Cultura & Attualità

Ha ancora senso il giornale?
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 12:27:57
Considerato che l'Italia è da sempre la pecora nera per quanto riguarda qualsiasi genere di lettura, la categoria dei giornali poi ha da sempre avuto difficoltà.
In pratica ora i giornali uno se li trova in casa perché acquista l'allegato di turno (film, libro, gadget) e dopo una rapida sfogliata finisce nel caminetto o sotto la gabbia del canarino.
Il giornale più venduto è la Gazzetta, il che è tutto dire (e parla uno che il lunedì DEVE leggere la Gazzetta per forza).
La mia domanda è questa.
Oramai le informazioni sono a getto continuo: internet, sms, mails, telegiornali a tutte le ore... Il giornale che si compra racconta i fatti del giorno prima su cui si è abbondantemente sentito tutto e di più. Inoltre manca il tempo materiale per leggerlo, visto che i ritmi lavorativi e non fagocitano tutte le nostre pause.
Allora, ha ancora senso stampare giornali?
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 12:33:41
Credo di si,anche perche'molto spesso i giornali garantiscono un buon livello di approfondimento che manca ad un media come la Tv ad esempio,inoltre molto spesso gli inserti,come quello economico del lunedi di Repubblica,sono davvero ben fatti ed esaurienti.I tg sono schematici e sono costretti alla rapidita' dai tempi tv risicatissimi,solo Internet e' una valida alternativa al giornale,ma spesso le ver.on line sono ridotte rispetto alla controparte cartacea.
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 12:51:42
non a caso la mole sconsiderata di inserti, allegati, speciali, regali e quant'altro hanno già fornito un'esauriente risposta al tuo interrogativo.

la mattina, più o meno verso quest'ora, mi trovo a sfogliare le pagine telematiche dei vari corriere.it, repubblica.it che forniscono notizie fresche ogni ora...quando mi capita un quotidiano sotto mano, nelle prime ore del pomeriggio, oppure quando leggo gli articoli del messaggero.it tempo.it...beh...ho davvero l'impressione di leggere notizie dell'altro ieri, vuote di quell'attualità che gli stessi titoli tendono a risaltare magari con caratteri marcati.

non solo...

i quotidiani italiani soffrono di una patologia che li immette in un perverso circuito controllato dalla politica, dalla mercificazione clientelistica e dalla commistione quasi indissolubile con la televisione: in pratica ogni articolo dovrebbe essere sfrondato di buoni 4/5 di ingerenze che con il fatto di cronaca descritto non c'entrano nulla.

in tutto questo bisogna poi subire il fastidio e l'invadenza pubblicitaria...nei quotidiani, ma anche nei periodici,il 50% del supporto cartaceo è riempito di pubblicità. :|
(ero un lettore abituale focus...costava 5.000 lire 3 anni fa ed aveva un assortimento di notizie sconsiderato. oggi costa 5.300 lire, ed ogni articolo sembra la reclàme della pubblicità che si trova in calce al rotocalco...sbonk)

ad oggi preferirei pagare 2 euro un giornalino di poche pagine, senza pubblicità e senza commenti strumentali, che 90 centesimi quelle testate riempite di un mucchio di notizie barbaramente inutili...
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 12:54:27
certo...non posso che condividere la considerazione di dekkard...alcuni approfondimenti sono validi, meriterebbero da soli una testata a parte...però, in definitiva, il panorama informativo italiano resta desolante...
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 14:57:57
certo ke ha senso il giornale..tanti statali, senza, non saprebbero che fare al lavoro

detto questo, come dice dekk, alla caryta è affidato l'approfondimento, e dico io, anke l'opinione ...perciò il giornal non morirà troppo facilmente, nonostante ce la stiano mettendo tutta x ucciderlo
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 17:22:46
io sinceramente spero che non muoia la lettura in generale; il giornale fa parte di ciò, e, anche se non amo particolarmente la stampa quotidiana, almeno si legge un pò.

