Cultura & Attualità

Asini a squola... ;-)
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 17:06:43
"C'è gente che usa la parola pensieri solo per indicare le proprie preoccupazioni -ho tanti di quei pensieri!-

( P. Handke )
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 15:49:27
Bravo Hafis. "il complesso dell'inglese", sintesi geniale e lapidaria. Io aggiungerei soltanto "e della logica" (matematica o filosofia poco importa) visto che oggi non ragiona più nessuno.
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 14:32:49

  

Quote:
l’inglese ha una costruzione molto semplice ma NON E’ AFFATTO ELEMENTARE (Shakespeare, Milton, Coleridge etc etc... do you know?

...e basta kon quest'OSSESSIONE dell'inglese... l'inglese è una lingua ridikola, s'impara in un mese, basterebbe un mese alle superiori, senza kominciare DALL'ASILO, ke poi succedono 'ste kose ...LEGGI... stiamo kreando una generazione kon il komplesso dell'inglese...

    
------------
Editato da Hafis il 12/10/2006 alle 14:56:57
Messaggio del 11-10-2006 alle ore 19:30:28
Atelkin, più che bacchettate abbiamo preso schiaffatoni e ricevuto tirate di capelli...
Messaggio del 11-10-2006 alle ore 14:57:06
Per non parlare di liceali e laureandi che hanno problemi nel fare divisioni in colonna, proporzioni-percentuali, o al peggio tabelline (giusto per dirne alcune)
Messaggio del 11-10-2006 alle ore 14:11:37
già... e cmq.. secondo me dovrebbero iniziare a bocciare dalle elementari... o alle medie, nn solo x le assenze (come si fa ora) ma anke x il rendimento... xkè davvero (me ne sto accorgendo ora in primo liceo) ci stanno certi asini patentati...
Messaggio del 11-10-2006 alle ore 14:07:44


...da questo potrebbero partire molte considerazioni su alcuni post aperti a proposito della demenza di altri popoli europei (francesi, tedeschi etc...); a mio avviso e per mia esperienza noi italiani (ragazzi) abbiamo ancora molta strada da fare prima di raggiungere il livello di "europeismo" raggiunto da decenni dagli altri ragazzi europei...



Deleuze, che il piccone sia con te
Messaggio del 11-10-2006 alle ore 13:41:55
scienza, cielo, già; in nessuno di questi casi la i si pronuncia
Messaggio del 11-10-2006 alle ore 13:33:46
grazie per la precisazione deleusss

anche io ti ma solo come amico però niente di più (meglio specificare non si sa mai)...

Messaggio del 11-10-2006 alle ore 13:23:49
da linguista qual io sono, mi permette di obiettare na cosetta a stà frase:

quote:
Ed ancora: il problema di noi italiani con l'inglese, ma in generale con tutte le lingue straniere, è un problema tecnico: noi usiamo pronunciare TUTTE le lettere nelle parole, con suoni netti e precisi, cosa che non avviene per la maggiorparte degli altri popoli.
___________________________________________________________

non è precisamente così...questa percezione deriva dal fatto che l'italiano istituzionale dovrebbe pronunciarsi fino all'ultima lettera (eccezioni a parte)...laddove nella lingua parlata questa cosa, se la si considera su base regionale, non succede quasi mai (si pensi a tutte le parlate centro meridionali)

inoltre, a riprova che non è sicuramente questo il problema di apprendimento (citato da anima, che amo), si prenda ad esempio il finlandese, che ha la + alta corrispondenza (tra le lingue europee) tra scritto e parlato...ebbene...i finlandesi parlano beatamente almeno 2/3 lingue straniere a testa...(in genere inglese e tedesco non mancano mai)..e non mi si venga a dire che so simili perchè il finlandese fa parte del gruppo ugro-finnico laddove ing e ted fanno parte del gruppop germanico...

il tedesco ad esempio, per quello che riguarda la corrispondenza tra scritto e orale equivale all'italiano...con la differenza che il tedesco ha il fenomeno della rizotonia...ma lasciamo perdere xchè poi si scivola su questioni troppo tecniche...

il problema dell'apprendimento è esclusivamente legato al fatto che i ragazzi italiani, rispetto ai propri coetanei europei, non passano lunghi periodi all'estero...

