Cultura & Attualità

GUERRE CULTURALI E SGOZZAMENTI IGNORANTI
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 13:29:32
La situzione europea ha del paradossale.
Da un lato c'è Zapaterinho ed il suo governo "rosa" le sue riforme sociali da 4 soldi (nel senso che non costano niente), la guerra contro il cattolicesimo scatenata dai mangiapane a tradinmento di Strasburgo, i referendum contro la legge sulla procreazione assistita, insomma una ventata progressista, con le sue molte luci e le sue molte ombre, un trionfo del politicamente corretto.
Dall'altro probabilmente dovuto anche al successo di Bush e dei Teocons, un risveglio dell'anima profonda, forse clericale, sicuramente conservatore anche in Europa, certo non delle stesse dimensioni e caratteristiche di quello americano.
Persino in Francia si parla di ritorno ai valori e non da parte di Le Pen e del suo Fronte, ma del certo più insigne Sarkosy possibile erede di Chirac.
Clamorosi i risultati del sondaggio commissionato da Repubblica sui questi aspetti. In base a tale sondaggio gli italiani sono contro non solo l'adozione da parte di coppie omosessuali, ma anche contro procreazione eterologa, diagnosi preimpianto, riconoscimento della parità di diritti alle coppie di fatto (che ricordiamolo sono soprattutto etero).
Insomma scopriamo l'esistenza di quella maggioranza silenziosa tendenzialmente conservatrice, spaventata dagli extracomunitari e dalle ragazze con l'ombelico scoperto, che pensavamo fosse stata spazzata via negli anni 70.
Probabilmente quando tale componenteevidente, inizierà l'opera di demonizzazione tipica della sinistra, che naturalmente si guarderà bene dal cercare di capirla, come ha evitato di capire il fenomeno Reagan negli anni '80 e quello Bush fino alla tranvata elettorale.
La fortuna della sinistra è avere a che fare con questa destra, che non ha gli strumenti per analizzare, comprendere e intercettare questo bacino di voti, che se opportunamente inquadrato può risultare determinante nelle prossime elezioni.
Abbastanza chiarificatrice è la situazione che siè determinata in questi giorni in Olanda, il paese capofila dei diritti civili, della tolleranza e del progressismo.
L'omicidio del regista Theo Van Gogh bisnipote del grande Vincent, un estremista islamico lo ha sgozzato in pieno centro ad Amsterdam, e gli ha lasciato infilzato nel petto una lettera di rivendicazione, con la lista dei futuri obbiettivi, il sindaco di Amsterdam, in quanto ebreo e la deputata di origine Somala che dopo aver abbandonato l'islam ha scritto un libro sulla condizione della donna nei paesi mussulmani e dal quale il regista ha tratto il film che gli valso la condanna a morte.
In Olanda il fatto ha generato grande scalpore, aprendo un dibattito sulle libertà civili ma soprattutto sul modello di integrazione.
Il ministro degli interni olandese ha ammesso che non si erano accorti della diffusione del fenomeno estremista ed ha promesso misure eccezionali.
La sinistra, gli intellettuali hanno risposto invocando la moderazione. Quale pensate sia la reazione del cittadino medio?
Ancora più inquietante è la reazione sulla grande stampa intaliana, zero, nessuna, il fatto non esiste, tante è vero che non c'è neanche un post in materia.
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 13:32:50
Hai letto pure tu la repubblica stamattina, vero?

Tsk Tsk Tsk!!!

Non si cambierà mai Dean. Tristemente.
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 13:38:24
No purtroppo non l'ho letta, ho sentito solo del sondaggio.
Però non credo che si possa ridurre tutto a un non si cambierà mai, perchè in relatà è già un cambiamento.
Bisognerebbe avere l'onesta intellettuale di sviscerare questi fenomeni per dare risposte congrue.
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 13:47:09
no dean nessun cambiamento profondo in vista.
Sempre le solite cose sotto sotto.
Soltanto questione di cicli e ricicli storici (nel senso di riciclaggio di vecchie idee).
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 13:49:20
Si anima posso essere d'accordo, anche se mai nulla è uguale, ma proprio per questo certi processi non vanno sottovalutati, altrimenti si corre il rischio di trovarsi di fronte ad antichi incubi, senza aver fatto nulla per evitarli
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 14:00:08
Dean,
sono molto d'accordo!
è solo che non so quanto sia buono parlarne su un forum.
I disobbedienti, anche se il loro operato è opinabile, si muovono e rischiano sulla loro pelle.

