Cultura & Attualità

2-11-1975
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 00:33:13
Muore Pierpaolo Pasolini, forse il più acuto osservatore del nostro tempo.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 00:34:16
del tempo andato...
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 00:44:53


...semplicemente un grande!

R.I.P.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 00:59:34

Nella notte tra l'1 e il 2 novembre 1975 Pasolini venne ucciso in maniera brutale: battuto a colpi di bastone, venne travolto ripetutamente con la sua auto sulla spiaggia dell'idroscalo di Ostia, vicino a Roma.

Il cadavere massacrato venne ritrovato da una donna alle 6 e 30 circa. Sarà l'amico Ninetto Davoli a riconoscerlo.



Messaggio del 02-11-2007 alle ore 01:05:30
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 01:11:34
Senza di te tornavo, come ebbro,
non più capace d'esser solo, a sera
quando le stanche nuvole dileguano
nel buio incerto.
Mille volte son stato così solo
dacché son vivo, e mille uguali sere
m'hanno oscurato agli occhi l'erba, i monti
le campagne, le nuvole.
Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio
della fatale sera. Ed ora, ebbro,
torno senza di te, e al mio fianco
c'è solo l'ombra.
E mi sarai lontano mille volte,
e poi, per sempre. Io non so frenare
quest'angoscia che monta dentro al seno;
essere solo.

Le ceneri di Gramsci

"Malgrado voi, resto e resterò comunista, nel senso più autentico di questa parola"

Cinghialone vanesio e ignorante



Messaggio del 02-11-2007 alle ore 01:24:53
Grandissimo regista..grandissimo scrittore e poeta..artista unico..praticamente un genio!!



Messaggio del 02-11-2007 alle ore 01:32:15


Messaggio del 02-11-2007 alle ore 01:33:00
Naturalmente questo non vuole essere un post celebrativo. Ogni critica costruttiva è ben accetta su questa figura che ritengo affascinante e controversa.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 01:47:32
Io so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del “vertice” che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di golpes, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli “ignoti” autori materiali delle stragi più recenti.
Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969), e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).
Io so i nomi del gruppo di potenti che, con l’aiuto della Cia (e in second’ordine dei colonnelli greci e della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il 1968, e, in seguito, sempre con l’aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del referendum.

Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l’altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l’organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neofascisti, anzi neonazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine ai criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista).
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi bruciavano), o a dei personaggi grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli.
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killers e sicari.
Io so tutti questi nomi e so tutti questi fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che rimette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero.
Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell’istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il “progetto di romanzo” sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 02:15:02

PIER PAOLO PASOLINI E' STATO UN GRANDE SCRITTORE, REGISTA ETC...PERO' NON CONDIVIDO ALCUNE SUE POSIZIONI SCRITTE NEL LIBRO "IL CAOS", DOVE SOSTENEVA CHE ERA ASSURDO CHE DEI PROLETARI, SI RIVOLTASSERO CONTRO LE FORZE DELL'ORDINE, DATO ANCHE LORO ERANO DEI PROLETARI SFRUTTATI DAL SISTEMA CAPITALISTICO.

LA LOTTA DI CLASSE, PRESUPPONE CHE I PROLETARI SI RIBELLINO ALLA CLASSE DOMINANTE (BORGHESIA), CHE DETIENE L'INSIEME DELLE ISTITUZIONI E DEL POTERE ( STATO), CHE IN OCCIDENTE HA SEMPRE FATTO GLI INTERESSI DEL CAPITALISMO.