...da questo potrebbero partire molte considerazioni su alcuni post aperti a proposito della demenza di altri popoli europei (francesi, tedeschi etc...); a mio avviso e per mia esperienza noi italiani (ragazzi) abbiamo ancora molta strada da fare prima di raggiungere il livello di "europeismo" raggiunto da decenni dagli altri ragazzi europei...

per quello che riguarda invece il post, mi sento di dire che purtroppo l'appiattimento linguistico è conseguenza dell'appiattimento intellettuale...è evro che per sua quasi naturale tendenza la lingua etnde alla sinetsi, ma è anche vero che oggi questa sintesi è arrivata a livelli ridicoli...

bah...
Messaggio del 11-10-2006 alle ore 11:25:37
io avevo Tamburrini che ti riempiva di botte (ficozzi sulla testa e bacchettate sulle mani!) se dimostravi palesemente di non aver studiato.

Al giorno d'ggi lo avrebbero già spedito dietro le sbarre!

Una volta mi ricordo che allievi di un'altra classe (Maestra Robusto, un nome un programma) vennero da noi per una lezione di geometria.
Dopidichè uno di loro fu interrogato e non seppe rispondere: Tamburrini lo picchiò facendogli sbattere la testa contro la lavagna!
Io ed i miei compagni ( Ulysses te lo ricordi? ) trettenevamo a stento le lacrime....DAL RIDERE!!
Messaggio del 11-10-2006 alle ore 11:19:47
infatti è dalle elementari che parte male il tutto! ben vengano le vecchie poesie a memotria, le tabelline con annesse bacchettate (che ho preso anche io, seppur in tempi relativamente più in qua), l'analisi logica, la storia, ecc.: se si deve capire il mondo lo si può cominciare a fare benissimo in tenera età, tanto i pornazzi già circolavano a nove anni sotto i banchi.
Messaggio del 11-10-2006 alle ore 11:15:06
Ieri sentivo una maestra intervistata da Fiorello che raccontanva di come oggi a scuola si fanno un sacco di progetti extracurriculari, per lasciare da parte le materie curriculari. Pure i famigerati POF (piani di offerta formativa) delle superiori offrono le cose piu' disparate...

Non so cosa si faccia oggi, ma alle elementari (buonanima del mio grande maestro De Nobili che rifilava pure qualche sberla all'occorrenza ) studiavamo l'analisi logica, la storia, la geografia, le poesie, problemi di matematica, geometria, le espressioni, studiavamo sul vocabolario, insomma mi pare di aver avuto un'istruzione (malgrado il sottoscritto) di livello medio-alta.
Messaggio del 11-10-2006 alle ore 09:55:00

E' la concorrenza che purtroppo è verso il basso...



Skin mi devi un caffè per i diritti della frase

Tornando seri:

l'inglese ha una costruzione molto semplice ma NON E' AFFATTO ELEMENTARE (Shakespeare, Milton, Coleridge etc etc... do you know?
Se poi voi credete che l'inglese sia quello degli orribili slogan pubblicitari che compaiono negli spot (metà in italiano metà in Inglese perchè "fà figo" vedi ad es. "impossible is nothing", etc etc...) o quello dell'assurdo neo-political-managerial-fighetto language che prevede ogni 3 parole in italiano l'uso di un paio di termini tecnici inglesi così giusto per far vedere e per darsi un contegno...) o ancora peggio l'inglese di MTV rappizzato o hip hoppizzato (ariel non me ne volere bhè allora è allora informatevi meglio.

Per quel che riguarda lo studio dell'inglese ricordo a chen kuan thai che lo si è iniziato a studiare ufficilamente ed obbligatoriamente soltanto da poco più di un ventennio. Prima parlo dal dopoguerra alla metà degli anni 70 più o meno, la lingua straniera più studiata in Italia era il francese!

