Cultura & Attualità

é morto
Messaggio del 12-12-2006 alle ore 01:08:08
e a Stalin che gli ha fatti fuori
Messaggio del 12-12-2006 alle ore 00:52:09
Be', se è così, lode e gloria a Pinochet e all'Inghilterra.
Messaggio del 12-12-2006 alle ore 00:15:43
    
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se non ti ammàzzano kol Polonio
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che c’entrano i comunisti?

   ...infatti non c'entrano nulla... è "per non farceli entrare" ke gl'inglesi usano pupazzoni a molla kome Pinochet, in tutto il mondo... 



Messaggio del 11-12-2006 alle ore 23:02:54
Se si fa la barba allo specchio, sicuramente se li ricorda
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 23:02:05
Lui è più maturo, magari se li ricorda.
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 22:59:09
Non lo dire a Diliberto, sennò s'incazza: lui è fiero di esserlo.
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 22:55:37
Infatti, che c'entrano? Siamo nel 2006 e non ne ho mai visto uno.
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 22:37:14

se non ti ammàzzano kol Polonio

che c'entrano i comunisti?
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 18:13:12
Bravo Tom. Il miglior modo per parlarne è questo. Leggere ste cose.
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 16:58:16
bravo mat
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 14:50:20

    
Luis Sepulveda:  Pinochet ci rubò l’esistenza 

(Tratto da “la Repubblica”, 4 dicembre 2006)

Sono chiuso in casa da tre settimane per terminare un romanzo, senz’altra compagnia se non quella del mio cane Zarko e del mare, felice tra i miei personaggi, ma dalle prime ore di domenica, ho cominciato a ricevere delle telefonate dei miei amici e amiche del Cile.
“Prepara i calici”, mi dicono dal mio lontano paese. Ho pronta una bottiglia di Dom Perignon in frigorifero. È un riserva speciale e me la regalò a questo fine il mio caro amico Vittorio Gassman una sera a Trieste. “Spero che la berremo insieme”, mi disse in quell’occasione e sarà così, perché a casa mia c’è un calice che porta inciso il suo nome. Alla radio, una voce dice che il tiranno sta davvero male e che, a quanto pare, stavolta la Parca se lo porterà all’inferno degli indegni, anche se noi cileni non ci fidiamo mai delle repentine malattie che lo colpiscono ogni volta che deve affrontare la giustizia.
Vorrei essere in Cile tra i miei cari e condividere con loro la spumeggiante allegria di sapere che finalmente finisce l’odiosa presenza del vile che ha mutilato le nostre vite, che ci ha riempito di assenze e di cicatrici. Pinochet non solo ha tradito il legittimo governo guidato da Salvador Allende, ha tradito un modello di paese e una tradizione democratica che era il nostro orgoglio, ma in più ha tradito anche i suoi stessi compagni d’armi negando che gli ordini di assassinare, torturare e far scomparire migliaia di cileni li dava lui personalmente, giorno dopo giorno. E come se non bastasse, ha tradito i suoi seguaci della destra cilena rubando a dismisura e arricchendosi insieme al suo mafioso clan familiare.
L’ex dittatore paraguayano, Alfredo Stroessner, è morto poco tempo fa nel suo esilio brasiliano, pazzo come un cavallo, dichiarando persone non gradite in Paraguay cento persone al giorno i cui nomi estraeva dall’elenco del telefono di Sau Paulo. Pinochet, invece, muore simulando una follia che gli permette fino all’ultimo minuto di fare assegni e transazioni internazionali per nascondere la fortuna che ha rubato ai cileni. Muore amministrando il suo bottino di guerra con la complicità di una giustizia cilena sospettosamente lenta.
Smette di respirare un’aria che non gli appartiene, di abitare in un paese che non merita, tra cittadini che per lui non provano altro che schifo e disprezzo. Ma muore, e questo è quello che importa.
La sua immagine prepotente di "Capitán General Benemérito", titolo di ridicola magniloquenza che si autoconcesse, svanisce nella figura dell’anziano ladro che nasconde il suo ultimo furto tra i cuscini della sedia a rotelle. Ma muore, e questo è quello che importa.
Prima di tornare al mio romanzo, apro il frigorifero e palpo il freddo della bottiglia. Poi dispongo i calici con i nomi dei miei amici che non ci sono, dei miei fratelli che difesero La Moneda, di quelli che passarono nei labirinti dell’orrore e non parlarono, di quelli che crebbero nell’esilio, di quelli che fecero tutte le battaglie fino a sconfiggere il miserabile che ha gettato un’ombra sulla nostra vita per sedici anni ma non ci ha tolto la luce dei nostri diritti. Con tutti loro brinderò con gioia alla morte del tiranno.
(Traduzione di Luis E. Moriones)

CIN CIN!!

Messaggio del 11-12-2006 alle ore 14:45:18
Sul Corriere della Sera(so che non tutti lo leggono,più semplice il Manifesto o la Repubblica, ma su internet non spendete nulla) ci sono due articoli interessanti sulla morte del generale Pinochet,consiglierei a tutti di leggerli.
Uno è di Sergio Romano,penna di un certo peso,l'altra di un americano/inglese che non amava sicuramente il dittatore......vale la pena leggerli.
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 14:39:08
I cani addestrati agli attacchi "sessuali", i cavi elettrificati attaccati alle parti intime, le voci fuori campo in stanze buie appesi come porci... rimarranno nella storia. Ciao Pinochet. La tua fantasia ci mancherà.
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 09:11:17
figura controversa ma indubbiamente un dittatore di vecchio stampo sudamericano.


Messaggio del 11-12-2006 alle ore 09:07:28
e landetele murì ..che palle!
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 09:02:18
figura controversa ma indubbiamente un dittatore di vecchio stampo sudamericano.


Messaggio del 11-12-2006 alle ore 03:03:51
    

   ...un fantocciòne... il protòtipo del burattino anglokomandàto, riparàto a Londra, dopo l'ultima zozzerìa delle Malvinas, ormai indifendìbile, ne esce demente senile, pratikamente improcessabile, kome l'altro illustre disperso tra le nèbbie inglési, Rudolf Hess, demènte pure lui... se non ti ammàzzano kol Polonio, ti lobotomìzzano... pèssimi alleàti, kuesti inglési...
Messaggio del 10-12-2006 alle ore 23:33:49
ho letto che non ci saranno funerali di stato....91 anni ...mah...la mia fede in Dio è incrollabile però, mio Signore, a volte il tuo disegno mi è davvero incomprensibile...
Messaggio del 10-12-2006 alle ore 22:58:45

funerali di stato come si confà ad un padre della patria.

o lo appendiamo per i piedi?
Messaggio del 10-12-2006 alle ore 22:51:13
Ciao Generale.
Figura controversa, ma molto molto interessante    
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Editato da Dean Corso il 10/12/2006 alle 22:52:34
Messaggio del 10-12-2006 alle ore 22:42:28
NON RIESCO A SMETTERE DI PIANGERE
Messaggio del 10-12-2006 alle ore 22:04:17
dittatore infame messo al potere grazie agli usa nel 1973 (11 settembre se non sbaglio).

ogni volta che muore qualcuno mi dispiace. se c'è qualcosa dopo, renderà conto di tutto (e non solo lui...)
Messaggio del 10-12-2006 alle ore 21:35:26
Messaggio del 10-12-2006 alle ore 21:34:33
oddio che dispiacere non sopravviverò a questa disgrazia che perdita che lutto che grave mancanza oddio piango e mi strappo i capelli
Messaggio del 10-12-2006 alle ore 21:15:13
Pinochet

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