Messaggio del 02-06-2005 alle ore 15:30:38
Hobbit poche chiacchiere fino a quando in Cina ci saranno sacche di sottosviluppo il costo della manodopera sarà basso, mano a mano che queste sacche verranno di povertà verranno riempite i lavoratori comincceranno a pretendere salari più alti e condizioni di lavoro e sicurezza umane, quindi vietare ai cinesi di esportare, se fosse possibile, vorrebbe dire condannarli al sottosviluppo.
E poi ai cinesi chi glie le ha vendute le macchine per le lavorazioni del tessile per tutti gli anni 90?
Messaggio del 02-06-2005 alle ore 11:07:29
Pensiamo all'Inghilterra che nell'800 era il paese più ricco del mondo, essendo allora leader della prima rivoluzione industriale, quella basata sul tessile. Anche gli americani avevano cominciato a fare "concorrenza sleale", potendo godere di un bassissimo costo della manodopera. Tutto questo naturalmente nn piaceva agli inglesi, i quali polemizzavano proprio come facciamo noi coi cinesi.
Prima della prima guerra mondiale gli Usa raggiungono l'Inghilterra come pil pro-capite, mentre l'Inghilterra inizia il suo declino industriale.
Di certo ciò nn era dovuto alla concorrenza sleale, ma al fatto che gli Usa sono stati leader della seconda rivolzione industriale, quella basata sull'auto, sull'energia elettrica e sull'organizzazione del lavoro.
Quote:Spero ke verranno anke i cinesi a spiegarvi che gli italiani facevano peggio di loro
Credo ke sia stato chiarissimo, mi riferivo al fatto che nemmeno gli italiani, in passato, si sono comportati benissimo, perkè è 1 dato di fatto che i nostri prodotti venivano venduti sotto costo. Senza contare che lo sfruttamento era 1 piaga anche in Italia, non a caso vennero fuori la protesta operaia e la riforma del diritto di famiglia x rimettere a posto le cose.
Certamente nn vanno bene né lo sfruttamento né ne la concorrenza sleale(le regole del Wto vanno cmq rispettate), ma bisogna anche dire che la RPC ha aperto importanti dialoghi con i paesi occidentali, anche sul sociale e il miglioramento ambientale. Quindi sarebbe più sensato continuare a muoversi in questo senso, piuttosto che sbattere loro la porta. Poi è anche vero che l’aumento progressivo della Pil pro-capite gioca a favore del benessere sociale, nn a caso il settore che attende ancora il suo boom è proprio quello dei servizi.
Bloccare i prodotti cinesi nn ha senso. Sarebbe come proteggere 1 settore, che oltre ad essere facilmente imitabile, cresce, a livello mondiale, nemmeno dell'1% all'anno, continuando invece a rimanere fuori da altri che invece crescono fino al 50%. Semmai la crisi e la concorrenza cinese ci servono x evidenziare tutte le nostre lacune e cominciare a mettere 1 po in discussione la nostra struttura industriale. D'altra parte rinunciare a certe opportunità che solo il mercato cinese è in grado di offririci sarebbe da pazzi. Noi siamo anche i “preferiti” dai Cinesi, anche x ragioni storiche(marco polo), eppure, tra tutti i paesi sviluppati, noi siamo stati solo gli ultimi a muoverci in oriente x sfruttare certe opportunità. Ora vogliamo anche tagliare loro il mercato?
Ci sono tante altre politiche molto più serie da intraprendere, che riguardano soprattutto lo sviluppo della ricerca e delle tecnopoli. Risulta infatti che i nostri imprenditori sono bravissimi a inventare nuovi prodotti, come per esempio un nuovo tipo di scarpa. Ma nn fanno che applicare tecnologie esistenti, lavoro che è in grado di fare o imitare qualsiasi paese in via di sviluppo. Ma quando si tratta di fare ricerca sull'alta tecnlogia, praticamente nn esistiamo. Lo dimostrano i dati secondo i quali l'Italia è all’undicesimo posto per numero di brevetti ad alta tecnologia. E' questo l'handicap su cui occorre focalizzarci.
------------ Editato da Skin il 02/06/2005 alle 11:09:48
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 22:25:26
skin, premettendo che non amo affatto tirar fuori la metafora violenta, ma era la tua affermazione a lasciarla trapelare, come credo tutti abbiano intuito, anche se, forse, lo hai fatto inconsapevolmente.
