Musica

FABER...amico fragile?
Messaggio del 11-12-2003 alle ore 13:08:06
FABRIZIO DE ANDRE'

C E N N I B I O G R A F I C I
Fabrizio De Andre' è nato a Genova il 18 Febbraio 1940. Leggenda narra che sul giradischi di casa suo padre avesse messo il "Valzer campestre" di Gino Marinuzzi, dal quale, oltre venticinque anni dopo, Fabrizio trarrà canzone "Valzer per un amore".
Col padre braccato dai fascisti, il resto della famiglia, scoppiata la Guerra, si rifugiò nell'astigiano, per poi tornare nel '45 a Genova, ove Fabrizio ha frequentato le elementari prima presso le suore Marcelline (che lui ribattezza le porcelline) poi alla "Cesare Battisti". Seguono gli studi ginnasiali, liceali ed infine universitari, facoltà di Legge, che poi interromperà quando gli mancheranno non più di sei esami alla fine.Questo perchè, nel frattempo, era nata la vocazione "musicale", tramite gli studi di chitarra e violino, l'esibizione in concerti Jazz fino alla composizione di proprie canzoni. Vocazione che, grazie all'interpretazione nel '68 da parte di Mina de "La Canzone di Marinella", può trasformarsi in un mestiere a tempo pieno. Di qui la dedica dell'ultimo album ("Mi Innamoravo di Tutto") a Mina :
"Se una voce miracolosa non avesse interpretato nel 1968 LA CANZONE DI MARINELLA, con tutta probabilità avrei terminato gli Studi in Legge per dedicarmi all'avvocatura. Ringrazio Mina per aver truccato le carte a mio favore e soprattutto a vantaggio dei miei virtuali assistiti."
Il primo disco di De Andre' (45 giri) era uscito invece dieci anni prima, nel '58, ma conteneva canzoni non sue.
Nel 1962 sposa Puny, una ragazza genovese che lo stesso anno gli dà un figlio, Cristiano, oggi a sua volta cantautore, noto per la partecipazione ad un festival di San Remo e per aver contribuito alla realizzazione dell'album paterno "Anime Salve".
Intanto escono altri dischi contenenti brani destinati a divenire dei classici: "La guerra di Piero", "La ballata dell'eroe", "Il testamento", "La ballata del Michè", "Via del Campo", "La canzone dell'amore perduto", "La città vecchia", "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers" (scritta con Paolo Villaggio) e appunto "La Canzone di Marinella", cantata da Mina nel '68.
E il '68 è un anno chiave per Fabrizio DeAndre', portato alla ribaltae dalla voce della Tigre di Cremona e dalla contestazione giovanile che vede in lui un punto di riferimento. Esce infatti per la Belldisc l'album "Fabrizio De Andre' - Volume I", seguito l'anno dopo da "Tutti morimmo a stento", e da "Volume II": i tre dischi raggiungono il vertice delle classifiche di vendita.
Seguirà un periodo fortunato in cui De Andre' produrrà circa un LP all'anno. Nel '70, e' la volta de "La Buona Novella", ispirato ai Vangeli Gnostici, mentre del '71 e' "Non al denaro non all'amore nè al cielo", che trae invece spunto dall'Antologia di Spoon River.
Del '73 è un altro volume celeberrimo, "Storia di un Impiegato", ispirato in parte alla contestazione giovanile, mentre nell'anno successo in "Canzoni" Fabrizio raccoglie traduzioni da Brassens, Dylan e Cohen e brani suoi degli anni Sessanta.
Il '75 è l'anno della collaborazione con Francesco De Gregori, con "Fabrizio De Andre' - Vol.7", segue il primo tour dell'artista, che comincia ad accarezzare il progetto di trasferirsi in Sardegna: acquisterà a tale scopo la tenuta dell'Agnata, presso Tempio Pausania, dedicandosi all'agricoltura e all'allevamento di animali.
Due anni dopo nasce invece la seconda figlia di De Andre', stavolta con Dori Ghezzi.
Nel 1978 esce l'album "Rimini", mentre nel 1979 dal tour con la Pfm, De André ricava un doppio album dal vivo. In agosto, a L'Agnata, lui e Dori Ghezzi vengono sequestrati: saranno rilasciati quattro mesi dopo.
Nel 1981 l'esperienza del sequestro e la realtà della gente sarda ispirano parte dell'album senza titolo che i mass media battezzano "L'indiano".
E' il 1984 : De André realizza con Mauro Pagani il pluripremiato ellepì "Crueza de mâ", che unisce la lingua genovese alle sonorità della tradizione mediterranea, e che due referendum tra i critici indicheranno come il miglior album dell'anno e del decennio.
Intanto, Fabrizio collabora con Ivano Fossati in vari brani (fra cui "Questi posti davanti al mare") e sposa Dori nel 1989, mentre nel 1990 esce l'album "Le nuvole", con grande successo di vendite e di critica, e successivo tour trionfale.
Altri passi successivi sono l'album live del '91 e il tour teatrale del 1992, dopodiche segue un periodo di silenzio durato quattro anni, finchè nel 1996 Fabrizio De Andre' è di nuovo nei negozi di dischi con "Anime Salve", scaturito da una (parziale) collaborazione con Ivano Fossati, disco pluripremiato da critica e pubblico. Nel '97 un nuovo cd, "Mi Innamoravo di Tutto", raccolta di vecchi brani scelti in quanto ritenuti dall'autore fra i suoi più meritevoli ma meno noti, sempre e comunque non "rimaneggiati", impreziosita dalla versione originale di "Bocca di Rose" e soprattutto dalla "Canzone di Marinella" cantata in un bellissimo duetto con la "miracolosa" voce di Mina.

