Cultura & Attualità
Grande compiacimento in specie perché gli inglesi, ispirati a dovere dall'Areopago della Scienza, si sono espressi al 61 per cento a favore dell'esperimento: in Inghilterra sì che si rispetta la volontà del popolo, perbacco, mica come in questo paese di clericali che è l'Italia, dove anche per andare a cena bisogna chiedere il permesso del Vaticano!
Mi resta un dubbio però: perché se una maggioranza è favorevole alla pena di morte, per ragioni morali non bisogna tenerne affatto conto, e invece, se una maggioranza approva le «chimere», allora invece la sua opinione è giusta? Per quale motivo in questo caso un'obiezione morale è inevitabilmente retriva e antidemocratica e nel caso della pena di morte invece no? Ce lo vogliono spiegare gli amici radicali? (G. Della Loggia)
questa kanzone mi faceva sangue... anke Suzanne Vega, kon quell'aria un po' malata, la voce lievemente roca, mi intrigava parekkio... sei uno psikologo, oltre ke un komiko nato e un playboy, mi hai tanato alla perfezione...
AIDS, naturale mutazione o frutto di manipolazione genetica?
skalpore e il sensazionalismo
grazie Just tu mi hai ridato la gioia di linkare... per sdebitarmi linkerò
il sito forza-italia il primo martedì di ogni mese pari...
notizia del 2002 o giù di lì
l'ho sempre detto che i cinesi sono un ibrido uomo/canarino creato in laboratorio
clicca qui
ma non è che usi il metodo sperimentale x postare?
...fosse solo quello... i link mi eskono in karattere bonsai e se kiudo una parentesi mi esce la faccina kon l'okkiolino... il server di lancianoit ne 'mme pò 'vvedé...
ma perchè quando posti tu il topic sale nella pagina iniziale e non nell'elenco del forum/cultura & attualità?
Quote:...ma anke no...
Quote:
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se può essere utile a far guarire da certe malattie ben venga
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quotiamo tutti insieme just...! hafis pure tu![]()
...non è di NESSUNA utilità scientifika impiantare geni umani in ovociti di mukka, serve solo a cerkare lo skalpore e il sensazionalismo di kui la Gran Bretagna SI NUTRE, attirando in questo modo torme di deficienti da tutto il mondo ke vanno ad ammirare il paese "più trasgressivo" di tutti, Londra, la kapitale "dell'oltre"... in realtà molto più utile sarebbe KLONARE embrioni umani, (dato ke il vero motivo ke ha indotto gl'inglesi a questa espediente buffonesko è la difficile reperibilità di questi ultimi), ma, ahimé, un Paese ci ha già preceduti, tutti... e di un buon quinquennio... non diko ke Paese è, sennò mi danno del maoista...
Problemi digestivi, diarrea, vomito e allergie. Scoperta nuovamente la massiccia presenza di materiale transgenico negli alimenti distribuiti a bambini, bambine e donne incinte dal Programma alimentare mondiale
se può essere utile a far guarire da certe malattie ben venga
quotiamo tutti insieme just...! hafis pure tu

...mamma mia...che insieme cosmico di ca**ate
domenica 08 ottobre 2006
Problemi digestivi, diarrea, vomito e allergie. Scoperta nuovamente la massiccia presenza di materiale transgenico negli alimenti distribuiti a bambini, bambine e donne incinte dal Programma alimentare mondiale
La sezione nicaraguense della Alleanza Centroamericana di Protezione alla Biodiversità¹, conformata da nove organizzazioni che operano in diversi campi relazionati con l'ambiente, i diritti umani, la produzione agricola sostenibile, la sanità e la difesa dei consumatori e dei lavoratori dell'alimentazione, insieme a rappresentanti dei Governi Municipali delle città di Jinotega e Siuna, hanno denunciato la massiccia presenza di Organismi Transgenicinegli alimenti distribuiti a bambini, bambine e donne incinta, dal Programma Alimentare Mondiale(PAM) e dal "Project Concern International", con il presunto obiettivo di intervenire sulle fasce più vulnerabili del paese.
