Cultura & Attualità

caso welby
Messaggio del 25-12-2006 alle ore 19:04:44
Magari qualcuno dovrebbe ripassare un po' il catechismo invece di riscriverlo....

Le opere di misericordia sono quelle richieste da Gesù nel Vangelo (Mt 25) per trovare misericordia (ossia perdono per i nostri peccati) ed entrare quindi nel suo Regno.

La tradizione cattolica ne elenca due gruppi di sette:

Le sette opere di misericordia corporale

1. Dar da mangiare agli affamati.
2. Dar da bere agli assetati.
3. Vestire gli ignudi.
4. Alloggiare i pellegrini.
5. Visitare gli infermi.
6. Visitare i carcerati.
7. Seppellire i morti.

Le sette opere di misericordia spirituale

1. Consigliare i dubbiosi.
2. Insegnare agli ignoranti.
3. Ammonire i peccatori.
4. Consolare gli afflitti.
5. Perdonare le offese.
6. Sopportare pazientemente le persone moleste.
7. Pregare Dio per i vivi e per i morti.
Messaggio del 25-12-2006 alle ore 18:29:35

i neonati morti prima del battesimo non vedranno Dio e non andranno in paradiso, ma queste sono corbellerie inventate dagli uomini



o è tutto vero o è tutto falso
Messaggio del 25-12-2006 alle ore 15:15:23
vabbò ma l'importante è la coerenza...
Messaggio del 25-12-2006 alle ore 14:46:52
certo caro DELE' hai ragione, la chiesa cattolica di fesserie ne ha prodotte parecchie, vedi: i neonati morti prima del battesimo non vedranno Dio e non andranno in paradiso, ma queste sono corbellerie inventate dagli uomini
Messaggio del 25-12-2006 alle ore 10:24:31
a la facce de la coerenze...

è come dire...io sono imbecille, e per essere coerente con me stesso, faccio + imbecillate che posso...
Messaggio del 25-12-2006 alle ore 07:00:38
la chiesa deve, e generalmente lo fa, negare il funerale al suicida. Offre pero' in un secondo momento cerimonie alternative. La cosa lascia un po' perplessi e con l'amaro in bocca, ma e' coerente con se' stessa
Messaggio del 24-12-2006 alle ore 16:27:04
Sono patetici dei bambini piccoli e idioti...Che fanno i dispetti...
Messaggio del 24-12-2006 alle ore 16:26:07


Credo che sia molto piu' esplicativa di 1000 parole.come al solito il Vaticano ha perso un occasione per umanizzarsi abbandonando le posizioni indifendibili su cui si e' arroccato su temi cardine come AIDS,Ricerca ed Eutanasia
Messaggio del 24-12-2006 alle ore 16:25:18
-
------------
Editato da Skin il 24/12/2006 alle 16:41:05
Messaggio del 24-12-2006 alle ore 16:22:39
Non ho mai visto rifiutare un funerale a un suicida... poi, x quel che mi riguarda, un suicidio equivale a un delitto... ma questo è un caso a parte, perchè la morte naturale era già avvenuta.
Messaggio del 24-12-2006 alle ore 16:13:27
guarda skin che per i suicidi ci sta qlc funzione che nn avviene se nn mi sbaglio...nn sn informatissima però mi pare che ci sia qlc restrizione anche in qst caso...
Messaggio del 24-12-2006 alle ore 16:11:08

Con questo vorrei sapere se la chiesa è disposta a negare i funerali ad ogni uomo che decida di suicidarsi...



Non è mai successo
Messaggio del 24-12-2006 alle ore 15:53:34
e cmq, il funerale è un rito religioso....ve lo ricordo...forse vi è sfuggito...
Messaggio del 24-12-2006 alle ore 15:50:58

