Cultura & Attualità
IL BEL PAESE...
Messaggio del 02-11-2004 alle ore 09:27:35
"Non c'è obbligo di rendicontare e qui si può spendere come si vuole i soldi che riceviamo come finanziamento al gruppo politico. Il mio, quello dei Democratici di sinistra, ha circa 150mila euro all'anno come dotazione finanziaria per le spese. Posso essere onesto o disonesto. A mia scelta". Proprio così. Non c'è l'obbligo di mostrare fatture o ricevute fiscali come prova dei soldi concessi "per fini istituzionali". Due settimane fa il consiglio provinciale, ritenendosi offeso nell'onore e nella propria dignità, ha respinto l'emendamento che chiedeva di introdurre l'obbligo, respingendo con esso ogni idea di omologare il comportamento della politica trentina al resto d'Italia. Questa sera il consigliere che ha presentato l'emendamento bocciato ha scelto di essere disonesto. Finalmente può dimostrarlo. L'appuntamento con Mauro Bondi, segretario regionale dei Ds, è alle 18 in centro città. Proverà come sia facile a Trento fare shopping istituzionale. "L'unica cautela è portare in tasca contanti. I contanti non lasciano traccia, nessun giudice - ammesso che voglia proprio farmi le bucce - potrà mai contestarmi l'appropriazione indebita". All'angolo di via Garibaldi iniziamo a spendere: "Quello Zenith open crono nero, lo vede lì? Costa 7500 euro ma è bellissimo. Dico che è un regalo, un presente da portare in Germania ai nostri amici dell'Spd. Chi controlla? E chi me lo vieta?". Nessuno. Biglietti da cinquecento euro, nemmeno tanti. È bellissimo l'orologio, e i diessini di Trento faranno un figurone.
Stasera non serve il cappotto, giornate come queste sono rare in città. Luccicante, pulita, tranquilla. Una città perbene. L'agenzia di viaggi offre una clamorosa offerta: volo e pernottamento a Lisbona. Due giorni a soli 226 euro. "In due nemmeno cinquecento, si può fare", dice Bondi. Consigliere e consorte in Portogallo, un week end d'autunno da ricordare. "Se voglio posso: compro a mia moglie quel giubbotto di visone". Visone, 3650 euro. "Per me un abito blu nemmeno troppo sfarzoso". Il vestito vale 840 euro, la camicia 120, la cravatta 80. Sobrietà, anzitutto. "Se voglio posso. Oggi però non ho intenzione di strafare e mi fermo qui".
In un'ora e mezza e senza strafare il consigliere ha speso 12.642 euro, quasi venticinque milioni di lire. Il conto della spesa, che questa volta per fortuna è solo virtuale, non è affare di nessuno, nessuno metterà bocca perché nessuno potrà mai farlo. Chi vuole rendicontare è liberissimo di farlo. Chi non ha tempo o non ha voglia non è obbligato.
"Non c'è obbligo di rendicontare e qui si può spendere come si vuole i soldi che riceviamo come finanziamento al gruppo politico. Il mio, quello dei Democratici di sinistra, ha circa 150mila euro all'anno come dotazione finanziaria per le spese. Posso essere onesto o disonesto. A mia scelta". Proprio così. Non c'è l'obbligo di mostrare fatture o ricevute fiscali come prova dei soldi concessi "per fini istituzionali". Due settimane fa il consiglio provinciale, ritenendosi offeso nell'onore e nella propria dignità, ha respinto l'emendamento che chiedeva di introdurre l'obbligo, respingendo con esso ogni idea di omologare il comportamento della politica trentina al resto d'Italia. Questa sera il consigliere che ha presentato l'emendamento bocciato ha scelto di essere disonesto. Finalmente può dimostrarlo. L'appuntamento con Mauro Bondi, segretario regionale dei Ds, è alle 18 in centro città. Proverà come sia facile a Trento fare shopping istituzionale. "L'unica cautela è portare in tasca contanti. I contanti non lasciano traccia, nessun giudice - ammesso che voglia proprio farmi le bucce - potrà mai contestarmi l'appropriazione indebita". All'angolo di via Garibaldi iniziamo a spendere: "Quello Zenith open crono nero, lo vede lì? Costa 7500 euro ma è bellissimo. Dico che è un regalo, un presente da portare in Germania ai nostri amici dell'Spd. Chi controlla? E chi me lo vieta?". Nessuno. Biglietti da cinquecento euro, nemmeno tanti. È bellissimo l'orologio, e i diessini di Trento faranno un figurone.
Stasera non serve il cappotto, giornate come queste sono rare in città. Luccicante, pulita, tranquilla. Una città perbene. L'agenzia di viaggi offre una clamorosa offerta: volo e pernottamento a Lisbona. Due giorni a soli 226 euro. "In due nemmeno cinquecento, si può fare", dice Bondi. Consigliere e consorte in Portogallo, un week end d'autunno da ricordare. "Se voglio posso: compro a mia moglie quel giubbotto di visone". Visone, 3650 euro. "Per me un abito blu nemmeno troppo sfarzoso". Il vestito vale 840 euro, la camicia 120, la cravatta 80. Sobrietà, anzitutto. "Se voglio posso. Oggi però non ho intenzione di strafare e mi fermo qui".
In un'ora e mezza e senza strafare il consigliere ha speso 12.642 euro, quasi venticinque milioni di lire. Il conto della spesa, che questa volta per fortuna è solo virtuale, non è affare di nessuno, nessuno metterà bocca perché nessuno potrà mai farlo. Chi vuole rendicontare è liberissimo di farlo. Chi non ha tempo o non ha voglia non è obbligato.
Nuova reply all'argomento:
IL BEL PAESE...
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui
