Musica

Bastonautelle...
Messaggio del 03-05-2006 alle ore 15:01:23
Propongo qui la recensione (che mi trovo a condividere) del disco dei Baustelle- Malavita, fatta nel suo Blog da un mio caro amico fiorentino, gran musicista, artista e personaggio di poliedrico spessore, nonchè gran sbevazzator...
questa rece non va che a rinvigorire il pensiero dei più su questo disco:
GRAN BEL DISCO DEI MIEI COGLIONI...

La copertina frivola, ma simpatica, illustra incrociandoli i significati della parola “malavita” presentando una graziosa signorina davanti a una Torpedo e con un revolver in mano con il quale non si capisce se intenda spararsi (ha forse ascoltato il disco?) o inscenare una rapina.
La copertina è in fondo più profonda del progetto musicale pur dovendolo solo rappresentare: la sinossi dell'album è una fusione di echi di colonne sonore e new wave della più scontata così come i testi vorrebbero esprimere malessere modernizzando lo stile cronachistico.
Certo è il fatto che sembra che tutta la musica precedente sia passata invano ascoltando i Baustelle: non solo la proposta non è creativa in alcuna sua parte, ma il proposito di seguire un genere li rende talmente conformi a sè stessi da non aiutarli a trovare guizzi musicalmente efficaci anche tra vecchie possibilità.
Le canzoni sono monoblocchi percussivi privi di qualsiasi cenno di dinamica e le ritmiche così regolari che sembrano non esserci.
I suoni sono freddi e incolori.
Le melodie sono prive di vigore e scialbe.



Ma passiamo alla rassegna di questo “capolavoro” di cui non andare fieri.
Gli intenti vengono proclamati nell' inutilissimo intro di un minuto e mezzo e vi saranno riproposti per ulteriori quarantaquattro lunghi minuti.
Si affacciano tastierine che inneggiano passaggi tra i più scontati, basso e batteria così meccanici e ridondati da sembrare non suonati e chitarrina quanto mai anonima e poco fantosiosa, il tutto nel nome di uno spleen che dovrebbe derivare non si sa da dove.
La voce svilente di Francesco Bianconi arriva con “la guerra è finita” e continua con “Sergio”.
“la mia amica era una stronza aveva sedici anni appena”?“Il cielo è blu lo dici tu”? Mi dispiace ma cercare di analizzare questi testi è troppo.
Ma il vero problema rimane l'intonazione, così piatta che a cantare sembra un robot.
“Revolver”: comincia con questo finto clavicembalo in stile fuga di Bach quando poi la tipa intona la canzone in bisillabi (che bell'idea!) tipo Camerini (quanto di più ci piace) e si lamenta e si dispera e sinceramente scoccia mentre le solite tastieracce cercano di unire gli accordi con archi contraffatti e masticano pulsazioni di suoni disco. Passa anche un tono sotto, ma non migliora.
I provinciali: mistificazione della vita ai margini dei grandi centri che proprio non ci interessa, il vocoder non basta a salvarla.
“Il corvo joe”: la voce di Bianconi è sempre troppo piana per esprimere, ma almeno la melodia rappresenta qualcosa, purtroppo il beat è lentissimo e la canzone strascica.
“Un romantico a Milano”: si ritorna alla solita solfa, rockettino scontato, accordi banali ma non tanto da sembrarlo, (la ricerca del non banale che diventa banale).
“A vita bassa”: si ritorna al discorso sull'esistenza...Che Palle!
“Perchè una ragazza di oggi può uccidersi”: l'idea di illuminare il senso dei testi attraverso il titolo non è male, ma quest'elenco di motivi per togliersi la vita data da una coppia ad un commissario di polizia riguardo una giovane suicida non emoziona.
“Il nulla”: sarà proprio in questa canzone il senso di tutto il disco? Effettivamente se come giustificazione al proprio lavoro i Baustelle trovano il niente assoluto non si può che dire che non ci siano riusciti. Ulteriore elenco in questo caso di situazioni preziose che invece nascondono la vuotezza dell'esistenza...Che palle!
“Cuore di tenebra”: questo è il colmo! Perchè mai scomodate Konrad per le vostre canzoncine? Ah scusate: Konrad non c'entra niente: effettivamente troppo al di là delle possibilità. Marcetta col ritornello.

Che dire?
Un gran bel disco dei miei coglioni!



