Musica
Compagni di scuola
Messaggio del 04-06-2003 alle ore 23:33:20
Ragazzi quanti di voi ascoltando questa canzone non si immedesima in qualche scena? E' impossibile non sentire un velo di nostalgia per quegli anni passati così in fretta, quanti rimorsi, quante cose lasciate a metà, quante amicizie lasciate morire nell'indifferenza...avevamo il mondo in mano, per davvero dico, potevamo fare quello che volevamo con la sola forza di volontà e con lo spirito di chi credeva di poterlo cambiare questo mondo, senza false ipocrisie. Ora siamo passati dall'altra parte della barricata, ma non per questo dobbiamo abbatterci, l'importante è averli vissuti quegli anni, pensando a chi invece la gioventù è stata negata......Vedendo le nuove generazioni di studenti, mi auguro nel futuro soltanto di riuscire a far vivere la propria giovinezza ai miei figli, senza incatenarli ad inutili moralismi.....
Davanti alla scuola tanta gente
otto e venti, prima campana
"e spegni quella sigaretta"
e migliaia di gambe e di occhiali
di corsa sulle scale.
Le otto e mezza tutti in piedi
il presidente, la croce e il professore
che ti legge sempre la stessa storia
sullo stesso libro, nello stesso modo,
con le stesse parole da quarant anni di onesta professione.
Ma le domande non hanno mai avuto
una risposta chiara.
E la Divina Commedia, sempre più commedia
al punto che ancora oggi io non so
se Dante era un uomo libero, un fallito o un servo di partito.
Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene
perché, ditemi, chi non si è mai innamorato
di quella del primo banco,
la più carina, la più cretina,
cretino tu, che rideva sempre
proprio quando il tuo amore aveva le stesse parole,
gli stessi respiri del libro che leggevi di nascosto
sotto il banco.
Mezzogiorno, tutto scompare,
"avanti! tutti al bar".
Dove Nietsche e Marx si davano la mano
e parlavano insieme dell ultima festa
e del vestito nuovo, fatto apposta
e sempre di quella ragazza che filava tutti (meno che te)
e le assemblee e i cineforum i dibattiti
mai concessi allora
e le fughe vigliacche davanti al cancello
e le botte nel cortile e nel corridoio,
primi vagiti di un 68
ancora lungo da venire e troppo breve, da dimenticare!
E il tuo impegno che cresceva sempre più forte in te...
"Compagno di scuola, compagno di niente
ti sei salvato dal fumo delle barricate?
Compagno di scuola, compagno per niente
ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu
Ragazzi quanti di voi ascoltando questa canzone non si immedesima in qualche scena? E' impossibile non sentire un velo di nostalgia per quegli anni passati così in fretta, quanti rimorsi, quante cose lasciate a metà, quante amicizie lasciate morire nell'indifferenza...avevamo il mondo in mano, per davvero dico, potevamo fare quello che volevamo con la sola forza di volontà e con lo spirito di chi credeva di poterlo cambiare questo mondo, senza false ipocrisie. Ora siamo passati dall'altra parte della barricata, ma non per questo dobbiamo abbatterci, l'importante è averli vissuti quegli anni, pensando a chi invece la gioventù è stata negata......Vedendo le nuove generazioni di studenti, mi auguro nel futuro soltanto di riuscire a far vivere la propria giovinezza ai miei figli, senza incatenarli ad inutili moralismi.....
Davanti alla scuola tanta gente
otto e venti, prima campana
"e spegni quella sigaretta"
e migliaia di gambe e di occhiali
di corsa sulle scale.
Le otto e mezza tutti in piedi
il presidente, la croce e il professore
che ti legge sempre la stessa storia
sullo stesso libro, nello stesso modo,
con le stesse parole da quarant anni di onesta professione.
Ma le domande non hanno mai avuto
una risposta chiara.
E la Divina Commedia, sempre più commedia
al punto che ancora oggi io non so
se Dante era un uomo libero, un fallito o un servo di partito.
Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene
perché, ditemi, chi non si è mai innamorato
di quella del primo banco,
la più carina, la più cretina,
cretino tu, che rideva sempre
proprio quando il tuo amore aveva le stesse parole,
gli stessi respiri del libro che leggevi di nascosto
sotto il banco.
Mezzogiorno, tutto scompare,
"avanti! tutti al bar".
Dove Nietsche e Marx si davano la mano
e parlavano insieme dell ultima festa
e del vestito nuovo, fatto apposta
e sempre di quella ragazza che filava tutti (meno che te)
e le assemblee e i cineforum i dibattiti
mai concessi allora
e le fughe vigliacche davanti al cancello
e le botte nel cortile e nel corridoio,
primi vagiti di un 68
ancora lungo da venire e troppo breve, da dimenticare!
E il tuo impegno che cresceva sempre più forte in te...
"Compagno di scuola, compagno di niente
ti sei salvato dal fumo delle barricate?
Compagno di scuola, compagno per niente
ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu
Messaggio del 05-06-2003 alle ore 02:27:11
...e si.....hai proprio ragione....grandissima canzone e stupendi ricordi.....
...e si.....hai proprio ragione....grandissima canzone e stupendi ricordi.....

Messaggio del 05-06-2003 alle ore 13:58:35
......l'ho sentta e anche se questi anni li sto' vivendo ora mi sto' rendendo conto che ogni anni perdo ragazzi che vanno all'universita' e nn vedo piu'...che nostalgia
va be...si va avanti....
......l'ho sentta e anche se questi anni li sto' vivendo ora mi sto' rendendo conto che ogni anni perdo ragazzi che vanno all'universita' e nn vedo piu'...che nostalgia
va be...si va avanti.... Nuova reply all'argomento:
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