Cultura & Attualità

Assassinato dal calcio
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 17:01:01
Ki, ma infatti facevo riferimento solamente all'episodio nell'autogrill... non risulta da nessuna parte che io sia un simpatizzante degli ultras.
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 16:42:11
Ti ringrazio di cuore, caro Dean, per "il bolscevico", veramente non ci speravo più!


Messaggio del 12-11-2007 alle ore 16:38:20
Questa volta concordo con il vecchio Bolscevico :asd, praticamente in tutto, pur non avendo nessuna simpatia per i g8ini, a cui qualche manganellata fa sempre bene, paragonare le due vicende fa il gioco di chi in questa vicenda, come nell'altra ha giocato con la disinformatia
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 16:33:18
Caro Casper, io sono d'accordissimo con te



Messaggio del 12-11-2007 alle ore 16:30:42
Sai, Luzy, è che mi sono stufato di sentirmi dire che responsabile di tutto è le società (cioè noi).
Stuprano e responsabili siamo noi, ammazzano madre, padre, fratelli e sorelle e ci dobbiamo sentire colpevoli tutti, rubano, imbrogliano alla Borsa e si fregano la Mondadori e la colpa è un po' anche nostra, la mafia è all'interno delle Istituzioni e siamo noi che li abbiamo votati, Stalin ha eliminato milioni di esseri umani e la colpa ricade su Levino, adesso un poliziotto ammazza e dei fetenti razzisti delinquenti mettono a ferro e fuoco Roma e no! non ci sto più!
La Società, cioè noi, si rifiuta di prendersi anche quest'ultima responsabilità...avranno sbagliato anche per motivi sociologici nonchè psichiatrici ...ma che vadano affanculo in galera!

Messaggio del 12-11-2007 alle ore 16:26:35
Ki, io spero che tu faccia distinzione tra Ultras che sono come li descrivi tu (una minoranza) e ultras che, nonostante il nome, invece vanno allo stadio per divertirsi, per passare una giornata insieme ai propri amici e vedere e sostenere la propria squadra (che sono la maggioranza)

Purtroppo è sempre la minoranza che fa notizia.
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 16:16:45
si, si Ki, meglio pensare che è colpa del calcio...
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 16:10:20
Di fronte al morto giovane e alla delinquenza di questi "ultras" non c'è una cippa di sociale.
E che dobbiamo comprensione sempre a tutto?
Gli "ultras" incitano all'odio razziale, si riuniscono tutti i giorni della settimana per preparare cori offensivi nei confronti del "calciatore di colore" della squadra avversaria, organizzano pestaggi e squadrismo nei confronti dei tifosi dei "colori" nemici, ricattano, accoltellano tutte le settimane, ridicolizzano quei poveri poliziotti scelti per il servizio d'ordine dal primo al novantesimo minuto, entrano negli stadi senza pagare, scatenano l'inferno nelle strade pubbliche e chi ci capita capita, bruciano le auto....sono barbari e come tali bisognerebbe trattarli!


Messaggio del 12-11-2007 alle ore 15:46:59
prima cosa non vedo il motivo che ti devi scaldare cosi...ma il paragone del g8, che ho fatto io, era per le violenze che sono successo e la distruzione della città, cosa che ha successo anche ieri...sei tu che non vuoi capire le cose...queste cose hanno una ragione sociale molto più profonda della che tu puoi immaginare, non lo dico io ma anche adesso ho ascoltato la radio e hanno detto che era un fatto tutto anomalo...ma si tu non vuoi vedere la realtà...meglio per te... solo il tempo mi darà la ragione!
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 15:34:45
quote]Sono d'accordo con Luzy. Ki, se vedi differenze tra questo caso e il G8 sei disonesto... anzi, credo che lo sbaglio del poliziotto che ha colpito Giuliani(cito solo questo episodio, escludendo l'assalto alla scuola Diaz) sia più giustificabile di questo.



Continua la commedia degli equivoci.
Eppoi ...disonesto...mi sto zitto...ma...
Penso che tu, semplicemente, sei stato superficiale e non hai neanche guardati, non letti, i miei interventi precedenti, altrimenti avresti visto che sono dello stesso tenore del tuo "Cacturill, se in Inghilterra ti acchiappa la legge mentre fai a botte ti sbatte dentro a calci in culo, senza bisogno di pistole."

La mia posizione è questa e la frase per esprimerla la rubo a Ghino : "Povero chi è morto senza motivo, non chi ha provocato un finimondo con la scusa della sua morte".

Invece sono d'accordissimo con te quando affermi: "lo sbaglio del poliziotto che ha colpito Giuliani(cito solo questo episodio, escludendo l'assalto alla scuola Diaz) sia più giustificabile di questo".
Infatti tutti i miei interventi sono di condanna al comportamento della polizia e degli avvenimenti che hanno portato alla morte del povero giovane romano.

Adesso veniamo al dunque: come si fa a comparare gli avvenimenti di Genova con quelli di ieri?
In quella città( escludo subito i Blak Blok, delinquenti violenti) si manifestava per un idea di un Mondo diverso, un Mondo per l'essere umano e non per il profitto, erano 200.000 persone pacifiche, famiglie intere, preti con la loro parrocchia, rappresentanti di città, lavoratori e associazioni pacifiste, naturalisti che volevano il rispetto della natura ormai morente.
Questi hanno subito la violenza della polizia i cui reparti furono scelti in base all'appartenenza politica (in pratica erano tutti appartenenti all'estrema destra), diretti dalla famigerata Caserma Bolzaneto dal Ministro Fini. Per non parlare dei crimini commessi su persone di varia nazionalità nella Scuola Armando Diaz!

Mentre ieri e stanotte da Milano a Bergamo, Taranto, Roma si son compiuti atti di violenza e di jacquerie vigliacca. Distruzioni, caccia al poliziotto, che forse non ancora riuscite a capire, tu e Luzy.
Mentre l'antifona è stata ben compresa da Anvedi e qualche altro camerata che, contrariamente al solito, subito ha espresso condanna nei confronti del poliziotto, senza nominare la violenza di quelli che si fanno chiamare "ultras". ( E spiego a Onesolution perchè questo termine non mi piace: ULTRAS stava ad indicare nella Francia i più fanatici attori del terrore bianco, erano famosi per i crimini spaventosi che commettevano).

Spero di essere stato chiaro, un saluto!


Messaggio del 12-11-2007 alle ore 14:05:31
dalla repubblica

13:48 Indagato per omicidio colposo il poliziotto che ha sparato

Il poliziotto che ieri ha sparato all'autogrill di Arezzo, sarà indagato per omicidio colposo. Il provvedimento è stato notificato all'agente poco fa.
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 13:00:48
Anvè l'uomo sulla sedia a rotelle era Pancalli ex commissario F.I.G.C., da solo decise di assumersi l'anno scorso la decisione di fermare i campionati dopo l'episodio di catania senza ascoltare i pareri degl'illuminati, andando contro gli interessi delle tv e compagnia bella.
Tornando ai fatti di ieri ho letto un p'ò di tutto e come uno che va allo stadio (solo a lanciano e seguo solo il lanciano, quando ho la possibilità anche in trasferta) dico:

Il fatto di cronaca accaduto ci può stare, il poliziotto avrà sbagliato o avrà sparato intenzionalmente, in un paese "normale" dove esite una giustizia giusta chi ha sbagliato paga.......sarà il caso nostro?????? in un paese come l'italia dove amiamo riempirci la bocca solo a parole, e dove è radicata in tutti la cultura della colpa, del pentimento e del perdono mi vengono i dubbi, se mafiosi che hanno bruciato bambini nell'acido, sol perchè pentiti (forse) viene tutelata e garantita la loro incolumità non mi meraviglierei se alla fine un'operatore dello stato in servizio per lo stato viene giudicato come un mafioso.
Certa stampa, certe persone più giornalai che giornalisti prima di sparar notizie dovrebbero pensar bene alle conseguenze che portano gli strafalcioni che combinano, se solo ieri non accentuavano la notizia che un poliziotto avrebbe ucciso un'ultras, forse le conseguenze negative erano minori.
Il resto e incommentabile, e riprendo il discorso di un paese "normale" dove si cerca di giustificare l'ingiustificabile, dove una parte politica chiede un commissione d'inchiesta sul famosissimo G8, contro la polizia, mi può anche star bene se l'inchiesta è imparziale e serve per accertare la verità e verificare e punire chi ha prodotto degli abusi, ma se essa serve per "santificare" migliaia di stronzi che hanno distrutto un città (allora era genova), o che ieri con la scusa ed il pretesto di un ultras ammazzato hanno devastato ed incendiato.........signori miei mi viene da pensare ma questi sono elettori????? il loro voto politico ha un peso nel nostro paese normale????

Cosa c'entrano questi con il calcio, hanno assassinato loro il calcio ed ora stanno infierendo sul suo cadavere.


Messaggio del 12-11-2007 alle ore 12:59:09
BRAVA LUZY
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 12:51:41
Ma su le due morti non vorrei fare un paragone, ma sì sulla violenza che scatenano i giovani, non interessa la causa basta sfogare la rabbia che si ha dentro, il disappunto di una società che non li soddisfa.
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 12:40:26
Sono d'accordo con Luzy. Ki, se vedi differenze tra questo caso e il G8 sei disonesto... anzi, credo che lo sbaglio del poliziotto che ha colpito Giuliani(cito solo questo episodio, escludendo l'assalto alla scuola Diaz) sia più giustificabile di questo.
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 12:34:38
ahhh non c'è differenza tra giovani che si coprono la faccia e sfogano la rabbia attraverso la violenza????

per me è uguale!
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 12:23:23

ma perchè c'era una differenza con lo del g8?



Non c'è possibilità alcuna di paragone!


Messaggio del 12-11-2007 alle ore 12:20:56
Io ancora riesco a sapere il nome del poliziotto... ma questo è una cosa normale???? continuo ad essere senza parole, e si mette al repentaglio tutti per una persona che ha sbagliato!!! io non lo so....
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 12:17:16
Ieri sera ho visto una cosa allucinante. In seconda serata hanno fatto un programma su RaiUno con la Melandri, un avvocato su una sedia a rotelle e il questore di Roma (o non so di dove, non mi ricordo).
Una cosa pietosa. Invece di parlare di quello che è successo, si batteva sui teppisti dello stadio. CHE VERGOGNA
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 12:08:01
Quoto
Luzy, non puoi coinvolgere tutta la società in questa tua visione catastrofica.

Guarda Ki evidentemente da un po di tempo sei cieco e sordo....ma si ti fa felice pensare che questo si limite solo al calcio....ma perchè c'era una differenza con lo del g8? e quelli non erano degli ultras...
le persone sfogano i problemi, i fallimenti nella violenza...quando le cose quadrano calano i reati, furti, omicidi e violenza negli stadi....pensa un po e fai una ricerca sul tema!!!
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 12:03:35
COSA C'ENTRA IL CALCIO CON LE PISTOLE!!!
BASTAAAAAAAAAAAAAAAA
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 11:56:51
Ma voi vi rendete conto che cosa ha fatto il poliziotto? ma di dove ha sparato???? sono senza parole...
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 11:56:46
Peggio ancora st'illustrazione!!!

Se prendeva una macchina in transito su una delle corsie...adesso eravamo a fare la conta dei morti!!!
Sono senza parole...
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 11:56:40
Luzy, non puoi coinvolgere tutta la società in questa tua visione catastrofica. Io non mi sento responsabile! Neanche tu! Perchè allora caricarci di responsabilità così pesanti.

