Musica

Intervista ai CLP nello Studio 54
Messaggio del 22-01-2006 alle ore 22:30:26
da lu Giappone o da la Val di Sangro?
Messaggio del 22-01-2006 alle ore 21:13:34
dimenticavo di salutare i nostri fun del Giappone
Messaggio del 22-01-2006 alle ore 20:23:40
non sporcate questo post con le solite cavolate,grazie!
Messaggio del 22-01-2006 alle ore 20:02:04
Menestré potevamo giocarci un miliardo oggi come scommessa

cmq ma fatte ride sta palletta
Messaggio del 22-01-2006 alle ore 19:58:33
Io lo so...
Messaggio del 22-01-2006 alle ore 19:42:01

ma chi è ° ?
Messaggio del 22-01-2006 alle ore 17:42:21
QUANDA CAZZA JI' PIACE A DIVERTI' A NU'!!!!!
Messaggio del 22-01-2006 alle ore 17:19:13
..
Messaggio del 22-01-2006 alle ore 16:33:38
tavolta l’avete combinata grossa: “Spricken Doitch?”è il vostro disco migliore, nonchè uno dei migliori dischi del 2005, non solo italiani.
Tino (CLPSinger): Che dire? Di certo non ci aspettavamo una risposta del genere, ovviamente speravamo piacesse, però posso dirti che l’unica idea che abbiamo sempre avuto ben chiara era “mettiamoci del sentimento” (Pensieri e Pippe), ecco.
Alain (Menestrello): Già ne abbiamo messo così tanto di sentimento che ogni volta che ci apprestiamo a leggere o ascoltare un commento/recensione sul disco, ci veniva il morgen glory, come dovessimo fare un saggio di pianoforte o andare ad estrarre un dente del giudizio…

In “la jerve a lu cannete”c’è un passaggio che diventerà piccolo slogan generazionale: "la prima canna ma tajate lu dete…". Sembra una dichiarazione d’intenti. Parte tutto da qui?
Tino(CLPSinger):
Mettiamola così : se la leggi come dichiarazione di intenti fai parte di “quella generazione” , se la leggi invece come denuncia fai parte di una generazione che è stata o verrà, una generazione che lotta veramente! Le rivoluzioni si sa non si pensano e pianificano, si fanno! Come si può far una rivoluzione con un joypad in mano e le ciabatte ancora calde vicino al divano? In queste condizioni si può solo immaginarla e al massimo rimandarla al giorno dopo.

Rispetto alle sperimentazioni del passato, questo disco sembra più "progettato": meno istinto e più maturità.
Paolo(Tsunami):
Immagino sia dovuto delle diverse fasi di "decantazione" alle quali lo abbiamo sottoposto, avendo deciso di non registrarlo e mixarlo completamente in casa ma di accamparci in uno studio serio, organizzare tutto per benino, decidere bene su quali pezzi lavorare, come, quanto e quando … insomma, è sicuramente meno "di getto" rispetto al precedente .


In realtà non vi siete inventati nulla, eppure questo disco ha così tanto stile da rischiare di trasformarsi in termine di paragone per chiunque pretenda di fare un certo Rock in Italia e all’ estero.
Alain (Menestrello):
Ansia da prestazione!!! Oddio no!!! Comunque è vero, non ci siamo inventati nulla, abbiamo solo abbinato assieme le cose che ci piace ascoltare, citandole a volte consciamente a volte inconsciamente. Probabilmente è perche siamo delle capre sugli strumenti e non riusciamo mai a scopiazzare come vorremmo.