Per il resto hai molto ragione, anche Anima del resto...
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 14:01:44
ma ditemi quando mai la sinistra liberale sono stati maggioranza in italia..i comunisti erano pure + bigotti dei democristi..quasi trigotti diiei

voglio anke io uno zapatero, e invece mi tocca rutelli
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 14:02:09
infatti dean.
Il problema è l'orizzonte temporale: i governi attuali (in tutto il mondo, tranne che in quelli mussulmani) badano soltanto a quello che accade e accadrà da qui a una settimana o poco più, inseguendo i dati dei sondaggi (nuovi oracoli a quanto pare) che a ogni piè sospinto qualcuno tira fuori al momento giusto. Si vivacchi alla meno peggio sulla base di "politically correct", "one solution revolution" e "boia chi molla" del momento senza comprendere che si vince soltanto con progetti di lungo respiro, (come quello di Gelli & della P2 che predicavano già 30 anni fà il controllo delle masse attraverso i mezzi di comunicazione).
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 14:06:22
BAk,

se ti porti alle elezioni io ti voto (cosi, per stemperare la situazione che del resto è seria e di urgente attualità.

Bella la frase:"inseguendo i dati dei sondaggi (nuovi oracoli a quanto pare)".
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 14:07:13
Bak quanto vale Zapatero lo vedremo dalla sua finanziaria e da quanto si discosterà da quella del "fascista"Aznar, se non se ne discosterà , come io credo, vorrà dire che solo un opportunista.
Sui comunisti sono perfettamente d'accordo.
Anima posso capire chi governa, cmq dimostra di non avere la caratura e la visionarietà degli statisti veri, ma l'opposizione? gli intellettuali? la grande stampa?
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 14:15:23
Esatto dean: hai centrato il bersaglio!
Opposizione schiacciata tra l'incoerenza (sinistra che si adatta al modello capitalistico del libero mercato) e la mancanza paradossale di un leader forte, intellettuali privi di idee ed ancora nostalgicamente legati ad un passato "mitico" oramai morto e strasepolto dalla stessa storia, grande stampa ridotta a mero strumentio di propaganda e poco più...
Tutto ciò mi riporta indietro di alcuni decenni, non credi?
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 14:26:34
Già ed intanto il paese va per fatti suoi, senza che nessuno riesca ad interpretarlo e prima o poi qualcuno che risponda a queste esigenze verrà fuori.
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 14:34:28
esatto.
Il problema sarà vedere di che tipo sarà questo qualcuno...
Sono molto scettico al riguardo, poichè solo una buona dose di "anticorpi" (dati da un sistema educativo pubblico degno di questo nome, ma non solo) potrebbe evitare una "ricaduta".
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 14:36:14
Anima però quel tipo di scuola pubblica di cui parli è proprio quella che riduce tutto al politicamente corretto
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 14:44:02
nn x difendere zapatero..ma l'economia sovranazionale l'euro, il FMI , restringono di molto gli spazi di manovra finanziari..e qs è un dato di fatto

deleuze grazie per la fiducia
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 14:48:14
chiacchiere bak, la thatcher e reagna quando hanno voluto hanno cambiato per davvero, se è uno con le palle lo farà anche lui, seee domani
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 14:51:08
non mi riferivo soltanto alla scuola (nè tantomeno a "quella" scuola) ma ad un sistema educativo più ampio che passa anche per i mezzi di comunicazione (la tv pubblica ad es.) ed arrivi in particolare alle università, il vero anello "debole" attuale e cruogiolo di possibili nuove "menti".
Purtroppo qui in italia stiamo messi davvero male a tal proposito.
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 15:00:04
La sinistra reagisce, ecco di quello di cui parlavo, demonizzazione, strafottenza, utopia, questo è Jacopo Fo


