Musica

Cover Band: Revolution o Involution?
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 14:16:27
Samu, grazie per avermi invitato a leggere quel vecchio post, in cui ho scoperto un'altra persona(tu), che a occhio e croce la pensa come me o molti altri, puntualizzando che nella zona oggi come oggi (le cose cambiano velocemente anche dal 2002) ci sono alcuni locali che delle cover band non ne vogliono sapere (meno male), o qualche volta se lo concedono (parlo dell'Abruzzo).Mentre vedo con estremo rancore che le cose nell'interland Lancianese non cambiano, vedi Studio54 e tutto il resto(Gasoline, Wapalù, O'Neill's pub, etc etc.) che restano ciò che sono sempre stati perchè c'è una MANCANZA DI CULTURA DI BASE IN MATERIA, sia da parte del gestore, che da parte di molti clienti.
Vergogna.
Messaggio del 09-02-2005 alle ore 10:54:24
la mia tentazione è grande
tiè vediti uno dei miei primi post...aperti proprio qui su musica...e a quanto vedo aveva avuto anke un discreto successo

Messaggio del 08-02-2005 alle ore 19:27:09
Marigold, mannaggialaputtana!!!!!
ma l'hai letto il post prima del mio?
io mi riferivo a quello che diceva cullù...guarda che a Natale e a Pasqua ci son pur ji a la chies, ben conoscendo le loro capacità (ragazzi di buona volontà)...ma pure se fossero Satriani, ci andrei cmq.....
Messaggio del 08-02-2005 alle ore 10:58:13
eh già!
Messaggio del 08-02-2005 alle ore 00:08:41
Mai avuto questi problemi. Però che strano vedere tanti post sulle cover band...
Messaggio del 07-02-2005 alle ore 19:12:07

...che poi ci sono sboroni del cacchio che fanno stronzate stile chiesa....beh.... quelli ci sono sempre stati



hai mai sentito BAND che fanno musica sacra...????8 a parte che fanno paura...ma questo nn è importante...anche se per molti queste fantomatiche capacità tecniche siano l'unico mezzo per arrivare a fare musica buona... )e che poi i loro brani vengono risuonati nelle chiese...con delle cagate di bonghetti e chitarrine?

nn c'entra con il discorso....ma nn mi fate sentire queste cose ..."stile chiesa..."
Messaggio del 07-02-2005 alle ore 17:22:53
La questione la trovo ben oziosa; Carmelo Bene rileggeva i classici del passato facendo passare dei messaggi che, sebbene già contenuti all'interno dell'opera, non erano stati messi in evidenza dall'autore.

I led Zeppelin hanno fatto il loro primo album facendo 5/6 cover, facendo passare un messaggio che, ad esempio, willy dixon, non poteva nemmeno immaginare di poter far passare...

