La Piazza

x lecter
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 14:52:47
lecter, anche prendessimo per buono il tuo concetto sulla nostra intolleranza, che se vuoi possiamo parlarne e ti dimostrerei che così non è, resta il fatto che la discriminazione contro la nostra parte viene inculcata dai "padroni del vapore"!!! ribadisco ancora una volta che il mio non è vittimismo, ma a limite motivo di orgoglio!!! ti chiederai perchè?? per il semplice fatto che la consapevolezza di avere contro i poteri forti che distorcono e demonizzano le nostre posizioni rafforza in me il convincimento di essere nel giusto!!
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 14:17:26
Scusami se controbatto puntualmente, ma sotto determinati punti di vista occorre essere cauti nel parlare in generale.
Non mi pare opportuno considerare la nostra realtà in soluzione di continuità col resto del mondo occidentale. Il terzo mondo esiste anche da noi.
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 13:41:38
(bartam dicendo 'nostro' mi riferisco al mondo occidentale non sono nazionalista)
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 13:39:26
stiamo uscendo un po troppo fuori dai cardini del discorso principale!!! (lo dico dato che ho trovato un compito di storia in questo thread, nulla di personale dean, ma il discorso è un'altro e sinceramente volevo evitare il discorso storico proprio per questo)
....il discorso era partito dal fatto che per me c'è molta incoerenza nel dire che un'iscritto di FN viva una vita da discriminato, quando sia egli stesso causa di molte discriminazioni (se rifiuti una parte della società avverà che quella porzione di società rifiuterà te).
passi pure il fatto che dici che siete dipinti come mostri da giornalisti e stampa in genere, ma negare di essere intolleranti sarebbe un gesto ipocrita, e so che non lo negherai.
dico questo x ricollegarmi al fatto 'di non fare agli altri ciò che non vuoi venga fatto a te'.
ognuno fa delle scelte nella propria vita e ne subisce le conseguenze (buone o cattive che siano)
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 13:37:14
L'Italia non è mai stata un paese colonizzatore. La nostra presenza in Libia ci ha favoriti solo sotto alcuni punti di vista, per altro discutibili e relativi; so di molte persone che allora poterono ivi usufruire ad esempio di posti di lavoro grazie alla necessità di personale docente. Ma di risorse economiche nel vero senso del termine bisogna che qualcuno mi parli, perchè a me non risulta storicamente nessun giovamento a riguardo.
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 13:30:00
IL tuo discorso sulla colonizzazione precipita nell'inesattezza se sostieni che il nostro attuale benestare sia dovuto in qualche modo all'epopea dei posti al sole,alla guerra in Abissinia, alla conquista dell'Etiopia.
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 12:31:37
aggiungo solo a quanto detto da dean che negli anni 60, cioè quando in africa si facevano politiche filoeuropee con governi baath o comunque di ispirazione europea, le cose andavano benino da quelle parti, i guai sono cominciati dopo, quando lasciati al loro destino hanno intrapreso altre vie, non trovi??
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 12:25:18
perdonatemi se rispondo a lacter prima ancora di leggere gli altri interventi. vorrei sorvolare sulla parte del colonialismo, che in parte è vera, ma solo in parte, perchè ci porterebbe lontano dall'attualità. inizio dal dirti che niente è impossibile a priori, e se non siamo noi giovani ha crdere mell'IMPRESA chi dovrebbe crederci?? le battaglie impossibili sono le più stimolanti, quindi continuerò sempre la mia guerra ai poteri forti, alle banche centrali e alle multinazionali, proprio per arrivare a quella giusta ridistribuzione delle ricchezze!!
il tuo voler accogliere i "terzomondisti" nella nostra opulenta Europa può essere encomiabile da un certo punto di vista, ma cozza con la realtà dei fatti!! l'occidente non se lo può permettere di garantire una vita dignitosa a questi esseri umani sfortunati, è del tutto evidente che quì vengono a condurre una vita da sfruttati ai margini della società se non a delinquere! l'unico beneficio si crea proprio per gli sfruttatori e per le organizzazioni criminali, che trovano l'opportunità di arricchirsi sulle disgrazie altrui!!ecco perchè la soluzione al problema sta solo nell'investire nei loro paesi, e creare opportunità e vita decorosa in loco!
per quel che riguarda l'omossessualità io ritengo che debba rimanere un fatto personale, che si consumi in camera da letto, non può essere portata una depravazione innaturale la rango di normalità!! la famiglia è UNA, ed è composta da una donna, un uomo, e i figli, che hanno il diritto di averer una madre e un pedre, non 2 madri o 2 padri!!
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 09:39:02
scusa, anon parlavi con me
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 09:37:45
quale inesattezza?
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 09:33:20
se vuoi, spiegami il perchè dell'inesattezza.