> > ~-~-~ 04 novembre 2004 ~-~-~
> >
> > [CACAO BUONE NOTIZIE COMICHE]
> >
> > Buon Giorno Mondo!
> > Grande giornata di sole sul centro Italia.
> > Ed e' una buona notizia! Il sole splende sul pianeta,
> > questa notte la biosfera non ha abbandonato la Terra e
> > internet funziona ancora. E voi che ci leggete siete, con
> > molta probabilita', ancora vivi.
> > Per il resto e' una giornata di merda e pare proprio che
> > Bush abbia vinto le elezioni Usa.
> > Una domanda sorge spontanea nelle menti dei
> > democratici di tutto il mondo: ma checcavolo hanno in
> > testa la maggioranza degli statunitensi?
> > Affluenza alle urne storica: ha votato il 60% degli aventi
> > diritto. Ora siamo certi che circa un terzo degli
> > statunitensi vuole la guerra e se e' nucleare e' meglio. E
> > sospetto che anche molti di quelli che non sono andati a
> > votare siano d'accordo.
> > Ci aspettano quattro anni sicuri di guerra, abusi di
> > potere, censure sui media, complotti petroliferi.
> > Cerchiamo di non farci prendere dal panico. Speriamo
> > che a Bush gli venga un colpo, speriamo che i marziani
> > sbarchino sul pianeta portando amore e sesso. Speriamo
> > in qualche cosa di altamente improbabile perche' senno'
> > vedremo il mondo peggiorare in modo spaventoso e il
> > torrente di sangue che ogni giorno scorre diventare un
> > fiume.
> > Intanto, per ingannare il tempo, potremmo esercitarci a
> > rispondere a domande profonde e scomode.
> > Quelle che voi, cari lettori, adorate visto che vi ostinate a
> > voler ricevere questo quotidiano dissidente (a volte
> > anche da se stesso).
> > Di chi e' la colpa di questa sconfitta?
> > C'e' una colpa personale di qualcuno? O si tratta solo di
> > una causa meccanica? Oppure tutte e due le cose
> > assieme?
> > I democratici Usa, per la maggior parte, si dedicheranno
> > a maledire i media, le montature infamanti contro Kerry,
> > la disinformazione.
> > Ma il fatto che e' davanti ai nostri occhi travalica ogni
> > capacita' di far finta di niente.
> > Bush e' il presidente piu' sputtanato della storia del
> > mondo. Ed e' anche uno sfigato perche' e' stato beccato
> > su tutte le minchiate che ha combinato.
> > La sua guerra contro l'Afghanistan e l'Iraq e' stata un
> > disastro, il terrorismo non e' mai stato cosi' forte.
> > Dall'inizio della guerra, solo in Iraq sono morte
> > centomila persone.
> > Piu' di mille i soldati Usa uccisi.
> > Si e' scoperto che Saddam non aveva armi di distruzione
> > di massa, che i vertici militari Usa hanno permesso le
> > torture, che hanno ordinato l'uso di armi all'uranio
> > impoverito.
> > E' ormai risaputo che Bush era in affari con Bin Laden,
> > con i vertici della Enron e della Carlyle. Risaputo che
> > Bush era stato avvisato del pericolo dell'11 settembre e
> > non ha fatto nulla. Ed e' stata mostrata la sua faccia
> > idiota e indifferente quando, durante la visita a una
> > scuola, e' stato informato dell'attacco alle Torri
> > Gemelle.
> > E' dimostrato che Bush e' stato un imboscato durante la
> > guerra del Vietnam.
> > Ed e' di pubblico dominio che mai come oggi il debito
> > pubblico, la poverta' e il disagio sono stati cosi' alti in
> > Usa.
> > E tutte queste ragioni per non votare Bush sono state
> > ripetute migliaia di volte in televisione e sui giornali.
> > Centinaia di artisti, scienziati e religiosi hanno cercato di
> > spiegare agli statunitensi perche' non votare Bush.
> > Semplicemente dobbiamo ammettere che esiste uno
> > zoccolo duro reazionario (in Usa come nel resto del
> > mondo) che riesce a raccogliere intorno ai suoi obiettivi
> > un terzo della popolazione e governare.
> > Si', nel sistema democratico basta il 30 per cento dei voti
> > per governare, se il 40% della popolazione si astiene.
> >
> > Ma come e' stato possibile che la gente non abbia
> > ascoltato tutte le star di Hollywood, tutti i cantanti, tutti
> > gli scrittori che si sono impegnati contro Bush?
> > Si', perche' tutto il mondo della cultura Usa si e'
> > schierato pesantemente, per la prima volta. Perfino
> > Eminem ha realizzato un videoclip animato (molto bello)
> > in cui invitava i giovani ad andare a votare per fermare la
> > guerra.
> > Cosa significa questo?
> > La gente ama i film e le canzoni di certi intellettuali ma
> > poi non da' loro retta quando parlano di politica?
> > Oppure lo Star System e' solo un'illusione ed esiste una
> > sterminata popolazione che non legge libri, guarda solo i
> > film di Schwarzenegger e ascolta unicamente musica
> > country texana?
> > Ahime', suppongo che siano vere entrambe le cose.
> > La ragione profonda di questa situazione e' certamente
> > l'ignoranza. L'essere umano ha il cervello ma ancora
> > non ha imparato a usarlo. Questa e' la ragione ultima di
> > tutti i disastri.
> > La diffusione della scolarizzazione, dei media, della
> > cultura, i progressi della psicologia, della pedagogia e
> > l'esperienza di usare i computer ci stanno insegnando a
> > usare il cervello.
> > E noi siamo qui a guardare la storia, che lentamente
> > porta l'Umanita' verso la consapevolezza. Cogliamo i
> > mille segni di questa maturazione, le mille invenzioni
> > concrete per praticare in modo migliore la solidarieta' tra
> > gruppi umani che hanno scelto di costruire un mondo
> > migliore. Non ci resta che pazientare.
> > E resistere, che va tanto di moda.
> > Ma forse ogni pacifista, in tutto il mondo, dovrebbe
> > chiedersi se non ci sia anche un tragico errore dei
> > progressisti a impedire al mondo di avviarsi verso un'era
> > di amore e comprensione.
> > Permettetemi due righe di filosofia profonda, il momento
> > lo richiede.
> > Che cosa sta succedendo? Se guardiamo gli ultimi
> > decenni nel loro insieme cosa vediamo?
> > Negli anni sessanta e settanta e' nata una nuova visione
> > del mondo.
> > Al di la' degli aspetti politici del '68 c'e' stato una ben
> > piu' importante e poco visibile creazione di un nuovo
> > paradigma culturale sconosciuto alla precedente cultura
> > progressista. Si e' creato un sistema globale di pensiero
> > che contesta le falsita' e le censure della cultura e del
> > modus vivendi dominante.
> > E' stato un percorso incredibile che ha coinvolto
> > centinaia di migliaia di intellettuali in tutto il mondo.
> > E' stata riscritta la storia dell'umanita', e' stato scoperto
> > l'assurdo della dominazione del maschio, le follie del
> > parto violento, dell'educazione autoritaria dei bambini.
> > Sono state rivoluzionate la psicologia, l'idea del rapporto
> > tra salute psichica e mentale, la concezione del modo di
> > pensare. Milioni di persone hanno iniziato a parlare di
> > rilassamento, ascolto, intelligenza emotiva, amore
> > cosmico, pensiero laterale, ecologia, rispetto per tutte le
> > creature viventi. Abbiamo creato nuova musica, nuove
> > forme di comunicazione.
> > Il processo che sta portando a un mondo migliore ha
> > scardinato tutte le convinzioni, tutti i tabu', tutte le
> > censure.
> > In un solo settore le vecchie idee sono ancora dominanti:
> > la politica.
> > Non facciamo piu' nascere i nostri figli come vent'anni
> > fa. Non facciamo piu' l'amore come vent'anni fa. Non
> > pensiamo e non comunichiamo allo stesso modo.
> > Ma gli strumenti che utilizziamo per cambiare il sistema
> > sono essenzialmente gli stessi di un secolo fa: corteo,
> > sciopero, battaglia elettorale.
> > La grande novita' di questi anni e' che qualcuno lo ha
> > gridato. Ti ricordi Nanni Moretti che urlava dal palco
> > indicando i dirigenti della sinistra che stavano proprio li'
> > davanti a lui: "Con questi leader non vinceremo mai!"?
> > Grande momento di consapevolezza. Abbiamo
> > applaudito tutti, noi del popolo progressista. E per un
> > attimo si e' sognato che.
> > Ma in realta' neanche Moretti sapeva che cosa avrebbe
> > potuto sostituire i nostri cari leader.
> > L'ondata di scherno si e' presto esaurita e ora eccoli li',
> > tutti belli e potenti, ancora al loro posto.
> > Semplicemente manca un'alternativa. In tutti i sensi. I
> > politici democratici non sono un'alternativa. E non
> > propongono un'alternativa. Sostengono solo di saper
> > gestire meglio quel che c'e'.
> > Questo e' il nocciolo del problema.
> > Bush l'ha capito e ha impostato la sua campagna
> > elettorale su un solo concetto. Kerry e' uno che non ha le
> > idee chiare: prima ha fatto l'eroe in Vietnam e poi
> > andava ai cortei pacifisti con Joan Beaz.
> > Io non capivo perche' battessero tanto su questo tasto.
> > Tutti i video dei reduci del Vietnam contro Kerry non
> > negavano tanto che lui fosse un eroe di guerra. Erano
> > incentrati sull'idea che Kerry aveva tradito i suoi
> > commilitoni perche' tornato a casa si era messo con i
> > pacifisti.
