Cultura & Attualità
IL RITORNO DEL KGB
Messaggio del 17-03-2006 alle ore 12:45:31
Hafis a proposito delle "patanazze" dovresti odiarlo lukashenko visto che ha vietato la loro esportazione
Hafis a proposito delle "patanazze" dovresti odiarlo lukashenko visto che ha vietato la loro esportazione
Messaggio del 17-03-2006 alle ore 02:16:09
...bè, proprio zero non è, certo non è nemméno il bilancio degli "STéITS", ma konsideràto ke si tratta di un paese di dieci milioni di abitanti (di kui la metà PATANAZZE inverosimili ...
!!!), non è nemméno NIENTE NIENTE...
BIELORUSSIA Nel 2006 previsti investimenti stranieri per 1,9 mld di dollari 14/03/2006 Interfax – Elab.Informest Il governo bielorusso ha in progetto per il 2006 l’attrazione di 1,9-2 miliardi di dollari in investimenti stranieri nell’economia nazionale, inclusi i prestiti bancari. Gli investimenti esteri complessivi realizzati nel 2005 hanno raggiunto 1,8 miliardi di dollari. Quindi la crescita per l’anno in corso dovrebbe attestarsi tra il 5,5% e l’11,1%. L’investimento in capitale fisso dovrebbe crescere del 25,6%, totalizzando 219 milioni di dollari. Gli investimenti esteri diretti pro capite sono stati di circa 200 dollari negli anni scorsi, un dato di dieci volte inferiore rispetto agli Paesi dell’Europa centro orientale. Ciò equivaleva a meno dell’1% del prodotto interno lordo della Bielorussia.
BIELORUSSIA Registrato un aumento dei redditi monetari della popolazione 31/01/2006 Itar-Tass – Elab.Informest I redditi monetari complessivi della popolazione bielorussa nel periodo gennaio-novembre 2005 ammontavano a 33.6 trilioni di rubli, che, tenuto conto dell’inflazione, equivalgono a +16,1% rispetto ai primi undici mesi del 2004. Nella struttura dei redditi, la quota dei salari è aumentata del 59,1%, superiore al 56,3% dell’anno precedente. Al contrario, la parte relativa alle entrate derivanti da attività economiche non registrate si è ridotta dal 20,8% al 17,5%. La quota dei pagamenti sociali è incrementata dal 21,2% al 21,7%.
...un dàto x tùtti...
BIELORUSSIA La produzione di metalli ferrosi di gennaio cresce del 18,3% 28/02/2006 Interfax – Elab.Informest La produzione di metalli ferrosi realizzata dalla Bielorussia a gennaio risulta superiore del 18,3% rispetto a quella registrata nello stesso mese del 2005. In termini di volume, sono stati raggiunti 252,5 miliardi di rubli bielorussi. Secondo i dati del Ministero delle statistiche e della analisi di Minsk, la produzione di acciaio crudo è incrementata del 7% ed ha toccato le 198.100 tonnellate, quella di laminato finito ha segnato, rispettivamente, +22,3% e 234.000 tonnellate, quella di filo metallico +32,7% e 12.300 tonnellate, quella di filo d’acciaio +20,8% e 6.800 tonnellate, quella di corda d’acciaio +6% e 8.200 tonnellate, quella di tubi d’acciaio +16,3% e 9.300 tonnellate.
...'nzarà per kuésto ke i Bielorussi vogliono votàre Lukashenko..??
------------
Editato da Hafis il 17/03/2006 alle 02:42:32
...bè, proprio zero non è, certo non è nemméno il bilancio degli "STéITS", ma konsideràto ke si tratta di un paese di dieci milioni di abitanti (di kui la metà PATANAZZE inverosimili ...