LE FORZE DELL'ORDINE SONO IL BRACCIO ARMATO DELLO
STATO QUINDI PER DEDUZIONE LOGICA IL CONFLITTO TRA IL PROLETARIATO E LA BORGHESIA PASSAVA NECESSARIAMENTE ATTRAVERSO LE CONTESTAZIONE DI PIAZZA CHE PURTOPPO SFOCIAVA IN VERI E PROPRI INCIDENTI.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 09:47:18
Libertad, guarda che sbagli completamente. Mai Pier Paolo Pasolini si schierò contro il proletariato e a favore della borghesia, lo dimostrano la sua vita e le sue opere.
Forse volevi riferirti alla alla poesia intitolata "Il PCI ai giovani!!", pubblicata sulla rivista "Nuovi Argomenti" nell'aprile 1968.
Questa poesia suscitò grande scalpore al momento della sua pubblicazione, perché con essa Pasolini, subito dopo gli scontri fra studenti e forze dell'ordine che ebbero luogo davanti alla facoltà di architettura a Valle Giulia a Roma, il primo marzo '68, prese le parti della polizia contro gli studenti.

"Avete faccie di figli di papà. / ... / Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte / coi poliziotti, / io simpatizzavo coi poliziotti! / Perché i poliziotti sono figli di poveri."
E più avanti: "... voi, amici (benché dalla parte / della ragione) eravate i ricchi, / mentre i poliziotti (che erano dalla parte / del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque, / la vostra!"

In sostanza, Pasolini rinfaccia ai giovani contestatori una cosa molto semplice: che loro, proprio in quanto studenti, sono di fatto dei piccoli borghesi. Mentre i celerini sono i figli del proletariato.
E come non essere d'accordo?

VUOI UNA DIMOSTRAZIONE? TRA GLI STUDENTI C'ERANO:



GIULIANO FERRARA, militante nella FGCI ora Forza Banana;



PAOLO LIGUORI (STRACCIO), nel 68 nel gruppo degli "Uccelli", poi Lotta Continua, ora Forza Banana;



ALDO BRANDIRALI, Leader dell 'Unionedei Comunisti
Italiani, passa successivamente a Comunione e Liberazione prima, e al CDU poi.

Queste cose non le sapevi...vero, Libertad?






Messaggio del 02-11-2007 alle ore 12:05:03
da riscoprire, da capire, ancora.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 13:11:40
era proprio quella l'intuizione politica migliore di pasolini (che cmq rimane un grande scrittore al di là delle visioni politiche): ha colto nel segno criticando i giovani figli di papà che contestavano poliziotti ancora piu' poveri delle persone che pretendevano di rappresentare!!!! i "ragazzi di vita" che pasolini descrive non sono certo quelli che faranno il sessantotto

mi viene in mente il film "la classe operaia va in paradiso" dove gli studenti protestano fuori dalla fabbrica mentre a rompersi il culo sono gli altri.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 13:28:17
che cazze di pidazuzze liguori
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 14:15:41
Grande uomo ucciso da grandi bastardi.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 14:28:36
Ki,
io sono per il progresso e non per i bei tempi andati della mitica età dell'oro in cui non c'erano le macchine, l'elettricità, gli elettrodomestici ed il consumismo. E naturalmente sono per l'aborto legale. A parte queste cose che mi dividono da Pasolini, ho sempre apprezzato il contenuto di A Valle Giulia.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 14:34:00
Bè Bettì, non puoi negare che certi contenuti fanno effetto ancora oggi... anche io sono per il progresso, ci mancherebbe.
Poi condivido in pieno quanto detto da Eraser... Pasolini era così lucido da capire chi fossero i proletari...
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 14:38:05
Io l'ho portato nella tesina dell'esame di stato Pasolini... un uomo indimenticabile, davvero.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 14:49:11
Jena, su quello non ci piove. Solo Libertad si schiera con i figli dei borghesi.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 15:19:54
Il problema è che Pasolini scriveva cose che la gente comune non era (e non è, nemmeno dopo 30 anni) in grado di pensare.

Figurarsi poi quando la gente comune è composta da subnormali.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 15:45:05

Ki,
io sono per il progresso(sic!) e non per i bei tempi andati della mitica età dell'oro in cui non c'erano le macchine, l'elettricità, gli elettrodomestici ed il consumismo



BEL PIRLONE!