un uomo che sarebbe morto 10 anni fa


ancora cn sta storia?
guarda che la religione è la scienza vanno di pari passo, devono andare di passo!!! la religione nn nega le cure che la scienza gli offre...
...se lui dall'inizio avesse deciso di nn curarsi, qst caso nn sarebbe neanche nato, ma dal momento che aveva deciso di provare a curarsi doveva continuare fino alla fine!
Messaggio del 24-12-2006 alle ore 15:44:30
Il povero Pier Giorgio Welby se avesse avuto la possibilità di muovere le braccio, purtroppo paralizzate dalla malattia, avrebbe lui stesso spento il respiratore, quindi adesso staremmo parlando di un suicidio e non di eutanasia. Con questo vorrei sapere se la chiesa è disposta a negare i funerali ad ogni uomo che decida di suicidarsi...
Messaggio del 24-12-2006 alle ore 15:28:59
Io riguardo il caso Welby posso solo dire che ha fatto nascere in me tanti di quei dubbi..Non sono sinceramento riuscito a dare una mia effettiva opinione nel senso che sono consapevole solo di 2 cose : 1) Per legge ogni persona ha diritto a rinunciare ad un trattamento sanitario..Detto questo non si poteva continuare a torturare Welby,visto che egli stesso chiedeva di morire..Però è pur vero,come dice Adonai, facendo l'esempio di un depresso,di non poter concordare la morte di una persona a causa del suo stato, perchè c'è sempre il fattore "speranza" ,al quale l'uomo tende sempre di ignorare quando si trova in uno stato di depressione assoluta..E' pur vero inoltre,che Welby era costretto a vivere in quello stato da tanti anni e aveva tutta la ragione del mondo,essendo lui soggetto ad una sofferenza assurda,chiedere di morire in pace..Dunque vedete come non riesca ad arrivare ad un'opinione concreta ma devo dire che mi ha fatto riflettere davvero tanto tutto ciò.
------------
Editato da Keegan il 24/12/2006 alle 15:30:14
Messaggio del 24-12-2006 alle ore 14:44:24
era prevedibile che gli avrebbero negato il funerale, pazienza, comunque ha smesso di soffrire e Dio non gli negera' un posto fra gli angeli
Messaggio del 24-12-2006 alle ore 14:44:05
che vergogna....dio che vergogna....

un uomo che sarebbe morto 10 anni fa, viene mantenuto in vita non si sa come...la chiesa gli nega i funerali


"Eppur si muove!!!"
Messaggio del 24-12-2006 alle ore 14:41:12
a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi".
Messaggio del 23-12-2006 alle ore 17:49:19
Sinceramente spero che dopo aver trovato un medico si trovi anche un sacerdote coraggioso.
Messaggio del 23-12-2006 alle ore 17:23:20
come era prevedibile la Chiesa non vuole dare a Welby le esequie religiose ..
Messaggio del 23-12-2006 alle ore 07:40:56
GRANDE BRUCE! sempre .... avanti
Messaggio del 22-12-2006 alle ore 11:22:18
«Pur escludendosi l'eutanasia, ciò non significa obbligare il medico a utilizzare tutte le tecniche della sopravvivenza che gli offre una scienza infaticabilmente creatrice. In tali casi non sarebbe una tortura inutile imporre la rianimazione vegetativa, nell'ultima fase di una malattia incurabile?
Il dovere del medico consiste piuttosto nell'adoperarsi a calmare le sofferenze, invece di prolungare con qualunque mezzo e a qualunque condizione una vita umana che non è pienamente umana e che va naturalmente verso la conclusione.»

Paolo VI, lettera del 30 ottobre 1970 al cardinale Villot,
responsabile dei medici cattolici
Messaggio del 22-12-2006 alle ore 09:15:11
al medico dovrebbero dargli un premio
Messaggio del 22-12-2006 alle ore 09:03:13
vi invito solo ad guardare il videomessaggio di Welby al Presidente della Repubblica:

clicca qui
Messaggio del 22-12-2006 alle ore 07:14:33
be' ora ha finito di soffrire e il medico coraggioso rischia fino a 15 anni...ma non glieli daranno davvero per fortuna
Messaggio del 22-12-2006 alle ore 01:02:07
Se parliamo di un infarto forse, ma se parliamo di due infarti generalmente mortali e conclamati, a cui si aggiunge un infarto occulto e altre patologie respiratorie, il quadro clinico generale che appare, se pure non è ai livelli di una distrofia muscolare, è pur sempre fortemente invalidante, che costringe a una dipendenza costante dall'assistenza sanitaria, a una situazione solo raramente stabile e normale e a uno stress psicologico prolungato nel tempo, per decine di anni.
Messaggio del 21-12-2006 alle ore 21:41:15
vabè, è superfluo paragonale lo stile di vita di chi viene colto da un infarto da chi invece ha la distrofia muscolare... spesso anche l'ictus permette di recuperare una vita "normale". la distrofia muscolare ti rende vegetale. che esistono i computer, sennò welby era condannato ad una sofferenza silenziosa pressochè interminabile
------------
Editato da Il Conte il 21/12/2006 alle 21:44:47
Messaggio del 21-12-2006 alle ore 19:38:21

