la roscia


Utente dal 06-10-2005
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Tutta quella città...non se ne vedeva la fine...
La fine,per cortesia,si potrebbe vedere la fine?
E il rumore
Su quella maledetissima scaletta...era molto bello,tutto...e io ero grande con quel cappotto,e non avevo dubbi,era garantito che sarei sceso,non c'era problema
Col mio cappello blu
Primo gradino,secondo gradino,terzo gradino
Primo gradino,secondo gradino,terzo gradino
Primo gradino,secondo
Non è quel che vidi che mi fermò
é quel che non vidi
Puoi capirlo,fratello?,è quel che non vidi...lo cercai ma non c'era,in tutta quella sterminata città c'era tutto tranne
C'era tutto
Ma non c'era una fine.Quel che non vidi è dove finiva tutto quello.La fine del mondo.
Ora tu pensa:un pianoforte.I tasti iniziano.I tasti finiscono.Tu sai che sono88,su questo nessuno può fregarti.Non sono infiniti,loro.Tu,sei infinito,e dentro i tasti,infinita è la musica che puoi fare.Loro sono 88.Tusei infinito.Questo a me piace.Questo lo si può vivere.Ma se tu
Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti,milioni e miliardi
Milioni e miliardi di tasti,che non finiscono mai
e questa è la vera verità,che non finiscono mai e quella tastiera è infinita,allora
Su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare.Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato:quello è il pianoforte su cui suona Dio
Cristo,ma le vedevi le strade?
Anche solo le strade,ce n'era a migliaia,come fate voi laggiù a sceglierne una
A scegliere una donna
Una casa,una terra che sia la vostra,un paesaggio da guardare,un modo di morire
Tutto quel mondo
Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce
E quanto ce n'è
Non avete mai paura,voi,di finire in mille pezzi solo a pensarla,quell'enormità,solo a pensarla?A viverla.....


Tratto da NOVECENTO diA.BARICCO

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