La colpa è del calcio ovvero del marcio che lo circonda e della regressione allo stato di natura di "fanatici" che "si sentono in diritto di pestarsi, aggredirsi, attaccarsi fuori dagli stadi o lungo le autostrade, perché si sentono le "ronde" calderoliane, i "vigilantes", i protettori delle proprie squadre, i giustizieri di un mondo".

La colpa è di giornalisti da strapazzo, urlanti e isterici, che "dall'alto di cattedre pubbliche, studi televisivi aizzano la paranoia dei tifosi rimestando sorpassati campanilismi".

"Le vittime, come in tutti i sacrifici umani, sono sempre innocenti, come innocente era il tifoso del Genoa accoltellato a Marassi, come lo era il commissario Raciti("morto in un sabba di fiamme e di botte), come lo era Paparella, come lo era Sandri e se un agente di polizia è colpevole di omicidio involontario, la legge lo deve investigare e, se responsabile, punire. "



Messaggio del 12-11-2007 alle ore 11:53:32
clicca qui
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 11:44:34
AMMAZZATO DA UN POLIZIOTTO!!!
...CHE IN 12 ANNI DI SERVIZIO HA FATTO SEMPRE IL SUO DOVERE...MA IERI HA SBAGLIATO.
PUNTO E BASTA.

COME RACITI VENNE UCCISO DA UN CRIMINALE VESTITO DA ULTRAS...
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 11:41:56
ok!!!
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 11:38:44
Ok Mida, adesso possiamo sposarci!
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 11:35:11
sono d'accordissimo col tuo ultimo intervento Casper
l'accaduto, lo spiacevolissimo e inaccettabile accaduto è stato gestito malissimo dalle forze dell'ordine e le informazioni frammentarie, contradittorie e addirittura false non sono commentabili.
Certo, ora c'è da sperare che non insabbino tutto.

Messaggio del 12-11-2007 alle ore 11:30:38
Da qualche parte la "rivolta" dovrà pur cominciare.
Vogliono che inizi dal calcio??
Beh, ci stanno riuscendo.


io posso dire una cosa per le esperienze che ho avuto nel mio paese...il calcio sempre è stato per la gente una valvola di sfogo, e adesso tutta questa violenza che si sta scatenare è la causa di un malessere sociale ed economico, questo è l'inizio della fine...



Esattamente ciò che penso anch'io.
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 11:18:38
Mida, stiamo dicendo cose molto simili ma non ci stiamo capendo!

Io non dico assolutamente che il poliziotto l'ha fatto APPOSTA ed è stato lui a volere la guerriglia.

Io me la prendo principalmente con chi ha sbagliato a diffondere le notizie.

Io me la prendo con il fatto che il poliziotto non risulta ancora come INDAGATO. (cazzo, almeno questo no??)

Per me le partite potrebbero essere giocate sulla playstation che non mi sposterebbe la vita di una virgola.

Io me la prendo quando il proiettile non si trova, quando troveranno un' ottima scusa per insabbiare il tutto, per farci credere chissa cosa.

Io sarò contento se quel poliziotto verrà condannato e pagherà per il suo errore come dovrebbe accadere in qualsiasi Paese Civile.

Io sarò contento se chi ha danneggiato gli stadi, chi ha assaltato commissariati verrà punito.

Vorrei semplicemente vivere in un Paese onesto.


Messaggio del 12-11-2007 alle ore 11:18:26
ma vi/ci stiamo ancora illudendo che qualcuno pagherà per questo?
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 11:13:01
Mida io non ho detto niente del tuo intervento, ma noto che non hai letto bene il mio, legge bene l'ultima parte e prendilo in considerazione...
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 11:08:22
Luzy, non ho mai nemmeno pensato che il poliziotto che ha sbagliato non debba pagare.
però devono farlo anche le persone che per ore hanno guerrigliato per le strade di roma, di bergamo e di altre città italiane.
perchè se per ogni sbaglio o se per ogni atto anche di eccesso di colpa, ci si sente legittimati a destabilizzare e aggredire fisicamente, allora sarebe la fine.
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 11:04:35
Dichirazione UFFICIALE DI ANTONIO MATARRESE, Presidente della Lega Italiana giUoco Calcio all'indomani dei tragici fatti di catania nei quali perse la vita l'ispettore di polizia Raciti:


