Musica

RISING MOON: recensione
Messaggio del 10-01-2006 alle ore 21:57:20
Thergothon
Messaggio del 10-01-2006 alle ore 21:56:35
angelo!!!!!!!
Messaggio del 10-01-2006 alle ore 21:54:47
Sfido chiunque, non conosca il nome Rising Moon, ad individuare i natali di questa compagine: una volta inserito il cd nel lettore si è letteralmente catapultati nei freddi paesi scandinavi, trascinati da un death-sound di matrice svedese. Si, perché nonostante l'uscita sia figlia del Melodic Death/Gothenburg-Style, i nostri (ed è proprio il caso di dirlo), sono italianissimi! "They are as us", questo il nome della nuova fatica, arriva sul mercato, con un back ground alle spalle forte di tre validissimi full-lenght, nei quali il combo già aveva ampiamente dimostrato tutte le intrinseche potenzialità, soprattutto da un punto di vista compositivo. Infatti, nonostante una proposta non certo originale, perchè, come già sopra accenattato, debitrice di tutte le sonorità che hanno reso leggendarie compagini come At The Gates, Hypocrisy, In Flames, i ragazzi abruzzesi ci regalano un prodotto estremamente solido giocato su un songwriting semplice e diretto, ma mai scontato. In poco più che trenta minuti sono apprezzabili una serie, pressochè infinita, di riff granitici e mai prolissi, a braccetto con una ritmica sostenuta e incalzante. Il grow deciso e rude di Angelo è felicemente accompagnato da una campionatura di voci filtrate, con il risultato di enfatizzare l'effetto alienante; elemento questo che fuoriesce da ogni poro dell'album, a partire dall'artwork, fino al tema portante dei testi.
Non poteva essere da meno la produzione precisa e pulita, ma non cristallina, curata niente di meno che da Giuseppe Orlando (Novembre), in grado di distanziarsi dai prodotti concorrenti moderni del genere, oramai troppo spesso sinonimo di eccessiva artificiosità.
Brani coma la title-track, "Irrilevant Senses", “Escape & Operate” credo rappresentino l'emblema del combo nostrano; scelte che appunto, con originalità e personalità, sono da ricercare nel tempo, tant'è che i nostri hanno intenzione di ribadire, addirittura dedicando una simpatica canzone al movimento preferito e ai padri fondatori (“Swedish Metal”).
Quindi molte luci e poche ombre, se non appunto un sound che comunque ha il retrogusto di già sentito, e un minutaggio non proprio generoso.
Ma in definitiva credo di essere stato chiaro; se siete alla ricerca di un qualcosa forse perso nel tempo, in crisi di identità... non serve cercare troppo lonano: i Rising Moon sono dietro l'angolo!

Voto recensore: 77
Voto lettori: 94

fonte: www.metallized.it

Nuova reply all'argomento:

RISING MOON: recensione

Login




Registrati
Mi so scurdate la password
 
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

© 2026 Lanciano.it network (Beta - Privacy & Cookies)