!!!), non è nemméno NIENTE NIENTE...BIELORUSSIA Nel 2006 previsti investimenti stranieri per 1,9 mld di dollari 14/03/2006 Interfax – Elab.Informest Il governo bielorusso ha in progetto per il 2006 l’attrazione di 1,9-2 miliardi di dollari in investimenti stranieri nell’economia nazionale, inclusi i prestiti bancari. Gli investimenti esteri complessivi realizzati nel 2005 hanno raggiunto 1,8 miliardi di dollari. Quindi la crescita per l’anno in corso dovrebbe attestarsi tra il 5,5% e l’11,1%. L’investimento in capitale fisso dovrebbe crescere del 25,6%, totalizzando 219 milioni di dollari. Gli investimenti esteri diretti pro capite sono stati di circa 200 dollari negli anni scorsi, un dato di dieci volte inferiore rispetto agli Paesi dell’Europa centro orientale. Ciò equivaleva a meno dell’1% del prodotto interno lordo della Bielorussia.
BIELORUSSIA Registrato un aumento dei redditi monetari della popolazione 31/01/2006 Itar-Tass – Elab.Informest I redditi monetari complessivi della popolazione bielorussa nel periodo gennaio-novembre 2005 ammontavano a 33.6 trilioni di rubli, che, tenuto conto dell’inflazione, equivalgono a +16,1% rispetto ai primi undici mesi del 2004. Nella struttura dei redditi, la quota dei salari è aumentata del 59,1%, superiore al 56,3% dell’anno precedente. Al contrario, la parte relativa alle entrate derivanti da attività economiche non registrate si è ridotta dal 20,8% al 17,5%. La quota dei pagamenti sociali è incrementata dal 21,2% al 21,7%.
...un dàto x tùtti...
BIELORUSSIA La produzione di metalli ferrosi di gennaio cresce del 18,3% 28/02/2006 Interfax – Elab.Informest La produzione di metalli ferrosi realizzata dalla Bielorussia a gennaio risulta superiore del 18,3% rispetto a quella registrata nello stesso mese del 2005. In termini di volume, sono stati raggiunti 252,5 miliardi di rubli bielorussi. Secondo i dati del Ministero delle statistiche e della analisi di Minsk, la produzione di acciaio crudo è incrementata del 7% ed ha toccato le 198.100 tonnellate, quella di laminato finito ha segnato, rispettivamente, +22,3% e 234.000 tonnellate, quella di filo metallico +32,7% e 12.300 tonnellate, quella di filo d’acciaio +20,8% e 6.800 tonnellate, quella di corda d’acciaio +6% e 8.200 tonnellate, quella di tubi d’acciaio +16,3% e 9.300 tonnellate.
...'nzarà per kuésto ke i Bielorussi vogliono votàre Lukashenko..??------------
Editato da Hafis il 17/03/2006 alle 02:42:32
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 22:36:03
ma il +59% di zero è zero
ma il +59% di zero è zero
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 20:14:48
...in Venezuela non c'è la Pravda, ma la tiritera kontro Chavez è stata la stessa... e kontro Yanukovich... è sèmpre la stéssa... il pekkato di Lukashenko è stato kuello di far krescere in 8 anni il paese del 59,4 %!!! kon un sistema non liberista... e kueste kose noi NON POSSIAMO permetterle!!!
...in Venezuela non c'è la Pravda, ma la tiritera kontro Chavez è stata la stessa... e kontro Yanukovich... è sèmpre la stéssa... il pekkato di Lukashenko è stato kuello di far krescere in 8 anni il paese del 59,4 %!!! kon un sistema non liberista... e kueste kose noi NON POSSIAMO permetterle!!!
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 20:07:08




La pravda!!!!!!!!!!!




Hafis ma ti rendi conto



MA se quello di Lukashenko è un governo fantoccio manovrato da Putin
e il linguaggio della Pravda è lo stesso del 56, quando l'armata rossa intervenne in Ungheria, per soccorrere il partito comunista fratello.




La pravda!!!!!!!!!!!





Hafis ma ti rendi conto




MA se quello di Lukashenko è un governo fantoccio manovrato da Putin
e il linguaggio della Pravda è lo stesso del 56, quando l'armata rossa intervenne in Ungheria, per soccorrere il partito comunista fratello.