La cover può avere CMQ diverse valenze; generalizzare il tutto ha ben poco senso...nel passato penso di aver composto musica discreta insieme a quel letame di pinolatrino, ma adesso ho voglia di fare cover e tra non troppo ritornerò a comporre musica (purtroppo sempre insieme a quel letame di pinolatrino); è come se Leopardi non potesse leggere ed esercitarsi su di un testo di petrarca perchè le poesie le scrive già. Che cazzo significa! E poi anche fare le cover è un'arte; non lasciatevi ingannare. Volete un esempio? Pensate a picasso che "covereggia" Velasquez...magari a fare le cover in quella maniera...
Messaggio del 07-02-2005 alle ore 14:14:14
Luka, io suono da circa 10 anni, non molto credo, ma una cosa l'ho imparata...una canzone per essere funzionante (anche come pezzo originale)può anche essere di un solo accordo...dipende da come lo fai, così come sono state create canzoni storiche in un semplicissimo 4/4...che poi ci sono sboroni del cacchio che fanno stronzate stile chiesa....beh.... quelli ci sono sempre stati
Messaggio del 05-02-2005 alle ore 19:03:53
sono daccordo con menestrello, il rifare i pezzi altrui è un passaggio per tutti i musicisti, la musica è stata gia inventata, nn puoi fare nulla di veramente nuovo, quindi impara prima a suonare, poi forse se hai talento, la voglia ecc puoi pensare a comporre pezzi tuoi, ma questa si chiama scelta. seconda cosa fare il musicist comprende moltissimi aspetti e solo chi nn lo fa di professione puo sparare una marea di cavolate dicendo che chi fa cover nn ha le palle. spesso comporre pezzi propri è il trucco che usano quei musicisti che nn so molto bravi a suonare, che fanno un altro mestiere e piuttosto che perdere tempo dietro ad un cd per ritrovarsi a "recchia" come dice mene, preferiscono mettere su 2 accordi che hanno imparato al coro della chiesa ed atteggiarsi come snob perchè loro fanno canzoni propriè..
essere musicista nn è l'èquivalente di essere artista!
io faccio il turnista, suono con chi mi chiama, cantanti che propongono la loro musica, registrazioni e anche cover nei locali, mi sento un artigiano quindi.
generalizzare dicendo che chi fa cover nn è un musicista o cavolate del genere mi sembra riduttivo ed esce dalla bocca di chi nn conosce bene l'ambiente...
Messaggio del 31-01-2005 alle ore 01:48:43
Il paragone con Carmelo Bene serviva a sottolineare l'ovvietà delle affermazioni...
Messaggio del 29-01-2005 alle ore 18:19:27
a mio avviso il paragone con carmelo bene nn regge,per la troppa diversità dei generi,al limite si può paragonare ad un grande artista che ogni tanto nn disprezza fare qualche cover tipo bowie.
penso che finchè 4 amici si riuniscono per suonare delle cover,anche in un locale pubblico nn c'è niente di male nel divertirsi senza impegnarsi troppo,ma se si vuole fare qualcosa di costruttivo bisogna rischiare con qualcosa di propio...nn perchè si deve arrivare in cima alle topten inglesi,ma per poter maturare come musicista.
magari se si ha una forte ammirazione per una band,si puo costruire qualcosa tramite le loro influenze....se metto un cd dei pourcupine tree nella custodia di un album dei king krimson magari nn mi accorgo neanche dello scambio,però almeno loro vanno in giro da 15 anni con della grande musica dietro le spalle.
Messaggio del 29-01-2005 alle ore 17:37:41

Una volta parlando con un amico mi ha detto:- no, ti sbagli, i Primus(un nome come un altro per citare un gruppo famoso) se lo possono permettere di personalizzare...perchè loro sono i Primus...tu no, devi farla come l'originale perchè oggi non sei nessuno -.Si sbaglia.Una persona che si limita ad eseguire un brano come chi lo ha composto non ha raggiunto un cazzo







devi avere la competenza per fare certe cose...anche se nn sei nessuno...nn significa nulla...ma forse quell'amico parlava con te ...e logicamente era meglio dirti certe cose...

molti hanno la presunzione di riarrangiare brani altrui...

poi vedi le porcherie che ci escono




-------------------------------------------------Editato il 17:39:54 29/01/2005 da The marigold
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Editato il 17:42:25 29/01/2005 da The marigold
Messaggio del 29-01-2005 alle ore 17:25:13
Messaggio del 28-01-2005 alle ore 14:01:39
Sul fatto di come fare una cover, sono d'accordo con Menestrello.Personalizzarla a modo tuo, o inserendo ad esempio la parte cantata del classico in questione sulla base del tuo pezzo(se ci sta bene), oppure inserendo la cover dentro il tuo pezzo, se il riff si sposa vene col tuo, una sorta di medley, insomma.... molto divertente.E anche soddisfacente credo.Se solo ripenso a George Michael, quando reiterpretò "Roxanne"(Police), mi viene la pelle d'oca....
Una volta parlando con un amico mi ha detto:- no, ti sbagli, i Primus(un nome come un altro per citare un gruppo famoso) se lo possono permettere di personalizzare...perchè loro sono i Primus...tu no, devi farla come l'originale perchè oggi non sei nessuno -.Si sbaglia.Una persona che si limita ad eseguire un brano come chi lo ha composto non ha raggiunto un cazzo.Non ha una sua strada, ne un'identità musicale, ne un briciolo di inventiva, può andare ad appendere pure il suo strumento o passare il resto della sua vita in un garage.....bah, finchè sta bene a lui....
e poi infine...ho sempre avuto un grande rispetto per tutti, ma più di tutti e con molto rispetto in più considero chi ha fatto cover, che quando era ora di potersi avviare ha detto basta, ora inzio a fare roba mia e la voglio portare in giro...il musicista DEVE comporre materiale proprio.Anche se suonare un paio di cover come faccio pure con i Marigold, durante una serata non guasta mai...lo fanno tutti quelli che abbiamo sempre ammirato
Messaggio del 28-01-2005 alle ore 13:42:15
No, Deleuze...forse hai estremizzato un po troppo le cose

1) Hai mai sentito di band R n'B o Rap che reinterpretano pezzi di musica classica, leggera o Rock, rendendoli degli scempi blafemici? Magari potrei riferirmi a quello, non a Carmelo bene o affini
2) Con la due rispondo anche alla prima
3) secondo me sono esattamente la stessa cosa, anche se lo fanno solo per una serata in tutta la loro vita
4) Fanno cagare anche anche a me, ma dipende da chi suona, come lo fa...e anche cosa fa
Messaggio del 28-01-2005 alle ore 11:21:45
Quindi fatemi capire:

Carmelo Bene era un letame perchè faceva rifacimenti di tragedie Shakespeariane!!!

