La Piazza
x seetalia: centro oli a ortona
Messaggio del 05-03-2008 alle ore 14:31:05
tutto bloccato fino al 31 dicembre...

e poi??
tutto bloccato fino al 31 dicembre...

e poi??
Messaggio del 05-03-2008 alle ore 14:43:41
Divo,
se si blocca adesso l'Eni se ne va...ed il problema si risolve per la classe politica
Divo,
se si blocca adesso l'Eni se ne va...ed il problema si risolve per la classe politica
Messaggio del 05-03-2008 alle ore 15:50:24
tutto sta nell' approvare il progetto sul PARCO DELLA COSTA TEATINA entro il 31 dicembre in modo da rendere impossibile la costruzione di un centro olii in una riserva naturale...mah..
tutto sta nell' approvare il progetto sul PARCO DELLA COSTA TEATINA entro il 31 dicembre in modo da rendere impossibile la costruzione di un centro olii in una riserva naturale...mah..
Messaggio del 05-03-2008 alle ore 15:51:35
[url=http://www.baobabfree.it/]un'associazione che se ne sta occupando[/url]
[url=http://www.baobabfree.it/]un'associazione che se ne sta occupando[/url]
Messaggio del 05-03-2008 alle ore 17:01:11
tra le due cose scelgo il parco
tra le due cose scelgo il parco
Messaggio del 05-03-2008 alle ore 18:20:44
grande anche l'apporto del mario negri sud...
sono contento se ssò centro olii non si fa...
grande anche l'apporto del mario negri sud...
sono contento se ssò centro olii non si fa...
Messaggio del 05-03-2008 alle ore 20:24:08
[url=http://www.baobabfree.it]un'associazione di Lanciano che se ne sta occupando[/url]
[url=http://www.baobabfree.it]un'associazione di Lanciano che se ne sta occupando[/url]
Messaggio del 05-03-2008 alle ore 20:25:13
uff...
uff...
Messaggio del 08-03-2008 alle ore 16:50:47
ciao a tutti!!!!
sul sito www.primadanoi.it, più precisamente al link
http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14278
c'è un articolo molto interessante.....
ci sono anche dei video da vedere....
Ad Anno Zero si parla di Viggiano e Ortona s'infiamma
I VIDEO. ORTONA. Guardando quello che è oggi Viggiano (provincia di Potenza) è un po' come scoprire come potrebbe essere domani a Ortona. La trasmissione di Michele Santoro si è occupata questa settimana del centro Eni in Basilicata, progetto molto simile a quello che dovrebbe sorgere sulla costa teatina.
Un documentario del genere era stato realizzato anche dal Comitato Natura Verde che si era recato sul posto e aveva poi mostrato il video. Adesso proprio loro insorgono: «se non hanno creduto a noi adesso è la Rai che se ne occupa».
Nell'inchiesta di Anno Zero parlano i residenti della zona di Viggiano, disperati per la presenza «di un mostro che con il nostro territorio non c'entra niente».
«Ci avevano detto che l'Eni avrebbe portato sviluppo», raccontano i residenti, «e noi ci avevamo creduto».
Ma adesso, invece, il paese si sta spopolando: «vanno via i giovani e non solo…si portano via tutta la famiglia».
In 15 anni si calcola una perdita di un quarto della popolazione e si racconta di «aziende smembrate per far passare l'oleodotto», «aria irrespirabile», «paura per la salute».
E c'è chi assicura di aver lavorato sodo tutta una vita in Svizzera o nell'Est Europa per riuscire a costruirsi una casa nel paese natale: «queste case oggi sono svalutate e non valgono più niente», dicono arrabbiati, «chi vuole può venirsi a prendersi casa mia», dice qualcun altro.
«Ora dobbiamo solo scappare da qui», dice un altro pensionato che non ha più la forza per gridare la sua rabbia, «siamo partiti con la valigia di cartone e siamo ridotti così per colpa dei nostri politici…»
E poi la crisi del settore viti-vinicolo: «nessuno vuole più la nostra uva e il nostro vino», assicurano gli agricoltori. «A casa ho 15-20 quintali di vino che nessuno vuole» perché ormai il paese è conosciuto per la presenza dello stabilimento dell'Eni più che per la sua tradizione agricola.