Ed ancora: il problema di noi italiani con l'inglese, ma in generale con tutte le lingue straniere, è un problema tecnico: noi usiamo pronunciare TUTTE le lettere nelle parole, con suoni netti e precisi, cosa che non avviene per la maggiorparte degli altri popoli.
Poi ripeto: se uno crede di sapere l'inglese perchè capisce gli spot di mediaset, MTV etc etc....

Un ultimo appunto: Giupi è verissimo che poi gli studenti già somari di loro, si insomariscono ancora di più con l'appoggio dei genitori (somari anch'essi), dei modelli sommamente somarizzanti proposti in TV e addirittura con i parlamentari (AF.ANISTA...AFFAGANISTA
ma è anche vero che molte volte persino i professori sono degli esempi di somarità o somarezza incrdibile.

X Frentania: non so di quali indiani parli tu, ma quelli con cui lavoro io (oramai ci sono più indiani che europei dove lavoro io sono a dir poco dei genietti: ti spaccano il culo a livello di matematica e tecnologia e sono in genere molto intelligenti.

Il futuro? La nuova classe dirigente sarà indo-americana, senza alcun dubbio.

Inoltre non è assolutamente vero
Messaggio del 11-10-2006 alle ore 09:32:00
Comunque evidentemente non solo gli studenti sono somari... anche gli onorevoli sembrano essere completamente analfabeti di ritorno; ieri alle iene hanno intervistato alcuni deputati e pure li' si e' visto il sottovuoto... la Gardini alle prese con la consob e un paio di deputati con il Darfur (esilarante) che sembrava una scenetta di Toto' e Peppino De FIlippo.

Mi ricordo in un'altra puntata Coletti (da senatore) intervistato che rideva nervosamente mentre cercava di ricordare (??) la data della rivoluzione russa.
Messaggio del 11-10-2006 alle ore 00:59:48

   ... mi trovo d'akkordo in un sol kolpo kon Adonai e Chen il Cinése, forse dovréi preokkuparmi... l'inglése è davvero TROPPO elementare perké nn lo si adotti in tutto il mondo kome base di linguaggio... è una lingua elementare, direi primitiva, e si presta a veikolare i koncetti e i fonemi LATINI ke kostituiskono il 90% dell'inglese oggi komunemente usato negli skambi kommerciali, scientifici e kulturali nel mondo... gli stessi Cinesi, ke sono un popolo millenario e molto avveduto, lo hanno già adottato per le transazioni internazionali... ma non hanno traskurato di istituire una fakoltà di Storia e Cultura Italiana, perké apprèzzano assài la nostra civiltà... civiltà della kuale, per tornare "in topic", noi italiani ci kuriamo MOLTO poko... stiamo vertiginosamente discendendo, kome nota giustamente Giupi, "ai livelli degli studenti statunitensi"... giakké noi non abbiamo adottato la "lingua" angloamerikana kome strumento per le transazioni kommerciali, no... abbiamo adottàto l'INTERO SISTEMA sistema skolastiko e kulturale dei paesi anglosassoni, ke era GIA PRIMA una parodia barbarika del NOSTRO... lo abbiamo assunto IN TOTO, kon tutte le ridikole konseguènze del kaso... la figura del "TIUTOR" ke la riformamoratti introduce, è GROTTESKA!!! il tiùtor!!! ci rikompriamo un termine latìno storpiandolo a nostra vòlta e lo paghiamo per una NOVITA', un'invenzione anglosassone... abbiamo abdikato, lasciato il timone della produzione kulturale Occidentale in mano ai barbari anglosassoni e quindi, per rispondere al quesito originario di Giupi, "Che societa’ ci dobbiamo aspettare?", ci dobbiamo aspettare una società di tipo anglosassone, elettroencefalogramma piatto e birra, tanta, le statistike parlano in questo senso di tasso alkooliko minorile in Italia ke nulla invidia a kuello delle periferìe di Manchester e Chicago... 

