Cultura & Attualità

Delocalizzazione dell'ospedale
Messaggio del 15-05-2006 alle ore 23:26:38
Se n'è parlato, ma i politici lancianesi sono assolutamente contrari alla delocalizzazione dell'ospedale di Lanciano nei pressi del Mario Negri Sud.
Ma hanno ragione loro?
Messaggio del 15-05-2006 alle ore 23:27:54
no
Messaggio del 15-05-2006 alle ore 23:29:04
cheppalle, ma xké devi essere d'accordo con me?
Messaggio del 16-05-2006 alle ore 00:09:55
è la legge dei grandi numeri
Messaggio del 16-05-2006 alle ore 00:18:50
Messaggio del 16-05-2006 alle ore 09:37:35
si
Messaggio del 16-05-2006 alle ore 10:39:09
ma argomentare, no???!!!
perchè sì?
perchè no?
io confesso che è la prima volta che ne sento parlare...per cui non saprei dire...non conosco bene i pro e i contro dell'operazione...
delucidatemi
Messaggio del 16-05-2006 alle ore 11:50:15
fuori dal centro lo vedrei meglio per una questione trasporti, anche se non so quanto sia di grande viabilità la strada per fossacesia dove si trova il mario negri. altri posti no?!    
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Editato da Atelkin33 il 16/05/2006 alle 11:56:04
Messaggio del 17-05-2006 alle ore 00:19:10
Si è parlato dell'area lì vicino perché l'idea sarebbe quella di sviluppare sinergie tra l'ospedale e una struttura di interesse nazionale, aggiungendo che lì c'è la disponibilità di spazio per una struttura di dimensioni adatte; si aggiunge che l'ospedale di Lanciano non serve solo la nostra città, ma anche il circondario.
Bisogna tenere presente che l'ospedale non può continuare a restare dove si trova adesso; un'ambulanza che deve uscire a mezzogiorno, nel traffico delle ore di punta, non è concepibile che debba affrontare quel traffico.
La zona del Mario Negri Sud non è mal collegata, anche se è assolutamente necessario trovare una sistemazione del sistema di incroci e svincoli che parte dall'incrocio con la statale che porta a S. Vito, fino all'incrocio di Marcianese, dove è prevista una rotonda; una sistemazione che tenga conto anche di una soluzione per il collegamento tra Val di Sangro e Lanciano, senza dover passare da stupide strade di campagna; insomma, un intervento omogeneo nell'assetto viario. Ma qui si tratta di scelte tanto coraggiose, quanto fastidiose nell'immediato, per chi le deve prendere. Si tratta di mettere mano a quello scempio che blocca lo sviluppo di Lanciano.
Si tratta di mettere mano al piano regolatore e di stabilire il volto che dovrà assumere la città nei prossimi decenni; la cosa è urgente perché la città di Vasto ormai ci ha superato in abitanti e tra qualche anno avrà titolo per chiedere la sede dell'Asl.
Allora altro che chiacchiere sulla fantomatica università lancianese, la stupida idea su cui si sono impuntati gli stupidi lancianesi, nella loro megalomania.
Messaggio del 17-05-2006 alle ore 01:44:43
Per la prima volta Adonai apre un post mettendo tutti d'accordo anche se non sono d'accordo sull'ultimo punto, quello relativo all'università. Nel mio modo di vedere le cose, sarebbe opportuno aprire un corso che possa contribuire allo sviluppo di quelle sinergie di cui parla adonai, che possa garantire un adeguato flusso di competenze e risorse umane.
Messaggio del 17-05-2006 alle ore 12:33:48
dici bene se parli di sinergie ospedale-mario negri, a mo' di "distretto industriale" insomma. ottimo.
e dici altrettanto bene con "intervento omogeneo": per quanto magari di buona viabilità, necessita quella zona di una "ristrutturazione" totale della stessa se l'ospedale dovesse finire lì.
capitolo università: io sono contro l'apertura di corsi obbligati e di facciata, tipo mettere economia e commercio (è solo un esempio) che sta a pescara; bisognerebbe puntare alla novità e all'eccellenza, considerando cosa ha la città da offrire. esempio: in città c'è un fervore industriale? c'è un distretto abbastanza fertile e produttivo? benissimo, scegliere corsi di specializzazione in sviluppo del territorio, in scienze manageriali, ricerca avanzata nel/del settore, ecc.
ovvio che l'esempio scritto non è quello di lanciano, ma volevo far capire il concetto: trovare cosa di buono offre la città e sviluppare il polo universitario, magari già avanzato e non di istruzione universitaria primaria così da catturare menti eccellenti, in relazione a quanto si ha.
Messaggio del 17-05-2006 alle ore 16:30:19
cn l'ospedale da quelle parti, c sarebbe d buono pure il fatto ke il prontosoccorso sarebbe situato in una zona + vicina a una classica zona d incidenti stradali!!!
Messaggio del 17-05-2006 alle ore 18:51:50
nella relazione preliminare al piano regolatore era previsto l'ospedale nella zona alta di lanciano, tra marcianese e castelfrentano, soprattutto perchè quella è una zona molto più salubre della posizione attuale, e perchè contestualmente si era pensato a spostare la zona industriale in val di sangro, in località cerratina. poi in consiglio comunale hanno stralciato quasi all'unanimità (un astenuto) proprio la parte relativa allo spostamento dell'ospedale. ma al momento parlare di costruire un nuovo ospedale a lanciano sono chiacchiere sbusciate: non ci sta una lira per farlo.

