciaio.

Smentisci De Magistris non me, io sono un felicissimo papà con moglie e due figli (un baciapile perché è l'eleganza stilistica che ti contraddistingue), che ha la gioia di amare ed essere amato, di poter accarezzare ed essere accarezzato al suo ritorno a casa. Saluti squisiti.
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 15:48:44
Inoltre caro il mio allocco e arrogante filo-clericale ecco di COSA SI ACCUSA MASTELLA (Legge Anselmi):


L'art. 1 stabilisce che sono da considerare associazioni segrete quelle che, anche all' interno di associazioni palesi, ''occultando la loro esistenza ovvero tenendo segrete congiuntamente finalita' e attivita' sociali ovvero rendendo sconosciuti, in tutto od in parte ed anche reciprocamente, i soci, svolgono attivita' diretta ad interferire sull'esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonche' di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale''.

In base all' art. 2 ''chiunque promuove o dirige un'associazione segreta, ai sensi dell' articolo 1, o svolge attivita' di proselitismo a favore della stessa e' punito con la reclusione da uno a cinque anni. La condanna comporta la interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Chiunque partecipa ad un'associazione segreta e' punito con la reclusione fino a due anni. La condanna comporta l'interdizione per un anno dai pubblici uffici. La competenza a giudicare e' del tribunale''. L' art. 3 prevede che ''qualora con sentenza irrevocabile sia accertata la costituzione di una associazione segreta, il Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio stesso, ne ordina con decreto lo scioglimento e dispone la confisca dei beni''.



Come vedi nessuno ha mai parlato di Massoneria.

E' semplicemente che, ESATTAMENTE come nel caso di Don Gelmini e degli abusi sessuali di cui è accusato, si TENTA SEMPRE DI SCARICARE la proprie colpe sulla Massoneria,tanto nessuno (o quasi) sa cos è e di cosa si occupa veramente e nell'immaginario collettivo (grazie al fascismo e alla contropropaganda cattolica, essa E' SEMPRE SINONIMO DI MALE ASSOLUTO, DI SINOGOGA SI SATANA etc etc.

Invece guarda caso, IL MARCIO STA' SEMPRE DALLA PARTE DEI PRETI e non è un caso di certo, che BERNARDO PROVENZANO ed i MAFIOSI IN GENERE si dichiarino CATTOLICISSIMI
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 15:38:13
bene bene ecco che la vena fondamentalista alla fin fine esce fuori, dimostrando la tua vera ipocrita essenza: ovvero quella di un catto-clericale fondamentalista.

In ogni caso tanto per ribadire, ecco di COSA SI OCCUPA LA COMPAGNIA DELLE OPERE


SCOPO E VALORI
L'origine dell'esperienza della CDO sta innanzitutto nel riconoscimento della positività dell'intrapresa, nel mettersi in moto di una libertà che attraverso il lavoro esprime la tensione verso ciò che dà senso a tutta la vita.
E' da questo riconoscimento che nasce una condivisione appassionata con il tentativo dell'altro, una condivisione concreta che non pretende di sostituirsi all'altro o di insegnargli il mestiere, ma di fargli compagnia nel suo tentativo.
Scopo della CDO infatti è mettersi al servizio delle imprese perchè crescano e per educarci tutti a ciò per cui vale la pena ultimamente vivere e "quindi" fare impresa.
CDO è innanzitutto una rete, un punto di incontro che permette a ciascuno di partecipare in qualche modo della ricchezza e del valore comune.
Questa condivisione del tentativo di ognuno nasce anche come offerta di servizio nel senso più pratico e forse spicciolo del termine: cioè sviluppo e fornitura di convenzioni, di strumenti, di agevolazioni che permettano alle imprese associate di essere sostenute e di utilizzare nel miglior modo le proprie risorse.
Nello specifico l'Associazione:

promuove e favorisce le relazioni umane, economiche e culturali tra gli associati con l’obiettivo di condividere il peso della responsabilità imprenditoriale dei singoli associati.
Inoltre Compagnia delle Opere collega gli imprenditori attraverso una rete che permette un regolare scambio di informazioni in modo che ciascuno possa trarre beneficio, condividendo esperienze e suggerimenti
opera come promoter, assistente e coordinatore a tutela dei propri associati attraverso apposite iniziative e strumenti atti a facilitare le relazioni tra i soci e le istituzioni economiche e politiche


