Cultura & Attualità
L'Italia è forse l'unico Paese al mondo dove all'interno di una coalizione politica, dopo una sconfitta, tutti rimangono al loro posto. Ne prende atto con rammarico il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, che avrebbe voluto vedere un cambiamento ai vertici della Casa delle Libertà dopo la sconfitta elettorale dello scorso aprile. Il suo bersaglio è ovviamente l'ex premier Silvio Berlusconi, rimasto leader del centrodestra anche dopo l'insuccesso delle ultime Politiche.
"E' molto tempo che non ci sentiamo con il Cavaliere - ha poi ammesso - non sono proprio il suo terminale migliore, il più accreditato. Noi vogliamo cambiare il centrodestra perché chi perde deve cambiare. Non si è mai visto che dopo una sconfitta in politica tutto rimane come prima".
x l'amore di Dio, non sto chierichetto al posto del cavaliere vero!
pure le formiche hanno la tosse...
" FOLLINI oggi si è spinto oltre: "Il ragionamento di Casini muove da un’intenzione giusta. Naturalmente è un ragionamento che ha bisogno di una conseguenza: la rottura della politica dei blocchi. Credo che esista un grande spazio al centro per non morire né berlusconiani né socialdemocratici."
...e kredo ke a Prodi non dispiacerebbero una maggioranza un po' più ABBONDANTE e un paio di Caruso in meno...
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Editato da Hafis il 08/09/2006 alle 04:42:31
ovviamente quando si vince il merito è di tutti, soprattuto dell'UDC.
quando si perde la colpa è del Cavaliere.
ma Casini non era una delle tre punte che avrebbe dovuto battere Prodi?
e si vede che invece giocano con il trequartista allargato sulla sinistra
Mezz'ala sinistra alla Rivera
Nuova reply all'argomento:
Il Cavalier Pierferdinando
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