Gli OGM provocano una risposta di ipersensibilità cutanea e flogosi polmonare
In un sito per medici veterinari (http://cms.evsrl.it/) è stato pubblicato un documento dove si sostiene che il trasferimento genetico può causare indesiderate modificazioni proteiche dannose agli animali. L'autore della nota, Maria Grazia Monzeglio Medico Veterinario, spiego che per la prima volta uno studio descrive l'induzione di una reazione allergica negli animali da parte di una pianta geneticamente modificata. La ricerca è pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry del 16 novembre 2005.
Il pisello (Pisum sativum) è sensibile al tonchio (Bruchus pisorum), un fitofago che depone le uova sui giovani baccelli della pianta. Il fagiolo comune (Phaseolus vulgaris) contiene l'inibitore-1 dell'alfa-amilasi, proteina che inibisce l'attività dell'alfa-amilasi, enzima utilizzato dal parassita per digerire l'amido.
Per sviluppare piante del pisello resistenti a un parassita, il gene che codifica una proteina in grado di uccidere l'insetto è stato estratto dalla pianta del fagiolo e trasferito nella pianta del pisello, sensibile invece all'infestazione.
Quando estratta dal fagiolo, questa proteina non causa reazioni allergiche né nel topo né nell'uomo. Ma quando la proteina è espressa nel pisello, la sua struttura è leggermente diversa dalla forma originale del fagiolo. Tale modificazione strutturale potrebbe essere la causa della reazione immunitaria osservata.
La ricerca ha dimostrato che i pisellli geneticamente modificati (GM) divenivano quasi completamente resistenti al tonchio. Ma la sperimentazione nei topi ha mostrato che l'ingestione di piselli GM causava la formazione di anticorpi specifici per la proteina, con reazioni quali una risposta di ipersensibilità cutanea e flogosi polmonare.
I risultati indicano la possibilità di modificazioni inaspettate e indesiderate nella struttura delle proteine trasferite. Oltre ad essere il primo caso descritto di induzione di un processo infiammatorio sperimentale nell'animale da parte di un alimento transgenico, si tratta di uno dei rari casi di pubblicazione su una rivista peer-reviewed dei potenziali effetti sulla salute di un prodotto GM.
"Transgenic Expression of Bean -Amylase Inhibitor in Peas Results in Altered Structure and Immunogenicity" Vanessa E. Prescott, Peter M. Campbell, Andrew Moore, Joerg Mattes, Marc E. Rothenberg, Paul S. Foster, T. J. V. Higgins, and Simon P. Hogan. J. Agric. Food Chem., 53 (23), 9023 -9030, 2005
Luca Fazio
Il professor Veronesi, che è in tournée per sponsorizzare il suo libro-spot sugli organismi geneticamente modificati, ha detto che «gli Ogm dovrebbero cambiare nome: non più modificati, ma organismi geneticamente migliorati». Si vede che non tutte le ciambelle riescono con il buco, se è vero che per la seconda volta il mais MON863 di Monsanto, messo sul mercato nel 2005 sia per il consumo umano che per uso mangimistico, grazie al solito lasciapassare della Commisione europea, ha mostrato segni di tossicità per gli organi interni (fegato e reni). Il nuovo studio, pubblicato ieri dalla rivista Archives of Environmental Contamination and Toxicology, è stato condotto dal professor Gilles Eric Séralini, presidente del Comitato di ricerca e di informazione indipendente sulla genetica (Criigen).
«Le analisi di Monsanto - spiega Séralini - non superano un controllo minuzioso. I loro protocolli statistici sono altamente discutibili. Peggio, l’azienda non ha effettuato una sufficiente analisi delle differenze nel peso degli animali studiati. Dati cruciali dei test delle urine sono stati cancellati dal dossier dall’azienda stessa». Secondo lo studio, il consumo di mais MON863 provoca l’alterazione di diversi parametri biologici (peso di reni e fegato, tasso di globuli rossi e trigliceridi) e la modificazione dell’urina.
