Cultura & Attualità
beh nn sono intervenuto perkè nn avevo niente di + da aggiungere...ti chiedo solo di tenerci informati
E che cazz je, sapete parlà sole di cumunism, di fascism, di onore e gloria e foibe e campi di concentramend!!!??? Si na cose nin te minime 60 anni manghe li pijete in cunziderazione?
Quanta retorica del cazzo.
Esimio Casa, per quel che vale, io sono con lei 
up
Carla, il mio intervento non era riferito a te che, anzi, ringrazio per l'attenzione. E' stato principalmente uno sfogo brutale sul fatto che dopo una giornata di permanenza su questo forum, un argomento così importante abbia riscontrato solo 5 interventi! Era per dire che su questo forum si perde tempo a parlare delle solite minchiate retoriche tra fascisti e comunisti e si perdono di vista argomenti importanti come questo...
spero di essere stato chiaro. E se non lo sono stato allaveteme nghe la varichine!
Mr Home, il documento che ho riportato è assolutamente compatibile con quanto da te scritto riguardo il forum dell'acqua a città del Messico. Infatti, ho voluto condividere qui, sul forum di lanciano.it, la testimonianza di chi ogni giorno compie azioni per garantire a tutti l'accesso alla risorsa acqua. 'E un argomento a cui tengo molto e mi dispiace che tu abbia scritto quelle banalità. Poi, pensa un po mi pongo sempre il problema dell'acqua che beviamo e di quanto essa sia tossica, bevuta dal rubinetto o bevuta in bottiglia. Avremmo potuto collaborare per raggiungere un obiettivo comune e invece...rileggi un po che belle cose hai scritto?Quando le ho lette ho provato un senso di imbarazzo profondo, spero tu sia una persona giovane che può ancora imparare la pazienza di ascoltare l'altro
prima di dare voce hai propri primitivi impulsi.
... intanto per venti anni ...
...tu sottovàluti la CECITA' e la OTTUSITA' delle multinazionali, Mr Home... kuando si saranno komprate i dirìtti sull'acqua dolce del pianéta, si ritroveranno kon in mano un mukkio di rocce e argilla sekka...
AGI - Lun 20 Mar
"(AGI) - New York, 20 mar . - Tra meno di vent’anni, nel 2025, i ghiacciai delle Alpi saranno pressoche’ spariti, e quel poco che restera’ non arrivera’ alla fine del secolo. L’allarme viene lanciato dai principali esperti europei e americani del settore, a detta dei quali e’ proprio l’arco alpino la regione della Terra in cui si fanno maggiormente sentire gli effetti del surriscaldamento dell’atmosfera. Lo scioglimento delle nevi eterne e dei ghiacciai e’ un fenomeno che in tutto il mondo si va verificando con una velocita’ sconosciuta da quando sono iniziate le rilevazioni scientifiche, 150 anni fa, e coinvolge tutti i continenti, dalle vette andine a quelle dell’Alaska. Va sparendo il lascito dell’ultima grande glaciazione, avvenuta 10.000 anni fa..."
...l'acqua dolce NON E' una miniera, esaurìbile né inesaurìbile... è il prodotto di un EQUILIBRIO termiko; kuando l'ekuilibrio viene alterato essa torna in MARE, lasciando le terre emerse ad arrostire al sole, uomini kompresi, multinazionali komprése, noi komprési...
Ho contattato anche un'azienda di analisi che mi fornirà presto un preventivo...
... e ndand la Ato, la Ater, la Sasi, la Siso, la Figa, la Sosty, la Sisa, lu Cule e La Picc fa coma cazz ji dice la cocce a isse!
E che cazz je, sapete parlà sole di cumunism, di fascism, di onore e gloria e foibe e campi di concentramend!!!??? Si na cose nin te minime 60 anni manghe li pijete in cunziderazione?
Quanta retorica del cazzo.
Ecco qua: jetevele a pijà ngule vu, lu cumunism, lu fascism, la chiese... e pure Berlusconi!
