Cultura & Attualità

Assenteisti Parassiti
Messaggio del 06-12-2007 alle ore 17:30:10
Frentania......da parte di Ki.


Messaggio del 06-12-2007 alle ore 17:24:52
acco' jess' a fatijà....
Messaggio del 06-12-2007 alle ore 12:41:02
Chi è Piero Ichino? un morto che cammina perchè ha provato a toccare gli intoccabili.
Ki se alla Sevel sono disonesti sono cazzi della Sevel, non li pagano con le mie tasse, con quelle ci mantengono quello scandalo chiamato Melfi
Messaggio del 06-12-2007 alle ore 01:09:42
Chi è Pietro Ichino?
Da quale storia politica proviene?
Messaggio del 06-12-2007 alle ore 00:19:55
Come l’influenza non è colpa del termometro, così l'inefficienza delle amministrazioni pubbliche non è colpa degli assenteisti di Montezumolo o dei fannulloni di Ichino e della sua scuola.
Prendersela con loro è una operazione qualunquista sia perché è generica coinvolgendo anche le amministrazioni che funzionano - ce ne sono, ce ne sono - sia perché istillano una sensazione di inutilità e di impotenza in quanti - e ce ne sono - si impegnano, ci credono, e vorrebbero poter essere orgogliosi di servire lo Stato.

Il Presidente della Confindustria dovrebbe essere parecchio impegnato nella analisi delle debolezze del nostro sistema produttivo e nella individuazione dei rimedi verso i quali sollecitare l’intero mondo imprenditoriale. Ma, semmai gli rimanesse del tempo, così come quando parla di industria ama, e giustamente, citare quelle che hanno maggiore successo tacendo regolarmente quelle che, invece, sono rimaste a vedersela con i cinesi o con i romeni, faccia altrettanto con le amministrazioni pubbliche, parlando di quelle che, malgrado tutto, sono efficienti per additarle, esplicitamente questa volta, a quelle che efficienti non sono. Quelle efficienti sono poche, lo sappiamo, ma sono poche anche le imprese che, anziché lamentarsi ed aspettare che altri si diano carico dei loro problemi, si sono impegnate per farsi valere nel mondo e ci riescono.


Messaggio del 05-12-2007 alle ore 21:37:31
Sparare sullo Stato e sugli statali è facile come sparare sulla Croce Rossa. Però è più redditizio perché si vince sempre il consenso di chi ama farsi lisciare nel verso del pelo di uno dei più triti luoghi comuni. E tuttavia nella sostanza le bordate si risolvono sempre in una operazione a somma negativa. Per un verso, infatti, generiche e sparate nel mucchio come sono, non si vede cosa di buono possano generare.

Per altro verso, accrescono la desolazione e lo sconforto di quanti lavorano nella pubblica amministrazione con impegno, fornendo ad un tempo un alibi a quanti sono ben felici di avere argomenti per dimostrare alla propria coscienza che impegnarsi sarebbe del tutto inutile sia per se che per gli altri.


Messaggio del 05-12-2007 alle ore 18:20:00
Argomento interessante..
ma direi di partire in primo luogo dai piani alti..
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 14:33:34
Anvedi,
è una battaglia di sinistra perchè a guadagnarci sarebbero soprattutto i lavoratori dipendenti e i ceti popolari.
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 11:13:17
Vedi Ki, ora hai l'atteggiamento giusto, prendere le cose buone buone ed evitare quelle cattive
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 01:03:20
invece col numeretto la fila è molto più comoda!
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 01:02:06
Ah! Si? Oggi le poste italiane sono tutto fuorchè il luogo dove si possa spedire una lettera, un plico o un telegramma.
Io ormai ci vado per comprare i film porno, la foto del duce, la scopa rotante e le pere e l'insalata.
Poveri pensionati che per riscuotere la misera pensione devono fare un mese di fila!


Messaggio del 05-12-2007 alle ore 00:45:40
Ki carissimo, non è proprio il garantismo di sinistra che permette alla gente di fare quello che fa? Non è sempre stata la sinistra a creare parassiti e nullafacenti di ogni genere che per cambiare una lampada ad un lampione ci vogliono 7 persone? Ho lavorato in fabbrica e quelli che venivano a dormire in fabbrica non votavano certo per Fini.

Ghino, disboscare la pubblica amministrazione dai lavoratori disonesti è una grande battaglia di sinistra? MA QUANDO MAI? E' esattamente il contrario!