ma venendo al dunque c'è senz'altro molto di vero in quel che dici, e non sarò certo io ad ergermi a difensore delle politiche imprenditoriali degli ultimi decenni. ma ci sono anche altri ragionamenti da fare sul merito. un punto di concorrenza sleale da parte dei cinesi, ma non solo, va certamente individuato nel bassissimo costo della mano d'opera di quei paesi. bassissimo costo non perchè sono più bravi di noi, ma semplicemente perchè i loro lavoratori sono trattati, nella migliore delle ipotesi, più o meno come nel medio evo. nella peggiore delle ipotesi, invece, usano lavoro minorile in stato di schiavitù. quindi noi, accettando i loro prodotti, siamo complici di questo stato di cose!! poi tu mi parli degli imprenditori tessili pratesi che hanno impiantato aziende in altri paesi, ma non è tanto di loro che mi preoccupo, ma degli operai rimasti senza lavoro. quindi ritengo che uno stato abbia l'obbligo di tutelare queste fasce, e l'unico modo è quello di mettere tasse doganali ai prodotti provenienti da questi paesi. l'imprenditore vuole chiudere e andare ad impiantare le aziende in paesi che per il basso costo del lavoro permette loro un lucro maggiore fregandosene dei guasti che crea in italia?? ok. benissimo. nessuno lo può impedire. ma posso, io stato, metteri in condizioni, con le tasse doganali appunto, di vanificare le tue SPECULAZIONI!!
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 22:05:36
Hobbit, certo ke ti diverti a tirar fuori la metafora violenta da ogni cosa che viene detta Cmq, nn sono intervenuto x scagliare la pietra, ma solo x conoscere il vostro punto di vista sull'argomento.
Quote:chiedilo(ad esempio) ai tessili di prato, padri di famiglia ITALIANI costretti a chiudere. ma chiedilo anche ai bambini che lavorano senza alcuna tutela sociale in cina!!
Sai bene che l’economia italiana è basata sull’impresa familiare. Ebbene, la riforma del diritto familiare è avvenuta nel 1975(anno in cui son nato io, x fortuna ) e la stessa riforma ha regolato diritti e doveri dei componenti della famiglia nell’ambito dell’impresa familiare. Nn oso immaginare cosa poteva accadere fino a quella data, anche se qualcosa già so da esperienze dirette di altri.
La mia famiglia lavora nel tessile e tratta proprio con le aziende di prato. Molte hanno chiuso e hanno preferito aprire all'estero, soprattutto nei paesi dell'europa dell'est. I guai purtroppo nn sono mancati, il giro d'affari nn era più certamente quello degli anni 80. Tuttavia, incolpare i cinesi sarebbe 1 grosso sbaglio, perkè sarebbe come ignorare tutti i problemi che l'industria italiana si portava dietro da anni, che solo la concorrenza cinese e la competitività internazionale hanno potuto portare alla luce. Il problema è che la Cina sta attraversando(anzi completando) la prima fase di sviluppo industriale. Penso che 6 a conoscenza del fatto che lo sviluppo economico segue 1 ciclo tecnologico, per cui da produzioni ad alta intensità di manodopera si passa, pian piano, a produzioni ad alta intensità tecnologica. Ebbene, l'economia italiana è certamente rimasta al primo stadio, quello che la rendeva competitiva fino agli anni 70. Successivamente gli investimenti si sono indirizzati solo alla pubblicità, alla crescita del marchio, all'immagine. Insomma, gli imprenditori italiani, incentivati anche dalla politica di svalutazione della lira, hanno badato più all'apparenza che alla sostanza(il successo di Silvio Berlusconi ne è 1 esempio emblematico), quando avrebbero dovuto sviluppare ben altri settori x rendere l'industria italiana più competitiva, come del resto hanno fatto altri paesi sviluppati. Anche perchè i cinesi nn sono certo dei marziani scesi improvvisamente nello spazio, visto che la RPC ha aperto la sua economia sul finire degli anni 70. Già allora si conoscevano tutte le potenzialità di quello che sarebbe diventato il motore della crescita economica mondiale. Invece, ancora oggi, ci preoccupiamo di fare concorrenza sui prezzi, come se fossimo noi 1 paese in via di sviluppo.
Ti faccio 1 altro esempio. Tempo fa, a ballarò, parlavano dell'azienda Mivar. Tutti la conoscono, è il leader italiano di televisori a basso costo. L'azienda è in grosse difficoltà, ma nn potrebbe essere altrimenti, visto che nel 2005 stiamo ancora a produrre televisori col tubo catodico
Quindi, invece di incolpare i cinesi, bisognerebbe incolpare gli imprenditori che non investono e i governi che hanno fatto di tutto x conservare il post-stalinismo italiano.
Purtroppo, conoscendo la tua logica fascio-autarchica, queste cose le capirai benissimo ma non le vorrai mai accettare. Proviamo pure a innalzare le barriere e violare gli accordi nell'ambito del WTO, senza sapere che sono già attive 500 aziende italiane in Cina e che l'Italia è anche il 14^ esportatore; oppure che, data la crescita sostenuta del PIL pro-capite e della popolazone cinese, cresce anche la domanda dei beni di lusso, di cui noi siamo leader mondiali. Senza contare le grandi opere infrastrutturali in fase di realizzazione. Si parla di metropoli da costruire ex-novo, e l'edilizia italiana è molto ben vista da quelle parti.