"purtroppo i morti fanno parte di questo sistema"



e dato che morire per una partita di pallone è "normale" (i conati di vomito a questo punto diventano irrefrenabili) TANTO VALE RICOMINCIARE A GIOCARE SUBITO PER FAR RICOMICIARE LU BISINISS del calcio (non sia mai che l'economia si inceppi per carità, grazie grazie fai girare l'economia, che ci frega della gente che muore)


Via ai campionati. Antonio Matarrese e Rosella Sensi proporranno al commissario straordinario Pancalli di riprendere domenica a giocare partendo con la quarta giornata di serie A e la seconda di serie B.



CHE IMMONDEZZAIO!
E MI VENITE ANCORA A PARLARE DI TIFOSI E DI SPORT....

MA ANDATE A CAGARE!
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 10:55:30
Quoto Casper
Una poliziotto ha sbagliato.
I mass media hanno sbagliato.
Il questore di Arezzo sta sbagliando.
Gli Ultras violenti stanno sbagliando.

io mi sono alzata e ancora non so come si chiama il poliziotto che ha sparato....
non si sa bene la dinamica, un poliziotto che spara cosi nel bel mezzo delle macchine deve andare in galera già per questo... poteva ferire anche uno che passava per li in macchina, o eccetto che quello che si dice non è vero e che lui stava li vicino alla macchina....

io posso dire una cosa per le esperienze che ho avuto nel mio paese...il calcio sempre è stato per la gente una valvola di sfogo, e adesso tutta questa violenza che si sta scatenare è la causa di un malessere sociale ed economico, questo è l'inizio della fine...
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 10:53:10
casper, il mio discorso regge
infatti tu stesso dici che i poliziotti non avevamo nemmeno capito che si trattava di rissa (anche se non sembra che di rissa possa parlarsi, ma al max di spintoni e offese)...ma gli ultras allo stadio lo hanno saputo e proprio per questo hanno iniziato la guerriglia urbana.

Dire che qualcuno HA VOLUTO la guerriglia, cioè insinuare che un poliziotto abbia ucciso volontariamente un ragazzo e che quindi gli atti sovversivi perpetrati dagli ultras erano GIUSTAMENTE E COMPRENSIBILMENTE causati da questo accadimento, mi spiace, ma è un dire sbagliato.

Io non nego che il poliziotto ha commesso un gravissimo errore, che probabilmente la pistola, in quell'occasione non doveva essere nemmeno estratta dalla fondina...ma dire che la guerriglia è stata voluta dala polizia e negare che ognuno è responsabile delle proprie azioni è come giustificare lo stupratore di una ragazza in minigonna.....
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 10:42:42
Scusa Ki, ma ho letto il titolo e ho scritto d'istinto senza nemmeno leggere il post
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 10:40:29

Una poliziotto ha sbagliato.
I mass media hanno sbagliato.
Il questore di Arezzo sta sbagliando.
Gli Ultras violenti stanno sbagliando.



Ossia ciò che dice l'articolo da me riportato!
Questa volta, caro Casper, sei stato un po' superficiale!





Messaggio del 12-11-2007 alle ore 10:25:54

Se quel povero ragazzo non avesse avuto una sciarpetta al collo, se non fosse stato un ragazzo che andava allo stadio, ma "SOLO" un ragazzo che magari era con altri ragazzi che PER QUALUNQUE ALTRO MOTIVO diverso dal calcio avevano appicciato la moresca con altra gente in un autogrill, non sarebbe successo niente. Cioè non ci sarebero stati gli attacchi alle forze dell'ordine. ma sempre e lo stesso sarebbe morto un ragazzo per un errore di un poliziotto.



Mida, se quel ragazzo non fosse nato, probabilmente adesso non sarebbe morto. Ho ragione anche io no??