UN ARTISTA CHE CI HA LASCIATI A 59 ANNI, che già conoscevo e che, in questo periodo, sta accompagnando i miei primi pomeriggi e i ritorni a casa dopo il lavoro...
Un Poeta da ascoltare, insieme a se stessi, in qualche pomeriggio un po' deprimente; aiuta un po' a capirsi, aiuta un po' a distrarsi... aiuta un po' a pensare.

Per ora ho solo 4 suoi CD, spero al più presto di arricchire la discografia...
VI AUGURO UN BUON ASCOLTO...
Messaggio del 11-12-2003 alle ore 13:14:56
Giordano Fava : "De Andre', beh, e' De Andre'. Chi e' giovane non **puo'** immaginare quanto fossero ***scandalose*** le sue canzoni nell'Italia degli anni '60... e com'e' bella e indignata la domenica delle salme!"

Anna Feruglio Dal Dan : "E 'o caffe' e' una delle canzoni piu' amare e terribili che conosca, a sentirla bene, la cronaca feroce di un inevitabile e tremendo fallimento morale. Anche in Anime Salve ci sono canzoni straordinarie, come Dolcenera (di cui pero' non ho capito bene la storia: c'e' questa coppia clandestina il cui incontro viene interrotto dall'alluvione di Genova di due o tre anni fa, giusto? Ma perche' alla fine alla moglie di Anselmo il tempo avanza?) e Disamistade. Pero' devo dire che, al giorno d'oggi, alcune delle cose di De Andre' mi turbano. Ho cominciato a sentirmi a disagio ascoltando "A cumba", abbastanza stranamente, e comincio a rendermi conto sempre di piu' di una zona cieca nel suo sentire."