E poi ancora sull'inquinamento: «non esiste un monitoraggio, non esistono dati se non quelli che fornisce l'Eni, ovvero il controllato stesso ci dice che è tutto ok, e fornisce sempre gli stessi».
La gente è scontenta, le classi delle scuole del paese si dimezzano nonostante al Comune siano arrivati 3 milioni di royalty.
Ma da queste parti hanno imparato sulla loro pelle che i soldi non danno la serenità.
Intanto dall'Abruzzo è partita una sventagliata di email alla redazione di Anno Zero, per ringraziare la redazione della messa in onda del documentario.
«Speriamo che serva a qualcosa», si dicono. «Speriamo che la nostra classe politica abbia visto cosa potrebbe accadere».
08/03/2008 11.33
dove sta quel soggettone che ha detto Si al centro oli?????????????????
ciao a tutti!!!!
sul sito www.primadanoi.it, più precisamente al link
http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14278
c'è un articolo molto interessante.....
ci sono anche dei video da vedere....
Ad Anno Zero si parla di Viggiano e Ortona s'infiamma
I VIDEO. ORTONA. Guardando quello che è oggi Viggiano (provincia di Potenza) è un po' come scoprire come potrebbe essere domani a Ortona. La trasmissione di Michele Santoro si è occupata questa settimana del centro Eni in Basilicata, progetto molto simile a quello che dovrebbe sorgere sulla costa teatina.
Un documentario del genere era stato realizzato anche dal Comitato Natura Verde che si era recato sul posto e aveva poi mostrato il video. Adesso proprio loro insorgono: «se non hanno creduto a noi adesso è la Rai che se ne occupa».
Nell'inchiesta di Anno Zero parlano i residenti della zona di Viggiano, disperati per la presenza «di un mostro che con il nostro territorio non c'entra niente».
«Ci avevano detto che l'Eni avrebbe portato sviluppo», raccontano i residenti, «e noi ci avevamo creduto».
Ma adesso, invece, il paese si sta spopolando: «vanno via i giovani e non solo…si portano via tutta la famiglia».
In 15 anni si calcola una perdita di un quarto della popolazione e si racconta di «aziende smembrate per far passare l'oleodotto», «aria irrespirabile», «paura per la salute».
E c'è chi assicura di aver lavorato sodo tutta una vita in Svizzera o nell'Est Europa per riuscire a costruirsi una casa nel paese natale: «queste case oggi sono svalutate e non valgono più niente», dicono arrabbiati, «chi vuole può venirsi a prendersi casa mia», dice qualcun altro.
«Ora dobbiamo solo scappare da qui», dice un altro pensionato che non ha più la forza per gridare la sua rabbia, «siamo partiti con la valigia di cartone e siamo ridotti così per colpa dei nostri politici…»
E poi la crisi del settore viti-vinicolo: «nessuno vuole più la nostra uva e il nostro vino», assicurano gli agricoltori. «A casa ho 15-20 quintali di vino che nessuno vuole» perché ormai il paese è conosciuto per la presenza dello stabilimento dell'Eni più che per la sua tradizione agricola.
E poi ancora sull'inquinamento: «non esiste un monitoraggio, non esistono dati se non quelli che fornisce l'Eni, ovvero il controllato stesso ci dice che è tutto ok, e fornisce sempre gli stessi».
La gente è scontenta, le classi delle scuole del paese si dimezzano nonostante al Comune siano arrivati 3 milioni di royalty.
Ma da queste parti hanno imparato sulla loro pelle che i soldi non danno la serenità.
Intanto dall'Abruzzo è partita una sventagliata di email alla redazione di Anno Zero, per ringraziare la redazione della messa in onda del documentario.
«Speriamo che serva a qualcosa», si dicono. «Speriamo che la nostra classe politica abbia visto cosa potrebbe accadere».
08/03/2008 11.33
dove sta quel soggettone che ha detto Si al centro oli?????????????????