Qualcuno ha voluto la guerriglia, i poliziotti NON SAPEVANO CHE QUELLI ERANO TIFOSI (quindi il tuo discorso non regge molto ), ma i mass media subito hanno voluto scatenare l'inferno.

I ragazzi SE NE STAVANO ANDANDO VIA.

A me del calcio non è mai frecato niente. Tanto per essere chiaro.

Ma visto che si parla di questo, visto che questo episodio sta scatenando l'odio di tantissime persone, ne parlo anche io.

So benissimo di vivere in un Paese di merda, credimi, questa è solo una conseguenza di tutto quello elencato da te.

Posso solo sperare che questa volta giustizia venga fatta e che almeno questa volta non vengano a raccontarmi le solite cazzate, inventandosi Dio solo sa cosa.

Una poliziotto ha sbagliato.
I mass media hanno sbagliato.
Il questore di Arezzo sta sbagliando.
Gli Ultras violenti stanno sbagliando.
Io sto a lavoro.
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 10:03:19
Mida
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 10:00:33
casper, e l'errore di un poliziotto, quindi, serve da giustificazione (o meglio da pretesto) agli atti di eversione e di teppismo visti ieri???!!

Se quel povero ragazzo non avesse avuto una sciarpetta al collo, se non fosse stato un ragazzo che andava allo stadio, ma "SOLO" un ragazzo che magari era con altri ragazzi che PER QUALUNQUE ALTRO MOTIVO diverso dal calcio avevano appicciato la moresca con altra gente in un autogrill, non sarebbe successo niente. Cioè non ci sarebero stati gli attacchi alle forze dell'ordine. ma sempre e lo stesso sarebbe morto un ragazzo per un errore di un poliziotto.

Con questo non voglio dire, per carità, che sarebbe dovuta succedere una rivolta lo stesso. Voglio dire che non si può prendere a pretesto la morte di una persona per aggredire, per devastare, per spaccare.

In Italia c'abbiamo tanti di quei caxxi per cui indignarsi e per cui "combattere" (in senso lato, sia chiaro): mafiosi al governo, morti sul lavoro, certezza della pena inesistente, tasse non pagate, lavoro in nero, politici corrotti e ammanicati....ma su questi versanti nessuno fa niente!!!
Lo ripeto: non che sia MAI giustificata la violenza, ma tutta questa indignazione, tutto questo dolore, tutto questo clamore si ha solo quando succede "qualcosa" che riguarda anche solo marginalmente il calcio. è l'unico nervo scoperto di un paese ormai assopito e narcotizzato dall'inedia e dal pressapochismo.

Messaggio del 12-11-2007 alle ore 09:25:30
Assassinato da un errore di un poliziotto.

Chiamiamo le cose con il loro nome, per favore.

Messaggio del 12-11-2007 alle ore 09:10:11
Comunque è stato ucciso dal calcio
di VITTORIO ZUCCONI

ORA giratela come vi pare, ma il fatto rimane. Gabriele Sandri è stato ucciso dal calcio, da questa "cosa" deforme e mostruosa che in Italia ha perduto da anni ogni senso, ammazzato anche lui da questo cancro che anno dopo anno, scandalo dopo scandalo, cerotto dopo cerotto, chiacchiera dopo chiacchiera continua a metastatizzare e pretendere, come una divinità pagana, sacrifici umani per sentirsi importante.

Le circostanze nelle quali le vittime del calcio muoiono, e dunque le responsabilità penali, possono essere apparentemente diverse, lo spettatore stroncato da un razzo, un commissario di PS caduto in un sabba di fiamme e di botte, un giovane di 28 anni raggiunto dal proiettile vagante di un agente di polizia, un tifoso abbattuto a coltellate dal tifoso di una squadra avversaria e l'unico esorcismo che il mondo del pallone sa pronunciare è ripetere la giaculatoria del "quelli non sono tifosi".

