Messaggio del 26-11-2005 alle ore 11:06:17
Si è conclusa la II puntata del bel documentario della BBC trasmesso da History Channel. La prima puntata è stata inceentrata sui crimini italiani in Etiopia, Libia e Jugoslavia, ed ha messo in evidenza crimini non minori di quelli commessi dai tedeschi: rappresaglie, campi di concentramento, dove gli slavi venivano lasciati morire per fame, sete, freddo e malattie; l'uso di armi chimiche, l'Italia è stata l'unica nazione ad usarli. La lista dei criminali indicava ai primi posti il maresciallo Badoglio, il Maresciallo Graziani, il Generale Roatta.
Nella seconda puntata si analizza l'atteggiamente alleato nei confronti di questi criminali. Badoglio divenne presidente del consiglio dopo l'arresto di Mussolini e in quanto tale interlocutore principale degli alleati, che per spingerlo a cambiare alleanza nell'armistizio di cassibile inserirono la clausola che "gli italiani sarebbero stati trattati con onore" insomma un salvacondotto. Ovviamente la scelta alleata era condizionata dalla situaione politica internazionale del dopoguerra che si andava delineando: LA GUERRA FREDDA. Infatti processare o ancora peggio far processare Badoglio ed altri membri del governo italiano, antifascisti, ma soprattutto anticomunisti, portando così a galla i crimini di cui si erano macchiati avrebbe screditato il nuovo governo creato dagli italiani in funzione anticomunista. Il trattato di Mosca prevedeva che i criminali di guerra fossero consegnati ai paesi dove i crimini si erano svolti, però per un errore di battitura il generico truppe dell'asse si era trasformato in truppe tedesche e gli anglo ameircani vi si aggrapparono. L'unico italiano ad essere condannato a morte è stato il generale Bellomo, colpevole dell'uccisione di un soldato inglese durante un tentativo di fuga (cosa che in guerra può capitare), ma la vera colpa del generale Bellomo erano altre: era un convinto antifascista e ancora peggio era un soldato coraggioso e capace che dopo l'8 settembre aveva combattuto con valore contro i tedeschi a Bari, liberando la città, invece di scappare con avevano fatto i militari di Badoglio.
Il documentario è della BBC quindi si incentra sulle responsabilità degli alleati nell'aver disatteso le dichiarazioni sui diritti dell'uomo di cui essi stessi si facevano portavoce, in nome della guerra al comunismo e all'unione sovietica. Ma probabilmente hanno mancato su un paio di punti, il Governo Parri e i governi successivi erano governi di unità nazionale, quindi con al loro interno anche i comunisti. Anzi il ministro della giustizia quindi quello deputato ad analizzare la posizione dei criminali e a rispondere , insieme al ministero degli esteri ai reclami di slavi ed etiopi era TOGLIATTI. Togliatti non sollevò mai il problema, anzi nel 1947 firmo l'amnistia per tutti i fascisti. La stessa Unione Sovietica non protestò mai contro la posizione degli anglo americani, ma anzi nel 48 consumò la spaccatura con TITO, ovviamente non per questa raggione. La guerra fredda impose le sue logichea livello mondiale, i russi non intervennero nelle questioni italiane, così come gli alleati non intervennero durante il golpe comunista a Praga nel 1948. In Italia Togliatti pensava alle elezioni del 1948 e a questo sacrificò, da buon comunista tutto il resto. ------------ Editato da Dean Corso il 26/11/2005 alle 11:16:19
In Italia Togliatti pensava alle elezioni del 1948 e a questo sacrificò, da buon comunista tutto il resto.
prima del "solito buon comunista" a dire una cosa del genere mi pare sia stato un certo machiavelli,con quella storiella del fine che giustifica i mezzi; e non mi sembra tanto comunista lui!
Messaggio del 28-11-2005 alle ore 19:04:19
Qualcuno dice che il comunismo è la più perfetta realizzazione delli idee di machiavelli, dove il partito rappresenta il Principe