Città del Messico, 19 marzo 2006: DICHIARAZIONE CONGIUNTA DEI MOVIMENTI IN DIFESA DELL’ACQUA
Città del Messico, 19 marzo 2006
DICHIARAZIONE CONGIUNTA DEI MOVIMENTI IN DIFESA DELL’ACQUA
Dal 14 al 19 marzo, noi, esseri umani con una visione integrale della vita, attivisti di movimenti sociali, ONG e reti che lottano in tutto il mondo per la difesa dell’acqua, del territorio e dei beni comuni, abbiamo condiviso idee, preoccupazioni, lotte e proposte. Allo stesso tempo ci siamo resi conto di come le esperienze di lotta hanno cambiato la realtà frenando il processo di privatizzazione dell’acqua. Non siamo piu’ in fase defensiva, ora siamo capaci di promuovere proposte concrete che sono già in cammino in ogni parte del mondo.
A partire dallo spirito di Caracas, che ha riunito moltissime organizzazioni del mondo intorno alla difesa dell’acqua, ora nella nostra storia e nei nostri cuori portiamo le lotte de La Parota, La Laguna, Xoxocotla, Acuitlapilco e di molti altri territori del Messico e del pianeta. L’impegno e l’umanità di tutti coloro che hanno organizzato questo Forum sono gia’ un sucesso per la costruzione del nostro movimento.
Per tutto questo ed in continuita’ con i precedenti incontri tenutisi durante i Forum Sociali Mondiali, noi movimenti che lottiamo per il diritto all’acqua all’interno di una visione ecosistemica ed integrale e contro la sua mercificazione in tutti i settori (domestico, agricolo ed industriale) confluiamo in una piattaforma di azione comune, a partire dai problemi di ogni singolo territorio ed in funzione di una strategia globale.
CONSIDERANDO CHE
L’acqua, in tutte le sue forme, e’ un bene comune e l’accesso ad essa é un diritto fondamentale ed inalienabile; L’acqua e’ patrimonio delle comunita’, dei popoli e dell’umanitá, elemento costitutivo della vita del nostro pianeta. L’acqua non é merce, per questo ci opponiamo a tutte le forme di privatizzazione, compresa le partnerships pubblico-privato, che hanno dimostrato il loro totale fallimento in tutto il pianeta.
La gestione ed il controllo devono rimanere nell’ambito pubblico, sociale, comunitario, partecipativo, con equitá e senza fine di lucro. É obbligo di tutte le istuzioni pubbliche locali, nazionali ed internazionali garantire queste condizioni, dalla pianificazione del processo al controllo finale.
Bisogna garantire la solidarietà tra le generazioni presenti e future, per questo respingiamo questo modello di sviluppista, neoliberista e consumista che promuove lo sfruttamento intensivo della Madre Natura.
Sono necessarie una gestione sostenibile degli ecosistemi e la preservazione del ciclo dell’acqua mediante la pianificazione territoriale e la conservazione degli ambienti naturali. I bacini idrici sono unità di base integrali per la gestione pubblica, fattore di identita’ ed unione comunitaria, luogo dove si realizza la partecipazione cittadina e dei popoli. La difesa dell’acqua implica il recupero degli ecosistemi, dalle fonti di captazione alla depurazione delle acque reflue.
Per tutte queste ragioni ribadiamo la nostra ferma opposizione a tutti i “Global Water Forum” in quanto ambiti escludenti ed antidemocratici dove agiscono le grandi imprese multinazionli, le istituzioni finanziarie internazionali (Banca Mondiale, BID, BEI, etc.) e le grandi potenze mondiali. Per questo non legittimiamo tali organismi che ignorarano le richieste e le esigenze reali dei popoli e che continuano a cercare nuove forme di mercificazione dell’acqua, ignorando gli altissimi costi umani, sociali ed ambientali di questo modello neoliberista.
CI APPELLIAMO
A tutte le organizzazioni, movimenti sociali, governi e parlamenti affinchè includano questi principi all'interno dei contesti giuridici locali, nazionali ed internazionali;
A tutte le cittadine e ai cittadini del pianeta affinchè si promuovano azioni congiunte per unirci, organizzarci e concretizzare le nostre proposte di cambiamento per un Movimento Mondiale dell’Acqua.