stiamo parlando di una persona che 50 anni fa sarebbe morta da un pezzo senza queste macchine che ti tengono in vita ad ogni costo e a tutti costi.

Vabbe', ma non è un fatto significativo. Mio padre venti anni fa ebbe il primo infarto, va avanti a medicine e terapie, ogni anno viene ricoverato ora per una polmonite, ora per un'altra cosa; se fosse nato nel 1890, non avrebbe superato i 35 anni; invece vive ai nostri giorni, con tante medicine e tanti ricoveri e tante macchine che l'hanno tenuto in vita artificialmente per due volte, per due infarti. Non vive bene, è malato, ma vive.
------------
Editato da Adonai il 21/12/2006 alle 19:39:36
Messaggio del 21-12-2006 alle ore 19:30:09

stiamo parlando di una persona che 50 anni fa sarebbe morta da un pezzo senza queste macchine che ti tengono in vita ad ogni costo e a tutti costi.

voglio appena far notare ai cattolici osservanti che papa Giovanni Paolo II avrebbe potuto passare il resto dei suoi giorni attaccato al medesimo macchinario, ma invece nel suo caso si è scelto di farlo morire in pace, come un uomo, senza alcun accanimento. senza alcun problema.




Il Conte ha già detto ciò che volevo dire io.
Messaggio del 21-12-2006 alle ore 14:42:02
infatti gli hanno staccato la spina
Messaggio del 21-12-2006 alle ore 14:24:48
In verità gli hanno staccato la spina.

Da una parte, meno male, perché il rigonfiamento testicolare stava raggiungendo proporzioni immani; dall'altra comincerà un'altra fase di rigonfiamento. Già oggi mi sono dovuto sorbire la sorella con gli occhiali e gli occhi gonfi di lacrime in conferenza stampa, versione ipermodernista delle prèfiche dell'antichità e presagio dell'insopportabile carosello che ci attende.
Messaggio del 21-12-2006 alle ore 14:20:51
rip


------------
Editato da .mile. il 22/12/2006 alle 21:14:30
Messaggio del 21-12-2006 alle ore 14:07:08
.
Messaggio del 21-12-2006 alle ore 12:29:10
un grande uomo spesso passa attraverso grandi sofferenze.
Che sia d'esempio per tutti.
Messaggio del 21-12-2006 alle ore 10:31:21


riposa in pace.
Messaggio del 21-12-2006 alle ore 09:42:42
.
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 18:52:13
Ma scusate... perche' l'eutanasia fa cosi' paura? Forse dovremmo distinguerla da quella volontaria.

Se parliamo di procurare la morte come si fa con un animale malato che lo si sopprime e' un conto, ma se parliamo di volere che ci sia somminitrato un certo farmaco (sonnifero potente per non svegliarsi piu') parliamo di altro.

Mi pare che nessuno voglia l'eutanasia tout court: qui si parli di quella VOLONTARIA.
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 18:29:31
scusami giupi, ma il tuo discorso non riesco proprio a comprenderlo. vorresti dire che dato che un "reato" viene compiuto è meglio legalizzarlo?? allora dovremmo legalizzare le rapine, gli stupri e quant'altro, visto che vengono apiemente praticati!! con questo non mi sogno neanche di equiparare i reati che ho elencato all'accanimento terapeutico. meglio chiarilo a scanso di equivoci. voglio solo dire che uno stato deve darsi delle regole, e poi farle rispettare. uno stato può ritenere lecito "staccare la spina", ma se ritiene che lecito non è, non può certo piegarsi alla logica dello "stato di fatto". questo mi sembra un principio indiscutibile!!