promuove e diffonde la cultura dell’imprenditorialità e supporta la creazione di nuove iniziative imprenditoriali sia nel settore profit che non profit, e lavora per la diffusione dell’occupazione a tutti i livelli
offre, attraverso partner accreditati, un’ampia gamma di servizi e convenzioni che riescono a ridurre in gran parte i costi aiutando le imprese a risparmiare

diffonde e mantiene relazioni costanti con istituzioni nazionali e internazionali per esaminare e formulare proposte di soluzione a specifici problemi economici e sociali
pone una particolare attenzione alla solidarietà con i più poveri, ai servizi volontari nelle organizzazioni non profit, alla cooperazione tra ONG e i paesi in cui operano, alla crescita dell’occupazione attraverso lo sviluppo della microimprenditorialità

sponsorizza e organizza ricerche specifiche, workshop e meeting internazionali sugli argomenti di maggior importanza per la cooperazione e la vita sociale, oltre a incoraggiare la creatività dei singoli per l’individuazione di nuove aree di business.



http://www.cdo.it/Home/CDO/Scopoevalori/tabid/378/Default.aspx

dunque vediamo un pò alla luce di quanto sopra:

«delle compagini societarie e dei flussi economico-finanziari emerge uno scenario devastante circa la gestione di denaro pubblico e della pervicace volontà di depredare le risorse pubbliche pur di raggiungere lucrosi interessi criminali».



ed infatti:
la Compagnia delle Opere, guarda caso
si occupa di opera come promoter, assistente e coordinatore a tutela dei propri associati attraverso apposite iniziative e strumenti atti a facilitare le relazioni tra i soci e le istituzioni economiche e politiche

Ed ancora, sempre secondo la magistratura:

L´inchiesta Why Not riguarda l´attività di un presunto Comitato d´affari del quale avrebbero fatto parte esponenti politici, imprenditori e funzionari dei servizi segreti.



guarda caso la CDO si occupa anche di:
promuove e diffonde la cultura dell’imprenditorialità e supporta la creazione di nuove iniziative imprenditoriali sia nel settore profit che non profit, e lavora per la diffusione dell’occupazione a tutti i livelli
offre, attraverso partner accreditati, un’ampia gamma di servizi e convenzioni che riescono a ridurre in gran parte i costi aiutando le imprese a risparmiare
diffonde e mantiene relazioni costanti con istituzioni nazionali e internazionali per esaminare e formulare proposte di soluzione a specifici problemi economici e sociali


Aledimat puoi dire quello che vuoi, tanto il tuo livore da cattolico represso ed indottrinato, non cambia il significato dei fatti.
capisco che tutto ciò possa darti parecchio fastidio, ma questi sono i fatti.
la ipocrita faziosità della stampa filo-cattolica fà il resto e gli allocchi come te si bevono tutte fregnacce provenienti dal vaticano.


P.S. a cagare ci vai tu e tutti i baciapile come te.




Messaggio del 22-10-2007 alle ore 14:58:52
'Gola profonda' svela gli intrecci
tra politica, affari e massoneria

Sulla base delle dichiarazioni della donna De Magistris, attraverso l'attività investigativa, ha individuato «la sussistenza di condotte criminose finalizzate alla consumazione di truffe e corruzioni con riferimento, in particolare, all'erogazione di fondi pubblici». Reati che, secondo il magistrato, sarebbero stati «consumati, soprattutto, attraverso la costituzione di una schermi-societari che consentono di spostare il denaro con maggiore facilità e creare condizioni per la realizzazione del prezzo del reato attraverso assunzioni di persone che rappresentano, in taluni casi, anche la conbtroprestazione del delitto».

Dall'analisi, scrive il sostituto procuratore De Magistris, «delle compagini societarie e dei flussi economico-finanziari emerge uno scenario devastante circa la gestione di denaro pubblico e della pervicace volontà di depredare le risorse pubbliche pur di raggiungere lucrosi interessi criminali». «Le indagini preliminari-prosegue il pm De Magistris- hanno anche evidenziato comuni colleganze affaristiche, riscontrate anche da altra attività investigativa e dall'esame di materiale sequestrato all'esito di precedenti perquisizioni, tra società e persone riconducibili, anche indirettamente, ad amministratori pubblici facenti parte ad »opposti schieramenti«, in tal modo delineandosi un controllo, si potrebbe dire »blindato«, di fette rilevanti della spesa pubblica, in settori determinanti dello sviluppo».

Secondo il pm De Magistris, dall'inchiesta «è emersa la costituzione di vere e proprie lobby affaristiche, costituite con modalità tali da rimanere occulte e non consentendo di individuare i partecipanti alle stesse (tenuto anche conto dell'appartenenza a ramificazioni significative delle istituzioni di taluni solidali), svolgendo attività diretta ad interferire sull'esercizio delle funzioni di istituzioni, amministrazioni pubbliche e di servizi pubblici esenziali di interesse nazionale». Secondo la Procura di Catanzaro, «dall'esame delle visure camerali è emerso un coacervo di società, collegate tutte riconducibili a soggetti comunque coinvolti nell'attività investigativa, tanto da far ritenere che si tratti di imprese finalizzate alla consumazione dei delitti di truffa e corruzione ed utilizzate, anche, quali contenitori per la raccolta ed il successivo reimpiego di somme di denaro».

La Procura di Catanzaro, sulla base delle valutazioni finora acquisite, è convinta che «artificiosamente siano state costituite una serie di società, create ad hoc, per fare profitto illecito ed ottenere commesse nell'ambito degli appalti e delle gare e per perpetrare ingenti truffe ai danni della comunità europea nell'ambito dei finanziamenti pubblici di volta in volta confluiti presso le casse della Regione Calabria da parte dell'Unione Europea, utilizzando spesso le società per piazzare, quale controprestazione sinallagmatica, persone che hanno prestato loro opere in favore dei vari solidali».

Non solo. Dall'esame analitico delle compagini societarie, ed anche attraverso la verifica delle visure di tipo storico, «è emerso che diversi nominativi di persone coinvolte, soprattutto taluni indagati, compaiono in diversi assetti di società, spesso con ruoli apicali, talvolta uscendo da alcune per rientrare in altre di medesimo oggetto sociale. Tenuto conto, altresì-scrive il magistrato- che le società interessate, che sembrano costituire un collaudato sistema di scatole cinesi, hanno quasi sempre come oggetto sociale il settore ambientale (rifiuti o acque), quello immobiliare, quello finanziario, quello informatico, quello dei servizi e del terziario, e che risultano rapporti e transazioni per il reimpiego, verosimilmente, delle somme illecitamente acquisite con società fiduciarie». Dalle indagini sono emerse «donazioni di denaro (attraverso bonifici) tra alcune società coinvolte e nominativi di persone interessate dalle indagini». (Quotidiano.net, 18 giugno 2007)



Catanzaro, nel mirino una telefonata col principale indagato
Per il pm titolare dell´inchiesta il ministro ha chiesto il trasferimento
CATANZARO - Abuso d´ufficio, finanziamento illecito ai partiti, concorso in truffa nell´ambito di finanziamenti europei e nazionali. E anche, come scrive l´agenzia Ansa, violazione della Legge Anselmi, cioè l´iscrizione a logge massoniche segrete.
Queste le ipotesi di reato contestate al ministro della Giustizia, Clemente Mastella che il 14 ottobre è stato iscritto nel registro degli indagati dal pm di Catanzaro Luigi De Magistris nell´ambito dell´inchiesta «Why not» e «Comitato D´affari», nella quale è indagato, tra gli altri, per abuso d´ufficio, anche il presidente del Consiglio Romano Prodi. L´inchiesta Why Not riguarda l´attività di un presunto Comitato d´affari del quale avrebbero fatto parte esponenti politici, imprenditori e funzionari dei servizi segreti. Il comitato avrebbe gestito illecitamente finanziamenti statali e dell´Unione europea ed avrebbe avuto la sua base operativa, secondo l´ipotesi accusatoria, nella Repubblica di San Marino, dove sarebbero stati riciclati i proventi della gestione illecita dei finanziamenti. (La Repubblica 20 OTTOBRE 2007 di FRANCESCO VIVIANO)