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 09:23:34
Lecter il vero problema non è stato la colonizzazione, che cmq ha pèortato tutto quello che tu dici, ma la decolonizzazione, quando i paesi europei, perchè da stro discorso terrei fuori gli USA, che, per quanto riguarda il colonialismo vero e proprio non hanno avuto alcun ruolo.
Perchè i paesi europei hanno lasciato il deserto, non solo e non tanto da un punto di vista infrastrutturale, non è che quei paesi abbiano avuto mai delle vere infrastrutture, quindi tutto quello che gli hanno lasciato era buono, gli inglesi non si può certo dire che non ne abbiano lasciate in India e, persino, la sgangherata colonizzazione italiana ha lasciato dei segni tangibili sia in Libia, la famosa Litoranea che nell'Africa Orientale, Mogadiscio a parte i crateri di 12 anni di guerra civile spaventosa sembra una città del Sud Italia e non è un caso che l'Italiano è ancora usato e, non è da esserne fieri, ma è un dato, Siad Barre era una carabiniere (Hell se prendi la cittadinanza congolese magari si può organizzare qualcosa )
Il problema è che non hanno lasciato un personale burocratico e politico all'altezza del compito.
Di solito succedeva che i leader (da Ho Chi Min a Ben Ben La) si erano formati alla Sorbona e dopo l'indipendenza si sono comportati come si sono comportati Francesi, Italiani o Tedeschi dopo la seconda guerra mondiale, non tenendo conto dell'assoluta mancanza di personale politico e burocratico all'altezza e non tenendo conto delle strutture sociali, spesso tribali, dei loro paesi.
La logica conseguenza è stata l'isolamento di tali personaggi e quindi la svolta autoritaria, sia di loro stessi, che vedendosi soli si sono appoggiati alle forze armate e da liberatori si sono trasformati in oppressori, sia ai loro danni con i continui colpi di stato che ancora insanguinano l'africa.
Naturalmente i paesi occidentali sono entrati pesantemente i questo gioco o indirettamente sovvenzionando le parti in causa sia direttamente con interventi militari in grande stile, come l'intervento nell'allora Zaire dei Parà della Legione Straniera nel '77 per sedare la rivola nella regione strategica (Uranio e Diamanti) del Katanga.
L'esempio più incredibile di questa situazione è lo Zimbawe, l'ex Rhodesia, colonia inglese, una volta ottenuta l'indipendenza si è stabilita una convivenza prima segnata dall'aphartaid, siamo a confine con il Sud Africa, poi una convivenza pacifica, dove però i bianchi europei hanno mantenuto l'egemonia economica, alcuni hanni fa i rapporti di forza sono cambiati il Presidente Nero ha intimato hai bianchi di abbandonare le loro proprietà.
I bianchi sono emigrati e, da allora, il paese è sprofondato in una guerra civile del tutti contro tutti
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 04:15:29
Lecter, ti rispondo io. L'intolleranza non è verso gli omosessuali in sè, che se si fanno gli affari loro a casa loro nessuno li disturba (io mi incazzerei come un diesel monocilindrico se a baciarsi davanti ai miei occhi fossero sia due omosessuali sia due eterosessuali),bensì verso atteggiamenti che, elevando l'omosessualità a motivo d'orgoglio esasperato,la demonizzano, quasi per provocazione. Quindi nessun appalto per la costruzione di lager, piuttosto una revisione abbastanza rigida del ruolo che ciascuno, nella sua parte, debba assumere.

In quanto al colonialismo e allo sfruttamento dei territori d'origine degli immigrati, sei incappato nell'inesattezza storica, Bakunin permettendo.
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 23:11:48
non inizierei mai questo discorso per non incappare in inesattezze storiche ma lo faccio lo stesso...
...penso che tutti noi che viviamo una vita dignitosa e agiata nel nostro paese lo dobbiamo ad un fenomeno chiamato colonialismo (e successivamente neocolonialismo), nel quale i nostri governi civilizzati hanno prosciugato le risorse (umane, naturali, economiche) dei paesi di origine degli attuali migranti, imponendo i nostri modelli di 'civiltà' e religione senza preservare l'etnia culturale.
premesso questo e dato che oggi come oggi una paritaria redistribuzione di capitali e risorse è impossibile, non trovo niente di male (anzi) che oggi per ragioni di sopravvivenza (dato che nessun essere umano lascia la sua casa così) vogliano inserirsi nella nostra società (che appartiene anke a loro).
so che il discorso è molto + profondo ma almomento arrivo qui. cmq se posso aggiungere una cosa sola mi pare che create barriere di carattere anche sessuale, tipo intolleranza nei confronti degli omosessuali? come puoi argomentare?
non ti voglio fare domande per provocarti ma solo per capire
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 22:32:42
che ne penso? che il tuo discorso non farebbe una piega se il nostro pensiero fosse così come viene presentato dai media e dal potere! per i manipolatori della verità è facile, ad es, far passare per razzismo chi difende le specificità dei popoli, di tutti i popoli!! parli di chi sarebbe fautore delle emarginazioni, ma io ti chiedo: emargina chi fa arrivare gente che non può accogliere e la condanna a una vita di espedienti, di miseria e di sfruttamento, o chi sostiene che dovrebbero essere messi in condizione di una vita degna di essere vissuta nei lori paesi di origine??