Sono tifosi, invece, tifosissimi, che comperano i biglietti, gli abbonamenti, i viaggi organizzati, il costoso ciarpame di magliette e souvenir. Oppure, e la formuletta è ancora più disgustosa, ce la caviamo dicendo che "sono minoranze", come se non fossero sempre le "minoranze" a condizionare la storia di tutti, come se non minoranze anche i mussulmani che si imbottiscono di tritolo, i rumeni che violentano, gli italiani mafiosi o non fossero stati una minoranza i tedeschi che indossavano la testa di morto delle SS. Dire che chi fa il male è una minoranza è una ovvietà sociologica e morale cretina che giustifica tutto e non spiega niente.

Le "minoranze" esistono perché le "maggioranze" le producono, o le tollerano o addirittura le proteggono oggettivamente e se il mondo del calcio, dai dirigenti agli appassionati, dai giornali alle televisioni, continua ad accettare di fatto che puntualmente ci scappi il morto, o esplodano bombe nelle sedi ufficiali, o gruppi di fanatici scatenino scene di guerriglia, non sarà sospendendo qualche partita per lutto, o per prudenza, o cambiando classifiche con penalità o promozioni o salvatggio stabiliti secondo criteri inspiegabili, soltanto per placare di volta in volta questa o quella "minoranza, che l'"Apocalypto" di questo dio minore ma crudele finirà.

Le vittime, come in tutti i sacrifici umani, sono sempre innocenti, come innocente era il tifoso del Genoa accoltellato a Marassi, come lo era il commissario Raciti, come lo era Paparella, come lo era Sandri e se un agente di polizia è colpevole di omicidio involontario, la legge lo deve investigare e, se responsabile, punire. Ma non sono innocenti coloro che dall'alto di cattedre pubbliche, studi televisivi e pacchetti azionari aizzano la paranoia dei tifosi rimestando utili (a loro) campanilismi, come se una squadra formata da nomadi latino americani, slavi, africani, scandinavi incarnasse l'onore del mio villaggio.

Lamentando torti e angherie arbitrali, anche di fronte all'evidenza che la squadra ha giocato malissimo e i giocatori sbagliano sempre almeno cinque volte più degli arbitri. Menando moviole avanti e indietro in un continuo frullato di parole e di battute e di sospetti incorporei che qualche idiota prenderà sul serio mentre loro, i sacerdoti del calcio, contano i soldi, i crediti e la fama, senza prendere sul serio quello che dicono. Tanto, dicono, è "un gioco".

L'industria del calcio professionistico italiano è marcia, ed è un miracolo se, al contrario del classico luogo comune, c'è qualche mela sana nel cesto. E non venite a menarcela con il "malessere sociale" che gli omicidi da tifo produrrebbero, perché malesseri sociali e passione sportiva abbondano e convivono in tutte le nazioni del mondo, senza che regolarmente, periodicamente, si arrivi a lutti e strade in fiamme.

Il calcio italiano è una creatura corrotta, che neppure i fino troppo comodi esorcismi del Moggi di turno, possono sanare, perché Moggi fu l'espressione più sfacciata, non la causa, della corruzione di un mondo incapace di diventare un'autentica industria, che si è trovato improvviamente investito da un'alluvione di soldi che non era in grado di gestire per offrire al pubblico un prodotto complessivo credibile ed equilibrato.

Dove la sola cosa che conta non è "il calcio", ma fottere il presidente o il club "nemico". Se queste "minoranze" si sentono in diritto di pestarsi, aggredirsi, attaccarsi fuori dagli stadi o lungo le autostrade, è perché esse si sentono le "ronde" calderoliane, i "vigilantes", i protettori delle proprie squadre, i giustizieri di un mondo nel quale, tra bilanci falsi, cambiali farfalla, compravendite di brocchetti valutati come Ribot, dirigenti senza potere e maneggioni onnipotenti, giustizia non esiste.

Fuorilegge con il passamontagna e il lanciarazzi tra i fuorilegge in sciarpa di pashmina seduti in tribuna d'onore. Cellule malate di un organismo malato che deve essere distrutto, se vuole essere ricostruito.

(11 novembre 2007)


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