Effetti che variano a seconda del sesso. «Nelle femmine - spiega - si osserva un aumento dei grassi e del zucchero nel sangue e un aumento del peso del corpo e del fegato, il tutto associato a una grande sensibilità epatica; nei maschi, è il contrario, con una perdita di peso nel corpo e nelle reni». Greenpeace, che insieme a Carrefour ha finanziato lo studio (è complicato ottenere finanziamenti pubblici per fare ricerca indipendente sugli ogm), chiede il ritiro immediato dal mercato del mais Monsanto. «L’attuale sistema autorizzativo per gli Ogm non ha più alcuna credibilità dopo che è stato approvato un prodotto ad alto rischio nonostante chiare evidenze dei possibili pericoli», dice Federica Ferrario di Greenpeace. I dati in questione, infatti, sono stati oggetto di un feroce dibattito fin dal 2003, quando sono state riscontrare alterazioni nel sangue degli animali.
E’ la prima volta che un Ogm autorizzato per il consumo umano dà segni di tossicità nei topi da laboratorio, eppure è impossibile sapere se i cittadini se lo sono già mangiato (con una concentrazione inferiore allo 0,9% non c’è obbligo di etichetta). Di sicuro, invece, gli ogm vengono ingurgitati da tutti gli animali che forniscono carne e latte. O quasi. Il Consorzio produttori della Fontina, per esempio, ha fatto sapere che darà solo mangime «pulito» alle vacche da latte. Ma non tutta l’industria casearia ha il coraggio di dire no agli ogm per garantire prodotti sempre più qualificati, compresi quei formaggi che sono il nostro fiore all’occhiello del «made in Italy» nel mondo.
Fonte: Il Manifesto, 14 marzo 2007
4 Gennaio 2007
L'ape OGM
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Le api che si nutrono di prodotti OGM non li apprezzano. Sono rimaste indietro. Non si sono evolute. E’ difficile stare al passo con la razza umana. Il loro scarso apprezzamento è tale che, dopo un po’, muoiono. Ma prima passano il messaggio. E sui campi OGM non si vede più un’ape.
Le api, prima di morire, producono miele OGM. Noi mangiamo miele OGM senza saperlo. Ci farà bene? Lo scopriremo solo morendo. E’ il bello dell’OGM. Stupisce sempre.
Come fanno gli apicoltori a sapere che le loro api sconfinano in campi OGM? Le api si muovono senza precauzioni. Vanno di fiore in fiore. Di coltivazione OGM in coltivazione OGM. Anche in quelle sperimentali. Di prodotti OGM non ancora approvati. Le api sono contro il progresso. Chi non si adegua è perduto. E non va in Borsa. Le api sono una risorsa economica, ma non producono bond. Un alveare può contenere fino a 50.000 api. In Europa ci sono miliardi di api. Ogni volta che un’ape esce dall’alveare impollina cento fiori. Il culo che si fanno le api a impollinare vale nell’ Unione Europea alcuni miliardi di euro di stipendio. Ma il valore dell’impollinazione è incommensurabile. Senza le api centinaia di piante scomparirebbero. Qualcuno pensa di essere in grado di fare il loro lavoro? Forse con nuovi prodotti di multinazionali OGM che ci rassicurano sempre sul nostro futuro e sul valore delle loro azioni?
Siamo diventati cavie inconsapevoli di derivati di prodotti OGM. Una soluzione c’è: Buttiglione. E’ l’apone italiano. Lo si dipinge di giallo e nero. Gli si mette il pungiglione dove deve stare. E lo si riproduce nei campi OGM su cartelli per api. Alla sua vista capirebbero l’entità del pericolo.
Gli Stati Uniti hanno più della metà di tutte le coltivazioni OGM mondiali. Quasi 50 milioni di ettari su 90 milioni. Per vincere la fame nel mondo. Dicono. O forse per esportarla, come la democrazia.
Ps: Negli Stati Uniti per cause legate ai pesticidi, ai cambiamenti ambientali e all’OGM, le api selvatiche native sono diminuite del 90% negli ultimi 50 anni. Gli alveari sono diminuiti di due terzi.
