Cultura & Attualità
Al Qaeda, l'arma più sporka...
Messaggio del 12-12-2007 alle ore 20:42:42
Si può fare un commento su una teoria frutto della dietrologia?
Concordo col compagno Dean Corso: penso proprio di no.
Si può fare un commento su una teoria frutto della dietrologia?
Concordo col compagno Dean Corso: penso proprio di no.
Messaggio del 12-12-2007 alle ore 20:25:27
Vabbè che Al Qaeda è un'invenzione è da sempre risaputo, solo chi crede all'informazione pilotata dei telegiornali crede sia un fenomeno reale, una cellula esistente capeggiata da Bin Laden...non c'è granche di nuovo
Ci sono fazioni ribelli tipo Al Fatah che esistono da almeno 30 anni se non di più. Di Al Qaeda non si è mai sentito parlare prima dell'11 settembre 2001, e in ogni caso non esiste una sola rivendicazione ufficiale da parte di essa.
Quindi direi che la risposta è piuttosto scontata
e i motivi della sua creazione sono piuttosto palesi.
Su "cinema, teatro...e bla bla bla" rubrica di lanciano.it ho aperto un post intitolato "five Fingers". Si tratta di un film che cerca di svelare proprio questi arcani. se vi interessa vedetevelo
Vabbè che Al Qaeda è un'invenzione è da sempre risaputo, solo chi crede all'informazione pilotata dei telegiornali crede sia un fenomeno reale, una cellula esistente capeggiata da Bin Laden...non c'è granche di nuovo

Ci sono fazioni ribelli tipo Al Fatah che esistono da almeno 30 anni se non di più. Di Al Qaeda non si è mai sentito parlare prima dell'11 settembre 2001, e in ogni caso non esiste una sola rivendicazione ufficiale da parte di essa.
Quindi direi che la risposta è piuttosto scontata
e i motivi della sua creazione sono piuttosto palesi.Su "cinema, teatro...e bla bla bla" rubrica di lanciano.it ho aperto un post intitolato "five Fingers". Si tratta di un film che cerca di svelare proprio questi arcani. se vi interessa vedetevelo
Messaggio del 12-12-2007 alle ore 18:37:47
...potrei aprire un post per ogni krimine di questa koska di banditi, ma vorrei invitare a riflettere su kome ognuno, da sé, può decifrare la misteriosissima e segretissima "lotta del bene kontro il male e kontro il fantomatiko binladen" kome il disperato, estremo tentativo di konservare il proprio privilegio, e sapere quindi per ogni attentato, per ogni ordigno, per ogni kamikaze, se si tratta di minaccia o di vendetta... quello kontro l'Algeria era palesemente una vendetta rabbiosa e impotente, per la perdita dei privilegi in un intero, RIKKISSIMO kontinente...
ma c'è anke ki riflette da sé, kome ha evidentemente fatto l'autore di questo OTTIMO artikolo sul recente vertice euroafrikano, tale Mazzetta...
"Questa volta è toccato alla Gran Bretagna esibirsi, ma succede spesso a parti alterne. Il vertice è stato addirittura boicottato dal primo ministro inglese Gordon Brown, in polemica con la presenza del dittatore Mugabe. Molti commentatori hanno fatto notare che al vertice erano presenti fior di dittatori mediamente più feroci e spietati di Mugabe, considerazione immediatamente affiancata dall’obiezione-standard alla proposta di messa all’angolo dei paesi “cattivi”, quella per la quale isolare un paese spesso si risolve nel rafforzarne il comando, sempre si finisce con il colpire i cittadini comuni.
La Gran Bretagna ha però un “fatto personale” con Mugabe. Assurto al potere legittimamente all’inizio degli anni ’80, quando le prime elezioni democratiche terminarono la dominazione bianca di quella che era stata la colonia personale di Sir Cecil Rhodes e del feroce governo di Ian Smith, Mugabe non rinunciò ad eliminare ogni possibile oppositore, fino al momento nel quale decise di farsi di dittatore e fare carta straccia degli accordi con i quali il regime bianco aveva contrattato la transizione “democratica”. Affermazione giunta dopo vent’anni di resistenza sanguinosa alla richiesta dell’affermazione “un uomo, un voto” nel paese. Il tirannicida che si fa tiranno è un film già visto. Fu però la decisione di espropriare le fattorie dei bianchi (latifondi coloniali) a segnare il punto di rottura nelle relazioni con il mondo anglosassone. Da allora lo Zimbabwe ed il suo presidente sono all’indice.