> > Bush sa che i suoi elettori, come disse Silvio, hanno la
> > testa di un bambino di dodici anni.
> > "Siamo in guerra, chi volete comandi l'esercito? Il
> > vecchio Bush, che fa errori di grammatica e di sintassi
> > spaventosi, veste come un vaccaro, ma pensa una sola
> > cosa e fa solo quella? Oppure vuoi andare in battaglia
> > con quel raffinato intellettuale voltagabbana di Kerry?"
> > Bush e' il Sistema. E' una garanzia. Sai esattamente cosa
> > fara': la guerra!
> > Kerry dice che e' contro la guerra ma che lascera' i
> > soldati in Iraq per ancora almeno un anno. Anche un
> > dodicenne sa che un generale indeciso e' un pericolo.
> > In Usa non si sono dimenticati del democratico Jimmy
> > Nocciolina Carter e di come guido' nell'indecisione i
> > marines a massacrarsi da soli nel piu' colossale incidente
> > di elicotteri mai verificatosi nella storia del mondo.
> > Morirono piu' di 100 soldati d'elite, una formazione
> > d'assalto che doveva compiere un blitz spettacolare in
> > Iran e liberare il personale dell'ambasciata Usa
> > prigioniero degli Ayatollah. La loro base segreta era nel
> > deserto. Al momento del decollo una serie di collisioni a
> > catena distrusse il battaglione d'assalto. Gli iraniani
> > risero per mesi ringraziando Allah.
> > Questo i rudi uomini del west lo sanno. Ormai e' una
> > memoria genetica: quando iniziano a volare i proiettili
> > e' meglio stare con quello piu' cattivo e deciso.
> > I quaquaraqua' fanno solo casino.
> >
> > In conclusione voglio dire che dovremo comprendere
> > che non arrivera' nessun leader a salvarci. Moretti e'
> > stato impreciso. Non e' che con QUESTI leader non
> > vinceremo. Non vinceremo finche' affideremo il nostro
> > destino ai leader. Alla vecchia politica. Non ci resta che
> > rimboccarci le maniche. Le cose da fare sono semplici e
> > chiare (e ne ho parlato fino alla nausea).
> > Si tratta di costruire un'alternativa concreta, fatta di cose
> > concrete: sviluppare il potere dei consumatori che
> > possono, se vogliono, togliere alla Esso la voglia di
> > finanziare Bush. E sicuramente lo vorrebbero se i
> > democratici smettessero di comprare la loro benzina.
> > E sviluppare il commercio etico, la cooperazione
> > internazionale, i gruppi di acquisto, il risparmio
> > energetico (casa per casa, palazzo per palazzo).
> > Creare nuovi spazi di vita, cultura, incontro e lavoro.
> > Ma ci vorra' tempo. Ahime'.
> > Ma questa e' la strada e lentamente sempre piu' persone
> > lo capiscono.
> > E' di questa mattina la notizia che il governo ha
> > concordato con le case farmaceutiche il ribasso del
> > prezzo del latte in polvere per neonati fino al 35%.
> > Scioccante che lo abbia alla fine fatto Berlusconi e che
> > Prodi e D'Alema si siano rifiutati di farlo nonostante le
> > continue denunce che in molti portammo avanti.
> > E attenzione: chi ha fatto veramente esplodere il caso?
> > Quando la notizia di questa infame truffa e' arrivata sulla
> > bocca di tutti?
> > Quando un gruppo d'acquisto di Milano ha iniziato a
> > vendere il latte allo stesso prezzo degli altri paesi europei
> > (http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2149).
> > Questa storia e' esemplare per capire il solco tra la
> > vecchia e la nuova politica.
> > La sinistra non si e' mai impegnata sul latte per neonati
> > perche' il latte per neonati e' connesso al problema
> > dell'allattamento al seno.
> > Le case farmaceutiche hanno provocato milioni di morti
> > convincendo le mamme del terzo mondo a non allattare
> > con campagne di disinformazione devastanti.
> > E anche da noi il crollo dell'allattamento al seno e'
> > legato alla politica di regali delle case farmaceutiche a
> > mamme e medici.
> > L'opposizione all'allattamento artificiale e' giusta e
> > sacrosanta e la sosteniamo da anni.
> > Ma da questa posizione giusta si fa un passo mentale
> > verso il delirio, c'e' un pensiero inespresso che ha
> > condizionato l'iniziativa della sinistra sulla questione del
> > latte: "In fondo e' un bene che costi tanto cosi' le madri
> > ci pensano due volte prima di usarlo. Se ci impegniamo a
> > far abbassare il prezzo del latte per neonati finisce che
> > gli facciamo pubblicita'."
> > Un pensiero non solo idiota ma anche cinico.
> > Infatti il latte in polvere non e' un lusso. Dobbiamo
> > informare le donne sul fatto che l'allattamento al seno e'
> > molto meglio di quello artificiale per la salute del
> > bambino e della madre (aiuta a "decongestionare" l'area
> > genitale). Ma dobbiamo anche dare modo a quella
> > minoranza di donne che non hanno latte (e quindi non
> > possono realmente allattare) di comprare il latte
> > artificiale e far sopravvivere i loro figli senza venir
> > truffate.
> > Dietro questa storia c'e' l'involuzione mentale catto-
> > comunista. E la deformazione professionale di
> > considerare le persone "masse popolari".
> > Il gruppo di acquisto di Milano ha dimostrato per
> > l'ennesima volta che quando ci occupiamo di problemi
> > concreti proponendo soluzioni vere e immediate
> > facciamo muovere la testa delle persone.
> > Ti fa incazzare la truffa del latte? Organizza un gruppo
> > d'acquisto.
> > Non un corteo per chiedere che qualcun'altro ti risolva il
> > problema.
> > Sei contro la guerra?
> > Isola termicamente la tua casa.
> > Non e' solo giusto. E' intelligente: ogni 30 anni, secondo
> > uno studio del Politecnico di Milano, buttiamo via in
> > spreco energetico una cifra pari al valore della casa che
> > riscaldiamo.
> >
> > PS:
> > Ho telefonato al professor Fauri, che dirige una delle
> > aziende che "comprano lo spreco" di cui ha parlato
> > anche Report (http://www.report.rai.it). Ho cosi'
> > scoperto che si tratta di quel Maurizio Fauri che
> > intervistammo per Cacao anni fa. Aveva inventato
> > (insieme a Vito di Noto) una batteria al magnesio che
> > dura di piu', costa di meno ed e' completamente
> > ecologica
> > (http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=358 ).
> > E siccome sono persone oneste da far
> > schifo avevano lasciato la scoperta all'Universita' di
> > Padova, presso la quale lavoravano come docenti.
> > Avevamo allora denunciato il fatto che l'Universita'
> > avesse bloccato con artifizi burocratici la diffusione di
> > questa nuova tecnologia. Cosi' i due scienziati non solo
> > non si arricchirono in modo spaventoso per la loro
> > onesta' ma non ebbero neppure la gloria e la
> > soddisfazione di veder utilizzata la loro scoperta con tutti
> > gli incredibili benefici ecologici che avrebbe portato. E
> > ancora stanno aspettando che l'Universita' decida come
> > rendere possibile la vendita o l'utilizzo di un brevetto
> > scientifico di inestimabile valore (burocrazia, oh cara!).
> > Pero' evidentemente non si sono persi d'animo. Invece
> > di suicidarsi perche' il mondo e' crudele, darsi all'alcool
> > o alle droghe o annichilirsi con la pornografia e i
> > videogames, sono mentalmente sopravvissuti ad anni di
> > battaglie tecnico-legali per rendere disponibile la loro
> > invenzione.
> > Dalla loro presumibile incazzatura e' nata un'azienda per
> > l'acquisto dello spreco e sono riusciti a concludere le
> > prime esperienze con alcuni comuni.
> > E addirittura a farlo sapere a milioni di italiani grazie a
> > Report (grazie, Report, grazie!).
> > Beh, ho telefonato al professor Fauri per fargli i
> > complimenti e perche' volevo sapere quanti comuni lo
> > avevano contattato a cinque giorni di distanza dalla
> > trasmissione di Rai3.
> > Quanti?
> > Dai, pensa un numero!
> > Di meno.
> > Non si arriva alla decina.
> > Va beh. Tocca avere pazienza.
> > E intanto resistere, insistere e continuare a esistere.
> > Tanto alla fine vince la storia.
> > Cent'anni fa chi mai avrebbe veramente creduto che le
> > donne potessero votare, gli operai avere le otto ore, le
> > ferie pagate, la pensione e l'assicurazione malattie. Chi
> > avrebbe potuto credere che gli inglesi avrebbero
> > abbandonato le colonie e che i negri sarebbero arrivati a
> > entrare nei bar dei bianchi e bere negli stessi bicchieri.
> > Il mondo va avanti e voi brutti stronzi ignoranti
> > reazionari alla fine perdete sempre e dovete arretrare e
> > darci ragione!
> > Disgraziatamente giochiamo due partite diverse. Voi
> > vincete solo se si guarda la storia giorno per giorno. Voi
> > combattete per accaparrarvi soldi e potere e ci riuscite.
> > Noi giochiamo una partita che dura decenni. Perche'
> > lottiamo per dare un futuro migliore ai nostri figli.
> > E sono millenni che ci riusciamo.
> >
> > Bush, sei un perdente nato!
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 15:14:31
SIC
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 17:21:39
nn ho capito..un governo socialista dovrebbe fare riforme thatcheriane?