Messaggio del 02-11-2007 alle ore 20:06:19
stava troppo avanti per quei tempi e mi sa tanto anche per questi
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 21:11:34
Ki, dopo che ho conosciuto l'ascensore, la lavatrice, la televisione, l'illuminazione elettrica, il riscaldamento domestico, l'automobile, il pc, etc, non ce la faccio a tornare indietro. Scusami, ma io non riesco ad essere ipocrita. Puoi chiedermi di avere un elettrodomestico di classe A, di mettere i pannelli solari sul tetto del mio palazzo, di viaggiare su un auto ecologica e di prendere i mezzi pubblici, ma di tornare al braciere, ai mulini a vento, alle lampade a petrolio, ai panni lavati alla Fonte del Borgo, al carro trainato dal mulo NO!
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 21:15:42
Stai a dì 'na fregnaccia...chissà da dove t'è uscita!


Messaggio del 02-11-2007 alle ore 21:20:11
Dall'amore per il progresso e l'avversione per i nostalgici della mitica società arcaica.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 21:29:15
"La passione è quella per un mondo passato, arcaico, primitivo, una costante
tensione verso un universo e un immaginario di purezza e di umile semplicità, un
desiderio quasi ossessivo di un’umanità ancestrale e remota. L’apprensione e il
timore sono quelli per un’evoluzione sociale e culturale improntata sempre più ai
valori di un modernismo neocapitalista che cancella le identità, le diversità, le
tradizioni."

Checcazzo ce ne entra la lavatrice, il frigorifero, lo scaldabagno col pensiero di Pasolini?

Dì piuttosto che a te dà fastidio la sua posizione sull'aborto!
Perchè i Verdi sono a favore dell'aborto?
Io sono contro l'aborto!
Tu sei contro!
L'aborto è un male che bisognava regolamentare e ciò è stato fatto!
Questa era la posizione di Pasolini!


Messaggio del 02-11-2007 alle ore 21:54:17
Non mi risulta che Pasolini la volesse regolamentare. La lavatrice ce ne entra. é grazie alla lavatrice ed agli altri elettrodomestici che la donna si è potuta emancipare entrando nel mondo del lavoro e delle professioni. Io non rimpiango la società patriarcale, mi piace una società dove uomini e donne sono con pari diritti e pari doveri all'interno della famiglia. E se non vogliono formarne una, lo stesso che non vengano perseguitati. Dalle libertà e trasformazioni economiche discendono nuovi rapporti all'interno della famiglia e della società. Il consumismo è propedeutico all'affermazione dei diritti civili e politici

A questo volevo arrivare...
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:00:31
Pasolini è morto prima della 194.

Pasolini non mai parlato male dei FRIGORIFERI

La storia degli elettrodomestici è tua, non di Pasolini.


Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:08:27
Sei tu che hai detto che Pasolini la voleva regolamentare. Io ho solo espresso i miei dubbi a tal proposito.

Che lui non abbia parlato male espressamente dei frigoriferi in quanto tali o di internet, perchè lui non sapeva che l'esercito USA già aveva un progetto in fase avanzata, non significa che Pasolini non sia stato un cantore contro la modernità ed il consumismo, compreso l'uso di tanti elettrodomestici e tutti all'ultima moda.
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 11:00:23

le identità, le diversità, le
tradizioni

Messaggio del 03-11-2007 alle ore 17:46:03
Grazie Jena per aver ricordato uno dei grandi del novecento.Mi piace ricordare questa sua frase dedicata a un Papa in "Umiliato e offeso"- Lo sapevi,peccare non significa fare male: non fare il bene,questo significa peccare.

Nuova reply all'argomento:

2-11-1975

Login




Registrati
Mi so scurdate la password
 
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

© 2026 Lanciano.it network (Beta - Privacy & Cookies)