Mugabe è sicuramente un dittatore, un corrotto ed un amministratore fallimentare, ma il suo stile non è unico. Come lui anche Teodoro Obiang ha reagito ai rilievi internazionali sulle condizioni di vita delle baraccopoli nella capitale radendole al suolo con i bulldozer. Come lui molti leader africani sono sanguinosi dittatori e rapinosi amministratori, peggio di lui ce ne sono diversi, ma lui è sembrato l’unico sgradito a Lisbona.
Questa simpatica scenetta ad uso e consumo dell’anglofono medio non ha comunque influito sul risultato finale, destinato purtroppo ad essere fallimentare. L’Europa non vuole cambiare l’impostazione paternalista nel suo rapporto con l’Africa e continua in maniera imbarazzante a voler spiegare agli africani cosa è giusto e cosa è sbagliato. Un ruolo che ha sempre potuto sostenere grazie al controllo totale sulle economie e sulle elite dei paesi africani.
Un controllo che oggi l’Europa ha perso quasi del tutto."
Kiudo la citazione kon questa frase EMBLEMATIKA...
...potrei aprire un post per ogni krimine di questa koska di banditi, ma vorrei invitare a riflettere su kome ognuno, da sé, può decifrare la misteriosissima e segretissima "lotta del bene kontro il male e kontro il fantomatiko binladen" kome il disperato, estremo tentativo di konservare il proprio privilegio, e sapere quindi per ogni attentato, per ogni ordigno, per ogni kamikaze, se si tratta di minaccia o di vendetta... quello kontro l'Algeria era palesemente una vendetta rabbiosa e impotente, per la perdita dei privilegi in un intero, RIKKISSIMO kontinente...
ma c'è anke ki riflette da sé, kome ha evidentemente fatto l'autore di questo OTTIMO artikolo sul recente vertice euroafrikano, tale Mazzetta...
"Questa volta è toccato alla Gran Bretagna esibirsi, ma succede spesso a parti alterne. Il vertice è stato addirittura boicottato dal primo ministro inglese Gordon Brown, in polemica con la presenza del dittatore Mugabe. Molti commentatori hanno fatto notare che al vertice erano presenti fior di dittatori mediamente più feroci e spietati di Mugabe, considerazione immediatamente affiancata dall’obiezione-standard alla proposta di messa all’angolo dei paesi “cattivi”, quella per la quale isolare un paese spesso si risolve nel rafforzarne il comando, sempre si finisce con il colpire i cittadini comuni.
La Gran Bretagna ha però un “fatto personale” con Mugabe. Assurto al potere legittimamente all’inizio degli anni ’80, quando le prime elezioni democratiche terminarono la dominazione bianca di quella che era stata la colonia personale di Sir Cecil Rhodes e del feroce governo di Ian Smith, Mugabe non rinunciò ad eliminare ogni possibile oppositore, fino al momento nel quale decise di farsi di dittatore e fare carta straccia degli accordi con i quali il regime bianco aveva contrattato la transizione “democratica”. Affermazione giunta dopo vent’anni di resistenza sanguinosa alla richiesta dell’affermazione “un uomo, un voto” nel paese. Il tirannicida che si fa tiranno è un film già visto. Fu però la decisione di espropriare le fattorie dei bianchi (latifondi coloniali) a segnare il punto di rottura nelle relazioni con il mondo anglosassone. Da allora lo Zimbabwe ed il suo presidente sono all’indice.
Mugabe è sicuramente un dittatore, un corrotto ed un amministratore fallimentare, ma il suo stile non è unico. Come lui anche Teodoro Obiang ha reagito ai rilievi internazionali sulle condizioni di vita delle baraccopoli nella capitale radendole al suolo con i bulldozer. Come lui molti leader africani sono sanguinosi dittatori e rapinosi amministratori, peggio di lui ce ne sono diversi, ma lui è sembrato l’unico sgradito a Lisbona.