ti è arrivata voce ke in UK stanno ancora piangendo x certe privatizzazioni fallimentari, e ke ormai le analisi del sangue le fanno fare i INDIA sic!!!

sono le riforme socialiste ke purtroppo nn sono + consentite, nn quelle regantacceriane
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 17:35:38
Mica ho detto che devono fare riforme di quel tipo, anche perchè le ha già fatte Aznar.
Peccato che l'Inghilterra cresca del 4 % all'anno
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 13:57:33
a volte mi faccio paura da solo
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 16:08:14
A me non sembra affatto che che Fo abbia scritto cazzate o peggio utopie. Anzi, cose concrete e moderate.
Il vero problema per il futuro è il cosiddetto "Liberismo" che tutto riduce a profitto. Che tutto estremizza.
Quando il fine delle azioni e delle cose non è più l'uomo, la sua libertà, il suo benessere e la sua felicità, bensì il "profitto" , si va inevitabilmente verso il fallimento.
Abbiamo bisogno di mettere di nuovo al centro di tutto l'uomo.
Abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo.
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 16:16:00
Chi Fo dileggia un realtà forte e presente, con il solito snobbismo di sinistra, per poi piangere lacrime di coccodrillo quando ai referendum va a votare 1 italiano su 5.
Questa è la tera mentale di una certa sinistra che puntualmente si trova spiazzata ogni volta che novità importanti si presentano sulla scena
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 17:09:06
Sono completamente d'accordo con te riguardo a certo snobismo di certa sinistra.
Giustamente, Zapatero verrà giudicato per ciò che farà nei confronti
della maggior parte dei cittadini spagnoli con la finanziaria. E non per ciò che ha fatto per una esigua minoranza chiassosa.