Alberto Mingardi : ""Anime salve" e' un disco straordinario. Princesa stessa ha una forza, un impatto che pochi possono vantare, Khorakane' gia' dal titolo e' una straordinaria canzone, la voce di Dori Ghezzi alla fine la impreziosisce, Disamistade non mi piace piu' di tanto, A Cumba rientra in quelle sue canzoni in dialetto che sono secondo me fra le piu' belle di De Andre'. Parlavamo di _Nuvole_, ma in nuvole e' proprio l'altra faccia dell' LP quella piu' preziosa, da _Megu Megun_ a _A Cimma_ , va be', citare Jamin-A e' forse superfluo pero'... _Smisurata Preghiera_, l'ultima del secondo lato di _Anime Salve_, e' secondo me una delle piu' belle poesie scritte in questa fine millennio : Ricorda signore questi servi disobbedienti / alle leggi del branco / non dimenticare il loro / che dopo tanto sbandare / e' appena giusto che la fortuna li aiuti / Come una svista / come un'anomali / come una distrazione / Come una distrazione . Ho appena comprato la saga di Maqroll Il Gabbiere proprio per l'intersesse che mi ha messo in corpo. IMHO resta una canzone splendida, straordinaria, dove ce' _TUTTO_ De Andre'."

Francesco Guerrieri : "vogliamo parlare di NON AL DENARO NON ALL'AMORE NE' AL CIELO? non c'e' UNA canzone che sia meno che bellissima. E il suonatore jones...

Liberta' l'ho vista dormire nei campi coltivati a cielo e denaro, a cielo ed amore, protetta da un filo spinato... Liberta' l'ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato Per un fruscio di ragazze al ballo, per un compagno ubriaco... Suonare ti tocca, per tutta la vita, e ti piace lasciarti ascoltare... Fini' con i campi alle ortiche, fini' con un flauto spezzato E un ridere rauco e ricordi tanti... E nemmeno un rimpianto...

Il suonatore Jones - F. De Andre'."

Messaggio del 11-12-2003 alle ore 13:45:40
ho sentito qualche pezzo su radio capital e direi che è proprio da comprare!
Messaggio del 11-12-2003 alle ore 14:56:45
difficilmente si resta rapiti dalla poeticità di una canzone...in lui c'è poesia vera, quella che ti spinge a cercare i significati tra una musica che è arte...

sono ignorante in materia...conosco meno di un quarto delle sue canzoni...ma resta uno dei miei preferiti...
Messaggio del 12-12-2003 alle ore 18:50:15
Fabrizio De Andrè...
è uno dei miei punti di riferimento. L'ho scoperto grazie al CD Anime Salve e al relativo concerto che ha tenuto a Pescara alla fine del 97. Da allora ho capito quanto può essere musicale una poesia e quanto può essere poetica una musica. Non è retorica, ma un dato di fatto che l'arte di Faber è un ottimo mix fra queste 2 forme artistiche che in Italia non ha mai avuto rivali.

L'ho scoperto abbastanza in ritardo perchè ho sempre sentito parlare di De Andrè poeta, paroliere, letterato, e quasi mai come musicista e quindi per uno come me appassionato di chitarre e virtusismi vari non era il massimo... MAI SENSAZIONE FU PIU' SBAGLIATA. Anime Salve è un capolavoro di suoni, di colori, di melodie e ritmi affascinanti che prendono spunto dalla tradizione popolare mediterranea e sudamericana, un intreccio di chitarre, percussioni flauti e ogni sorta di strumento acustico... davvero un gran disco. E dal vivo? Uno spettacolo... lo stesso fascino sonoro che si percepisce dal lavoro in studio con in più la carica live di 11 ottimi musicisti e senza l'uso di basi preregistrate.

Faber, inoltre è stato uno dei pochi sopravvissuti al tristissimo calo di qualità che ha investito la maggior parte del cantautorato italiano (Pino Daniele, De Gregori, Vasco, Bennato che in un modo o nell'altro hanno rappresentato qualcosa nella musica italiana) proponendo per oltre 30 SEMPRE musica di qualità riuscendo a rinnovarsi nel momento in cui c'era puzza di saturo (penso alla svolta elettrica del Live con la PFM, sicuramente il miglior disco dal vivo prodotto in Italia, o alla ricerca sulla musica popolare mediterranea in "Creuza de ma").

