Cultura & Attualità
Ti prego caro Silvio, nella tua onniscienza e onnipotenza, ti prego riforma anche il vangelo! Non se ne può più di queste diaboliche frasi "comuniste"
35. Avevano ogni cosa in comune… [1] [At 2.43-45] [At 4.32-35]
Si legge negli Atti degli apostoli: "In tutti [i credenti] si diffondeva un senso di timore: infatti per mano degli apostoli si verificavano molti prodigi e segni. Tutti i credenti, poi, stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e le loro sostanze, e ne facevano parte a tutti secondo il bisogno di ciascuno.". Ed ancora: "La moltitudine di coloro che avevano abbracciato la fede aveva un cuore e un’anima sola. Nessuno riteneva cosa propria ciò che possedeva, ma tutto era fra loro comune… Non c’era infatti tra loro alcun bisognoso: poiché quanti possedevano campi o case, li vendevano e portavano il ricavato delle vendite mettendolo ai piedi degli apostoli. Veniva poi distribuito ai singoli secondo il bisogno di ciascuno.".
Questi passi degli "Atti" sono stati ampiamente sfruttati dai comunisti (anche preti) come dimostrazione che il marxismo affonda le sue radici nella dottrina di Cristo.
Niente di più falso! E vedremo perché.
Nico 14.11.2004
Insomma a quando il "Vangelo secondo Silvio (riveduto e purificato da ogni minimo accenno al comunismo" ?
ancora altre "perle" pescate nell'elettorato azzurro...
Vorrei far presente che gli impianti nucleari (più d'uno!) io li ho visti dal vivo (a fianco ad uno ci ho anche dormito, in Svezia).Posso garantire che non sono i mostri mitologici che si dice: chi non ci crede si scomodi e vada a toccare con mano.
in pratica ci si fà un giretto, si controlla che tutto è stato ridipinto e che le aiuole del parcheggio dei dirigenti della centrale sono state rasate di fresco e...tutto OK. "L'elettore forzista ha detto sì"
sempre meglio
E' bellissimo!!
ed OVVIAMENTE:
impegnamoci tutti a sostenere silvio "senza se e senza ma" lui sa bene cosa è giusto e cosa non lo è
grazie per l'attenzione che vorrai dedicarmi e scusa per le precisazioni
eeh forza italiaaaaaaaaa
Oh marooonn, questa è ancora MEGLIO!!
colgo l'occasione per dire che mi trovo in perfetta sintonia con nicomede1 quando afferma che aprire le discussioni con i comunisti non serve a nulla se non a confondere le idee precise a cui dobbiamo credere, ed a questo proposito aggiungerei che anche degli ex comunisti è meglio non fidarci: ferrara liguori e, in special modo Guzzanti
avendo letto delle reazioni negative sui siti di Forza Italia al decreto antifumo (Sirchia è un comunista per certi azzurri!), ho deciso di cercare qualcuna di queste reazioni sulla rete, ma ho trovato di meglio e di più gustoso!
Ecco una...
Lettera aperta al presidente del Consiglio da parte di un ex prigioniero politico
Egregio signor presidente del Consiglio, sono toscano e me ne vergogno.
Sono d’accordo con il sottosegretario all’Ambiente Roberto Tortoli che giudica la mia regione “un buco nero nella democrazia occidentale”.
Caro signor Presidente, per non vedere più quelle odiate bandiere rosse mi è toccato scappare a Roma. I drappi con la falce e il martello nella terra di Dante sono ovunque. Ogni occasione è buona per mostrarli. Dal 25 aprile – certe volte nemmeno il Tricolore espongono, gli sfrontati – alle adunate di partito, alle ricorrenze più varie.
Ma basta passare davanti ai circolini Arci e alle Case del Popolo per farsi venire la nausea: la loro densità per chilometro quadrato è pari a quella della chioma di Demo Morselli.
Per non parlare delle interminabili feste dell’Unità: ci sono certi paesini in cui queste manifestazioni durano anche per settimane. Tutte le sere si fa baldoria fino a notte fonda. Ha presente d’estate quando fa un caldo della Madonna e bisogna dormire con le finestre aperte? Bene, oltre alle zanzare mi entravano in camera quelle stramaledette note di inni bolscevichi. Non che sia insensibile alla musica, per carità. Gli è che di notte, in genere, riposo.
Un verbo che si attaglia perfettamente ai ristoratori locali nei periodi delle feste dell’Unità. I loro locali restano vuoti. La gente preferisce mangiare il maiale travestito da cinghiale, seduta a quelle lunghe tavolate dove lo stuzzicadenti che penzola dalla bocca è un obbligo e dove se non rutti ti guardano male.
La toponomastica, un’altra disgrazia. Nel mio comune c’è un quartiere intero con le vie intitolate ai comunisti di ogni latitudine. Anche i più sanguinari. Personalmente non avrei mai potuto sopportare di abitare in via Lenin, o in largo Che Guevara oppure in piazza Pertini. Ricorda quel simpatico nonnetto che baciò la bara di Tito, il massacratore di italiani? Proprio lui.
Da quelle parti non c’è verso nemmeno di divertirsi. Se uno vuole prendersi una birra con gli amici e fare quattro salti in un locale con musica decente, nove su dieci deve prendere la tessera di una di quelle associazioni che dietro nomi e scopi rassicuranti nascondono il ripugnante faccione di Carlo Marx.
Ci sono pur sempre i centri sociali, il paradiso dell’illegalità. Tollerati e perfino incoraggiati dalle amministrazioni. Ma l’unica canna, signor Presidente, io me la sono fatta a otto anni. Poi, visto che mi ripugnava ammazzare i muggini solo per il gusto di farlo, l’ho appesa al chiodo.
Ho sopportato a lungo, signor Presidente. Poi sono fuggito. Anche perché dovevo lavorare e di finire i miei giorni in qualche cooperativa proprio non mi andava. L’idea del commercio equo e solidale, per quanto nobile, non mi appaga.
Laggiù mi sentivo un prigioniero politico. Altro che Desdemona Lioce.
Ora mi chiedo: non è che la strada per l’Irak per caso passa dalla Toscana? Dopo avere fatto piazza pulita assieme ai suoi amici – che per poco non ci riuscivano una sessantina d’anni fa - potrà costruire tutte le ville che vuole.
Se vuole potrà espropriare quel tirchio di un cantante inglese che per non pagare le tasse si è rifugiato dalle parti del Chianti. E che addirittura una volta si esibì a una stucchevole convention dell’Ulivo.
Le dirò di più: quel cavolo di Ponte Vecchio, se è così vecchio, cosa ci fa ancora in piedi? Demoliamolo e costruiamo quello Nuovo che collegherà Firenze 2 a Firenze 3. Chieda all’ingegner Lunardi, sicuramente avrà un progetto.
Via anche quella torre sbilenca in quella piazza dei Miracoli che rappresenta un vero e proprio insulto all’unico miracolo degli ultimi cinquanta anni degno di tale nome: il Suo.
Il Miracolo Italiano che, sono sicuro, prima o poi Lei realizzerà, egregio signor Presidente.
Der Kaiser
Notevole!
Nuova reply all'argomento:
Caro Silvio, la Toscana come l'Iraq
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