Bene, tutto ciò significa che il pensiero che sta dietro un tentativo di arte non è nulla!!! Bene.

Ma poi fatemi capire: esiste una differenza tra cover band e tribute band? Ma cchi sse ne frega!!!

Certo che i manichini che vanno sul palco a suonà la merda mi stanno sul cazzissimo pure a me...
Messaggio del 27-01-2005 alle ore 21:59:19
t'ha pinz tu!
Messaggio del 27-01-2005 alle ore 21:45:00
Credo che tutti abbiamo iniziato facendo covers, l'imitazione è un approccio normale alla prima conoscenza (non solo in campo musicale). Ci si trovano i primi riff, le prime canzoni, c'è grande soddisfazione in effetti: poco (o quasi) sforzo, massimo risultato.
Ai tempi miei, cioé inizi anni 90 c'era anche più gusto perché internet non c'era, le tablature si vedevano solo su Guitar Club, e quindi le canzoni, i riff e gli assoli non erano bell'e pronti ma ci si metteva con la cassetta (ancora c'era la diffusione massiccia dei cd) davanti e si trovava a recchia!
Non c'erano locali che facevano musica live, solo qualche concorso estivo.
Confrontate la situazione con quella presente... un abisso.
C'è da dire che dipende pure da quale band si vuole coverizzare (termine orrendo!): se si fanno le cover degli Angra o degli Slayer, non penso sia così facile suonare nei locali.
Tornando al discorso di prima... una volta somatizzate e digerite le nozioni dei nostri musicisti preferiti, è bello cercare la propria strada musicale. Che spesse volte non è quella che ascoltiamo, dipende pure dai musicisti che abbiamo a fianco. Ci si influenza l'un l'altro.
Quindi per me, nè involuzione né rivoluzione... semplicemente un passaggio.
Non sono contrario a fare pezzi di altri, purché sia sempre a modo mio: la mia strada parallela dei Re Magici vuole essere appunto un banco di prova. Suonare e riarrangiare acustiche canzoni che all'inizio non lo sono.
Mettere un qualcosa di personale in qualsiasi cover comunque la rende interessante all'ascoltatore, credo.
Certo, ci sono passaggi obbligati: l'assolo di The Wall o l'arpeggio di Wish you were here (per dirne solo 2) se non li fai la gente ti si magna. Ma è giusto: sono elementi caratterizzanti della canzone!
Il contesto magari può cambiare, ma sta alla sensibilità e creatività di ognuno ingegnarsi per trovare qualcosa di originale o almeno di non scontato.
Continuerei ancora, ma mi sono dilungato troppo e già così non mi legge nessuno
Messaggio del 27-01-2005 alle ore 21:13:27
si, giusto Morgan...c'è anche da dire che molti ragazzi rimangono a fare quello perchè la strada per suonare nei locali è più facile e il locale molla più soldi alle cover band che non alle "normali" band.Forse perchè teoricamente spesso richiamano più gente.
Diciamo che molti lo fanno per un discorso di convenienza, perchè se fosse di convinzione, andrebbero per la loro strada.
E poi perchè incitati dai localetti che non propongono nulla di seriamente "diverso", specie molti della zona frentana che conducono una politica "antioriginale".Spero che in futuro qui le cose cambino drasticamente, ma innanzitutto devono essere i giovani a farlo per primo
Messaggio del 27-01-2005 alle ore 16:55:12
mà....nn so che dire,sicuramente se dalle nostre parti si eliminano anche le cover band nn ci rimane propio niente,però è anche vero che se tutte le band si limitano a fare cover e nn azzardono niente di propio qui in italia le cose nn cambieranno mai.
sinceramente nn amo molto le cover band monotematiche,che fanno cover di un solo gruppo,anzi ne ho viste molte che rasentano il ridicolo, in cui cercano di imitare i loro beniamini anche dal punto di vista fisico e negli attegiamenti.
tempo fa ne ho vista una dei guns'n'roses e quasi quasi sì è sfiorata la rissa perchè nn riuscivo a trattenermi dal ridere.
gruppi del genere nn avranno mai futuro,tutte le piu grandi band hanno iniziato con le cover,persino il grand syd all'inizio della sua cariera con i pink floyd proponeva uno repertorio con una 30 di pezzi degli stones e bo diddley piu 3 o 4 dei suoi,ma poi se nn inizi a far sentire e sperimentare qualcosa di tuo resti piantato.
Messaggio del 27-01-2005 alle ore 15:24:16
Pass...
Messaggio del 27-01-2005 alle ore 15:11:24
N.B. la mail è lunghissima, quindi l'ho adattata per tutti, togliendone le parti più inutili ed evidenziando il succo del discorso...