comunque, sempre per non dar adito ad equivoci, io non sono favorevole imprescindibilmente all'accanimento terapeutico. sono semplicemente spaventato, conoscendo le "oligarchie" mondialiste, che non si voglia aprire la porta all'eutanasia.....
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 17:56:23
la spina gliela staccherei io senza alcun problema.

stiamo parlando di una persona che 50 anni fa sarebbe morta da un pezzo senza queste macchine che ti tengono in vita ad ogni costo e a tutti costi.

voglio appena far notare ai cattolici osservanti che papa Giovanni Paolo II avrebbe potuto passare il resto dei suoi giorni attaccato al medesimo macchinario, ma invece nel suo caso si è scelto di farlo morire in pace, come un uomo, senza alcun accanimento. senza alcun problema.

e soprattutto senza alcuna strumentalizzazione.

tutti abbiamo il diritto di rapportarci alla morte come meglio crediamo, ma soprattutto abbiamo tutto il diritto di scegliere se continuare una sofferenza oppure no, e credo che in tutti questi anni Welby abbia avuto il tempo per pensarci approfonditamente...

se lui ha scelto con coscienza di porre fine alla sua sofferenza, impedirglielo è una crudeltà senza pari
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 17:53:50
Il cosiddetto distacco della spina con un mezzo o con un altro si fa, si e' fatto e si continuera' a fare. Di nascosto e in clandestinita'.

Forse il discorso si potrebbe spostare sulla regolamentazione di una pratica che vuoi o non vuoi viene fatta (non saprei in che percentuale, ma verosimilmente credo che sia abbastanza diffusa).

Come per l'aborto che si e' sempre fatto, anche in questo caso di nascosto e in clandestinita' con le famose mammane.

Adesso vogliamo anche in questo campo stabilire delle regole, dei limiti, delle possibilita' oppure volgiamo fare come lo struzzo che da sotto la sabbia blatera ipocritamente?
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 17:39:32
animamundi, potrei fare all'incirca 1000000 di eccezioni al tuo ragionamento, ma mi limiterò a farne una: una società deve darsi delle regole, e quelle devono valere per tutti!! non è quindi accetabile il discorso di lasciare alla libertà di coscienza un tema che investe la struttura di tutta la società. comunque io non mi arrogo di certo l'onere di riuscire lì dove non sono arrivati a conclusione fior di "menti eccelse, filosofi, scienziati e religiosi", ma avrò il diritto di avere una mia opinione?? e mi sembra che era ben evidenziato che quel che esprimevo era la mia personalissima opinione. indi per cui(per dirla con animamundi), io ho espresso un mio parere che lascia il tempo che trova, così come il tuo. poi sarà lo stato a darsi le sue regole. se è uno stato etico(per dirla, in questo caso, con gentile), cosidererà la vita un valore sacrale, e non lascerà al libero arbitrio la sua soppressione. se al contrario sarà uno stato materialista, edonista, o peggio ancora egoista, farà passare tutte le "morti dolci" che vuoi....
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 14:19:11
proprio a loro mi riferivo Belnè...

Vespa, Mentana, Ferrara e tantissimi altri ed i loro "padroni" politici che salgono in cattedra a pontificare proprio perchè non vivono sulla loro pelle il dramma.

LA VITA E LA MORTE sono i più alti misteri. RISPETTIAMOLI ENTRAMBI
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 14:15:12
e chi specula..a parte i giornalisti
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 14:10:28
Appunto.

Tra l'altro qui si porrebbe anche un altro discorso.

Coloro che affermano di credere in un aspetto spirituale/religioso della vita, secondo me, non possono attaccarsi materialmente al semplice corpo dei loro cari, semplicemente dicendo "altrimenti mi mancherebbe".

Voler bene ad una persona vuol dire anche fare di tutto per esaudire i suoi desideri. IN PARTICOLARE SE SI TRATTA DEL SUO ULTIMO DESIDERIO.

Procastinando A TUTTI I COSTI a tempo indeterminato la sua sofferenza è soltanto sinonimo di EGOISMO puro e di CECITA' spirituale, secondo me. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole.