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 19:20:36
Il popolo ha appoggiato Lukashenko
di Oleg Stepanenko
“Pravda”
20 ottobre 2004
"Persino i più attivi sostenitori del presidente bielorusso non si aspettavano che il voto a suo favore sarebbe stato così massiccio. A votare si è recato l’89,7% degli elettori. Per il diritto di Lukashenko a partecipare come candidato per un terzo mandato alle elezioni presidenziali del 2006, si sono espressi più di 5,4 milioni di elettori, il 77,3% degli aventi diritto al voto. Sono stati poi eletti 107 dei 110 deputati dell’Assemblea nazionale."
a kuesto punto [...]
"Il congresso USA approvava il famigerato “Atto sulla democrazia in Bielorussia”, che prevedeva sanzioni politiche ed economiche contro la repubblica e lo stanziamento di altri 40 milioni di dollari a sostegno dell’opposizione anti-Lukashenko."
Il popolo ha appoggiato Lukashenko
di Oleg Stepanenko
“Pravda”
20 ottobre 2004
"Persino i più attivi sostenitori del presidente bielorusso non si aspettavano che il voto a suo favore sarebbe stato così massiccio. A votare si è recato l’89,7% degli elettori. Per il diritto di Lukashenko a partecipare come candidato per un terzo mandato alle elezioni presidenziali del 2006, si sono espressi più di 5,4 milioni di elettori, il 77,3% degli aventi diritto al voto. Sono stati poi eletti 107 dei 110 deputati dell’Assemblea nazionale."
a kuesto punto [...]
"Il congresso USA approvava il famigerato “Atto sulla democrazia in Bielorussia”, che prevedeva sanzioni politiche ed economiche contro la repubblica e lo stanziamento di altri 40 milioni di dollari a sostegno dell’opposizione anti-Lukashenko."
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 17:07:42
A tre giorni dal primo turno delle presidenziali in Bielorussia il regime con a capo l'autoritario Aleksandr Lukashenko ritorna a criminalizzare l'opposizione accusandola per la seconda volta di puntare ad una ''presa violenta del potere''.
Stepan Sukhorenko, il capo dei servizi di sicurezza bielorussi, Kgb come ai tempi dell’Urss, ha affermato oggi a Minsk che nelle loro ''azioni illegali'' l'opposizione anti-Lukashenko e' aiutata da ''funzionari delle ambasciate di Georgia, Lituania e Ucraina''.
Il Kgb - ha indicato - ''ha aperto il 15 marzo un'inchiesta penale su un progettato atto terroristico''. ''Tutte le persone coinvolte in queste azioni saranno arrestate e processate in Bielorussia, indipendentemente dalla posizione che detengono nei loro Paesi'', ha sottolineato il capo dei servizi di sicurezza nella sua rabbiosa requisitoria contro l'opposizione che schiera due candidati nella corsa alla presidenza malgrado appaia iper-scontata la conferma dell'''ultimo dittatore d'Europa'' Lukashenko.
Secondo il capo del Kgb l'opposizione ha ordito questo scenario: la sera del 19 marzo, subito dopo la chiusura dei seggi, annuncera' di aver vinto in base ad un ''falso sondaggio dell'istituto demoscopico Gallup'' con l'obiettivo di attirare piu' gente possibile in piazza a Minsk per protestare contro i ''brogli'' a favore di Lukashenko. A quel punto scoppieranno alcune bombe tra la gente.
''La vista del sangue e delle vittime - ha sostenuto Sukhorenko - deve aprire la strada agli organizzatori della protesta che danno il via all'occupazione degli edifici ufficiali e delle stazioni, al blocco delle ferrovie e dello stato''.
Per questo il capo dei servizi di sicurezza ha avvertito che saranno passibili di ergastolo o di condanna a morte quanti in risposta ad un appello delle opposizioni scenderanno in piazza a Minsk la sera del 19 marzo per protestare contro l'esito del voto.
''Queste azioni saranno considerate come atti terroristici'', ha detto Sukhorenko e ha citato un articolo del codice che prevede appunto il carcere a vita o la pena capitale per questo reato.
Intanto con un comunicato il presidente del Parlamento Europeo, Josep Borrell, esprime la "profonda preoccupazione" dell'Aula di Strasburgo per gli avvenimenti degli ultimi giorni in Bielorussia, in particolare, per "le serie violazioni dei diritti dei candidati" dell'opposizione alle elezioni presidenziali Domenica prossima.