Io volevo solo mettere in mostra ciò che ritengo il problema più importante da risolvere per assicurare ai giovani un futuro di dignità e benessere: con il liberismo si va verso una società egoistica e precaria, verso il disfacimento di tutti i valori.
Già a livello economico i giovani si stanno accorgendo cosa vuol dire trovare un posto di lavoro e mantenerlo. Cosa significa non poter progettare un futuro e farsi una famiglia. Cosa vuol dire essere umiliati.
Ma tutto ciò si riflette anche sul livello economico di tutta la nazione, che sta diventando sempre più povera.
Chi comprerà più i beni su cui si basa l'economia se il giovane-uomo viene trattato come bestia per produrre profitto?
Il ristagno dell' economia è inevitabile , a queste condizioni, ed è già tangibile.
Purtroppo il liberismo ci sta portando verso una società in cui pochi
godranno di tutti i privilegi e la gran parte dovrà accontentarsi delle briciole.
Ad una società di tipo sudamericano.
In una società in cui la politica conterà sempre meno e sarà strumento della finanza e delle banche.
Le banche ridurranno le industrie in un loro mero strumento (come ci insegna la vicenda Fiat).
Naturalmente tutto ciò può essere evitato cambiando indirizzo e promuovendo la socialità nelle cose.
Ma chi si accollerà quest'onere?
In questo particolare momento c'è da mettersi le mani sui capelli.
Si veda la vicenda di malaffare dei finanzieri e di Fazio.
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 17:34:52
Dean, ma cosa intendi x politicamente corretto? Le riforme zapateriste, in realtà, sono politicamente scorrette per un certa ideologia conservatrice, concepite prima ancora dallo stesso aznar. Non si può combattere la discriminazione di 1 minoranza continuando a negare quel diritto a quella minoranza. Zapatero ha invece fatto una scelta coraggiosa, difficile in un contesto di forte matrice cattolica. Poi 1 conto è dire, 1 conto è fare. Mentre, il fatto di non fare nulla, lo considero sempre un passo indietro.