“Why Not” tolta a De Magistris che si sfoga: “è Massoneria”
E non è finita, intervistato dal Corriere della Sera, il sostituto procuratore parla anche di ritorno della massoneria, che si celerebbe dietro a questi escamotage legali: “Poteri occulti. Massoneria, soprattutto. Coadiuvati da pezzi della magistratura, non solo calabrese, che in questa vicenda hanno svolto un ruolo fondamentale... è un dato di fatto che il dottor Favi, soprattutto negli ultimi mesi, sembra che abbia svolto soltanto un ruolo: una intensa attività epistolare in cui si è occupato di me, come magistrato e come persona fisica. Voleva togliermi anche l'inchiesta Toghe lucane. Finora non c'è riuscito, ma non è detto che non abbia già pensato di concludere il lavoro”. (da L’Occidentale, 21 ottobre 2007)

Meno masturbazioni mentali , e vai a cagare… insieme a tutti i pregiudizi che ti porti dietro: e la mattina in cucina prendi il brik col liquido di colore bianco… quello rosso fa male a digiuno.

Messaggio del 22-10-2007 alle ore 12:46:48
tanto per essere chiari:


In particolare, si stanno valutando le intercettazioni dei colloqui telefonici che il ministro della Giustizia avrebbe avuto con gli imprenditori Antonio Saladino, esponente della Compagnia delle opere ed ex direttore della Why Not, che si occupa di lavoro interinale; con l'ex giornalista Luigi Bisignani, consulente della societa' Ilte, e con il costruttore Valerio Carducci, che in passato si e' occupato di lavori di ristrutturazione nel palazzo di Montecitorio.



Messaggio del 22-10-2007 alle ore 12:43:56
Dopo l'avocazione dell'inchiesta Why not nella quale è indagato il ministro della Giustizia Clemente Mastella, il pm di Catanzaro Luigi De Magistris si sfoga: "E' una pugnalata alle spalle - afferma in una serie di interviste -. Fa parte di una strategia già nota in Italia, quella della tensione". Il magistrato, poi, ammette di aver timore per la sua vita: "Ora rischio le pallottole. Mi cacciano perché indago: questo è il ritorno al fascismo".

Con l'avocazione di un'inchiesta come "Why Not", spiega De Magistris in un'intervista al Corriere della Sera, a rischio è lo Stato di diritto con conseguente corollario di "pallottole e tritolo". Ma non da parte di gruppi come la Br negli anni 70, bensì da parte di "settori deviati di apparati dello Stato che già in passato hanno messo in pericolo le istituzioni e oggi cercano di riprodurre quel clima". In generale e specialmente in Calabria, secondo De Magistris, "non ci sono più le condizioni per fare il magistrato".

Quanto all'iscrizione di Mastella nel registro degli indagati, il pm sottlinea che non si è trattato di ritorsione per la richiesta di trasferimento avanzata dal Guardasigilli, ma "le indagini, come tutti sanno, avevano un loro corso che non poteva essere intralciato da attività esterne". In conclusione De Magistris si augura che intervengano il capo dello Stato e Csm: "non so perché il presidente Napolitano non sia ancora intervenuto. Confido che lo faccia il Csm, a tutela dell'autonomia e dell'indipendenza di tutti i magistrati".

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Che stronzo. parla di fascismo e si chiede perchè napolitano non ancora interviene? allora se lo merita quello che gli stanno facendo i suoi "compagni"
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 12:38:56

E poi volete che nell'inchiesta dove c'è la Massoneria di mezzo tutto fili liscio come l'olio?



Come al solito la disinformazione catto-clericale ha compiuto l'ennesimo misfatto...

Quel porco di Mastella è stao indagato per "associazione segreta", ma in questo caso la Massoneria NON C'ENTRA UNA CIPPA.

L'associazione di cui si occupa De Magistris è la COMPAGNI DELLE OPERE.

Ovvero


L'associazione Compagnia delle Opere, nel solco della presenza dei cattolici nella società italiana alla luce della dottrina sociale della Chiesa, promuove e tutela la possibilità di dignitosa presenza delle persone nel contesto sociale ed il lavoro di tutti, nonché la presenza di opere e imprese nella società, favorendo una concezione del mercato e delle sue regole in grado di comprendere e rispettare la persona in ogni suo aspetto, dimensione e/o momento della vita.( art. 1 Statuto).