    
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Editato da Micolao il 03/05/2006 alle 15:05:32
Messaggio del 03-05-2006 alle ore 15:09:27
ma che cattivone...

hihihi
Messaggio del 03-05-2006 alle ore 15:33:58
Guarda io non capisco dove finisce il senzo critico e dove l'invidia... io ascoltaii ormai molti anni orsono Sussidiario illustrato della giovinezza.. e dissi
fanno paura (ringraziando yoshimi) in kuei giorni il briskio in ogni dove gli ridevano in faccia perchè , fanno troppo ridere , sembrano un gruppo da balera anni 60 etc. etc. invece a me colpirono perchè erano POP prima che in certi ambienti tornasse a fare figo questo termine , e poi nellla loro semplicità erano originalissimi, bhè dal vivo (un pò + di droga non gli farebbe male) mezzi morti erano e mezzi morti restano. bhè oggi sono famosi e nascono cloni a non finire come fù per i subsonica (guarda solo in zona) .
Concludo non si sono evoluti + di tanto, ma sicuramente si sono smarcati anni luce da tante band indie o ex tali. Sono molto trendy o meglio quell'aria da fascio anni 70 che fà tanto brit-pop (fuori moda) . Per me già passata ma vendono e si stanno guardando i kazzi loro, il tempo farà la sua parte.
Poi come scrive il tale sopra la loro bellezza è prorio quell'essere scontati o meglio storie vere dette per molti.. Sono POP e non se ne fanno un problema anzi...un punto di forza .
IN + il tipo sopra parla ,parla ,solo di tecnica accordi e stronzate varie non prende in esame a mio parere l'estetica della band... per me molto in linea con la tradizione italiana ,insomma di difetto vitù , e la gente non glie ne frega una cippa di cazzo degli accordi.(non suoniamo tutti uno strumento)
Non si sono fatti crescere i dread , o vanno in giro a sfasciare chitarre , ne a fare gli hippy felici che ballano la Pizzica SONO ADULTI e si sente .Hanno i loro difetti ma CIRT avessera sinti la musica in modo molto + AMPIO ma MOOOOOOOOOlto.
Sono gli stessi che danno dell'Artista a Morgan OGGI e prima gli davano del RICCHIONE ....Rayan AIR digli a Kussu Micolà
Messaggio del 04-05-2006 alle ore 00:02:56
concordo con il bri-skio...

troppo facile attaccare in questo modo una band che ha inciso 2 grandissimi dischi molti anni prima...
e la "malavita"....a parer mio..non suona poi così male a differenza di tante stupidaggini che si sentono in giro..

sui testi che dire...pieni di citazioni...
ognuno è libero di esprimere quello che vuole..
sto tipo micolao...credo che abbia esagerato un pò..
poi magari da fiorentino li odia per principio..
"il sussidiario..."rimane il loro disco + bello, secondo me.....e mi piacerebbe sapere cosa pensa di quel disco..
Messaggio del 04-05-2006 alle ore 00:20:42
Bho io ho solo riportato la sua rece,
ascoltandoli li ho trovati un pò noiosi...
non mi viene altro da dire, noiosi...

comenque sempre de gustibus non diputandum est...
Messaggio del 04-05-2006 alle ore 11:47:04
a me non piacevano fino all'ultimo album, la voce mi dava i nervi!
invece ascoltando la malavita ho apprezzato altre cose e... insomma li ho rivalutati!
Messaggio del 04-05-2006 alle ore 11:49:39
Grandi Baustelle!!!
Vi assicuro che dal vivo sono ancora meglio che nel disco( bellissimo, tra l'altro)... Francesco, il cantante sembra una star degli anni 80....
Messaggio del 04-05-2006 alle ore 13:29:17
infatti è una questione di gusti...(sicuramente)
Messaggio del 09-05-2006 alle ore 10:28:00
si vede che sei ottuso micolà!!!!
w lu metalle!!!!!!
Messaggio del 09-05-2006 alle ore 19:31:29
ma ke è del bugatti la recensione???
Messaggio del 10-05-2006 alle ore 12:06:39
Sì del Buga...
Lercye...ormai lo so chi sei...
è inutile che provochi...ma aspettati vendetta...
Messaggio del 10-05-2006 alle ore 12:29:00
jete a coje la cicorie a lu studio 54
Messaggio del 10-05-2006 alle ore 22:36:10
ho MALAVITA nello stereo da una settimana..non riesco a non ascoltare e riascoltare il cd..non sarà il massimo dell'innovazione..ma io li trovo davvero carini..in fondo sono così romantici e poetici!! fra tutte le porcherie che passano non mi scaglierei contro i Baustelle..non sempre l'innovazione riesce a trasmettere qualcosa.. ..io c'ho trovato tante emozioni..dolci, forti, malinconiche..sono pochi i cd che si possono davvero ASCOLTARE..nel vero senso della parola..non sempre una tecnica eccellente premia..i testi x lo meno hanno un senso..cmq micolao penso che in genere una qualsiasia opera può non esser capita, ma non per questo va disprezzata..
Messaggio del 12-05-2006 alle ore 16:22:08
devo ameettere ke quest album nn ha tirato fuori bei pezzi come il precedente ma devo anke dire ke sn un ottima band,ke dal vivo hanno un bell impatto ke il loro sound e' accattivante e romantico e ke anke se nn e' il mio genere a me piaciono molto!!!!viva rachele!!!!!!!viva i baustelle!!!!!
Messaggio del 15-05-2006 alle ore 18:30:00
come hai fatto a scoprire chi sono?
sei davvero intelligente!!!!
credevo di essere già stato smascherato nei mesi scorsi...........
comunque rimane il fatto che sei un po'....come dire....
TARATO.

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