...e comunque non è un problema l'ambulanza che esce a mezzogiorno: se poi deve andare in centro non incontra il traffico lo stesso? e cmq, anche ipotizzando lo spostamento dell'ospedale, un posto di pronto soccorso nel centro di lanciano dovrebbe sempre rimanere.
Messaggio del 17-05-2006 alle ore 20:39:31

cn l'ospedale da quelle parti, c sarebbe d buono pure il fatto ke il prontosoccorso sarebbe situato in una zona + vicina a una classica zona d incidenti stradali!!!



dov'è l'ironia in questa battuta?????
Messaggio del 17-05-2006 alle ore 20:41:08

...e comunque non è un problema l'ambulanza che esce a mezzogiorno: se poi deve andare in centro non incontra il traffico lo stesso? e cmq, anche ipotizzando lo spostamento dell'ospedale, un posto di pronto soccorso nel centro di lanciano dovrebbe sempre rimanere.




... questa invece mi sembra un'affermazione intelligente
Messaggio del 17-05-2006 alle ore 23:42:57
Skin, sono vent'anni che il comune di Lanciano passa la marchetta alle università per ottenere l'elemosina di uno stupido corso di laurea, da piazzare, udite udite, nel famoso palazzo degli studi, che non va bene nemmeno per metterci segratari d'azienda.
I corsi restano finché durano i soldi; chiunque avrebbe capito che c'è qualcosa che non va, che Lanciano non offre i presupposti, almeno adesso, per ospitare qualcosa che abbia un cartello con sopra scritto Università.
Per quanto riguarda l'ambulanza, la maggior parte delle chiamate sono fuori del centro...
Messaggio del 18-05-2006 alle ore 01:01:43
Io dicevo che la possibilità va studiata bene, mettere un corso qualsiasi tanto per fare propaganda è una cazzata pazzesca
Messaggio del 18-05-2006 alle ore 09:10:09
è quello che dievo anche io sostanzialmente, una cosa di facciata non ha senso d'esistere.
Messaggio del 18-05-2006 alle ore 11:39:09
baccà...infatti nn so xkè c'ho messo la faccina, nn volevo essere ironico, solo fare una considerazione!!!
Messaggio del 18-05-2006 alle ore 11:48:24
potrebbe anche andar bene...a patto che lì dove sono adesso restino il laboratorio analisi e gli ambulatori e quantomeno uno straccio di pronto soccorso. Questa è la mia opinione a caldo...poi devo informarmi meglio
Messaggio del 18-05-2006 alle ore 22:51:01
La questione dell'università va studiata bene, ma il punto è un altro; la gente, quando parla dell'università, non ha la più pallida idea di cosa stia dicendo; è una questione di moda e megalomania, per cui molti credono che l'università possa fare di Lanciano una grande città (risata!), mentre è vero il contrario, che l'università ha bisogno di una grande città. E poi, roba da pazzi, molti parlano di università e dicono: possiamo mettere quello, quell'altro, informatica, economia et patati et patata...
Il punto è che l'università non è un edificio per attirare studenti da fuori (orrore!), ma una struttura che serve a qualificare delle persone che utilizzeranno, possibilmente, ciò che hanno imparato nel nostro ambiente: è una forma di investimento innanzitutto per i giovani locali, e, quindi, deve avere una corrispondenza nel nostro mondo del lavoro, nella nostra tradizione e nella nostra vocazione.
Che tradizione, che vocazione, quale esigenze di qualifica professionale ha il circondario di Lanciano? Quello è l'indirizzo da prendere, non una cosa a caso, basta che c'è.
Ma prima ancora di parlare di università, e spenderci del tempo, del denaro e delle risorse umane, visto che quella scelta è assolumante impegnativa, bisogna stabilire quale è l'indirizzo generale di crescita che vogliamo dare alla città nel suo complesso.