Soltanto, EVITIAMO DI SPECULARCI SOPRA come avvoltoi almeno...
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 14:06:46
e' difficilissimo dare una risposta sincera perche' per capire certe cose bisogna sperimentarle sulla propria pelle e parlare per gli altri e' facile. se fosse una persona a me cara? forse staccherei.
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 14:00:40
Bè, se al posto di Welby ci fosse una persona a me cara, il pensiero che quella persona mi possa mancare verrebbe meno rispetto al desiderio di porre fine al suo calvario... in caso contrario sarei un egoista.
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 13:56:31
X Belnegro.

Io credo di si. Se fosse un mio parente/genitore/amico carisssimo si SE QUESTO E' IL SUO DESIDERIO.
Proprio perchè gesto di vera pietà religiosa e di rispetto "vero" per la persona e la sua vita.

Tu non faresti lo stesso se fosse un tuo stertto congiunto a chiedertelo? Umanamente e sinceramente parlando.
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 13:53:59
Mo' hai rotto proprio il cazzo, in ogni post, coccia svoite, coccia svoite, ma vattene a fare in culo tu
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 13:51:43
Cmq Animamundi sei un coglione
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 13:51:14
Ma si può parlare con Animamundi che sembra un invasato e che usa il CAPS con la stessa disinvoltura con cui una mignotta usa il culo per riceve i pali della luce?
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 13:45:31
ANIMAMUNDI tu staccheresti la spina? personalmente?
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 13:43:09
Allora andiamo con ordine ...
1)

è il mi primo post..su cultura attualità...data memorabile....


...ed infatti sono DUE GIORNI INTERI CHE PIOVE A DIROTTO
grande quevedi


2) Robert/Jekill/etc etc...

e soprattuto se crediamo, come io credo, che solo l'Onnipotente che ci ha regalato la vita ha il diritto di togliercela, beh, le conclusioni sarebbero ben diverse!!



In uno STATO LAICO IDEALE, le leggi sono fatte in modo da dare le STESSE IDENTICHE POSSIBILITA' di sutodeterminazione ai suoi cittadini (reale UGUAGLIANZA ).

Indi per cui, se un Robert o chi per lui DECIDE SPONTANEAMENTE ed in base alla sua coscienza ed ai suoi ideali di credere che la vita sia un dono divino e che nessuno altro essere umano può decidere di toglierla ad un altro essere umano, LIBERISSIMO DI FARLO.

ALLO STESSO TEMPO PERO' in uno stato LAICO potrebbero anche esserci persone che CONTRARIAMENTE A ROBERT o chi per lui, hanno deciso SPONTANEAMENTE E CONSAPEVOLMENTE in base alla propria coscienza e ai propri ideali di NON CREDERE che la vita sia un dono divino.
LA LEGGE DEVE GARANTIRE ANCHE A QUESTI ALTRI CITTADINI LO STESSO IDENTICO GRADO DI AUTOREALIZZAZIONE.

Tu credi in Dio e nel suo dono? Bene NON SCEGLIERAI l'eutanasia per te e per i tuoi cari. E LA LEGGE TI PERMETTE DI FARLO.
Tu NON credi in Dio e nel suo presunto dono? BENE, PUOI DECIDERE LIBERAMENTE E SECONDO LA TUA COSCIENZA per l'EUTANASIA per te e per i tuoi cari.
PUNTO.

Uno Stato civile ed avanzato degno di tale nome, non può e non deve permettersi di entrare come un carroarmato nelle vite e nelle scelte personali ed intime dei suoi cittadini, SOPRATTUTTO DAL PUNTO DI VISTA RELIGIOSO! Tutto il resto và sotto il nome di TEOCRAZIA, se non addirittura di DITTATURA.

3) X il coccia svoijte del forum

Il punto che una società, per essere tale e sopravvivere, sviluppa una morale il cui rispetto è essenziale. La nostra ha sviluppato nella sua il principio che bisogna vivere ad ogni costo e che c'è sempre la speranza di capovolgere la situazione.



QUALUNQUISMO allo stato puro!
Come fai ad arrogarti il diritto di sapere che cosa la nostra "società" ha sviluppato come morale? Chi te lo ha detto? Una società e la sua morale è quanto di più aleatorio, fluido e mutevole esista su questo pianeta e guai se non fosse così.
poi arriva un coccia svoijte qualunque e pretende di sapere cosa sia la morale di una società quando da millenni fior fiori di menti eccelse, filosofi, scienziati e religiosi si interrogano su questi aspetti senza giungere a nulla di concreto.
ma IL COCCIA SVOITE NO! Lui è superiore (pensa di esserlo) a tutto e tutti e lui ha così deciso e deliberato.... ma peppiacere!

Inoltre nel caso del povero Welby, purtroppo per lui la sua condizione E' SENZA SPERANZA. E' una condizione drammatica in cui ogni suo giorno di "vita" (artificiale, poichè SENZA RESPIRATORE il Creatore se lo sarebbe già ripreso abbondantemente tra i suoi ) potrebbe essere l'ultimo.
Fargli passare i suoi ultimi attimi di vita in questo modo è quanto di più orribile e squallido gli esseri umani possono fare.

Anticamente, quando un essere umano era abbastanza "fortunato" da capire che non gli rimaneva molto da vivere e che la sua era una condizione disperata, CHIEDEVA AI SUOI AMICI O FAMIGLIARI PIU' vicini di essere ucciso. Questo era un momento altamente drammatico e di alto valore sia simbolico che di rispetto per la vita e per lo stesso essere umano.
Oggi non solo uno stato barbaro costringe alla "vita" un poveraccio che non chiede altro di morire, ma addirittura i coccia svoijte come adonai e purtroppo tanti altri, CI SPECULANO POLITICAMENTE E TELEVISIVAMENTE pure sopra nel tentativo di portare acqua al loro squallido mulino. Qualunque esso sia.

Questo è il vero schifo!

Messaggio del 20-12-2006 alle ore 13:33:15
anzi, mo' che ci penso, v'accidesse a tutte quende per porre fine alle vostre esistenze tristi e degne di compassione
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 13:27:28
Anche perché questa storia mi ha rotto il cazzo
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 13:27:04
Se mi pagassero e non mi arrestassero, lo farei io
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 13:20:52
TARZANE' TU STACCHERESTI QUELLA SPINA?

certo e' un gesto d'amore e di pieta', ma chi vuole farlo?
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 13:19:22
Tarzanello, sbaglio o ti trovi perfettamente a tuo agio nel rispondere a Belnegro?
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 13:14:19
Quote:
...ma chi puo’ davvero decidere  

 Non saprei... Magari quel povero semi/zombie che ha un tubo da cui entra l'aria, uno da cui entra il cibo e uno da cui esce la cacca, e che tutto quello che riesce a fare è aprire e chiudere le palpebre ritmicamente chiedendo: 

PER FAVORE, VI PREGO, ABBIATE PIETA'..........     UCCIDETEMI, CAZZO !!!

Quote:
QUANTI DI VOI ANDREBBERO A STACCARE LA SPINA?

Beh, un nome mi viene in mente... Welby. Oh, che sbadato, dimenticavo che non può neanche respirare con le sue sole forze... 

Vabè, ma magari alui va bene così, quindi... 

Ah no, dalla regia mi dicono che utilizza tutte le poche energie che gli sono rimaste in corpo per manarci questo messaggio:

PER FAVORE, VI PREGO, ABBIATE PIETA’.......... UCCIDETEMI, CAZZO !!!


Un saluto al caro Welby... Ti auguro di crepare... Di tutto cuore.

Messaggio del 20-12-2006 alle ore 13:04:40
QUANTI DI VOI ANDREBBERO A STACCARE LA SPINA? PERSONALMENTE, INTENDO

non credo che il pensiero degli italiani sia poi cosi' profondamente influenzato dalla chiesa cattolica, ritengo sia piuttosto un dilemma profondo che dilania ciascuno di noi. certo e' terribile vedere la sofferenza ed essere impotenti, totalmente, forse quando il dolore diventa atroce e la vita non ha piu' senso dovremo poter scegliere, ma chi puo' davvero decidere
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 12:58:21
La crudeltà umana si manifesta con la proibizione dell'eutanasia.
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 12:55:47
Sì, interessante, dico davvero...
Messaggio del 20-12-2006 alle ore 12:49:46
Dal thread "Eutanasia":

Perché non vai lì e glielo dici in faccia? Anzi, meglio... Staccagli e riattaccagli il tubo dell' aria cantando "GNE GNE GNE GNE GNEEE-GNE !!! Ora sei vivo... Ora sei morto !!! Sono IO che decido cosa è giusto per te !!! Sono IO che comando !!! Sono DIO !!!!! AHAHAHHAHAHAHH !!!!! "

Saresti solo un cattolico qualunque che fa quel che può per rendere il mondo un posto migliore... Chi potrebbe mai biasimarti, tu c'hai Dio che ti copre le spalle... ;0)


Cordialmente




Cordialmente
Messaggio del 19-12-2006 alle ore 22:56:22

Ogni persona sana al posto suo vorrebbe morire...