Atari o Nintendo? Mac o Pc? Lo salviamo davvero il mondo dal divano di casa?
Nicola(Kastenmeier):
Lo salviamo? Si che lo salviamo, ognuno vuol salvare il (suo) mondo, a cominciare da un divano Ikea.
Alain(Menestrello): Atari e Nintendo non sono contrapponibili: è come scegliere tra La Topa e il Topo. E comunque noi siamo uomini veri, cresciuti premendo il tasto “pausa” per pranzare e poi tornando per tentare di finirlo in una giornata di gioco . Altro che memory card.
Paolo (Tsunami):Vedi seconda risposta dell’intervista…ciabatte e joypad salveranno il mondo?…mah?…






"Gonna Rush", "sotte a la casa me", "No Money No Mess". Per quale perverso motivo queste tre canzoni non stanno (ancora) in rotazione su un network radiofonico? E’ una domanda molto seria.
Alain (Menestrello):
Immagino per il semplice motivo che alle nostre spalle ci sono le nostre ragazze e non possiamo permetterci di rombare le direttrici delle varie Radio, cerchiamo di non farci sgamare,la maggiorparte del nostro pubblico è in underground,nelle vere e proprie TOPAIE

Faccio un appunto: non c’è un po’ troppa roba nel disco? Ci venivano quattro dischi con i suoni che avete messo in queste canzoni.
Paolo (Tsunami):
Uno dei nostri grandi rimpianti è il non esser mai riusciti a scriver canzoni "scarne". Immagino sia dovuto anche al nostro modo di comporre come una piccola gara: lavoriamo spesso a distanza, scambiandoci files, aggiungendo strati su strati e mettendo mano agli arrangiamenti proposti dagli altri. Se componessimo tutti assieme suonando in un garage il risultato potrebbe essere diverso, chi lo sa?
Nicola(Kastenmeier): Pensa che all’inizio c’era così tanta roba che avevamo ipotizzato il doppio CD (vero?). Si GMM straripa di suoni e idee ma era impossibile togliere qualcosa senza ledere l’equilibrio del disco. E’ vero che è un disco “pensato” ma le canzoni sono tutte delle “istantanee” di questo biennio; i pezzi non puoi tenerli in dispensa per tirarli fuori ad una festa di compleanno! … abbiam pensato: O tutti o nessuno! Ed eccoli qua!

A prescindere dal fatto che siete una crossover band fallita, nelle recensioni in giro ho letto tanti nomi di riferimento: Bon Jovi, BRuce Springst., Lu cantastorie, the worm and the walnut, Lu maestre, N’ duccio, The Cure, AC/DC,ecc. ecc. ecc…... In realtà da chi avete copiato?
Tino (CLPsinger):
Dannazione ci hai scoperto! In effetti è vero, gli amari hanno cominciato con il rap dialettale, (ma tutti noi veniamo da formazioni dedite a quello che negli anni 90 veniva chiamato “crossover”), da lì la nostra etica “onnivora” si è adattata cambiando alimentazione ma mantenendo un enorme appetito: cerchiamo di buttare nel calderone tutto quello che ci stimola !
Alain(Menestrello): Forse il merito è tutto di alcuni giornalisti musicali italiani e di come ci presentano i gruppi sopracitati! Uno legge la recensione, ascolta il disco e poi prova a creare una via di mezzo tra quello che ha letto e ascoltato e taaaac nasce una cosa che ha già sul nascere diversi “tagli”! Un “Crossover di intenti”, insomma!

E i “trombadores Solitari”? C’avete provato una vita, alla fine avete lasciato perdere?
Tino(CLPsinger):
I trombadores Solitari, uno dei pochi gruppi italiani ad aver mescolato melodia ed dialetto durante gli anni 90. Erano davvero “altri tempi” ed i loro dischi sono stati consumati per benino, ciò nonostante trovo che il paragone sia davvero poco calzante, se si basa solo sul coraggio di abbinare generi fra di loro distanti.