A tal proposito serve un piano regolatore che, si spera, sblocchi il mercato del mattone, oltre al traffico cittadino.
Allora, invece di parlare del colore delle tegole (università), pensiamo alle fondamenta (città); allora penso che ne verrà qualcosa di buono
Messaggio del 18-05-2006 alle ore 23:12:41
Adonai
Messaggio del 19-05-2006 alle ore 09:05:33
perfettamente d'accordo con te, non a caso avevo scritto di sinergie e sviluppo locale. è fondamentale trovare quello che la città ha e può sviluppare, senza creare una cattedrale nel deserto.
ma nel concreto, cosa potrebbe offire-sviluppare lanciano? un polo della ricerca collegato al mario negri, ad esempio, potrebbe essere fattibile?
Messaggio del 19-05-2006 alle ore 22:59:18
Forse, Atelkin, ma bisogna vedere come si raccorda con l'imprenditoria locale che dovrebbe fare lo sforzo di qualificarsi, senza aspettare che qualche grande industria da fuori prenda l'iniziativa.
L'esperienza della val di Sangro è positiva, ma non ci si deve fermare, bisogna capitalizzare, soprattutto le professionalità.
Certo, se noi fossimo dotati di maggiore spirito imprenditoriale, sarebbe una bella cosa.
Messaggio del 21-05-2006 alle ore 04:19:37
consapevole di uscirmene con una fuori dalla tazza.....
ma se l'università ce l'ha chieti...xchè nn potrebbe averla Lanciano?
Messaggio del 21-05-2006 alle ore 15:00:03
giustissimo. ma l'esperienza ultima dei distretti industriali italiani dimostra come sia necessaria un'azienda leader all'interno: non necessariamente una grande azienda, basta semplicemente che una abbia il "coraggio" di agire. come dire, non c'è bisogno di una presa collettiva di coscienza, basta che uno si smuova e di conseguenza dare poi l'input agli altri. almeno io la vedo così.
che poi ci sia assenza di spirito imprenditoriale diffusa concordo pienamente.
Messaggio del 21-05-2006 alle ore 15:01:18

senza dover passare da stupide strade di campagna



saranno intelligenti le strade dove abiti tu, brutta scimmia glabra!

e di un pò, specie di ominide acefalo, al posto dell'attuale ospedale,cosa ci metteresti? un centro di benessere con decine di massagiatori negri e gay?
Messaggio del 21-05-2006 alle ore 15:02:57
ecco che il mondo della campagne si risente
Messaggio del 21-05-2006 alle ore 15:39:08
ma va a fanculo, scimpanzè rincoglionito.
Messaggio del 21-05-2006 alle ore 15:39:56
ma possiamo perdere tempo co sti quattro profughi?
Messaggio del 21-05-2006 alle ore 15:45:08
i profughi possiedono anche appartamenti centralissimi, alti sin quanto basta a poter pisciare in testa agli scimpanzè glabri..
Messaggio del 21-05-2006 alle ore 15:46:22
ma tu stai nel mezzo della campagna, però
Messaggio del 21-05-2006 alle ore 18:42:50
si, perchè sto benissimo qui..se così non fosse potrei trasferirmi in qualsiasi momento..anche di fronte casa tua, per poter così quotidianamente mostrarti le chiappe dalla finestra.
Messaggio del 21-05-2006 alle ore 19:35:16
l'ospedale di lanciano può essere spostato a patto ke lo spostamento sia parte di un programma coraggioso di chiudere gli ospedali di atessa casoli e lanciano x aprirne uno ke sia decente, il ke invoglierebbe i primari seri e nn quelli con tessera di partito a venire in abruzzo a lavorare..la ricetta è stata eseguita in toscana per esempio, basta copiare..nei presidi vecchi si possono tenere laboratori analisi ( con possibilità x disabili e anziani di avere il servizio analisi a domicilio , come nei posti civili: toscana) centri di riabilitazione motoria e tutto ciò sia bene tenere a maggiore contatto col paziente..in fondo l'ospedale nn è un ospizio per anziani, e ci vanno ricoverati ql ke davvero devono (day hospital dove sei?)