ESIGIAMO
L’espulsione dell’OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), e di ogni accordo internazionale di libero commercio e investimento, sia bilaterali che multilaterali, dall’acqua;
L'abolizione del CIADI (Corte Internazionale per la risoluzione delle controversie relative agli investimenti), alla luce dell'esperienza di Cochabamba e di altri popoli che vogliono recuperare la sovranità sui loro Beni Comuni e la loro gestione pubblica;
Recuperare e promuovere la gestione pubblica, sociale, comunitaria, partecipativa e integrale dell'acqua;
Che ogni essere umano abbia accesso e diritto all’acqua, di buona qualitá ed in quantitá sufficiente per l’igiene e l’alimentazione, e che nei luoghi dove esiste il servizio idrico di acqua potabile si fornisca gratuitamente una quantità minima, indipendentemente dalla condizione culturale, religiosa, sociale, geografica, economica e di genere. Per questo respingiamo qualsiasi tipo di doppio standard. Nessuna impresa, governo o istituzione internazionale può interrompere per morosità il servzio idrico per consumo domestico;
Le aziende e le industrie responsabili dell’inquinamento devono riparare ai danni ambientali, economici ed umani che hanno causato.
RIFIUTIAMO
In quanto illeggittime tutte le denunce per i mancati guadagni e le richieste d'indennizzazione da parte di multinazionali e corporations;
Qualsiasi finanziamento delle Istituzioni Finaziarie Internazionali (IFIS) subordinato alla liberalizzazione e alla privatizzazione dei servizi idrici;
Tutte quelle legislazioni nazionali e regionali che aprono la porta al processo di privatizzazione e mercificazione dell’acqua;
Il modello insostenibile e predatorio dell’acqua come il suo imbottigliamento, la realizzazione di megaprogetti, dighe, costruzione di porti o lo sfruttamento minerario
PROPONIAMO
Di promuovere l’organizzazione di reti tra enti di gestione pubblica e di qualità dell’acqua, che funzionino su basi democratiche, attraverso lo scambio di esperienze e condividendo conoscenze tecniche, formazione e schemi e proposte di finanziamento, per il consolidamento di un modello pubblico, sociale, comunitario e partecipativo.
Di promuove l’educazione e l’organizzazione comunitaria su uso e consumo responsabile e sostenibile dell’acqua;
Diffondere le esperienze di costituzione di fondi di solidarietà per finanziare modelli di gestione pubblica, partecipativa, comunitaria e sociale dell'acqua;
La creazione di osservatori sia internazionali che regionali che siano punto di incontro di organizzazioni sociali, movimenti e reti di cooperazione internazionale per monitorare ed esercitare il controllo sociale dell’attivita’ delle multinazionali e delle IFIs
che coinvolga anche i parlamenti, i governi locali e le istituzioni democratiche;
Di rafforzare i tribunali internazionali esistenti e promuovere la loro formazione nelle diverse regioni del mondo.
CI IMPEGNAMO
A sviluppare un piano di azione mondiale che continui questo processo di costruzione di reti e di mobilitazioni intorno all’acqua;
A sostenere a partire dalle lotte locali una piattaforma a livello mondiale che sulla base della solidarietà ci unisca e ci rafforzi;
A valorizzare i contributi che vengono dalle donne, dai giovani, dai popoli originari, dagli indigeni e tutte le persone, inserendo la difesa dei loro diritti nella costruzione di modelli che dimostrino che un’altra gestione dell’acqua è possibile;
A continuare questo processo arricchendolo con tutti i contributi possibili nei prossimi incontri che i nostri movimenti sosterranno nel mondo, dall’incontro “Encuentro enlazando alternativas Uniòn Europea - America Latina” in maggio a Viennna, la riunione della Comunità Sudamericana delle Nazioni in Bolivia a settembre e la Assemblea dei Cittadini per l’Acqua a dicembre.
In questo contesto il Movimento Mondiale dell’Acqua si impegna a realizzare tre azioni congiunte:
- Un’attività globale, comune e simultanea tra settembre ed ottobre 2006
- Assumere come slogan comune in tutte le attività “il diritto all’acqua è possibile: gestione pubblica e partecipativa
- Diffondere al ritorno nei nostri territori questa dichiarazione attraverso conferenze stampa, come consegna del Movimento Mondiale dell’Acqua
Credo che un lavoro del genere lo stia svolgendo il Rotary Club di lanciano, preoccupato di alcune sinistre coincidenze
Ieri è stata la giornata mondiale dell’acqua. A Città del Messico, in questi giorni, ha avuto luogo un importantissimo forum di discussione intitolato "Giornate in difesa dell’acqua" a cui ha partecipato anche l’Italia con l’associazione Onlus Contratto Mondiale sull’Acqua.