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 13:52:45
scusa se ti rispondo solo ora.
cmq trovo abbastanza un paradosso sentire parlare di barricate e di emarginazione da chi per motivi ideologici e ne è fautore a modo suo, non dico te (non ti conosco, non sono pregiudizioso), ma credo che all'interno del vostro movimento ce n'è di gente che lo faccia.
quello che hai detto risponde cmq a realtà, ne sono convinto, ma per mio conto, nei limiti della natura umana, ho sempre cercato di ragionare/comportarmi basandomi sul reciproco rispetto e sulla coerenza, il detto non fare agli altri quello che non vorresti sia fatto a te.
quindi correggo che più che un paradosso mi sembra ci una buona dose di incoerenza.
che ne pensi?
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 09:11:41
Hobbit figurati se difendo i rossi, soprattutto quelli con la Porche, gli esseri più abietti dell'universo mondo, però c'è da dire che la furbizia ed il calcolo o la semplice idiozia modaiolanon sono peculiarità di sinistra, durante il ventennio quanti di questi c'erano? probabilmente erano i peggiori i più zelanti forse peggio degli squadristi della prima ora, il cui ideale, per lo meno, non è da mettere in discussione
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 00:23:25
Hobbit,io e te siamo d'accordo solo sulla riapertura delle case chiuse,per il resto siamo cane e gatto.Ben venga il tuo applauso,anche se era difficile non applaudirmi.Chi non sarebbe d'accordo con me?Almeno a parole.Quando poi si passa ai fatti,la musica cambia.Non mi riferisco certamente a te,anche e soprattutto perche' non ti conosco.Ti posso solo dire che la mia musica e' sempre rimasta la stessa,anche se non e' stato per niente conveniente.
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 22:34:49
quindi? i comunistelli modaioli peggio delle puttane!!
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 22:07:40
e quindi?
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Editato il 22:08:40 03/02/2004 da frecavento
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 22:01:01
bravo cappellini, questa volta ti applaudo!!!! ma torniamo al solito discorso dell'essere di sinistra per opportunità!! sai come si dice a chieti? fare la puttana è brutto la prima volta!! quelli che hanno fatto le scelte comode, per moda, per non restare emarginati, li ho sempre considerati alla stregua delle puttane, con una differenza a favore di quest'ultime: loro vendono il corpo, questi l'anima!!
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 20:01:42
Bartam,ho letto il post Censimento liceo classico.Io mi sono diplomato nel 77.In quel periodo c'era la stessa aria che c'e' adesso.Professori politicizzati che trattavano in maniera diversa chi non la pensava come loro.Mi dava fastidio,e parecchio.Mi sono consolato qualche anno dopo,quando i lecchini che erano di sinistra,non perche' lo erano,ma per farsi belli con i professori,si sono dovuti raccomandare alla DC,per un misero stipendio.Che si sono laureati a fare?per inchinarsi a chi hanno sempre(a parole e slogan) disprezzato.
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Editato il 20:03:30 03/02/2004 da Cappellini
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 18:33:56
non ascolto i gesta bellica, poichè della musica alternativa prediligo più che altro il genere classico, stile amici del vento e renato colella. comunque è sempre molto difficile tenersi in linea con se stessi qui sopra.. sono diversi anni ormai che posto, e gli "scontri" ci sono sempre stati, anche molto amari. Resta comunque che non ho mai scansato l'incontro faccia a faccia con le persone con le quali ho avuto da discutere, e questo penso che giochi a mio favore. L'ultimo caso di "incontro ravvicinato", risale proprio a domenica sera.
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 18:19:32
bartam, ho appena letto gli interventi citati sui "viali". è storia nota l'indottrinamento che viene fatto nelle scuole, e facevo prima riferimento anche alla vita facile che hanno molti studenti nell'essere di sinistra con certi professorini reduci del 68( che poi non era molto diverso da ora, facevano i rivoluzionari con spinello e manifestazione protetta dagli sbirri, ma dai fasci ne prendevano esattamente come ora).
cmq ribadisco che il mio non vuol essere assolutamente vittimismo, e mi sentirei profondamente offeso se qualcuno così l'interpretasse. tu dovresti conoscere il brano dei gesta bellica "ODIATI E FIERI"!!
