Messaggio del 11-03-2008 alle ore 20:05:45
Le pene indicate dai pm variano da 5 anni e 8 mesi a 6 mesi di reclusione
Tra i reati attribuiti abuso d'ufficio e abuso d'autorità contro i detenuti
Bolzaneto, le richieste di condanna
Per le violenze della polizia 76 anni
I pm chiedono inoltre il carcere da tre anni e mezzo e tre mesi per i 5 medici presenti
La caserma di Bolzaneto
GENOVA - Condanne pesanti per la polizia violenta. per i giorni violenti di Bolzaneto e del G8 di Genova. Sono quelle richieste dal pm al processo contro gli agenti e i funzionari impeganti quel giorno nel capoluogo ligure. Condanne complessive a 76 anni, 4 mesi e 20 giorni di reclusione. Per i 44 imputati. Per uno solo dei 45 imputati, Giuseppe Fornasiere, è stata chiesta l'assoluzione. Le pene variano da 5 anni, 8 mesi e 5 giorni a 6 mesi di reclusione. Chiesta inoltre la condanna detentiva per i cinque medici presenti nell'area sanitaria.
Nella caserma di Bolzaneto, secondo i pm, furono inflitte alle persone fermate "almeno quattro" delle cinque tecniche di interrogatorio che, secondo la Corte Europea sui diritti dell'uomo chiamata a pronunciarsi sulla repressione dei tumulti in Irlanda negli anni Settanta, configurano "trattamenti inumani e degradanti". Atti di tortura, insomma, ma le leggi italiane in materia non prevedono questo reato, i pm hanno dovuto ripiegare su accuse meno gravi.
La pena più pesante, 5 anni, 8 mesi e 5 giorni di reclusione, è stata chiesta per Antonio Biagio Gugliotta, ispettore della polizia penitenziaria, in servizio nella struttura di Bolzaneto nei giorni del G8 del 2001 come responsabile della sicurezza. E' accusato di abuso d'ufficio e abuso di autorità contro detenuti, per aver agevolato e comunque non impedito la condotta degli altri poliziotti come avrebbe dovuto e potuto fare nella sua veste di responsabile alla sicurezza. In particolare avrebbe percosso con calci, pugni, sberle e anche con il manganello in dotazione gli arrestati e i fermati per identificazione.
Pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione anche nei confronti di Alessandro Perugini, ex numero due della Digos di Genova, il funzionario più alto in grado presente nella caserma, accusato di abuso d'ufficio e di abuso di autorità contro i detenuti. Stessa richiesta di condanna per Anna Poggi, commissario capo di polizia, per il generale della Polizia Penitenziaria Oronzo Doria (all'epoca colonnello), responsabile del coordinamento e dell' organizzazione, per gli ufficiali di custodia cap. Ernesto Cimino e cap. Bruno Pelliccia, che devono rispondere degli stessi reati. Complessivamente i capi d'accusa contestati dai pm sono stati 120.
Quanto ai medici, per Giacomo Toccafondi, coordinatore, accusato di abuso di atti d'ufficio e di diversi episodi di percosse, ingiurie e violenza privata, i pm hanno chiesto la pena di 3 anni, 6 mesi e 25 giorni di reclusione; per Aldo Amenta 2 anni, 8 mesi e 15 giorni; per Adriana Mazzoleni, 2 anni, e 3 mesi; per Sonia Sciandra, 2 anni, 8 mesi e 25 giorni per Marilena Zaccardi, 2 anni, 3 mesi e 20 giorni.
(11 marzo 2008)
"Nella caserma di Bolzaneto, secondo i pm, furono inflitte alle persone fermate "almeno quattro" delle cinque tecniche di interrogatorio che, secondo la Corte Europea sui diritti dell'uomo chiamata a pronunciarsi sulla repressione dei tumulti in Irlanda negli anni Settanta, configurano "trattamenti inumani e degradanti". Atti di tortura, insomma, ma le leggi italiane in materia non prevedono questo reato, i pm hanno dovuto ripiegare su accuse meno gravi."
Messaggio del 12-03-2008 alle ore 14:50:06
dipende dalla persona, una macchina, anche rottame un valore ce l'ha sempre... le persone che erano a manifestare a genova...mmm, non credo
Messaggio del 12-03-2008 alle ore 15:07:27
Guarda white rabbit per una volta ti voglio dare ragione.
Ammettiamo che le persone che erano a manifestare a Genova non valevano niente.
Ma che persone che non valgono niente vadano in giro a fare confusione, a fare danni è una cosa che rientra nell'ordinarietà delle cose, tant'è che il codice penale se ne occupa in diversi articoli...
invece che dei tutori dell'ordine si trasformino in sadici aguzzini torturando delle persone, bhe mi spiace, ma è una cosa talmente assurda che non è nemmeno contemplata dal nostro codice...
che ci fossero persone violente e stupide, nessuno lo mette in dubbio.
Ma quando diventano ancora più violenti e stupidi chi, invece,dovrebbe garantire la sicurezza e viene pagato per farlo, e invece abusa degli strumenti e dell'autorità che ha... c'è veramente da vergognarsi.
Messaggio del 12-03-2008 alle ore 16:12:15
White rabbit, sei un mago dell' azzeccagarbugliamento... :0)
E' ovvio che si tratta di una scelta precisa, quella di non contemplare reati specifici, non condivisibile secondo me: nessun diritto dovrebbe essere dato tanto per scontato da non necessitare di una tutela precisa e puntuale...
In ogni caso il tuo appunto sul diverso valore della vita umana spiega esplicitamente che la tua formazione giuridica deve essere stata... Fantasiosa... :0)
Messaggio del 12-03-2008 alle ore 17:32:38
Condanne più che ridicole, direi vergognose! Invece di punire più che severamente chi la legge dovrebbe farla rispettare gli diamo il chiaro messaggio - Fai pure tutte le porcate che vuoi, tanto hai la divisa e ti si concede tutto-........La legge è fatta esclusivamente per lo sfruttamento di quelli che non la capiscono, o ai quali la necessità non permette di rispettarla......Usare la divisa come paravento per il proprio sadismo,per il piacere del potere è la peggiore delle vergogne, è il vero disonore.
Messaggio del 12-03-2008 alle ore 17:40:02
beh, white rabbit, menomale allora che da piccolo non ti vedevi l'esorcista a ripetizione, se no la tua "formazione morale" era ancora più terrorizzante....
dipende dalla persona, una macchina, anche rottame un valore ce l'ha sempre... le persone che erano a manifestare a genova...mmm, non credo
grazie rabbit per aver confermato la mia tesi.
I beni materiali sono ritenuti più importanti degli esseri umani, e questo episodio ne è solo l'ennesima, inutile conferma.
Ti ricordo inoltre, a margine, che delle migliaia di persone picchiate nelle caserme, solo per una piccolissima parte sono state confermate le accuse.
La maggior dei picchiati è stata riconosciuta estranea a qualsiasi episodio di devastazione e saccheggio.