Messaggio del 11-10-2006 alle ore 00:24:06
Non la metterei su questo piano... anche l'italiano ha molti difetti.
Messaggio del 11-10-2006 alle ore 00:21:25
volevo concludere dicendo che la penuria delle intelligenze è causa o effetto ( a seconda dei punti di vista) del degrado dell'università italiana, oltre che della scuola. E' una situazione di non ritorno. Io almeno la penso così.
Messaggio del 11-10-2006 alle ore 00:18:49
E poi rimane il fatto che l'inglese ha una struttura morfosintattica poverissima. Elementare è gia dire troppo. Se va buca con l'inglese, figuriamoci coi pittogrammi e le altre astruserie di una civiltà lontanissima dalla nostra... cmq
Messaggio del 10-10-2006 alle ore 23:53:58
L'ho sentito dire anche io, ma evidentemente chi lo dice, non si rende conto delle difficoltà che può creare questo sistema linguistico, dato che è così inusuale per più della metà del pianeta.
Tra l'altro ho il sospetto che in condizioni di comunicazione non limpide, possa creare dei seri problemi di espressione e comunicazione per chiunque non sia di madrelingua.
Messaggio del 10-10-2006 alle ore 23:45:57
Caro Adonai, mi sembrava di averla letta qua, da qualche parte, su uno dei vari forum dove vi sono volentieri dei saccenti tuttofili e dei protervi tuttologi che straparlano a ruota libera, senza capire beatamente un...ficosecco.
Messaggio del 10-10-2006 alle ore 23:40:39
Mi pare impossibile che una lingua tonale come il cinese possa sostituire una lingua come l'inglese
Messaggio del 10-10-2006 alle ore 23:38:15
Dal dopoguerra non abbiamo fatto altro che studiare a scuola matematica ed inglese, inglese e matematica...risultato: siamo inconfutabilmente i più somari d'europa sia nelle lingue straniere che nelle scienze matematiche. Oggi qualche illuminato chiede di sostituire l'inglese col cinese. Non so quante possibilità di successo vi siano per gli italiani nel pensare, parlare e scrivere con gli ideogrammi. Almeno Chen potrà vivere di ripetizioni.
Messaggio del 10-10-2006 alle ore 13:41:41
e la nuova legge finanziaria che esplicitamente chiede di nn bocciare nei primi due anni delle superiori per RISPARMIARE? ne vogliamo parlare?
Messaggio del 10-10-2006 alle ore 13:23:34
Mi pare che parte della colpa sia anche dei professori, che ormai sono presi da un didattichese che perde di vista forse l'obiettivo della scuola. Poi da quando le promozioni "sono di default" il livello e' sceso ancora di piu'. Sorvoliamo sul livello umano di certi docenti che fa venire i brividi...

C'e' un tacito accordo per cui all'insegnante viene dato poco e quindi richiesto poco; le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

D'altro canto pure le famiglie ci mettono del proprio, quando le mamme inferocite contestano ai professori il brutto voto o la bocciatura del proprio pargolo.