In sostanza un grande artista che ci ha lasciati quasi 5 anni fa e che ad ogni mia esibizione non dimentico mai di rigraziare per tutta l'arte che ci ha dato

Viva Fabrizio De Andrè
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 21:32:19
Sintesi della cultura popolare, orale, dell'attaccamento alle proprie radici, al proprio territorio: poeta cantore dell'antica Grecia o cantastorie medievale; comunque unico ed inavvicinabile, in quanto prodotto di una moltitudine di influenze d'alta cultura che solo l'Italia può dare a chi è in grado di coglierle... Genova non deve mai smettere d'adorarlo.
Messaggio del 11-01-2004 alle ore 19:36:53
...e oggi sono 5 anni che se n'è andato....
Messaggio del 11-01-2004 alle ore 19:38:47
E pensare che nel 97 l'ho visto e sentito anche io a Pescara .. anche se avevo solo 12 anni me lo ricordo ancora, un grande, semplicemente...
Messaggio del 11-01-2004 alle ore 23:00:52
Io l'ho visto nel 92..... a pescara.. avevo solo dieci anni ma è stato stupendo.
Messaggio del 11-01-2004 alle ore 23:34:43
è indubbiamente la mia preferita!!!

Don Raffaè

Io mi chiamo Pasquale Cafiero
e son brigadiere del carcere oinè
io mi chiamo Cafiero Pasquale
sto a Poggio Reale dal ’53

e al centesimo catenaccio
alla sera mi sento uno straccio
per fortuna che al braccio speciale
c’è un uomo geniale che parla co’ me

Tutto il giorno con quattro infamoni
briganti, papponi, cornuti e lacchè
tutte l’ore cò ‘sta fetenzia
che sputa minaccia e s’à piglia cò me

ma alla fine m’assetto papale
mi sbottono e mi leggo ‘o giornale
mi consiglio con don Raffae’
mi spiega che penso e bevimm’ò cafè

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

Prima pagina venti notizie
ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
si costerna, s’indigna, s’impegna
poi getta la spugna con gran dignità
mi scervello e mi asciugo la fronte
per fortuna c’è chi mi risponde
a quell’uomo sceltissimo immenso
io chiedo consenso a don Raffaè

Un galantuomo che tiene sei figli
ha chiesto una casa e ci danno consigli
mentre ‘o assessore che Dio lo perdoni
‘ndrento a ‘e roullotte ci tiene i visoni
voi vi basta una mossa una voce
c’ha ‘sto Cristo ci levano ‘a croce
con rispetto s’è fatto le tre
volite ‘a spremuta o volite ‘o cafè

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

Qui ci stà l’inflazione, la svalutazione
e la borsa ce l’ha chi ce l’ha
io non tengo compendio che chillo stipendio
e un ambo se sogno ‘a papà
aggiungete mia figlia Innocenza
vuo’ marito non tiene pazienza
non chiedo la grazia pe’ me
vi faccio la barba o la fate da sé

Voi tenete un cappotto cammello
che al maxi processo eravate ‘o chiù bello
un vestito gessato marrone
così ci è sembrato alla televisione
pe’ ‘ste nozze vi prego Eccellenza
mi prestasse pe’ fare presenza
io già tengo le scarpe e ‘o gillè
gradite ‘o Campari o volite ‘o cafè

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

Qui non c’è più decoro le carceri d’oro
ma chi l’ha mi viste chissà
chiste so’ fatiscienti pe’ chisto i fetienti
se tengono l’immunità

don Raffaè voi politicamente
io ve lo giuro sarebbe ‘no santo
ma ‘ca dinto voi state a pagà
e fora chiss’atre se stanno a spassà

A proposito tengo ‘no frate
che da quindici anni sta disoccupato
chill’ha fatto quaranta concorsi
novanta domande e duecento ricorsi
voi che date conforto e lavoro
Eminenza vi bacio v’imploro
chillo duorme co’ mamma e co’ me
che crema d’Arabia ch’è chisto cafè
Messaggio del 12-01-2004 alle ore 23:39:15
Sciabbolone,stavamo insieme all'Adriatico allora.E' l'ultimo suo concerto al quale ho assistito.
Messaggio del 12-01-2004 alle ore 23:45:51
No... io l'ho visto al Massimo.

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