X il resto, sono d'accordo con animamundi, la comunicazione gioca 1 ruolo determinante. Il nostro sistema educativo(soprattutto la scuola primaria), che dovrebbe anche colmare carenze del nucleo familiare, è ancora datato, rigido e standardizzato. Tende più alla competizione individuale e al consenso vs l'insegnante, piuttosto che a valorizzare l'eterogeneità socio-culturale. Come risultato, chi apprende in ritardo, perchè sensibile alla rigidità, viene emarginato e mortificato, spesso anche umiliato, e successivamente alienato, anzichè valorizzato sotto altri aspetti. Chi si adegua al sistema ma avanti, ma portandosi dietro tanta ignoranza che sfocierà in modo palese molto più avanti. Io sono sicuro che un contributo determinante all'intolleranza deriva proprio dalla scuola, soprattutto elementare e media. In fondo, è la mia esperienza che me lo insegna.
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Editato da Skin il 04/08/2005 alle 17:38:49
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 17:46:59
Chi, il liberismo non è solo sinomino di profitto, ma anche di libertà individuale, cosa che nessun altro sistema ha saputo garantire nei secoli. Il problema è che il liberismo, per poter funzionare, ha bisogno di regole chiare e rigide, tutte cose che mancano, in modo anche eclatante, nel nostro paese. Citi poi la Fiat, che nn è che l'emblema del parassitismo italiano, un'azienda che(così com'è) avrebbe dovuto chiudere i battenti già 20 anni fa.
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 17:52:11
Skin, non confondere liberismo con liberalismo!
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 17:57:08
Chi. liberismo e liberalismo sono la stessa cosa, solo che il primo viene utilizzato in ambito economico. E io parlavo da 1 punto di vista economico.
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 17:57:47

Il nostro sistema educativo(soprattutto la scuola primaria), che dovrebbe anche colmare carenze del nucleo familiare, è ancora datato, rigido e standardizzato. Tende più alla competizione individuale e al consenso vs l'insegnante, piuttosto che a valorizzare l'eterogeneità socio-culturale