Ieri sera, inoltre, la trasmissione radiofonica di Radio Rai 2 "Caterpillar" ha intervistato telefonicamente il rappresentante italiano inviato a Città del Messico, Emilio Molinari. Molinari ha riferito che la discussione non è stata affatto facile ed i toni sono stati piuttosto accesi, dato che solo poche nazioni hanno espresso la volontà di difendere l’acqua dalla privatizzazione (mercificazione) tanto anelata dalle multinazionali dell’acqua (Suez, RWE ecc.). Il problema cardine, secondo Molinari, è che nessuno ha interesse ad inquadrare l’acqua come un DIRITTO UMANO... e pertanto si rifiutano di inserire queste due brevi paroline nei vari atti ufficiali e rapporti. Da quello che ho capito, insomma, inserire queste due piccole paroline ostacolerebbe (se non "bloccherebbe") il processo di privatizzazione dell’acqua (che in Italia è stato proposto proprio dai DS!!!).
Per ulteriori informazioni:
http://www.contrattoacqua.it
http://www.altraofficina.it/accadueo/documenti/autori.htm
per irascoltare la puntata di Caterpillar:
http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2005/zoom_evento.cfm?Q_EV_ID=169004
Nella stessa puntata è stata intervistata l’Avv. Cristina Tabano (legale Codacons). In sostanza la Tabano ha riferito precisamente quello che aveva già detto in precedenti interviste e documenti. Ne allego uno qui di seguito...
Acquedotti sporchi
I livelli soglia per i veleni nell’acqua potabile sono troppo alti. E le deroghe molto permissive. Il Codacons denuncia: "Ci appelleremo alla Corte Europea"
Una normativa a maglie larghe mette a rischio l’acqua dei nostri rubinetti. Veleni come l’arsenico o forti allergenici come il nichel hanno vita troppo facile e la legge permette loro di scorazzare per le tubature più di quanto sia tollerabile per la salute umana. A denunciare la pericolosa situazione è il Codacons che lamenta livelli di legge troppo alti a cui si aggiungono deroghe super permissive.
"Si pensi all’arsenico – dice Cristina Tabano, avvocato del Codacons –: la legge ne autorizza la presenza nell’acqua potabile fino a 10mg/1, un valore che secondo una perizia che abbiamo commissionato al Cnr (Consiglio nazionale ricerche, ndr) è già di per sé troppo alto; beh, grazie alle deroghe si può arrivare a 50mg/1."
E poi c’è il principio con cui vengono autorizzate le deroghe. “La deroga deve essere per definizione un evento episodico consentita previo accertamento dell’attività di controllo e invece il ministero dell’Ambiente rilascia autorizzazioni a priori alle regioni che ne fanno richiesta – continua Tabano -. Sono già state concesse due deroghe e di più se ne potrebbero concedere, anche perché in caso contrario andiamo incontro alle sanzioni previste dalla Comunità Europea”.
Le licenze al valore di soglia, con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio congiuntamente al Ministero della Salute, sono state prorogate fino al 31 dicembre di quest’anno nel febbraio 2005.
“Ad aprile 2005 abbiamo chiesto la sospensione del Decreto”, aggiunge Tabano. E domani infatti il Tar del Lazio si dovrà pronunciare sul ricorso presentato dal Codacons . “Con questo decreto le Regioni sono autorizzate ad inquinare, senza provvedere ad opere di risanamento effettive e controllate ma disponendo ogni volta deroghe ai limiti di legge”.
“I livelli ammessi per le varie sostanze - sostiene in una nota il Codacons - invece di essere diminuiti in maniera da rispettare il principio di precauzione, sono mantenuti a livelli superiori a quella soglia che mette a rischio il diritto del cittadino a godere, secondo quanto stabilito dalla nostra Costituzione, di buona salute”.
In ogni caso il Codacons fa sapere che proporrà la questione anche dinanzi alla Corte di Giustizia Europea per violazione delle normative comunitarie.
La notizia buona (e cattiva allo stesso tempo!) è che la protesta del Codacons sta andando in porto e che molti acquedotti rischiano la chiusura per elevato tasso di tossicità...
E noi, a Lanciano, come siamo messi?
A me, personalmente, piacerebbe sapere in quali condizioni è la nostra acqua. E per questo promuovo una raccolta di fondi da utilizzare per analizzare dei campioni di acqua locale.
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Editato da Mr Home il 23/03/2006 alle 09:43:11
Nuova reply all'argomento:
Acqua: diritto umano tossificato
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