Messaggio del 10-12-2007 alle ore 14:48:40
Anvedi,
ti confondi, il vigliacco era il nonno che scappò da Roma per rifugiarsi a Brindisi, passando per Ortona. Così come non diede l'ordine a Facta il 28 ottobre 1922, nè si rifiutò di firmare le Leggi razziali, nè si rifiutò di entrare in guerra contro la Francia, etc...
Il padre, alla luce del voto referendario del 2 giugno 1946, invece, se ne andò dignitosamente in esilio.
Messaggio del 10-12-2007 alle ore 14:27:31
Phar, ammetto che i nostri cari Reali non siano il top della categoria, ma il mio interesse è rivolto al diverso ordinamento politico e sociale. Teniamo anche presente che Vittorio Emanuele è stato tenuto in esilio senza avere nessuna colpa, tanto meno ne ha Filiberto (tranne quello di aver sposato una francese). Quindi bisogna capire che parliamo di un uomo che ha vissuto da disadatto all'ombra del ricordo di un padre vigliacco che gli ha dato un esempio pessimo.
Messaggio del 08-12-2007 alle ore 21:10:04
ANVEDI,MO FERMATI,PEGGIO DEI SAVOIA,E PARLO DI QUELLI DI ADESSO,NON DEL PASSATO,quelli non mi interessano,visto che si sono gia fracicati,cosa che prima o poi toccherà a tutti noi, è impossibile trovarli,loro rappresentano tutto quello che di più odioso esiste sul pianeta,e soprattutto hanno sempre fatto della menzogna il loro motto,tipo Berlusconi per intenderci.Ki,tu non intervenire,che Prodi e i suoi cani al guinzaglio sono anche peggio di Berluscazzo
Messaggio del 08-12-2007 alle ore 13:23:18
Io, gli spedirei dritto dritto nell'isola del Diavolo!!!!
Ovviamente chiedendo un piacere alla Francia (per la riapertura), che di reali sene intendono!!!...
Messaggio del 08-12-2007 alle ore 11:43:09
Sci, ma meglio la democrazia che dei Reali senza attributi...
"Vogliamo 20603900420934029304 E+32 milioni di miliardi di paperdollari..."
"Ok ve li diamo se prima pagate danni fisici, morali & co. dovuti alla vostra mancanza di attributi durante il fascismo"
"Ma nooo... stavamo scherzando, era solo una cifra simbolica..."
Era meglio sia per noi che per loro se fossero rimasti in Svizzera...
Messaggio del 08-12-2007 alle ore 11:29:09
Io chiederei a casa savoia la restituzione dell'oro preso dal banco di Napoli in occasione dell'unificazione d'Italia... con gli interessi.
Messaggio del 08-12-2007 alle ore 07:46:10
io cercando informazioni ho trovato anche questo: "Gaeta: L'amministrazione Raimondi sta raccogliendo la documentazione storica necessaria per chiedere a Casa Savoia il risarcimento dei danni subiti dalla città in seguito all'attacco militare sferrato nel 1860 dalle truppe savoiarde senza previa dichiarazione di guerra."...hanno aperto un capitolo della loro storia che ancora una volta svilirà la loro immagine..
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 23:28:19
Leggi razziali, la comunità ebraica
chiede i danni morali ai Savoia
Parte da Treviso la proposta di una class action da parte della comunità ebraica contro casa Savoia: Ilan Brauner, medico israeliano residente a Casale, ha chiesto all'Unione delle comunità ebraiche di querelare Vittorio Emanuele e il figlio Emanuele Filiberto per danni morali in quanto eredi del re Vittorio Emanuele III, che nel 1938 diede il via libera alle leggi razziali contro gli ebrei volute da Benito Mussolini.
I Savoia vogliono dallo Stato italiano un risarcimento. Prima morale, poi economico, per il lungo esilio trascorso in Svizzera. In prima battuta hanno annunciato una richiesta di risarcimento pari a 260 milioni di euro. Poi hanno in parte rettificato ventilando una cifra minima, simbolica.
Una presa di posizione, quella dei reali, che ha sollevato indignazione e polemiche. E a voler dare sostanza all'indignazione di un popolo, quello ebraico, è Ilan Brauner, 62 anni, israeliano, medico legale e imprenditore nato a Haifa. In Italia dal 1959, Brauner è uno dei membri di punta della comunità ebraica di Treviso: lunedì è partito alla volta di Roma per rivolgersi all'Unione della comunità ebraiche. Chiedendo di portare in tribunale i Savoia attraverso la formula della class action, azione legale collettiva all'americana prevista dalla nuova finanziaria.
"Il fulcro della denuncia saranno le leggi razziali contro gli ebrei del 1938 - dice Brauner - I Savoia sono eredi di un reale che ha siglato una legge crudele e assurda, che ha tolto libertà e dignità al popolo ebraico. I Savoia vogliono essere risarciti dallo Stato italiano per il loro esilio, chiedono i danni morali? Bene, noi vogliamo essere risarciti dai Savoia perché la casa reale ha cancellato la nostra libertà, i più elementari diritti civili provocando un enorme danno morale ed economico".
La presa di posizione di Brauner ha il pieno sostegno di Elia Richetti, rabbino capo della comunità ebraica di Venezia: "I Savoia _ dice Richetti _ denotano quanto meno scarsa sensibilità e scarsa fedeltà alla parola data in precedenza: avevano detto che sarebbero rientrati in Italia dall'esilio senza accampare alcuna pretesa. Così non è stato".
(07 dicembre 2007)
La Repubblica
Spero che per questi pezzenti, ora siano cazzi amarissimi!!!!
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 21:12:02
mi sa che dopo la denuncia della comunità ebrea in italia per le leggi razziali a discapito degli ebrei italiani, si sono accorti che stavano a fa una grossa cazzata
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 15:40:36
Notizia del 7 dicembre 2007 - 11:40
Vabbè, abbiamo scherzato
Dietro front dei Savoia. Con rispetto parlando. Emanuele Filiberto: ci basta 1 euro simbolico, era solo una provocazione
Tutto 'sto casino per 1 euro. Una carrettata di pernacchie per provocarci. Un mare di insulti per un gesto simbolico. I Savoia per bocca di Emanuele Filiberto fanno un passo indietro: «Voglio chiedere scusa agli italiani. Questa mia richiesta di risarcimento può averli feriti, ma non devono temere nulla perché li amo sinceramente. È stata una provocazione - si legge in un'intervista al quotidiano Libero - chiederò solo un euro, poi sarà la Corte Europea a decidere. Chi vuol capire capisca. Preferisco il rientro in Patria dei re di Casa Savoia».
L'erede di Casa Savoia, in effetti, già qualche giorno fa l'aveva buttata sul filosofico: «La mia non è una richiesta di denaro - aveva dichiarato ruferendosi ai 260 milioni di risarcimento chiesti all'Italia - ma voglio affermare il principio che ogni cittadino deve essere libero e che le colpe dei bisnonni non devono ricadere sui bisnipoti».
Una reazione così violenta da parte degli italiani (un unico coro che neanche la notte della vittoria al Mondiale tedesco) forse non se la aspettavano neanche loro. A proposito. Emanuele Filiberto un paio di sassolini da togliersi dalle reali scarpe ce li ha. Punto primo: vuole sapere dallo Stato "se aveva il diritto di esiliare un ragazzo nato nel '72 e privarlo della sua libertà solo perché si chiamava Savoia". Punto secondo: "le salme dei Re sono più importanti del risarcimento". (Libero News)