Messaggio del 08-03-2008 alle ore 23:47:01
Divo: Adesso occorre che noi popolo facciamo sentire la nostra voce e che TUTTI facciamo un po' di piu' di quello che pensiamo sia possibile. TUTTI. Ciasuno di noi ha una responsabilita' in questa storia. Questa e' la battaglia del nostro tempo per salvare la nostra terra. Lanciano.it, ma perche' non ne parlate di piu? La micro-vittoria del no fino al 31 dicembre e' dovuta solo ed esclusivamente all'impegno della gente normale, al nostro impegno civile di questi mesi. Sono sei mesi che, assieme agli impegni eroici del comitato natura verde, cerco di lavorare su questa faccenda, e posso dire che e' quasi tutto contro di noi, dai politici che decidono (vedi Del Turco, Fratino, Di Martino) all'ENI che viene, sfrutta, racconta le balle, se ne va e lascia piu poveri di prima. La nostra unica forza e' che siamo il popolo e che siamo tanti. Dobbiamo fargli pressione. Dobbiamo assillarli. Dobbiamo andare a tutte le manifestazioni contro questo scempio. Dobbiamo parlarne con amici e parenti vicini e lontani. Dobbiamo farglelo vedere a tutti il video di Viggiano. NON LO VOGLIAMO IL PETROLIO QUI! LA TENDENZA MONDIALE E' DI ESTRARLO NEI DESERTI E NON FRA I CAMPI E VICINO ALLA GENTE Perdipiu': tutte le cose di cui la gente parla in maniera di aneddoto a Viggiano, sono scientificamente provate! SI SA che l'H2S fa male e inquina. SI SA. I morti di Molfetta, con molta probabilita', sono stati per H2S. E se a dosi sostanziali fa morire la gente, come si puo' pensare che a dosi bassi non faccia niente? SEMPRE VELENO E'!!! Manifestazione 15 Marzo a Pescara. Sul sito del comitato ci sono tutte le info: www.comitatonaturaverde.it A suo tempo scrissi anche al sindaco di Lanciano. Non mi interessa di che partito e' (in tutta onesta' neanche lo so). So solo che vorrei che anche Lanciano si schierasse contro questa cosa. Ho visto che farete le riunione di Beppe Grillo - parlatene, impegnatevi concretamente. Rompete le scatole ai politici locali. Lo sapete che non ci abito piu in Abruzzo. E' da sei mesi che il mio tempo libero e non solo e' preso da questo centro oli, e se sono cosi preoccupata e' perche' veramente sono certa delle conseguenza NEFASTE di questa cosa. Il mio blog e' qui: www.dorsogna.blogspot.com. ce ne sono tanti altri linkati, ogni giorno cerchiamo di scrivere qualcosa su questo tema. le info sono tante - andateci, studiate, preoccupatevi. DUNQUE: DOBBIAMO DARCI DA FARE NOI, I POLITICI NON RISOLVONO NIENTE.
Divo: Adesso occorre che noi popolo facciamo sentire la nostra voce e che TUTTI facciamo un po' di piu' di quello che pensiamo sia possibile. TUTTI. Ciasuno di noi ha una responsabilita' in questa storia. Questa e' la battaglia del nostro tempo per salvare la nostra terra. Lanciano.it, ma perche' non ne parlate di piu? La micro-vittoria del no fino al 31 dicembre e' dovuta solo ed esclusivamente all'impegno della gente normale, al nostro impegno civile di questi mesi. Sono sei mesi che, assieme agli impegni eroici del comitato natura verde, cerco di lavorare su questa faccenda, e posso dire che e' quasi tutto contro di noi, dai politici che decidono (vedi Del Turco, Fratino, Di Martino) all'ENI che viene, sfrutta, racconta le balle, se ne va e lascia piu poveri di prima. La nostra unica forza e' che siamo il popolo e che siamo tanti. Dobbiamo fargli pressione. Dobbiamo assillarli. Dobbiamo andare a tutte le manifestazioni contro questo scempio. Dobbiamo parlarne con amici e parenti vicini e lontani. Dobbiamo farglelo vedere a tutti il video di Viggiano. NON LO VOGLIAMO IL PETROLIO QUI! LA TENDENZA MONDIALE E' DI ESTRARLO NEI DESERTI E NON FRA I CAMPI E VICINO ALLA GENTE Perdipiu': tutte le cose di cui la gente parla in maniera di aneddoto a Viggiano, sono scientificamente provate! SI SA che l'H2S fa male e inquina. SI SA. I morti di Molfetta, con molta probabilita', sono stati per H2S. E se a dosi sostanziali fa morire la gente, come si puo' pensare che a dosi bassi non faccia niente? SEMPRE VELENO E'!!! Manifestazione 15 Marzo a Pescara. Sul sito del comitato ci sono tutte le info: www.comitatonaturaverde.it A suo tempo scrissi anche al sindaco di Lanciano. Non mi interessa di che partito e' (in tutta onesta' neanche lo so). So solo che vorrei che anche Lanciano si schierasse contro questa cosa. Ho visto che farete le riunione di Beppe Grillo - parlatene, impegnatevi concretamente. Rompete le scatole ai politici locali. Lo sapete che non ci abito piu in Abruzzo. E' da sei mesi che il mio tempo libero e non solo e' preso da questo centro oli, e se sono cosi preoccupata e' perche' veramente sono certa delle conseguenza NEFASTE di questa cosa. Il mio blog e' qui: www.dorsogna.blogspot.com. ce ne sono tanti altri linkati, ogni giorno cerchiamo di scrivere qualcosa su questo tema. le info sono tante - andateci, studiate, preoccupatevi. DUNQUE: DOBBIAMO DARCI DA FARE NOI, I POLITICI NON RISOLVONO NIENTE.