Per chiudere ci metto pure i diplomifici che portano (dietro compenso milionario) gli studenti miracolosamente dal I al V anno in un colpo solo e con gli esami in sede la burletta e' completa...
Messaggio del 10-10-2006 alle ore 13:13:05
ma non per questo dobbiamo adeguarci verso questo basso, si può tranquillamente trovare un modo di riportare verso l'alto la freccia della media. non è detto che tutti debbano obbligatoriamente studiare ad una certa età.
tornado al post: che società ci dobbiamo aspettare? pupe e tronisti agli sportelli e altre bandiere ai nostri balconi.
Messaggio del 10-10-2006 alle ore 13:06:59
E' la concorrenza che purtroppo è verso il basso...
Messaggio del 10-10-2006 alle ore 13:04:11
pienamente d'accordo con l'intervento su skin, come già detto/scritto altre volte, ma aggiungerei anche, come sempre, la poca, pochissima volontà di buona parte degli studenti: se la scuola/università ti offre poco, cerca tu stesso il valore aggiunto, con le tue fonti e capacità.
e diciamocela tutta, buona parte dei corsi universitari che si frequentano in questi anni sono troppo livellati verso il basso.
Messaggio del 10-10-2006 alle ore 12:36:52
Frentania le migliori università al mondo le avrà l'India, altrimenti nn si spiegherebbe perchè è leader mondiale dell'high-tech. Per ora noi produciamo ancora le cavizette. Il problema della scuola è a monte: un paese che investe poco, soprattutto in risorse umane... il resto è tutta una conseguenza. Tra l'altro tutte le riforme scolastiche che sono partite dal 68 nn hanno fatto che peggiorare la situazione. Gli ultimi eroi sono stati Berlinger e la Moratti, che hanno finito per distruggere la scuola pubblica per far proliferare i laureifici.
Messaggio del 10-10-2006 alle ore 12:23:39
GIUPY, so per certo avendoci avuto a che fare, che la maggior parte degli indiani (parlo dei laureati), non capisce un benemerito, e che gli devi spiegare tutto per filo e per segno..altro che conti della serva..

perciò non mi sembra il caso di buttare fango sulla capacità deglistudenti italiani a prescindere, anche se, è ovvio, sms, playstation ecc. determinano risultati negativi
Messaggio del 10-10-2006 alle ore 11:31:02
dovrebbero mettere come materia "grammatica dell'sms"
ttujjkkkxcijjdè kdjm kodsfd kidmd tvtttttttttttttbbbb
Messaggio del 10-10-2006 alle ore 10:52:45
Infatti: gli studenti cinesi e indiani sono moooolto piu' brillanti di tanti studenti occidentali soprattutto in discipline scientifiche
Messaggio del 10-10-2006 alle ore 10:50:01
la scuola italiana va sempre peggio. non è un luogo comune, me ne sono accorto sin dai tempi in cui, metà anni '90, il cretino di turno di ogni governo finiva al ministero della pubblica istruzione.

il contesto socio-culturale odierno dovrebbe essere più stimolante. con internet possono avere accesso a fonti e materiali che per me erano impensabili, eppure diventano sempre più asini.

la colpa è quindi della squola che non sa utilizzare i mezzi che (probabilmente non) ha.

certo, gli asini ci sono sempre stati, ai miei tempi girava in classe la notizia che la capitale d'italia era Napoli...però comunque la qualità era una tacca sopra a quella odierna.

all'università poi non ne parliamo...sono fiero di essere stato l'ultimo a studiare materie come privato e commerciale sui mattoni da 1200 pagine e non su quei manualetti da 450 pagine "tutto incluso".

viva l'italia e i cinesi colonizzeranno l'italia e ne faranno il loro salottino!
Messaggio del 10-10-2006 alle ore 10:24:54
Leggete qui:

http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2006/errori-a-scuola/errori-a-scuola.html

Si parla dei risultati dei test predisposti dall'istituto nazionale per la valutazione... c'e' dar rimanere sconvolti... l'effetto della TV becera, delle suonerie dei cellulari, della sintassi degli SMS, delle playstation ecc. ecc. e' stato quello di piallare le menti dei ragazzi; ai quesiti piu' elementari molti non sono in grado di rispondere: il perimetro del triangolo, i concetti di unita' di misura, ma pure i "conticini della serva" e non si tratta solo di nozioni (quelle si possono sempre dimenticare), ma quanto di incapacita' di ragionare. Ci avviciniamo pericolosamente ai livelli degli studenti statunitensi. Che societa' ci dobbiamo aspettare?
------------
Editato da Giupi il 10/10/2006 alle 10:27:56

Nuova reply all'argomento:

Asini a squola... ;-)

Login




Registrati
Mi so scurdate la password
 
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

© 2026 Lanciano.it network (Beta - Privacy & Cookies)