Ogni momento sottratto alla televisione è una occasione per dar da mangiare al cervello.
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 19:36:34
concordo con deleuze.
Quando uscirono i primi CDROM o internet tutti (o quasi) pronosticarono la definitiva uscita di scena del libro o di tutti i prodotti culturali a basa di carta...
Vi ricordate la bolla del libro elettronico da scaricare a pagamento o addirittura a puntate? Non mi sembra che abbia avuto tutto questo straordinario successo...anzi, ancora oggi si assiste ad un boom delle pubblicazioni "tradizionali". Perche'? Perche' la lettura e' un piacere, e' come un buon vino che si beve lentamente ma in quantita', e' come del buon sesso che necessita del tempo ma soprattutto del tatto...
Internet e la tv invece possiamo paragonarli per quantita' e qualita' ai vari Mc Donald: abbondanti ed a buon mercato ma dal dannato sapore di plastica...
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 20:20:10
Si,è vero,la lettura è un'altra cosa.Anche se attualmente,anzi è sempre stato cosi',un articolo,parlo della cronaca politica, di un giornalista è sempre influenzato dall'orientamento politico dell'editore.Tempo fa a un dibattito televisivo,sul giornalismo,sentivo che una giornalista del Manifesto dichiarava che lei era una giornalista libera,perchè scriveva quello che voleva.Secondo me non basta.Un giornalista è libero veramente quando scrive la verita',non quello che vuole lui o l'editore.Chi nasconde la verita' e scrive quello che gli pare, non è libero totalmente, perchè ha paura della verita' o almeno non gli conviene che questa sia svelata.
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Editato il 20:32:55 14/02/2005 da cappellini
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 20:40:49
infatti il problema secondo me non e' tanto chiedersi se ha senso ancora il giornale in generale (certo che lo ha), ma piuttosto se ha ancora senso il giornale modello organo di informazione estremamente politicizzato.
Ma qui si casca sul retorico perche' e' pressocche' impossibile riuscire a separare l'obiettivita' dei fatti dall'interpretazione che ad essi da' il giornalista (sia esso in buona fede oppure no).
Di qui la necessita', per comprendere realmente il succo del discorso, di avere gli strumenti adatti nel bagaglio culturale personale e leggere di tutto e non limitarsi ad una sola voce.
La verita' assoluta non esiste affatto.
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Editato il 21:02:34 14/02/2005 da animamundi
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 21:27:54
Si,ma un fatto accaduto è un fatto accaduto,c'è poco da fare.Il fastidio in me nasce quando certi fatti vengono riportati e altri vengono nascosti o appena accennati.
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 21:31:48
hai centrato il bersaglio cappelli':
ma chi meglio del comico di Zelig ha illustrato la situazione del giornalismo italiano...
ATTENTATO, TRATTASI DI ATTENTATO!
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 21:34:04
ora che ci penso
viviamo in un paese dove i comici dicono cose serie e la gente "seria" (politici & compagnia brutta) dicono pagliacciate...

Messaggio del 14-02-2005 alle ore 21:38:13
Parlo di fatti di identica importanza,chiaramente.Per quanto riguarda l'interpretazione personale del giornalista,questa non puo' superare il limite imposto dal buon senso.Ad esempio,all'indomani del referendum per la depenalizzazione delle droghe leggere,nel 1993,il direttore di quel giornaletto,chiamato il Centro,scrisse: vittoria degli antiproibizionisti,adesso sara' colpa loro se qualcuno muore per droga.Questa fu un'interpretazione personale del direttore di quel giornale,per modo di dire, per un fatto accaduto.
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 21:45:53
io invece mi ricordo ancora le fatidiche BANDIERINE di Emilio fede, all'indomani delle elezioni...
PATETICO.
Purtroppo il limite della stampa italiana e' proprio questo che hai detto cappelli': anche su argomenti che OGGETTIVAMENTE ed USANDO BUON SENSO dovrebbero apparire CHIARI E LAMPANTI, il lecchino di turno deve dire la sua a sproposito.
Pulcinella fa' secondo con certi "giornalisti"...
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 21:53:19
Ho una mia personalissima teoria su emilio fede.Lui è un infiltrato di Rifondazione comunista,perchè fa perdere voti, a ogni sua dichiarazione, al partito del suo principale.
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 22:00:50
tu dici? Non credo proprio...
Questa e' come la storiella di guzzanti o ferrara ex di sinistra...

quess ije' gend che va' addo' se po' magna' meglio...
almeno FEDE e' FEDE(le) al padrone...
Messaggio del 15-02-2005 alle ore 00:07:23
In questo caso,se fossi il suo principale,lo inviterei a tacere,perchè è controproducente il suo atteggiamento.

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