Skin ti ho sempre detto di non fumare i copertoni
competizione nelle nostre scuoleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee a do?
Il probelma è stato risolto quest'anno al liceo scientifico di di Francavilla 12 100 su 28 .
Spiegami che cosa significa valorizzare le differenze socio-culturali?
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 18:01:46
Mo Zapatero è politicamente scorretto
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 18:45:21
Dean, a parte il fatto che parlavo soprattutto di scuola obbligatoria(elementare e media), nn vedo cosa c'entrano i 100 al liceo scientifico(che poi, da come mi hai spiegato tu tempo fa, è 1 fatto di pubblicità, dunque negativo lo stesso).
Cmq, ora ti spiego meglio il mio punto di vista. I ragazzi non hanno uno stesso percorso di maturazione, può essere più breve o più lungo a seconda dei casi. Ciò dipende soprattutto dal contesto del nucleo familiare. Io ho fatto le elementari presso 1 istituto pvt cattolico, piuttosto selettivo(dunque socialmente pressocchè omogeneo), ma anche eccessivamente rigido(1 epressione di vivacità, spontanea nel bambino, veniva repressa con modi anche parecchio duri). Chi rimaneva indietro nell'apprendimento, veniva anche denigrato, cosa che non ha nulla a che vedere con 1 percorso educativo.
Il passaggio alle medie,a 1 istituto pubblico, è stato un brusco cambiamento ambientale. Nn so se ora le cose sono cambiate, ma prima le sezioni erano differenziate anche socialmente. Io mi sono volutamente iscritto a 1 sezione di basso profilo sociale, poichè conoscevo già l'insegnante di lettere. C'erano ragazzini provenienti da famiglie che vivevano in ambienti rurali, che probabilmente sentivano solo il dialetto nelle loro case, dunque con evidenti difficoltà lessicali. Altri con ritardi nell'apprendimento. Bene, questi ragazzi venivano derisi nn solo dai compagni, ma soprattutto dagli insegnanti, che si preoccupavano solo dei pochi elementi da stimolare x 1 eventuale inserimento nei licei. Gli altri, invece, dovevano essere condannati al mondo del lavoro, agli istituti professionali e via dicendo. C'erano anche sezioni più sfortunate, sistematicamente riempite da ragazzi provenienti da nuclei familiari quasi inesistenti, quasi sempre ripetenti, totalmente alienati(anche fisicamente) da ogni percorso educativo e formativo. Alla luce di quanto esposto, non vedo come si possa costruire 1 società tollerante, perchè ciò che ti viene tolto prima lo reclamerai dopo, a 1 prezzo molto più alto.

Prima mi hai detto che sto uscendo fuori tema, ma quanto scritto si riferisce al politicamente corretto che hai dato alla scuola pubblica. Capirai, tutti gli insegnanti dicevano "abbasso il razzismo" e assegnavano i temi(dunque, erano politicamente corretti), quando i primi razzisti erano proprio loro. 




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Editato da Skin il 04/08/2005 alle 18:53:10
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 18:52:41
Ritengo che su liberismo e liberalismo bisognerebbe fare una ripassata degli scritti di Einaudi.
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 18:56:43
Chi, illuminaci.
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 19:01:08
Il liberismo non è sinonimo di libertà individuale.
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 19:02:28
Il liberismo è libertà per pochi, schiavitù per molti.
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 19:04:34
Skin ora capisco meglio e da un certo punto di vista ti do ragione.
Leggendoti mi veniva in mente Don Milani che negli anni 50, credo, parlava più o meno delle stesse cose.
Però siamo realisti, il figlio di un avvocato e di una professoressa di Italiano erano gli esempi di Milani, sarà sempre e cmq avvantaggiato rispetto al figlio di un contadino, almeno durante la scuola dell'obbligo, poi le cose potranno cambiare.

Tornando al tema del post, non so se avete notato la data 8/11 e già parlavo della ventata teocons, lo facevo io che non sono nessuno, quindi le teste pensanti soprattutto di sinistra dovevano farlo ad occhi chiusi e non arrivare ai referendum completamente spaesati
Messaggio del 04-08-2005 alle ore 19:08:10
Innanzitutto è sinonimo di liberalismo economico, poi è l'unico sistema che ha garantito la libertà individuale, rispetto alle economie centralizzate. Poi che spesso nn funzioni bene, lo abbiamo già detto tante volte io e dean. Per esempio il libersimo sostiene la tassazione, come uno degli strumenti essenziali per la redistribuzione della ricchezza(il mercato tende all'imperfezione, dunque richiede dei correttivi). Ma se nessuno paga le tasse, è ovvio che il sistema va a puttane. Dunque il problema è perlopiù giuridico. Pensa che, in America, Al Capone fu incriminato non x associazione a delinquere, ma x evasione fiscale. 
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Editato da Skin il 04/08/2005 alle 19:18:35
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 10:05:31
Una vacca europea ha più sussidi di un essere umano in America latina.
La condizione economica del sudamerica è determinata dal sistema neo-liberista.
L'uomo che ha fame non è libero.
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 10:06:34
chi i sussidi sono il contrario del liberismo
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 10:16:09
Le repubbliche sudamericane sono le repubbliche delle banane, questa constatazione è perfettamente coerente con quanto detto sopra

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GUERRE CULTURALI E SGOZZAMENTI IGNORANTI

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