Non dimentichiamo le Poste Italiane sono andate in attivo col Banana dopo 50 anni di passivo.
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 22:41:53
E mo... è incazzato proprio!!!!...
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 22:37:20
I lavoratori disonesti li puoi trovare nel pubblico e nel privato...prova a chiedere a qualcuno che lavora in Sevel (ci ho lavorato 5 anni) cosa succede durante la raccolta dell'uva, dell'olivo ,delle pesche e di quant'altro ben di dio, ma specialmente sono infinitamente disonesti i professionisti, gli artigiani, i bottegai che evadono le tasse e usufruiscono, con una faccia di cazzo degna di Bettio, dei servizi pagati dai lavoratori dipendenti pubblici e non.

Messaggio del 04-12-2007 alle ore 20:41:39
Bettì, non rispondo per la tua incolumità!!!...
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 20:39:27
I lavoratori onesti del pubblico impiego hanno solo da guadagnarci.
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 20:37:19
Bettì, e mo s'incazza KI!!!!...
Copriti!!!!!...
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 20:26:56
Disboscare la pubblica amministrazione dai lavoratori disonesti è una grande battaglia di sinistra. Se il costo della pubblica amministrazione ricade in gran parte sui lavoratori dipendenti privati, renderla più efficiente significa poter allocare meglio i fondi derivanti dalle imposte che pagano i lavoratori privati.
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 19:11:11

Brutta cosa l'invidia.



Messaggio del 04-12-2007 alle ore 15:59:08
Vedi Hafis, per me tutti hanno diritto a fare quello che hai mostrato con quelle foto oscene. Io non lo invidio e non lo condanno perchè ha i soldi e se lo può permettere. Se un giorno avrò la stessa fortuna, dovrò essere odiato solo per questo?
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 15:55:16
????
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 15:51:31
Brutta cosa l'invidia.
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 15:42:29
Hafis, al margine di quello che dice Montezemolo, che non è santo della mia devozione....il problema esiste e come!!!! Vai a fare tutte quelle cose nel privato, ti licenziano...
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 15:38:35
Ramblert per non andare il 27 e il 28 deve lavorare per 3 settimane un'ora in più....lavora nel privato, permessi quasi mai, solo chiude la fabbrica nel mese d'agosto ma credo che i giorni non superano i 30...
ma per quello i posti pubblici fanno gola ancora....il giorno che finiscano certi privilegi, nessuno vorrà andare a lavorare più nel pubblico....
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 15:37:59


...certo ke ci vuole proprio una bella faccia di kazzo a dare del parassita agli altri...
questo nano quasi fa rimpiangere il precedente... se possibile è ankora più arrogante e odioso...
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 15:29:39
UN GIORNO SU CINQUE
- Il presidente di Confindustria ha anche tracciato una sorta di classifica dell'assenteismo più smaccato: «Tra ferie e permessi vari un pubblico dipendente è fuori ufficio mediamente un giorno di lavoro su cinque. Tra i ministeri il top si raggiunge al ministero della Difesa, con 65 giornate di assenza in un anno, seguiti da ministero dell'Economia e da quello dell'Ambiente, entrambi con oltre 60 giorni. Altrettanto elevato è l'assenteismo nell'Agenzia delle Entrate. All'Inpdap si sfondano i 67 giorni». Sembrerà strano, ma c’è di peggio: più assenze dei ministeri si registrano infatti negli enti locali, tra i quali «spicca il Comune di Bolzano con 74 giorni di assenza all'anno, pari al 29% delle giornate lavorative. Oltre 70 giorni anche per il Comune di La Spezia e la Provincia di Ascoli Piceno».
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 15:28:12
Confindustria: Ridurre le assenze degli statali porterebbe risparmi tra 14 e 11 miliardi
«L'assenteismo? Costa un punto di Pil»
Montezemolo: «Emblema del cattivo funzionamento della pubblica amministrazione»

Luca Cordero di Montezemolo (LaPresse)
ROMA - «L'assenteismo è l'emblema dell'inefficienza e del cattivo funzionamento della pubblica amministrazione, il fenomeno più evidente e clamoroso». Il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, lo ha sottolineato partecipando all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Luiss. «Compresi i giorni di ferie - ha detto Montezemolo - l’assenteismo nel pubblico impiego è del 30% superiore rispetto alle grandi imprese industriali».

RISPARMI PER 11 MILIARDI - «Azzerare del tutto le assenze diverse dalle ferie - ha spiegato il leader della confederazione degli industriali - porterebbe a un risparmio di quasi un punto di Pil, 14,1 miliardi: 8,3 negli enti centrali e 5,9 in quelli locali». E comunque «portare la quota di assenze totali, comprese le ferie, al livello di quelle nel settore privato darebbe un risparmio di 11,1 miliardi».

Dedicato a tutti quei parassiti che vanno a timbrare il cartellino e se ne vanno a rubare il lavoro a chi ne ha bisogno

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