Postato da Beppe Grillo il 04.01.07 22:24
Il Grillo parlante e gli O.G.M.
di Beppe Grillo
Ma cos'è un organismo transgenico, una cosa che si mangia? Siiiiì! Dicono alcuni. Fossi matto! dicono altri.
Io faccio fatica a capire, c'è confusione. Voglio documentarmi.
Ho chiesto a un mio amico professore come stanno le cose. Mi ha detto che un transgenico è un organismo ottenuto in laboratorio dagli ingegneri molecolari. Prendono una cellula di canguro, di lumaca o di carciofo, tirano fuori certi pezzi di certe molecole e le sparano in una cellula di patata, di pettirosso o di cinghiale. Poi cercano di farla crescere.
Quasi sempre la cellula muore, vorrei vedere voi se vi cangurassero il Dna, anche solo un pochettino... Però una su mille di queste cellule di pettirossocarciofate sopravvive. Se è sfigata si sviluppa e diventa un esserino. Il risultato è un organismo transgenico.
La natura da sola non lo farebbe nemmeno in miliardi di anni. Loro lo fanno in tre mesi. Sono vere e proprie creazioni. Siamo passati dai creatori di moda alla Armani, alla moda della creazione alla Monsanto. A volte gli ingegneri molecolari cercano di fare cose che sembrano sensate. Sembrano. Per esempio un riso transgenico con vitamina A, quella che normalmente sta nelle carote e nei pomodori.
Ma non è più semplice farsi un bel risotto con le carote o i pomodori, piuttosto che un riso in bianco con la vitamina A incorporata dagli ingegneri? E non ci avrà i suoi buoni motivi il riso per non avere la vitamina A?
Il buon motivo degli ingegneri è che mentre gli indonesiani il riso e le carote naturali ce li hanno già, le sementi artificiali del riso vitaminizzato dovrebbero comprarle ogni anno dagli ingegneri statunitensi. Ma poi durerà?
Hanno inventato eucalipti transgenici con il legno fatto su misura per le cartiere. Peccato che sono così smidollati che non stanno più in piedi da soli e sono così deboli che se li pappano le formiche. Altro che le cartiere!
Insomma se la natura ottimizza un organismo in milioni di anni, siamo sicuri di fare meglio noi in tre mesi? Gli ingegneri potrebbero anche accontentarsi di poco. Dai, un trapiantino di due genietti da una carota a una rapa... non si nega a nessuno. No, si vuole strafare. Geni di antigelo di merluzzo nei pomodori, per coltivare i Sanmarzano sull'Adamello. Geni di lucciola nel tabacco, per trovare le sigarette anche al buio.
Insomma ci siamo un po' montati la testa.
E se uno di questi scarraffoni gli scappa? Se è un cinghiale cangurato è facile beccarlo. Boing, boing, boing.... Pum! Ma se è un branzino viperato? Chi lo becca più? Chi fa più il bagno? Se è un insettino, un microbino, un'amebuccia con qualche vizietto nuovo, chi li trova più? Non ci sono limiti alla fantasia degli ingegneri.
L'unico limite è la sopravvivenza. Non tutti gli Ogm creati sopravvivono. O la va o la spacca. Per questo è più giusto parlare di manipolazioni che non di modificazioni genetiche.
Secondo un recente studio dell'Eurobarometro, il 95% dei consumatori europei vuole avere il diritto di non mangiare Ogm. Ormai a queste aziende la gente non crede più nemmeno quando dicono la verità.
Eppure molti giornali conducono una campagna militante a favore dei cibi transgenici. Usano però argomenti che gli stessi pubblicitari delle multinazionali transgeniche hanno abbandonato perché controproducenti. Negli articoli a favore degli Ogm si attribuisce la diffidenza verso i cibi transgenici alla «paura», alla «irrazionalità» e alla «fobia».