Ieri le autorità di Minsk hanno arrestato Anatoli Lebedko, segretario del 'Partito Civile Unito', fermato dopo che la polizia ha scoperto dei volantini nel portabagagli della sua auto. Secondo il governo bielorusso, i volantini erano stati stampati senza la ''necessaria licenza statale'' e quindi erano da ritenersi ''materiale illegale che mira a incitare l'agitazione''.
Il 'Partito Civile Unito' di Lebedko è una delle formazioni politiche dell'opposizione che sostiene la candidatura di Alexander Milinkevich, principale sfidante dell'attuale capo di stato Alexander Lukashenko alle presidenziali di domenica.
"Il Parlamento Europeo - afferma Borell nella nota - è seriamente preoccupato per i rapporti che indicano serie violazioni dei diritti dei candidati alle prossime elezioni presidenziali in Bielorussia". Nel corso dell'ultimo anno, sottolinea ancora Borell, l'europarlamento "ha espresso diverse volte la sua posizione sulla situazione". invitando “le autorità di Minsk a rispettare le norme internazionali e a garantire l'equo trattamento di tutti i candidati che partecipano alla campagna elettorale".
Il presidente "deplora" inoltre la decisione presa dal regime di Lukashenko di negare il visto d'accesso a una delegazione del Parlamento Europeo e del Consiglio d'Europa, che doveva assistere alle presidenziali di domenica. In questo contesto, sottolinea ancora, il futuro dei rapporti tra Minsk e Bruxelles "dipenderà esclusivamente dai progressi democratici e di riforma interna della Bielorussia, ma soprattutto da elezioni presidenziali giuste e trasparenti".
Questa mattina anche il commissario europeo alle Relazioni Esterne, Benita Ferrero-Waldner, si è detta "scoraggiata" per i recenti avvenimenti nella ex repubblica sovietica e ha ribadito il rischio sempre più concreto di ulteriori sanzioni Ue se gli scrutini non si svolgeranno in modo democratico.
I Venticinque hanno già prorogato il divieto d'accesso al territorio europeo per alcuni esponenti del governo presumibilmente implicati nella scomparsa di alcuni oppositori del regime e di un giornalista. Sempre su iniziativa di Bruxelles, un consorzio di media europei indipendenti ha iniziato a trasmettere il mese scorso programmi d'informazione dalla Germania per consentire alla popolazione bielorussa un accesso all'informazione "più libero e indipendente".
L'iniziativa punta soprattutto a sostenere il rafforzamento della società civile nei confronti del regime di Lukashenko, al potere dal 1994 e duramente criticato dall'Occidente al punto che il dipartimento di Stato Usa e lo stesso Parlamento Europeo hanno entrambi definito l'ex repubblica sovietica "l'ultima dittatura d'Europa".
A tre giorni dal primo turno delle presidenziali in Bielorussia il regime con a capo l'autoritario Aleksandr Lukashenko ritorna a criminalizzare l'opposizione accusandola per la seconda volta di puntare ad una ''presa violenta del potere''.
Stepan Sukhorenko, il capo dei servizi di sicurezza bielorussi, Kgb come ai tempi dell’Urss, ha affermato oggi a Minsk che nelle loro ''azioni illegali'' l'opposizione anti-Lukashenko e' aiutata da ''funzionari delle ambasciate di Georgia, Lituania e Ucraina''.
Il Kgb - ha indicato - ''ha aperto il 15 marzo un'inchiesta penale su un progettato atto terroristico''. ''Tutte le persone coinvolte in queste azioni saranno arrestate e processate in Bielorussia, indipendentemente dalla posizione che detengono nei loro Paesi'', ha sottolineato il capo dei servizi di sicurezza nella sua rabbiosa requisitoria contro l'opposizione che schiera due candidati nella corsa alla presidenza malgrado appaia iper-scontata la conferma dell'''ultimo dittatore d'Europa'' Lukashenko.