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 16:35:18
nel lontano 93 purtroppo
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 16:17:46
in che anno ti sei diplomato dean?
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 16:16:29
Non a caso io ho fatto lo scientifico
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 16:09:56
...hobbit, vuoi sapere perchè non sei accettato? su "i viali" c'è un post intitolato "censimento liceo classico".. in alcuni interventi inerenti la formazione storica che viene data alle superiori da alcuni insegnanti di questa città c'è la risposta ai tuoi quesiti.
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 15:34:46
Evidentemente sei un fenomeno
sto scherzando è chiaro che sei un elemento di disturbo
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 15:29:59
conosco personalmente solo tre persone del forum, come faccio a stare sul cazzo a chi non mi conosce se non per le mie opinioni???????
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 15:26:09
O semplicemente perchè gli stai sul cazzo, sai succede.
E' chiaro che dopo la fine della guerra è più facile stare con i vincitori
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 15:23:43
dean, sicuramente molti si sono ritrovati da una parte o dall'atra per le casualità della vita, ma io mi riferivo allo spirito di chi quella difficile scelta la fece consapevolmente, e il riferimento era a chi oggi fa la stessa difficile scelta. certo senza andare sui monti col fucile in spalla, ma cmq fa la scelta dell'accettare tutti i rischi che l'ostentazione e la difesa delle sue idee comporta!! ammetterai che è molto facile e conveniente fare la scelta opposta(per non parlare delle scelte "istituzionali"). prof 68ini a scuola, cattedratici finti intellettuali di sinistra all'università, magari qualche spinello in compagnia, e comprensione per ogni azione. da questa parte persecuzione giudiziaria(leggi scelba-mancino), messi all'indice come violenti, emarginati!! vatti a rivedere le mie prime apparizioni su questo forum!!! e dire che ero intervenuto per difendere il nostro diritto a fare una festa del cazzo!! ancora adesso, che credo sia chiaro che non sono ne un delinquente, ne un bandito o cose simili, quanti mi hanno veramente accettato?? e se non lo hanno fatto perchè non lo hanno fatto?? per qualcosa che ho detto o fatto o per le mie opinioni??
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 14:48:13
Hobbit secondo me fai lo stesso errore che si fa dall'altra parte e che in qualche maniera ha avuto effetti tragici sulla storia della Repubblica, quelli che parlavano di Resistenza tradita e che sono confluiti nelle BR.
Idealizzi una scelta che ha avuto mille motivazioni, quanti di quei ragazzi, che cmq rispetto, avrebbero fatto a meno di quella scelta?
Quanti si sono arruolati per sfuggire alle deportazioni in Germania? quanti per sfuggire alla fame? quanti per calcolo?
Ripeto la cosa è uguale e contraria dall'altra parte.
Quanti hanno maledetto quella scelta?
Francamente mi piacerebbe mettere a 60anni di distanza una camicia nera ed una prtigiano delle brigate garibaldi, non quelli politicizzati dell'ANPI o un fascistone che ha scelto quella strada perchè troppo ammanicato con il vecchio regime, ma due poveri cristi finiti in quel Macello senza sapere perchè.
Secondo me sarebbe molto istruttivo

Messaggio del 03-02-2004 alle ore 14:27:21
come ti avevo promesso ti rispondo aprendo un post. ti chiedevi, più o meno, se ve ne sbattete le palle perchè ci hai aperto un post??
la mia intenzione era quella di mettere tanti ragazzi per un attimo dall'altra parte della barricata! mostrare quel che quotidianamente vive sulla propria pelle chi fa la difficile scelta di "essere fascista"! quel ragazzo, più o meno coetaneo di tanti forumiani, il responsabile fiorentino di fn, è stato fatto oggetto di un "invito al massacro" non per qualche azione fatta o qualche frase detta, ma solo per la sua idea in cui crede e che cerca di difendere e diffondere!! questo è stato un caso emblematico, ma nelle città per un ragazzo "fascista" è difficile andare a scuola, all'università, in giro per strada, o al pub con gli amici(o camerati che dir si voglia).come dicevo anche per la festa di lanciano, viene loro disconosciuto il diritto ad esistere!! questo non vuole essere vittimismo, termine che stride con l'essere fascista. chi fa questa scelta sa dal principio a cosa va incontro, e l'accetta anche con orgoglio. l'orgoglio di chi non si piega e non si vende, di chi prende ad esempio i combattenti della RSI, che lasciarono affetti e averi per combattere una guerra senza speranza, la guerra dell'onore, la guerra del sangue contro l'oro!!
conludendo: non c'è poi da meravigliarsi se questi ragazzi a volte reagiscono e hanno comportamenti anche violenti. non è facile sentirsi sempre "accerchiati", anche se la fese è incrollabile!!!!

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