Forse non ci si rende conto che è proprio la confusione il terreno più favorevole per la irrazionalità. A volte sono stati definiti «innocui» i cibi transgenici e ci è stato assicurato che questi ridurranno l'uso dei pesticidi e sfameranno il mondo. Ma come si fa ad affermare cose che gli stessi scienziati e le stesse multinazionali transgeniche ammettono di non sapere? Lo hanno scritto anche in Internet: nessuno - nemmeno loro - può ancora accertare se una pianta o un cibo transgenico siano innocui oppure no. Le due speranze «meno pesticidi» e «più cibi per gli affamati» sono già state smontate da numerosi biologi e agronomi. E comunque non è mica solo Greenpeace a dire queste cose. Ce lo diceva nel 1998 anche Phil Angell, direttore della comunicazione della Monsanto: «Monsanto non dovrebbe garantire per la sicurezza del cibo biotech. Il nostro interesse è di venderne il più possibile. Assicurarne la sicurezza spetta alla Food and Droug Administration». Le stesse multinazionali sono ora più «prudenti» con questi argomenti.
Ora parlano di coesistenza e di libera scelta per i contadini di coltivare Ogm, dimenticandosi di dire che le piante transgeniche andranno a contaminare anche i campi biologici e convenzionali, con buona pace della libera scelta di chi gli Ogm non li vuole ne mangiare ne coltivare.
Fonte : " "Il Sole 24 ore" - lunedì 19/09/05
Dove sono gli amici di Beppe Grillo? Quelli che ridono quando Beppe Grillo dice che non si possono ingroppare tonni e pomidori.
...mamma mia...che insieme cosmico di ca**ate
Adonà a quando una bella campagna contro le trasfusioni?
perchè sta scritto"Non mangerai sangue"
ma voi sapete quante cose di origine animale si usa in medicina? sopratutto in chirurgia? fatte un'indagine.....
se la scienza può evitare che nascano persone comne Adonai, ben venga tutto
Finalmente la "perfida Albione"!
Mi ricorda la battuta di Beppe Grillo del tonno e del pomodoro che copulavano. Perché non è tollerabile l'una cosa, mentre l'altra è auspicabile?
gl'inglesi sono GIA' mezze bestie... kosì lo diventeranno del tutto...
Un organismo geneticamente modificato (OGM) è un essere vivente che possiede un patrimonio genetico modificato tramite tecniche di ingegneria genetica che consentono l'aggiunta, l'eliminazione o la modifica di elementi genici.
Sebbene le modificazioni ed il trasferimento di materiale genetico avvengano in natura in molteplici occasioni e tali processi "naturali" siano all'origine della diversità della vita sulla terra, con il termine Organismo Geneticamente Modificato si intende solamente un individuo le cui modificazioni genetiche siano state operate dall'uomo attraverso moderne tecniche di ingegneria genetica.
Gli OGM vengono spesso indicati come organismi transgenici: l'associazione tra i due termini è sostanzialmente corretta ma imprecisa: infatti si parla di transgenesi esclusivamente nel caso di inserimento di geni esogeni all'interno di un dato organismo, mentre risultano essere OGM anche quegli organismi la cui modifica non prevede l'inserimento di materiale genetico esterno. Ad esempio inserendo un gene di banano in un banano con le tecniche del DNA ricombinante si genera un OGM cisgenico; viceversa inserendo ad esempio il gene di un animale in un vegetale si ha un OGM transgenico. Stesso discorso per l'eliminazione, tramite tecniche di biologia molecolare, di un frammento di DNA dal genoma di un organismo.
E’ mai possibile che la diffusione pressoché «epidemica» della cellachia, cioè dell'assoluta intolleranza al glutine che può innescare anche gravi patologie conseguenti, possa essere dovuta ad una modificazione genetica approntata sul frumento? Questa ipotesi non è nuova e su di essa si sono spesso avventati, smentendola con ferocia, i sostenitori delle biotecnologie e dei cibi Ogm. Ma ora, grazie all'intuizione di uno scienziato di esperienza pluridecennale in campo medico, pare possa arricchirsi di ulteriori dettagli, chiarendosi all'opinione pubblica.
