Musica

Nidi d'Arac
Messaggio del 11-08-2004 alle ore 05:13:46

loro concerti sono assimilabili ai rave: la partitura antica è quella della pizzica tarantata, il ritmo è quello ugualmente estraniante del caos metropolitano di fine secolo.


questa è la chiave per capire cosa significa TECHNO e derivati...
Contaminazione e Trance!
Messaggio del 11-08-2004 alle ore 05:11:43
Penso proprio che ci sarò, li conosco dai '90 ma non ho mai assistito ad un loro live, sound tradizionale ed elettronico...
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 22:20:56
Giovedì 12 agosto alle 22 il centro storico di Monteodorisio farà da cornice al concerto dei Nidi d’Arac.

"NIDI D’ARAC (Alessandro Coppola, Marco Viale, Caterina Quaranta, Mauro Gregori), gruppo tra i più propositivi nel panorama di quella nuova tendenza musicale che, contaminando la tradizione popolare con le nuove tecnologie sulla base di ritmi comuni, sta diventando un autentico fenomeno culturale. Al centro della loro poetica musicale sono il morso della tarantola – il mitico ragno che fa ballare- e la forza terapeutica e liberatoria che solo la musica può offrire.
Leader del gruppo, che ha base a Roma – città in cui le nuove espressioni musicali si incontrano, si fondono e traggono nuovo slancio - è un musicista leccese tra i più creativi e determinati, Alessandro Coppola, appassionato conoscitore delle tradizioni musicali del Salento e, allo stesso tempo, grazie anche all’incontro con il manipolatore di suoni Marco Viale, loro innovatore nel riportarle ad una realtà metropolitana fatta di circuiti integrati, ritmi trance, jungle ed elaborazioni digitali. I loro concerti sono assimilabili ai rave: la partitura antica è quella della pizzica tarantata, il ritmo è quello ugualmente estraniante del caos metropolitano di fine secolo. Del resto la musica del gruppo salentino, che si affaccia sul futuro con sensibilità sud- orientale e consapevolezza occidentale, nasce proprio dal cortocircuito sperimentale e sempre sorprendente fra calore viscerale della tradizione ed elettriche accelerazioni della modernità, fra la pizzica tarantata (emblema di radici culturali vissute con la profondità della memoria collettiva) e le euritmie delle avanguardie del nuovo millennio: breakbeat, trip hop, drum & bass.

Il loro esordio discografico "FIGLI D’ANNIBALE", colonna sonora del film omonimo per la regia di Davide Ferrario, con Diego Abatantuono e Silvio Orlando, è stato subito un successo di pubblico e critica, a cui ha fatto seguito il mini cd "MMACARIE", uscito abbinato ad un libro (MILLELIRE di Stampa Alternativa) in cui si affrontava il fenomeno musicale legato al tarantismo e alla nuova musica etnica italiana. Il loro ultimo lavoro, dal titolo "RONDE NOE – microchips sulla terra del rimorso", è invece un viaggio che partendo dal Salento tocca l’Albania e il Medioriente, accompagnato da sonorità e ritmi che vanno dal break beat al trip hop, dal drum & bass ad una sorta di pizzica tarantata tecnologica, dalle liriche popolari al ragga salentino.

Già protagonisti a fianco di Teresa De Sio del progetto discografico e live "LA NOTTE DEL DIO CHE BALLA", ospiti e finalisti dell’ultima edizione del premio Tenco, gruppo spalla di Robert Plant in occasione del concerto romano dell’artista, ospiti nella scorsa edizione della Notte della Taranta per l’apertura del concerto di Joe Zawinul, coautori di "MUSICA ‘E SCANTINATO" con Enzo Avitabile e Mory Kante ("Mane e Mane", 1999), Dal Salento al Portogallo a Capoverde, i Nidi d’Arac hanno magicamente esportato, in occasione del festival "Sete sois sete luas", ritmi di pizzica tarantata e liriche salentine.

Novembre 2001: "Tarantualae"

"Oltre ad essere un cd, "Tarantulae", la cui dizione fonetica in latino, salentino, inglese è la stessa, è una nuova espressione artistica universale che, grazie alle sue caratteristiche tipiche della modernità, potrebbe portare la cultura popolare salentino mediterranea ad essere riconosciuta tra le più antiche ed affascinanti culture etniche del Villaggio Globale." Con tamburello, flauto, violino,violonello, batteria, campionatore, groove box, danze, performances e video-istallazioni, i Nidi D’ Arac continueranno a dar vita al loro spettacolo che, come vuole la cultura della trance, sconfina in forme rituali collettive, veri e propri "riti tribali" per il terzo millennio...."

"Altra musica roots del futuro da un etichetta preferitaNidi d'Arac esplorano un crossover tra le musiche tradizionali del Sud e le nuove tendenze musicali come dub, reggae, rap e techno tarantamuffin? sicuramente qualcosa di buono sta accadendo in Italia.."
Ian Anderson - "FolkRoots"



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