Secondo il capo del Kgb l'opposizione ha ordito questo scenario: la sera del 19 marzo, subito dopo la chiusura dei seggi, annuncera' di aver vinto in base ad un ''falso sondaggio dell'istituto demoscopico Gallup'' con l'obiettivo di attirare piu' gente possibile in piazza a Minsk per protestare contro i ''brogli'' a favore di Lukashenko. A quel punto scoppieranno alcune bombe tra la gente.
''La vista del sangue e delle vittime - ha sostenuto Sukhorenko - deve aprire la strada agli organizzatori della protesta che danno il via all'occupazione degli edifici ufficiali e delle stazioni, al blocco delle ferrovie e dello stato''.
Per questo il capo dei servizi di sicurezza ha avvertito che saranno passibili di ergastolo o di condanna a morte quanti in risposta ad un appello delle opposizioni scenderanno in piazza a Minsk la sera del 19 marzo per protestare contro l'esito del voto.
''Queste azioni saranno considerate come atti terroristici'', ha detto Sukhorenko e ha citato un articolo del codice che prevede appunto il carcere a vita o la pena capitale per questo reato.
Intanto con un comunicato il presidente del Parlamento Europeo, Josep Borrell, esprime la "profonda preoccupazione" dell'Aula di Strasburgo per gli avvenimenti degli ultimi giorni in Bielorussia, in particolare, per "le serie violazioni dei diritti dei candidati" dell'opposizione alle elezioni presidenziali Domenica prossima.
Ieri le autorità di Minsk hanno arrestato Anatoli Lebedko, segretario del 'Partito Civile Unito', fermato dopo che la polizia ha scoperto dei volantini nel portabagagli della sua auto. Secondo il governo bielorusso, i volantini erano stati stampati senza la ''necessaria licenza statale'' e quindi erano da ritenersi ''materiale illegale che mira a incitare l'agitazione''.
Il 'Partito Civile Unito' di Lebedko è una delle formazioni politiche dell'opposizione che sostiene la candidatura di Alexander Milinkevich, principale sfidante dell'attuale capo di stato Alexander Lukashenko alle presidenziali di domenica.
"Il Parlamento Europeo - afferma Borell nella nota - è seriamente preoccupato per i rapporti che indicano serie violazioni dei diritti dei candidati alle prossime elezioni presidenziali in Bielorussia". Nel corso dell'ultimo anno, sottolinea ancora Borell, l'europarlamento "ha espresso diverse volte la sua posizione sulla situazione". invitando “le autorità di Minsk a rispettare le norme internazionali e a garantire l'equo trattamento di tutti i candidati che partecipano alla campagna elettorale".
Il presidente "deplora" inoltre la decisione presa dal regime di Lukashenko di negare il visto d'accesso a una delegazione del Parlamento Europeo e del Consiglio d'Europa, che doveva assistere alle presidenziali di domenica. In questo contesto, sottolinea ancora, il futuro dei rapporti tra Minsk e Bruxelles "dipenderà esclusivamente dai progressi democratici e di riforma interna della Bielorussia, ma soprattutto da elezioni presidenziali giuste e trasparenti".
Questa mattina anche il commissario europeo alle Relazioni Esterne, Benita Ferrero-Waldner, si è detta "scoraggiata" per i recenti avvenimenti nella ex repubblica sovietica e ha ribadito il rischio sempre più concreto di ulteriori sanzioni Ue se gli scrutini non si svolgeranno in modo democratico.
I Venticinque hanno già prorogato il divieto d'accesso al territorio europeo per alcuni esponenti del governo presumibilmente implicati nella scomparsa di alcuni oppositori del regime e di un giornalista. Sempre su iniziativa di Bruxelles, un consorzio di media europei indipendenti ha iniziato a trasmettere il mese scorso programmi d'informazione dalla Germania per consentire alla popolazione bielorussa un accesso all'informazione "più libero e indipendente".
L'iniziativa punta soprattutto a sostenere il rafforzamento della società civile nei confronti del regime di Lukashenko, al potere dal 1994 e duramente criticato dall'Occidente al punto che il dipartimento di Stato Usa e lo stesso Parlamento Europeo hanno entrambi definito l'ex repubblica sovietica "l'ultima dittatura d'Europa".
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