Un frumento nanizzato
Il professor Luciano Pecchiai, storico fondatore dell'Eubiotica in Italia e attuale primario ematologo emerito all'ospedale Buzzi di Milano, ha avanzato una spiegazione di questa possibile correlazione causa-effetto su cui occorrerebbe produrre indagini scientifiche ed epidemiologiche accurate. «E’ ben noto che il frumento del passato era ad alto fusto - spiega Pecchial - cosicchè facilmente allettava, cioè si piegava verso terra all'azione del vento e della pioggia. Per ovviare a questo inconveniente, in questi ultimi decenni il frumento è stato quindi per così dire “nanizzato” attraverso una modificazione genetica».
Appare fondata l'ipotesi che la modifica genetica di questo frumento sia correlata ad una modificazione della sua proteina e in particolare di una frazione di questa, la gliadina, proteina basica dalla quale per digestione peptica-triptica si ottiene una sostanza chiamata frazione III di Frazer, alla quale è dovuta l'enteropatia infiammatoria e quindi il malassorbimento caratteristico della celiachia.
«E’ evidente - ammette lo stesso Pecchiai - la necessità di dimostrare scientificamente una differenza della composizione aminoacidica della gliadina del frumento nanizzato, geneticamente modificato, rispetto al frumento originario. Quando questo fosse dimostrato, sarebbe ovvio eliminare la produzione di questo frumento prima che tutte le future generazioni diventino intolleranti al glutine». E non è da escludere che sia proprio questo uno degli scogli più difficili da superare.
E poi l'uomo è un animale, quindi il titolo non c'azzecca niente
Non so se serve a qualcosa, ma vedere suor Cesara Buonamici del convento del Tg 5 così agitata è una soddisfazione immane
se può essere utile a far guarire da certe malattie ben venga
esistono già uomini che sono delle bestie...
Quando la scienza trasforma in realtà gli orribili incubi dell'età oscura?
La notizia del via libera in Gran Bretagna agli esperimenti scientifici sulle cosiddette staminali-chimere (creati trasferendo materiale genetico umano dentro un ovulo di bovino privato del suo Dna) ha fatto esplodere la polemica anche nel mondo scientifico e culturale italiano, dove i partiti dei "favorevoli" e dei "contrari" si fronteggiano aspramente, almeno dai tempi del referendum sulla procreazione assisitita.
«Nessuno vuole usare questi embrioni per produrre bambini-chimera. Obiettivo degli scienziati inglesi é solo prendere le cellule staminali, metterle sotto il microscopio e studiare finalmente malattie come Alzheimer, Parkinson e sclerosi laterale amiotrofica», afferma Giuseppe Novelli, professore di genetica all'Università di Tor Vergata in un'intervista a Repubblica. Secondo il ricercatore l'allarme intorno alla decisione inglese é eccessivo: «Nessuno di questi embrioni finirà nell'utero di una donna, non ne nascerà alcun bambino a metà fra uomo e mucca: le incompatibilità fra il nucleo della cellula e la parte circostante, il citoplasma, sono troppo grandi. Il feto non si svilupperebbe mai. L'obiettivo dei ricercatori inglesi é solo quello di ottenere staminali e l'uso degli ovociti animali é imposto dalla carenza di quelli umani».
Secondo il ginecolo dell'Università di Bologna Carlo Flamigni la decisione inglese ha come unico scopo la ricerca scientifica e non avrà, certamente, nessuna applicazione clinica, «tanto è vero - dice - che c'è la probizione di continuare lo sviluppo di questi pseudo-embrioni dopo la quattordicesima giornata, quello stadio di sviluppo in cui si definisce la linea embrionale primitiva». «Nel caso specifico - precisa Flamini - non si tratta neppure di un embrione e per giunta è creato in provetta: un pseudo-embrione che non è, né sarà mai, neppure potenzialmente, una persona. Le autorità inglesi, già anni fa stabilirono un limite per l'inizio della vita embrionale, che era appunto la quattordicesima giornata dopo il concepimento»
Nulla è impossibile a chi voglia.
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