Messaggio del 09-03-2008 alle ore 12:37:15
dal sito www.baobafree.it
La Professoressa Maria Rita D’Orsogna, nostra concittadina, docente presso la California States University di Los Angeles, si è occupata direttamente del problema insieme all' Istituto di Ricerca “Mario Negri Sud” ed è giunta a risultati alquanto allarmanti.
· Innanzitutto il materiale estratto e raffinato nel centro di Ortona non sarà direttamente commerciabile, ma dovrà essere ulteriormente raffinato e quindi si avrà la necessità di trasportarlo.
· Durante i processi che si svolgeranno all'interno del Centro Oli di Ortona verrà immesso nell'atmosfera idrogeno solforato (H2S): un gas molto tossico, che nuoce se metabolizzato per inalazione, contatto o assunzione tramite cibi contaminati.
· E' genotossico (causa tumori), provoca aborti spontanei e nuoce gravemente all'apparato respiratorio, al sistema nervoso,alla pelle e agli occhi.
· Il centro avrà bisogno di ingenti quantità d'acqua con tutti gli effetti che ne conseguono (agricoltura,abitazioni..).
· Ed infine va ricordato come lo zolfo si inserisca nel normale ciclo biologico delle piante, contaminando in maniera disastrosa ed irreversibile la vegetazione e l'ambiente nel suo complesso.
L'Ass. BaobabFree si è già messa in moto per aderire alla campagna contro il Centro Oli scrivendo una lettera al Presidente della Regione Ottaviano del Turco e al sindaco di Ortona
dal sito www.baobafree.it
La Professoressa Maria Rita D’Orsogna, nostra concittadina, docente presso la California States University di Los Angeles, si è occupata direttamente del problema insieme all' Istituto di Ricerca “Mario Negri Sud” ed è giunta a risultati alquanto allarmanti.
· Innanzitutto il materiale estratto e raffinato nel centro di Ortona non sarà direttamente commerciabile, ma dovrà essere ulteriormente raffinato e quindi si avrà la necessità di trasportarlo.
· Durante i processi che si svolgeranno all'interno del Centro Oli di Ortona verrà immesso nell'atmosfera idrogeno solforato (H2S): un gas molto tossico, che nuoce se metabolizzato per inalazione, contatto o assunzione tramite cibi contaminati.
· E' genotossico (causa tumori), provoca aborti spontanei e nuoce gravemente all'apparato respiratorio, al sistema nervoso,alla pelle e agli occhi.
· Il centro avrà bisogno di ingenti quantità d'acqua con tutti gli effetti che ne conseguono (agricoltura,abitazioni..).
· Ed infine va ricordato come lo zolfo si inserisca nel normale ciclo biologico delle piante, contaminando in maniera disastrosa ed irreversibile la vegetazione e l'ambiente nel suo complesso.
L'Ass. BaobabFree si è già messa in moto per aderire alla campagna contro il Centro Oli scrivendo una lettera al Presidente della Regione Ottaviano del Turco e al sindaco di Ortona
Nuova reply all'argomento:
x seetalia: centro oli a ortona
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui







