Cultura & Attualità

Bush: niente sanità ai bimbi poveri
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 20:11:34
Sanità, veto di Bush su estensione assicurazione bimbi
Ne avrebbero potuto usufruire circa 4 milioni di piccoli attualmente privi di copertura sanitaria. La decisione del presidente Usa per ''motivi economici''.

...QUESTO, è uno stato-kanglia... altro ke la Nordkorea o la Birmania...



Messaggio del 03-10-2007 alle ore 20:14:38
IL paese della LIBERTA'!!!

Di morire nella culla!!!!
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 21:17:46
Quante minchiate
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 21:22:43
Il sistema sanitario USA è quanto di più disumano possa esistere.


Messaggio del 03-10-2007 alle ore 21:24:05
dai dai chi ne spara una più grossa il Kominform divisione disinformatia funziona ancora alla grande
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 21:27:32
La spesa per la sanità negli Stati Uniti è molto alta, più del 15% del PIL: il 60% è spesa privata, per tre quarti garantita da soggetti terzi (assicurazioni e fondi di investimento) e per un quarto direttamente dai cittadini. Il restante 40%, pubblico, per due terzi grava sul bilancio federale e per un terzo su stati e contee.

Tuttavia svariati milioni di americani non sono coperti da un'assicurazione sanitaria. Anche se si tratta per lo più di giovani che si affidano alle famiglie per le spese mediche, ci sono anche molti poveri. La sanità resta un problema per il governo, dato che i costi aumentano ogni anno sempre più. Il governo federale ha creato due strutture per garantire a quanta più popolazione possibile l'accesso alle cure mediche: Medicaid, l'organizzazione che offre cure ai poveri e Medicare, l'organizzazione che offre cure agli anziani. Entrambe le strutture sono diventate nel tempo sempre più costose. Mentre la maggior parte degli americani riesce ad ottenere in qualche modo le cure sanitarie, per la classe media, che guadagna poco ma non è così povera da usufruire di Medicaid, le costose cure sanitarie possono essere un grave problema economico.

Negli Stati Uniti si usa un sistema chiamato "Health and Maintenance Organizations" (HMO), o Cure Mediche Organizzate, che è molto cresciuto negli ultimi anni. Gli individui pagano una cifra fissa annuale e poi una tassa proporzionale alla cura per ogni visita a cui si sottopongono. Il sistema è basato sull'etica professionale. È il medico di famiglia a decidere se è necessaria o no una visita specialistica.

Quando poi si è ipotizzato di creare un sistema sanitario simile a quello dell'europeo, i costi preventivati sono stati così alti che il progetto è fallito ancora prima di essere attuato. Ciò non toglie che negli ultimi anni tutti i Presidenti hanno aumentato i fondi per la sanità: George Bush, ad esempio, ha aumentato l'estensione dei rimborsi Medicare.

Medicare e Medicaid

Medicare e Medicaid sono organizzazioni create dal governo per aiutare chi non è coperto da un'assicurazione sanitaria. Si stima siano almeno 17 milioni gli americani che usufruiscono di questi programmi.

Medicaid è un programma pensato per le persone che non possono permettersi un'assicurazione medica privata. Per essere ammessi nel programma Medicaid occorre rientrare in particolari categorie di reddito, età, situazione familiare o avere elevate spese mediche. Medicaid copre alcune spese dentistiche, radiografie, trattamenti in cliniche psichiatriche, esami e controlli per persone al di sotto dei 21 anni, il trasporto di un paziente alle visite, anche in ambulanza, e poi medicine, attrezzature di vario genere (come le sedie a rotelle) e altro ancora. Medicaid non assicura però trattamenti a tutte le persone povere (eccetto le cure d'emergenza). Gruppi eterogenei di persone sono coperti da Medicaid: i requisiti per l'accesso dipendono dal reddito (incluse anche gli immobili e i conti bancari), dall'età, da eventuali invalidità (paralisi, cecità). E' considerato anche se si è immigrati con regolare permesso.

Dal momento che Medicaid è un programma amministrato dai singoli stati, e non dal governo federale, ogni stato stabilisce i criteri di reddito per accedere al servizio d'assistenza.

Medicaid è disponibile solo in base a precise fasce di reddito, stabilite da leggi statali e federali; non rimborsa le spese direttamente al paziente, bensì al fornitore della prestazione medica. Secondo le leggi statali in vigore, il paziente può comunque essere costretto a pagare parte delle spese per alcuni servizi medici. Un occhio di riguardo è dedicato ai bambini, che possono avere diritto alla copertura di Medicaid anche se i genitori non rientrano nei requisiti.

Medicare fu creato da Lyndon Johnson nel 1965 per garantire la copertura federale per le spese mediche degli anziani, dai 65 anni in su, ma non sono escluse persone sotto i 65 anni che soffrono di particolari disturbi e malattie (ad esempio chi deve essere sottoposto a dialisi per problemi renali). In genere molte persone con disturbi cronici che sono costrette a frequenti ricoveri possono usufruire di Medicare. Medicare è composto da due parti: una è l'Assicurazione Ospedaliera, che copre le spese di degenza negli ospedali o negli ospizi (la copertura è vincolata alle fasce di reddito del paziente); l'altra è l'Assicurazione Medica, che copre le spese per altri trattamenti medici, come le cure a domicilio, e per alcuni farmaci; la maggior parte degli utenti di questa assicurazione paga una percentuale mensile fissa.

Fonti utilizzate:
Official Medicare
Medicare
Medicaid

Messaggio del 03-10-2007 alle ore 21:33:15
Negli Usa che ha problemi con l'assistenza medica non sono i veri poveri, ma le fasce basse della classe media.
Ma tanto voi e i vostri amici al governo la odiate la classe media che cazzo ve ne fotte?
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 21:48:40
Alcuni pompieri dell'11 settembre, dopo gli onori e la gloria, sono stati abbandonati ai loro enfisemi polmonari, cancro e malattie respiratorie varie. Molti erano volontari e le assicurazioni si sono rifiutate di coprire le spese per le cure.

Fanno rotta verso Cuba, dove uno spray anti asma, che in Usa costa 120 dollari, nelle farmacie de L'Avana è venduto a 5 cents. Dove l'ospedale è gratuito, e i medici non chiedono le carte di credito agli yankees. Dove i vigili del fuoco si mettono sull'attenti di fronte ai malridotti ex pompieri delle Twin Towers, che piangono tra le che piangono tra le braccia dei colleghi comunisti.

Che fine hanno fatto gli americani, il popolo dal buon cuore? Perché si accetta che i più deboli siano lasciati morire per arricchire gli azionisti? Hillary Clinton è stata battuta con il suo piano di assistenza sanitaria nazionale agitando lo spauracchio dell'assistenzialismo sovietico, mancanza di libertà nella scelta del medico, burocrazia, lunghe file d'attesa, arretratezza tecnologica... Le lobby farmaceutiche pagano i congressisti e incassano la legge che condanna una bambina a morire perché l'ospedale la respinge, non ha la copertura richiesta, un operaio a farsi rincollare un solo dito dei due tranciati da una sega elettrica. L'indice costa 12.000 dollari, il medio 60.000, quale sceglie?

I medici americani, lo rivela davanti a un tribunale un'ex consulente pentita di una assicurazione privata, vengono premiati (carriera e stipendi) se fanno morire i pazienti e risparmiare la società. Basta trovare un «errore» nella scheda per il rimborso, per esempio, una malattia non dichiarata, anzi un «sintomo». Lo afferma un «cacciatore di teste», anche lui pentito, che ha sulla coscienza una marea di «terminati».

Gli americani hanno paura di dimostrare contro il governo, perciò non scendono in piazza come fanno i francesi, gli inglesi, gli italiani. Il maccartismo ha indotto al silenzio patriottico, all'accettazione del sistema così com'è, quello dell'1% che detiene la ricchezza del paese.

Neppure il presidente anti-welfare Sarkozy si sogna di togliere la sanità pubblica, non osò neppure la signora Thatcher. «Scoppierebbe la rivoluzione» gli dice ridendo un deputato inglese, perché la democrazia consiste nel principio che i più forti aiutano i più deboli.

Tutta l'America è malata, le serve un grande sistema sanitario, una rivolta contro l'associazione a delinquere seduta alla Casa Bianca (Nancy Pelosi e i democratici hanno già chiesto il diritto alla salute per tutti).

Serve agli USA chiedere asilo politico all'Europa.

Non so se tu , Dean Corso, sei informato sul sistema sanitario disumano delle Assicurazioni...informati!


Messaggio del 03-10-2007 alle ore 22:01:28
Caro compagno KI, sbagliando, io pensavo che Dean era una persona quanto meno informata di quello che afferma...mah... tanto dà... dal suo pulpito ne arrivano delle sentenze, che volendo essere ironiche(per forza...raggiano col più banale qualunquismo di forma...) si allineano molto bene! con le idee più becere della destra nostrana...
Non mi faccio un cruccio...

Contento lui!...
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 22:09:37
Come al solito cambi le carte in tavola quando vieni incastrato, si parlava di chi non era coperto dalle assicurazioni non delle assicurazioni.
Io le odio le assicurazioni, ma odio molto più la sistematica fandonia.
Cmq ti vorrei ricordare il rene tolto alla donna sbagliata nella rossa bologna e non so se si sta meglio in un ospedale americano o al Cardarelli.

Messaggio del 03-10-2007 alle ore 22:16:22
Non è davvero proponibile il tuo paragone!
Il Sistema italiano, pur con le sue magagne, è nettamente superiore...è tra i migliori al mondo.


Messaggio del 03-10-2007 alle ore 23:07:00
Il Servizio nazionale italiano al secondo posto nel mondo, subito dietro quello francese? Una balla.
"Una classifica sbugiardata. Tanto che la stessa Organizzazione mondiale della sanita', che l'aveva stilata, l'ha poi rinnegata almeno in parte".
A confutare in maniera netta una notizia che aveva inorgoglito molto i politici italiani, e convinto poco i cittadini della penisola, e' Federico Spandonaro, coordinatore del Ceis-sanita', il gruppo di ricerca sul Ssn della facoltà di Economia dell'università Tor Vergata di Roma.
"Le classifiche generalizzate non hanno grande valore. Meglio sarebbe andare a valutare singoli aspetti di una organizzazione tanto vasta e complessa come e' quella sanitaria di una nazione. E forse l'unico vero indicatore in grado di misurare la bonta' o meno di un sistema sanitario e' quello del gradimento dei cittadini".
Un parametro che pero', spiega all'Adnkronos Salute l'esperto, "non conferma il giudizio espresso dall'Oms.

Secondo i dati diffusi dall'Eurobarometro, una sezione della Commissione europea che analizza l'opinione degli abitanti della Ue - dice Spandonaro - il gradimento maggiore, in Europa, e' quello dei danesi. Mentre l'Italia figura agli ultimi posti insieme al Portogallo". Classifica superata, dunque, benche' ottenuta in base alla valutazione di cinque indici di qualita': livello generale della salute della popolazione, disparita' nei livelli della salute, capacita' di reazione del sistema sanitario, distribuzione tra la popolazione di questa capacita' di risposta, e la distribuzione del peso finanziario della sanita' sui vari strati sociali.
Secondo l'Oms, la buona posizione del Ssn sarebbe dovuta principalmente a due aspetti: l'aspettativa di vita della popolazione, e l'uguaglianza tra cittadini nell'accesso ai servizi offerti. "Ma come si fa ad attribuire i meriti della longevita' del Belpaese al Servizio sanitario nazionale? Forse - ironizza Spandonaro - sono altre le ragioni di questo risultato: la dieta mediterranea, il sole?".
E a confermare la tesi dell'economista e' anche la Carta europea dei diritti del malato, presentata a Bruxelles il 15 novembre del 2002.
Il primo capoverso del documento fa tremare i polsi.
"Malgrado le loro differenze - dice la Carta - i sistemi sanitari nazionali dei Paesi dell'Unione europea mettono a rischio gli stessi diritti dei pazienti, consumatori, utenti, famiglie, soggetti deboli e comuni cittadini. Malgrado le solenni dichiarazioni sul modello sociale europeo (il diritto all'accesso universale ai servizi sanitari), numerose limitazioni mettono in discussione la effettivita' di questo diritto".

TOPPA TOPPA TOPPA
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 23:08:03
La sanità italiana scivola dall'undicesimo al diciottesimo posto nell'Unione europea nel quadro dell'assistenza sanitaria a misura di consumatore. Il risultato emerge dall'analisi dell'Euro Health Consumer Index 2007(EHCI), l'indagine annuale sull'assistenza sanitaria nell'UE. Nella sua mediocre prestazione l'Italia è in compagnia di Repubblica Ceca, Regno Unito, Malta, Spagna e Slovenia.

Il vincitore, in questa classifica che raggruppa 29 paesi, è l'Austria con 806 punti, seguita da Paesi Bassi (vincitore nel 2005), Francia (vincitore nel 2006) e quindi Svizzera, Germania e Svezia. In cinque categorie, coperte da 27 indicatori delle prestazioni, l'Italia ottiene 80 punti su un potenziale teorico di 1.000.

Il report rivela come "l'Italia dispone attualmente di servizi di informazione sanitaria piuttosto buoni, trasparenti e accessibili". "Peccato però -afferma Johan Hjertqvist, presidente di Health Consumer Powerhouse- che i cittadini non ne sono bene informati". Anzi, "un po' più di marketing non guasterebbe!" .

Tra le soluzioni, Arne Björnberg, Research Director dell'Euro Health Consumer Index, rileva come "l'accesso diretto alle cure specialistiche porterebbe a una decisa riduzione dei lunghi tempi di attesa". "Inoltre- aggiunge- il sistema sanitario appare dominato da 'baroni in camice bianco'".

L'Euro Health Consumer Index è la classifica annuale dei sistemi sanitari nazionali europei considerati sotto cinque aspetti fondamentali per i consumatori: i diritti e l'informazione dei pazienti, i tempi di attesa per trattamenti comuni, i risultati delle terapie, la generosità del sistema e l'accesso ai farmaci. L'Index, pbblicato per la prima volta nel 2005, è tracciato attraverso una combinazione di statistiche pubbliche e ricerca indipendente.

Messaggio del 03-10-2007 alle ore 23:23:27
E te pareva? Quando sono negative le classifiche sono attendibilissime, quando invece son positive...






Messaggio del 03-10-2007 alle ore 23:26:01
Assolutamente no, me ne frego delle classifiche, poi figurati sono fatte dagli euroburocrati, i famosi raddrizzatori di banane, ma il primo a citare la classifica dell'OMS sei stato tu
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 23:34:11
Si, va beh mah..,tu ce l'hai l'assicurazione per la salute negli USA...

Forse dovresti farti un pensiero...

Nuova reply all'argomento:

Bush: niente sanità ai bimbi poveri

Login




Registrati
Mi so scurdate la password
 
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

© 2026 Lanciano.it network (Beta - Privacy & Cookies)