Questa simpatica scenetta ad uso e consumo dell’anglofono medio non ha comunque influito sul risultato finale, destinato purtroppo ad essere fallimentare. L’Europa non vuole cambiare l’impostazione paternalista nel suo rapporto con l’Africa e continua in maniera imbarazzante a voler spiegare agli africani cosa è giusto e cosa è sbagliato. Un ruolo che ha sempre potuto sostenere grazie al controllo totale sulle economie e sulle elite dei paesi africani.
Un controllo che oggi l’Europa ha perso quasi del tutto."
Kiudo la citazione kon questa frase EMBLEMATIKA...
Messaggio del 12-12-2007 alle ore 16:18:16
Ti prego aprine un altro

Ti prego aprine un altro


Messaggio del 12-12-2007 alle ore 16:17:08






Messaggio del 12-12-2007 alle ore 16:15:27
...degli angloameriKani...
Gli angloameriKan wasp hanno kreato Al Qaeda per minacciare e rikattare ki non si allinea... Se non accetti la mia protezione, le mie basi e la konseguente dipendenza militare, kominceranno a skoppiare nel tuo Paese bombe a ripetizione...
Per kapire PERKé all'indomani del vertice euroafrikano, FALLITO, (kon l'Occidente ke akkusa Mugabe e tutta l'Afrika rea di tollerarlo), skoppino due bombe atroci, kon più di 70 morti, in Algeria, okkorre andare a cerkare QUI
"settembre 2007
Dall’Africa arrivano pessime notizie [...] il rifiuto di alcuni paesi africani alleati a Washington di aderire al vasto progetto antiterrorista della Casa Bianca in terra d’Africa.
Annunciato dal presidente Bush in persona il 6 febbraio 2007, Africom (United States Africa Comand) era destinato a diventare dopo Pacom (Pacifico) e Eucom (Europa) il terzo comando regionale dell’esercito statunitense nel mondo. L’inaugurazione del centro, prevista entro settembre 2008, rischia però di essere rimandata alle calende greche, almeno finché l’amministrazione Bush non sarà in grado di convincere un paese africano ad ospitarne la sede. La scelta doveva essere ufficializzata in questo mese, al massimo in ottobre, ma le ultime notizie lasciano intuire che per gli americani si annuncia una corsa ad ostacoli. Nel marzo scorso, il fedelissimo regime algerino aveva aperto le danze annunciando per voce del suo ministro degli Esteri che l’Algeria “non era coinvolta nel progetto”.
...è kiaro?
...degli angloameriKani...
Gli angloameriKan wasp hanno kreato Al Qaeda per minacciare e rikattare ki non si allinea... Se non accetti la mia protezione, le mie basi e la konseguente dipendenza militare, kominceranno a skoppiare nel tuo Paese bombe a ripetizione...
Per kapire PERKé all'indomani del vertice euroafrikano, FALLITO, (kon l'Occidente ke akkusa Mugabe e tutta l'Afrika rea di tollerarlo), skoppino due bombe atroci, kon più di 70 morti, in Algeria, okkorre andare a cerkare QUI
"settembre 2007
Dall’Africa arrivano pessime notizie [...] il rifiuto di alcuni paesi africani alleati a Washington di aderire al vasto progetto antiterrorista della Casa Bianca in terra d’Africa.
Annunciato dal presidente Bush in persona il 6 febbraio 2007, Africom (United States Africa Comand) era destinato a diventare dopo Pacom (Pacifico) e Eucom (Europa) il terzo comando regionale dell’esercito statunitense nel mondo. L’inaugurazione del centro, prevista entro settembre 2008, rischia però di essere rimandata alle calende greche, almeno finché l’amministrazione Bush non sarà in grado di convincere un paese africano ad ospitarne la sede. La scelta doveva essere ufficializzata in questo mese, al massimo in ottobre, ma le ultime notizie lasciano intuire che per gli americani si annuncia una corsa ad ostacoli. Nel marzo scorso, il fedelissimo regime algerino aveva aperto le danze annunciando per voce del suo ministro degli Esteri che l’Algeria “non era coinvolta nel progetto”.
...è kiaro?
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