Articolo apparso sull’edizione nazionale del quotidiano la Stampa di Domenica 16 Gennaio 2005, pagina 31, rubrica Cultura e Spettacoli.L’articolo e’ firmato da Marinella Venegoni.Sono la moda del momento in tutta Italia ,fenomeno “cover band”. Imitare, rifare, esaltare...
il caso Musical Box e’ solo la punta piu’ eclatante e professionale di un fenomeno che sta letteralmente esplodendo. La copia di un artista o di un gruppo funziona dal vivo quanto l’originale: soprattutto in Italia sono esplose le cover band, dall’inglese “to cover” che significa poi cantare il brano di un altro artista. Poiche’ e’ sempre piu’ difficile, costoso e faticoso raggiungere i concerti di massa, poiche’ ormai i tour si fermano per lo piu’ a Milano e Roma (come tutti i grandi eventi dell’anno appena iniziato dimostreranno), gli appassionati si arrangiano andando appunto a cercare i gruppi di fans-musicisti – dai nomi pittoreschi, ispirati a canzoni o al nome degli idoli – che rifanno la musica delle star. In un misterioso tam-tam di domanda ed offerta, cover band spuntano come funghi (anche in provincia, finalmente) ed ognuno puo’ annusare almeno il profumo degli U2 attraverso gli Acthung Baby o di Vasco Rossi con la Combriccola del Blasco o di chi piu’ gli piace, dai Pink Floyd ai Cure. Da Torino a Firenze, da Catania a Palermo, il fenomeno e’ ormai generalizzato.

Superesperto di questo mondo sommerso e pittoresco e’ Giancarlo Passarella, classe 1959, un fiorentino con l’energia di un elefante che messo su da tempo l’Associazione Ululati dall’Underground, in un'intervista, gli è stato chiesto:
-Perche’ stanno spuntando cosi’ tante cover band? Certo perche’ e’ piu’ facile raggiungere un club con una cover band che non ceracre i biglietti per concerti lontanissimi e cari. Il nome dell’artista imitato fa aggio su tutto. Pero’ c’e’ gia’ uno sfruttamento non corretto di questo fenomeno. Io ho dato voce al discorso delle cover band, ma i gestori dei locali mi hanno sfruttato ed hanno cambiato la programmazione a danno del rock italiano. Le cover band fanno sempre il pieno di spettatori e cosi’ i gruppi che fanno musica propria non trovan piu’ lavoro. Alcuni locali poi (nel torinese come nel milanese) pagano pochissimo queste formazioni: 50 euro e una percentuale sulle bevute, non parliamo poi di bordero’ Siae e neanche di Enpals. Ma il gruppo pur di suonare ci sta ….

Chi e’ la star piu’ imitata dal gruppi? Vasco Rossi (ma và è una vera novità, non ci avrei mai scommesso), i Queen, Ligabue ( noooo, ma che dite , non è possibile!!!) (che ha 15 mila iscritti al fan club), Zucchero…. Personaggi che sono diventati delle istituzioni. Anche le nostre star prima o poi diventano S.p.a.: come in Inghilterra, si quoteranno in borsa.

Ok...... accendete le miccie e sparate a volontà
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Editato il 15:33:54 27/01/2005 da bodhisatwa
Messaggio del 27-01-2005 alle ore 14:51:13
Sbrirciando fra le cataste di mail nella mia casella, è saltata fuori questa, su cui voglio aprirci un bel discorso, spero.

Forse vi farà svagare, forse vi farà sclerarare, ma il mio scopo è capire cosa ne pensate in merito. Da premettere che ho anch'io fatto parte di una cover band, le suonavo anche quando avevo il mio primo gruppetto, e tutt'ora ho molti amici che passano il tempo a fare questo.Domanda:è tempo speso bene o è tempo buttato?

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