Messaggio del 20-01-2005 alle ore 22:03:21
RICEVIAMO DA GIANCARLO FRIGIERI (BASSO E VOCE DI JOE LEAMAN) E MOLTO VOLENTIERI PUBBLICHIAMO (la mia stima per quest'uomo cresce di momento in momento)
1 Diffidate di chi, parlando davanti ad una birra, tira fuori parole come “la scena” per dire “i gruppi” o “situazione” per descrivere un posto dove si suona. Si tratta di gente uguale ai PR delle grandi discoteche tutte coca e champagne tanto odiate da questi perché rosi dall'invidia, coscienti che non riusciranno mai ad avere quel tipo di pubblico pieno di soldi e scialacquatore. Analoga la categoria di coloro che dicono “establishment” per dire sistema, “background” per dire “la roba che ascolto di solito”. E’ gente che tra qualche anno lavorerà in pubblicità, oppure da McDonalds a friggere patatine maledicendo le multinazionali.
2 Diffidate di coloro che vi chiedono di suonare gratis perché “la visibilità…”. Anche un concerto ad un grande evento spesso non da un cazzo di visibilità, nel senso che suonerete alle quattro del pomeriggio davanti a tre cani, per quindici minuti scarsi e con un audio terribile, rimediando banali figure di merda e dovendo far fruttare l’apparizione contando solo su eventuali date future da reperirsi in base alla vostra capacità di leccare il culo nella lunga permanenza pre e post-concerto nel backstage. Se invece siete veramente bravi a leccare il culo, accettate subito. Saprete far fruttare l’esperienza.
3 Diffidate di chi viene a parlarvi a fine concerto e inizia a sciorinarvi complimenti su complimenti dicendovi che se voi vendete poco e perché “purtroppo in Italia nessuno capisce un cazzo”, che “il problema è la distribuzione” o ancora peggio che alla terza domanda vi chiede se “riuscite a campare di musica” e quando gli dite “assolutamente no” si toglie il sorriso dalla faccia perché avete ammazzato in un secondo le sue speranze di campare “lavorando con lentezza”.
4 Diffidate di chi dice che questo o quel gruppo fa schifo perché è “troppo mainstream” mentre voi siete bravi perché vi cagano in due gatti. Scoreggiare in un microfono non è mainstream ma se vi avvicinate molto, la puzza di merda non resta “underground”. E non è un problema di distribuzione (tanto meno dell’avere il video...)
5 Diffidate di chi vi domanda quale sia "il messaggio" nella vostra musica e di chi, suonando come i Led Zeppelin ma parla di influenze "calde e mediterranee" solo perchè canta in italiano. Facili da riconoscere, di solito hanno nomi che evocano tristezza, di rado ispirati alla mitologia greca o comunque ficcano una H, oppure una K in mezzo a ogni cazzo di parola ("Virago", "Verthigine", "Endemika" e cazzate del genere.) Almeno uno di loro ascolta i Cure o i Joy Division e veste completamente di nero e ha passato da poco la fase "Mi metto anche il rossetto e la cipria". Analoga la categoria dei gruppi che fanno Ska e che ficcano la parola dappertutto. (Skapestrati, Data di Skadenza, Skantinati Italiani, Skarabei, Skassakazzi, ecc...)
6 Diffidate di chi, quando mancano 5 minuti per salire sul palco, vi infila un volantino a sfondo politico tra le mani e vi dice che dovete assolutamente leggerlo (pratica particolarmente in voga in alcuni centri sociali). Se ci crede tanto che ci vada lui. Se proprio non sapete come cavarvela dite che non siete bravi a parlare di politica e che se vanno loro sul palco sicuramente l’appello suonerà più autentico e quindi coinvolgente. E’ un’ottima scusa e se ci pensate bene è la verità. Ovviamente se credete profondamente alla causa fatelo. Per testare il soggetto basterà vedere se una volta sul palco inserirà le parole “Carlo Giuliani” (o “Marco Biagi”, dipende) in mezzo a qualsiasi cosa venga detta, per giustificare ogni singola puttanata.
7 Diffidate di chi dice che il problema è Internet perché c’è troppa dispersione, dicendovi che se volete potete approfondire l’argomento nel loro blog. (Analoga la categoria di quelli che dicono“La colpa è tutta di MTV che appiattisce la cultura” e poi conoscono a menadito ogni piega del divano di Marco Cocci).
8 Diffidate dei premi, dei premiati, dei premianti, insomma delle premiazioni in genere. Non servono a nulla se non a cenare tutti insieme (spesso a spese della comunità in ristoranti che altrimenti non ci si potrebbe permettere).
9 Diffidate di chi vi chiede (tanti) soldi per comparire in una compilation, magari della quale vi obbliga ad acquistare un numero spropositato di copie. Spesso è un furfante. In ogni caso non vi servirà (quasi mai) a nulla se non a garantirvi di riuscire a fregare gli autovelox vita natural durante. Categoria analoga, quelli che vi dicono qualcosa del tipo "Io ho lavorato con Vasco Rossi, Ligabue, Giorgia". Spesso è vero, badate bene. Il problema siete voi. Se fate musica a metà tra gli Hives e i Sonic Youth, cosa mai cazzo potrà capirne e quindi come cazzo penserà di promuovervi ?
10 Diffidate di chi parla di Stockhausen, del Krautrock, del Post-rock, del minimalismo sperimentale siberiano. Se vedete una custodia di un cd del genere in macchina, scoprirete che dentro probabilmente c’è un cd degli U2.. Scoprirete se questi parlano dell’avanguardia slovacca solo per darsi un tono se, una volta che gli troverete in macchina il famoso cd degli U2, diranno “E’ di mio fratello, ogni tanto prende la macchina e mi scombina tutti i miei cd” oppure di colpo rivaluteranno Bono e compagni dicendo che sono “seminali”. A quel punto aprite la portiera e buttatevi giù: qualunque sia la velocità di viaggio, la caduta potrà solo attutire il dolore per aver concesso la parola a dei simili stronzi.
Messaggio del 20-01-2005 alle ore 22:09:58
si ma essere troppo diffidenti marigold secondo me è uno di quegli atteggiamenti negativi ke alla fine diventano deleteri per te stesso, vivi, vivi, segui la passione e la musica...e quello ke vuoi...fregatene di critiche e complimenti, io credo, io spero tu sia molto soddisfatto di te stesso
5 Diffidate di chi vi domanda quale sia "il messaggio" nella vostra musica e di chi, suonando come i Led Zeppelin ma parla di influenze "calde e mediterranee" solo perchè canta in italiano. Facili da riconoscere, di solito hanno nomi che evocano tristezza, di rado ispirati alla mitologia greca o comunque ficcano una H, oppure una K in mezzo a ogni cazzo di parola ("Virago", "Verthigine", "Endemika" e cazzate del genere.) Almeno uno di loro ascolta i Cure o i Joy Division e veste completamente di nero e ha passato da poco la fase "Mi metto anche il rossetto e la cipria". Analoga la categoria dei gruppi che fanno Ska e che ficcano la parola dappertutto. (Skapestrati, Data di Skadenza, Skantinati Italiani, Skarabei, Skassakazzi, ecc...)
Messaggio del 21-01-2005 alle ore 02:14:22
Ci si veste sopratutto di risentimento!!! Una corazza di risentimento che si ispessisce di giorno in giorno e poi ti porta a dire le cose che ha detto cussù del post.