Se fosse sana, non sarebbe al suo post.

Non c'è bisogno di scomodare i cieli per essere contrari; una società religiosa potrebbe essere egualmente favorevole e contraria, come potrebbe esserlo una società materialistica.
Il punto che una società, per essere tale e sopravvivere, sviluppa una morale il cui rispetto è essenziale. La nostra ha sviluppato nella sua il principio che bisogna vivere ad ogni costo e che c'è sempre la speranza di capovolgere la situazione. Se uno è depresso, non gli si dice di uccidersi, ma di non mollare, eppure il depresso spesso non vede un'alternativa valida alla morte.
Chi sta male vuole porre fine alle sue sofferenze, in un modo o nell'altro; chi vive con un malato vorrebbe vederlo guarire e non morire, ma dopo molte sofferenze si rompe il cazzo anche lui.
In ogni caso è sempre una scelta di puro egoismo personale, nel caso di chi vive con un malato, e pusillanimità.
Io personalmente vorrei morire anche se solo perdessi una mano, ma sarebbe solo un caso di aridità e di pochezza.
Messaggio del 19-12-2006 alle ore 22:16:38
Si dai, facciamo come in olanda!
ma peppiacere!
Messaggio del 19-12-2006 alle ore 22:13:08
se consideriamo la vita come un fatto meramente materiale, e legata esclusivamente al "terreno", è ovvia la conclusione "se decido di morire sono stracazzi miei". ma se abbiamo, come personalmente ho, una visione spirituale della nostra vita terrena. se consideriamo, come io considero, la nostra presenza in questa "valle di lacrime", come un momento temporaneo che ci porta a "più alte vette". e soprattuto se crediamo, come io credo, che solo l'Onnipotente che ci ha regalato la vita ha il diritto di togliercela, beh, le conclusioni sarebbero ben diverse!!
ma c'è un'altra cosiderazione da fare. se stabiliamo che è possibile togliere la vita, chi ne stabilisce il limite?? ovviamente questo discorso non è rivolto all'accanimento terapeutico, ma alla "dolce morte" della quale ho letto anche in questo post.
Messaggio del 19-12-2006 alle ore 21:58:51
La Turco è contraria
Messaggio del 19-12-2006 alle ore 21:55:18
Purtroppo la legge non lo consente, ecco perchè il Giudice ha dichiarato inammissibile la sua richiesta. Prima il parlamento cambia la legge e prima finiranno queste torture sotto forma di accanimento terapeutico
Messaggio del 19-12-2006 alle ore 19:35:46
genere numero e I mancante...
Messaggio del 19-12-2006 alle ore 15:25:04
non c'è ragione per cui gli dovrebbe essere negata l'eutanasia..e coscente e se lo chiede nn dovrebbe essergli negata..tutti al posto suo lo chiederebbero..
Messaggio del 19-12-2006 alle ore 14:47:33
Stiamo vedendo come in italia sia possibile torturare un uomo! La rovina del nostro paese é solo la chiesa. E poi un sempliciotto, senza fare nomi, apre pure un post sulla preghiera! Vergogna
Messaggio del 19-12-2006 alle ore 14:42:04
Ogni persona sana al posto suo vorrebbe morire...
Messaggio del 19-12-2006 alle ore 14:31:10


è il mi primo post..su cultura attualità...data memorabile....
avevo promesso ke nn vi avrei mai skritto....
Messaggio del 19-12-2006 alle ore 14:28:52


skusate....poikè ho notato..una citazione in un post...

allora si dà il kaso...ke kualkuno ne voglia parlare....

Allora parliamone............

Nuova reply all'argomento:

caso welby

Login




Registrati
Mi so scurdate la password
 
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

© 2026 Lanciano.it network (Beta - Privacy & Cookies)