Mi dicono che all’estero il disco stia facendo bellissima figura. Vuoi vedere che è possibile andare oltre confine cantando in dialetto senza fare la figura dei peluches da coccolare? Non è che poi fate come la Pausini e gli Afterhours che traducete tutto in inglese?
Paolo (Tsunami):
Ci piace pensare che anche in dialetto i nostri dischi possano arrivare dappertutto. Tra i grandi luoghi comuni riguardanti la musica si cita sempre “è un linguaggio universale”. Benissimo, scopriamolo.

Tino e Zenigata: come stanno insieme?
Nicola (Kastenmeier):
Benone! Un fidanzamento felice, d’altronde non poteva essere altrimenti: si sono fidanzati il giorno di San Valentino…
Paolo (Tsunami): E’ un rapporto bellissimo: noi gli abbiamo dato gli anni più belli delle nostre vite, loro i baffi che abbiamo sempre sognato.

E dell’esperienza con Rock am Ring ed Ondanomala cosa vi resta?
Tino (CLPsinger):
Aspetta, sono un attimo frastornato, ho gli occhi lucidi, son gia passati tanti anni, ci ha lasciato tanti “calli” nelle mani, tanti figli uccisi,tante pippe. (come in ogni concerto)
Alain(Menestrello): Un mucchio di punti esperienza.Non abbiamo dimenticato che l’ artigiano è sempre l’ artigiano



Quasi tutti i blog musicali parlavano del vostro disco prima ancora che fosse uscito. Sfruttare le discariche abusive di parole dei bloggers per il marketing virale è una buona strada per la musica indipendente contemporanea? O meglio, esiste una strada per fare musica in Italia ed abbinarla al concetto di "professione" senza puntare esclusivamente sull’arte di arrangiarsi?
Paolo (Tsunami):
Per la promozione di questo disco abbiamo deciso di calcare la stessa strada del precedente, spedire in advance dei promo a parecchi blog musicali e sperare nella loro benedizione. La cosa sembra aver funzionato, gia un mese prima dell’uscita il disco era gia in coda su tutti i vari P2P.
Nicola(Kastemaier): Il punto non è i blog o meno come forma di marketing. Il punto è che devi sapere a chi stai parlando. Questo disco si prestava perfettamente a fare da contorno ad immaginari e ad atmosfere ben precise. E così abbiamo dato la possibilità che vi entrasse fortemente in contatto. Con un disco di death metal in mano, difficilmente avremmo optato per questa scelta. Forse lo avremmo fatto esporre nelle macellerie, invece.
Tino (CLPsinger): Continuo a pensare che metter dei CD promo sui tergicristalli dei camper in vacanza a Bibione sia la mossa vincente. La storia mi darà ragione.

Il Rock indipendente italiano sembra avere la tendenza a rannicchiarsi nella propria cameretta e gioire degli spigoli dei comodini, delle ombre silenziose dei cassetti o della polvere sulle mensole. Voi siete un po’ anomali, perchè nella cameretta ci organizzate dei party stilosi. Avete punti di contatto con altri artisti o ne ammirate qualcuno in particolare tra quelli che animano lo scenario musicale attuale?
Alain (Menestrello):
L’idea della festa in camera è un po’ la filosofia di farsi piacere il posto dove vivi , la vita che fai, renderla un poco più movimentata…
Nicola(Kastenmeier): Già ma che “Rock” è quello che si prefigge di accontentarsi di un pubblico di nicchia? ... insomma se quello che fai ha le carte in regola per entrare nella testa di tutti spingilo con più forza, maledizione!

Che ci fate ora con questa meraviglia di disco? Le cose che verranno come saranno, come dovrebbero essere?
Alain (Menestrello):
dorato lo abbiamo già, quindi ora bisogna trovare i soldi per ricoprirlo di platino. Copia per copia.
Tino (CLPsinger): Intanto lo suoniamo e lo cantiamo! Più forte, pianissimo, all’aperto o al chiuso basta che lo senta più gente possibile!

Bene ragazzi,grazie per avermi concesso il vostro tempo, vi auguro una buona serata e godetevi questo successo CLP forever

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