ultimamente sono spesso d'accordo con adonai il ke mi inquieta
ma nn sono d'accordo ke l'università abbia bisogno di una grande città: anzi l'antico esempio di bologna, camerino e recentemente campobasso insegnano ke l'università contribuisce nn poco allo sviluppo di una città anke piccola
Messaggio del 21-05-2006 alle ore 19:41:00

ma tu stai nel mezzo della campagna, però



adonà ma picchè tu di aonna sì?
Messaggio del 21-05-2006 alle ore 21:03:11
io credo che per quanto riguarda la scelta di un corso universitario bisognerebbe prendere in considerazione anche la presenza dell'importante polo della val di sangro...insomma mettere su qualche corso come design industriale per esempio o altro di simile...che ne pensate?
Messaggio del 21-05-2006 alle ore 21:04:37
BOOOOOOOOOOOO?
Messaggio del 21-05-2006 alle ore 21:15:52
tralasciando il discorso università,visto che si parla di ospedale (se volete,poi vi illuminerò anche in tal senso... ) io dico una cosa: ma perchè perdere tempo a parlare di delocalizzazione, quando i soldi per costruire un nuovo ospedale non ci sono??? ci è voluto un anno e mezzo per ricostruire un cavolo di ponticello sul sangro,e forse a fine mese vedrà la luce il pontino surrogato, clone trasformato alias vecchio ponte della dismessa ferrovia (e meno male che c'è la nuova linea...)
un anno e mezzo per fare due variantine di collegamento,e per il ponte nuovo...chissà!
e voi parlate di COSTRUIRE UN NUOVO OSPEDALE???
in quanti secoli???
piuttosto valorizziamo quello che c'è, ristrutturiamo il decadentismo dell'obsoleto edificio, e magari espandiamolo per quanto possibile...
distinti saluti...
Messaggio del 22-05-2006 alle ore 00:33:54
Perché non possiamo andare avanti con le pezze al culo
Messaggio del 22-05-2006 alle ore 00:35:19
Bologna e Campobasso sono capoluoghi. Bologna e Camerino hanno una tradizione consolidata alle spalle.
Ci vuole una città grande di coccia, non di dimensioni. Lanciano è grande di coccia? Ne dubito.
Messaggio del 22-05-2006 alle ore 08:31:10
infatti penso sia un problema di testa, generalizzato, di molti (non tutti) di quelli che hanno in mano le chiavi della città.
anche se non ci sono i soldi penso sia giusto, giustissimo, che se ne parli, altrimenti neanche sollevare la questione di certo non fa bene. ripeto, io delocalizzerei vicino al mario negri, mi piace come idea, con la creazione di un polo di ricerca ampio e strutturato.
la struttura vecchia in parte l'abbatterei con al creazione di una piccola zona verde, quella di più recente costruzione (o meglio tenuta, non so, intendo il palazzo dove si trova geriatria e co.) lo farei diventare non so, il pronto soccorso del centro (visto che una struttura centrale deve pur restare, anche se piccola) con altri servizi, come ad es. riabilitazione, sedi di associazioni di volontariato, ecc.
discorso università: come detto su, è per di più un discorso di testa.
depa, te dici giustamente val di sangro: ok, ma quali risorse prendere della val di sangro da sfruttare? cioè, è un distretto che permette/vuole ricerca e sviluppo "dettati" da una struttura universitaria?
Messaggio del 22-05-2006 alle ore 14:07:47
Atelkin questo non lo saprei...il fatto è che se il mercato del lavoro del nostro territorio viene di molto assorbito da quel polo, allora mi vien da pensare:a parte la semplice manovalanza, tutte le fabbirche di quel posto non hanno bisogno di operai specializzati?
premetto che mi addentro in un discorso che non è di mia competenza perciò potrei sbagliarmi
Messaggio del 22-05-2006 alle ore 22:47:57
Ricordiamoci che la semplice manovalanza la si può trovare dappertutto

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