Cultura & Attualità

41° Rapporto Censis
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 17:50:00
"La società italiana è poltiglia"
Censis: "Paese non guarda al futuro"
"Poltiglia di massa, mucilaggine, insieme inconcludente di pulsioni ed emozioni individuali che non dà spazio al collettivo, è ripiegata su se stessa e non guarda al futuro". Questo l'impietoso ritratto che il Censis ha fatto della la società italiana alla fine del 2007 nel suo 41/o rapporto. Per uscire dall'attuale stato, secondo il Censis di De Rita, si deve puntare sulle tante minoranze attive nell'economia, nella società e nelle scienze.

Gli italiani, prosegue ancora il Censis, vivono attualmente una "disarmante esperienza del peggio. E nessun settore sembra salvarsi dalla critica spietata: nella politica come nella violenza intrafamiliare, nella microcriminalità urbana come in quella organizzata, nella dipendenza da droga e alcool come nella debole integrazione degli immigrati, nella disfunzione delle burocrazie come nello smaltimento dei rifiuti, nella ronda dei veti che bloccano lo sviluppo infrastrutturale come nella bassa qualità dei programmi televisivi''.

Tranquilli, ci penserà Mortadellone Prodino
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 18:28:27
...succede a ki si rinnega giorno dopo giorno... in Italia è successo kome fenomeno di rimbalzo al fascismo ed alle sue logike patriottike ed identitarie... per rinnegare il fascismo ci siamo fatti a pezzi da soli, laddove l'interesse kollettivo della nazione aveva kostruito, abbiamo smembrato e frammentato, aziende di Stato, infrastrutture...
...Prodi è solo uno di quelli ke kon Mario Draghi ed altri pikkoli predatori, ha divorato i bokkoni strappati al kadavere del Paese morente... ma la koesione sociale, il Senso dello Stato, il rispetto delle istituzioni e la fiducia nel sistema edukativo e sociale, quelli, non avevano prezzo... nessuno ha guadagnato UNA LIRA dalla dispersione di quel patrimonio... ci siamo imbestialiti e rivoltati gli uni kontro gli altri A GRATIS...
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 19:09:42
meno male che berlusconi rimetterà tutto a posto...
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 22:03:56
Anvedi, il Rapporto Censis del 2007 riguarda gli anni che vanno dal 2001 al 2006!
Quindi sei pregato di far poca ironia!


Messaggio del 09-12-2007 alle ore 11:19:10
Ansa - Sab 8 Dic - 20.00ROMA - Le famiglie italiane nel 2008 potrebbero ritrovarsi a fare i conti con una nuova, pesante stangata sul fronte dei prezzi. Un aggravio di almeno 1.360 euro sui propri bilanci a causa di una nuova raffica di aumenti che dovrebbe colpire - secondo le prime stime dei consumatori di Adusbef e Federconsumatori - le principali voci di spesa, dagli alimentari alle bollette di luce, gas, acqua, riscaldamento passando per benzina, trasporti e nettezza urbana.

''Senza interventi drastici del governo'', spiegano i presidenti dell'Adusbef Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, una famiglia 'media' - con una casa da 90 metri quadri, una sola auto, un solo conto corrente bancario ed un reddito annuo sui 28.500 euro - si ritrovera' a fare i conti con una maggiore spesa intorno ai 1.360 euro su base annua. Anche se - lasciano intendere - l'aggravio potrebbe essere anche piu' pesante, arrivando intorno ai 1.600 euro in caso di mutui variabili.

Un ''salasso'', spiegano, che rischia di aggiungersi a quello gia' arrivato quest'anno che ha visto - sempre secondo le cifre delle due associazioni - le famiglie alle prese con rincari complessivi per oltre 1.210 euro. Secondo le stime dei consumatori, a pesare in maniera consistente sui bilanci delle famiglie l'anno prossimo dovrebbero essere i generi alimentari: l'incremento previsto e' infatti di 420-440 euro a famiglia. Pesante anche l'aggravio sul fronte delle spese del riscaldamento (+125-135 euro l'anno) e per i 'pieni' di benzina (+120-130 euro) mentre l'aumento delle tariffe ferroviarie potrebbe incidere sui conti degli italiani per altri 65-75 euro in piu' nel bilancio 2008. Per le bollette dell'acqua e le spese per il riscaldamento, invece, il conto rispetto a quest'anno dovrebbe lievitare, rispettivamente, di 15-20 euro e 30-40 euro. Nuovo anno ancora piu' pesante per le famiglie che hanno un mutuo a tasso variabile, spiegano Lannutti e Trefiletti, sottolineando che i 3,2 milioni di nuclei interessati potrebbero ritrovarsi a fare i conti con una maggiore spesa, sempre su base annua, tra i 500 ed i 550 euro.

''Aumentera' tutto, dalla luce al gas, alla nettezza urbana, ai servizi bancari ed assicurativi, alle tariffe dei trasporti pubblici, autostradali, trasporto locale, con incrementi che potrebbero essere controllati con una sana politica di controllo rigoroso di prezzi e tariffe e di maggiore concorrenza'', ribadiscono Adusbef e Federconsumatori.

Ki, queste sono cifre di quest'anno e le previsioni del prossimo anno, l'ironia la fanno i compagni tuoi
Messaggio del 10-12-2007 alle ore 01:26:52
mi sento di quotare micolao


meno male che berlusconi rimetterà tutto a posto...

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