Come al solito LA VERA MAFIA E' QUELLA CHE RISIEDE NELL'ALTRA SPONDA DEL TEVERE

Messaggio del 22-10-2007 alle ore 12:20:11
Non mi vorranno i compagni...ma solo noi siamo capaci di far Mastella ministro di GIUSTIZIA!!!...
Almeno fosse stato un'ingegnere...
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 12:12:36
ma possibile che nessuno si rende conto? tutto il popolo sarebbe dovuto scendere in piazza e occupare montecitorio e mandare a casa sti delinquenti...invece pare che non si muove foglia
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 11:40:10
Aledimat... soprattutto se è sotto la protezione di SRC
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 10:47:55
il potere

chi ce l'ha e chi lo invidia
Messaggio del 22-10-2007 alle ore 10:32:42
L'interesse c'è, è di Mastella.

In Italia appena si sfiora un politico scatta l'accerchiamento.

E poi volete che nell'inchiesta dove c'è la Massoneria di mezzo tutto fili liscio come l'olio?
Messaggio del 21-10-2007 alle ore 10:58:03
Se lo dice il protagonista principale della vicenda, forse, qualche conflitto d'interesse ci potrebbe pure essere. O no?
Messaggio del 21-10-2007 alle ore 10:41:09
Beh, un magistrato che dichiara pubblicamente che "è finito lo stato di diritto" è una cosa estremamente grave. finchè lo dico io vabbè...ma se lo dice un magistrato...
Messaggio del 21-10-2007 alle ore 10:40:22
Just, non nominare il nome dello psiconano invano.
Quello è imbattibile in tutto.
Provano a emularlo, ma sarà dura arivare a certi livelli!
Messaggio del 21-10-2007 alle ore 09:47:34
Tranquillo Just...aspetta un po...
Mo salta qualche leghista col grembiulino!!!...

Vedrai...vedrai!!!...
Messaggio del 21-10-2007 alle ore 03:19:56


» 2007-10-20 20:51
PM CATANZARO: AVOCATA INCHIESTA 'WHY NOT'
CATANZARO - Il pm di Catanzaro Luigi De Magistris dovrà lasciare l'inchiesta Why Not sul presunto utilizzo illecito di finanziamenti pubblici. La Procura generale, infatti, ha deciso di avocare l'inchiesta per incompatibilità del magistrato. "Una motivazione inconsistente" è stata l'immediata replica del pm che ha anche parlato di un fatto di "inaudita gravità". Al centro di tutto, secondo quanto si è appreso, la richiesta di trasferimento cautelare d'ufficio avanzata al Csm dal ministro della Giustizia, Clemente Mastella, e la successiva iscrizione dello stesso ministro nel registro degli indagati proprio per l'inchiesta Why Not che riguarda un presunto comitato d'affari con sede a San Marino che avrebbe gestito in maniera illecita i finanziamenti comunitari e statali giunti in Calabria. Iscrizione, ha specificato oggi una fonte autorevole del palazzo di giustizia, nella quale, comunque, non viene ipotizzata la violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete. Secondo il procuratore generale facente funzioni Dolcino Favi, un passato da pm nei processi d'appello per le stragi mafiose di Capaci e via D'Amelio, l'incompatibilità di De Magistris è legata alla richiesta di trasferimento cautelare d'ufficio che è stata fatta nei suoi confronti dal ministro Mastella. Di fatto, è la tesi della procura generale, nel momento in cui il Guardasigilli ha chiesto il trasferimento di De Magistris, quest'ultimo avrebbe dovuto astenersi dal proseguire l'indagine.
Il fatto che ciò non sia avvenuto e che il ministro sia poi finito nel registro degli indagati, sarebbe la tesi della Procura generale, ha fatto scattare l'incompatibilità prevista dall'art. 372 del codice di procedura penale che porta all'avocazione. La valutazione del caso è stata fatta dal procuratore generale dopo che si è appreso che il ministro della Giustizia é stato iscritto nel registro degli indagati. Registro nel quale sono riportati anche i nomi, tra gli altri, del presidente del Consiglio, Romano Prodi, di esponenti politici del centrodestra e del centrosinistra e di imprenditori.
fonte: ansa.it

la notizia intera


berlusconi in confronto è un dilettante allo sbaraglio!

Nuova reply all'argomento:

indipendenza addio!:cry:

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