Visto che siamo in tema: il vostro Duce, tra le tante cazzate che ha fatto, 1 cosa di decente la poteva fare, caratteristica di ogni economia orientata alla guerra, tipo importare tecnologia dai tedeschi e investire di più in ricerca tecnologica, come gli Usa, l'Urss e gli stessi tedeschi. Probabilmente qualcosa sarebbe cambiato, in meglio.
------------ Editato da Skin il 01/06/2005 alle 22:15:57
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 20:18:20
Odio la cina! odio i cinesi! Odio l'Esquilino! per il resto ognuno è libero di scrivere il post ke vuole ne ho letti altri"ricordando genova" che non erano troppo più fregni di questo. privato o no, se già ce ne sono 3 di forza nuova ognuno è libero di farlo come vuole anzi...così coinvolge anche quelli che non glien può fregar di meno, chiamalo fesso! e la cosa strana è ke questa libertà di parola apre dispiaccia prorpio a quelli che la decantano e la sventolano ai sette venti come fiero cavallo di battaglia... rispetto per tutti, rossi, bianchi, neri, ma gialli no!
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 20:00:58
e poi one, se avessi trovato i miei camerati sul cistitu non avrei aperto il post. ti sembra strano che il piacere di rivedere camerati che non vedo da tampo, e di conoscere personalmente quelli che fin ora ho conosciuto solo virtualmente mi abbia fatto aprire questo post??
ma visto che ci siamo diamo anche alcune risposte.
skin, se i cinesi vogliono venire a "spiegarci" noi li aspettiamo. speriamo che non "vengano" come "vengono" di solito i compagni a darci spiegazioni. aspetteremmo invano....
legalizzala, l'hai detta talmente grossa che basta quel che ti ha risposto dean.
dean, perchè non siamo felici?? chiedilo(ad esempio) ai tessili di prato, padri di famiglia ITALIANI costretti a chiudere. ma chiedilo anche ai bambini che lavorano senza alcuna tutela sociale in cina!!
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 19:30:35
one, ho chiesto scusa all'inizio per aver usato uno spazio pubblico per un messaggio privato. Non è colpa mia se altri sono intervenuti a "tema"
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 19:01:09
si sono fazioso e adoro rompere le palle
indosso in questo momento una t shirt rossa con la faccia del che stampata,c'e' un post di hobbit...io DEVO intervenire
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 17:45:16
Loro usano 1 mezzo pubblico x diffondere msg privati, penso ke "intromettersi" sui contenuti sia quantomeno legittimo. Cmq si, usare 1 altro post nn mi crea alcun problema
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 17:44:29
non è una battuta del cazzo ma una considerazione...se succedeva l'opposto mettevi 800 offtopic....o no??e le classiche menate "la politica nze fa aecche"etc etc...oppure ho scarsa memoria?
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 17:35:56
È inutile che fai le battute del cazzo...ONE...lui provoca e voi subito a rispondere.....i pesci che abbocano siete voi.....se vuoi capire
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 17:32:55
ma il signor hobbit non sa che puo' mandare messaggi privati agli utenti senza usare lo spazio pubblico?oppure è uno squallido trucchetto?
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 17:13:29
per gli americani?
Strano io mi ricordo un Bush vestito di rosso che a Pechino festeggiava l'ingresso della Cina nel WTO e poi non mi sembra che sia tanto dispiaciuto del fatto che la Cina richiede tecnologia e loro gliela vendono a carissimo.gli Usa fanno ricerca, mica vendono scarpe e guarda coaso finanziano quella ricerca con debito che viene acquistato proprio dai cinesi e che l'Europa paga dato il cambio favorevole euro dollaro
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 17:08:10
il sig. hobbit prima fa vedere di sapere e poi dimostra di non sapere un benemerito, sai perchè l'italia fa tutto questo casino?
perchè siamo dei leccaculo degli americani!!!!!!!
e tu forzanuovista dei ......... vai a dimostrare per gli americani?mamma come state ridotti male!!!!!!!!!!!!!!!
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 17:07:31
Il problema è ke senza quel mercato potenziale l'italia, a differenza degli altri paesi, nn ha più alcuna prospettiva di crescita. Vorrà dire che ci accontenteremo del nostro encefalogramma piatto
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 17:02:50
Ma chi sa perchè sto casino sui cinesi lo facciamo solo noi, mentre francesi, tedeschi per non parlare dei sudditi di sua Maestà, sono solo ocntenti dell'apertura di un mercato poteziale di 1.300.000.000 di consumatori, di cui già oggi circa 200.000.000 hanno un reddito paragonabile a quello europeo
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 16:58:31
Senza contare ke italia e RPC sono entrambi membri del WTO, da almeno 3 anni a sta parte ------------ Editato da Skin il 01/06/2005 alle 17:00:35
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 16:50:34
che dici mai????????????????????????'
gli italiani quando mai hanno esportato prodotti a basso costo e bassa tecnologia, tipo che so tessutie scarpe, oppure non mi dirai che pensi davvero che la competitività dei prodotti italiani era dovuta a dumping sociale, con le aziende che utilizzavano manodopera proveniente da zone rurali depresse, pagandoli pochissimo, ammucchiandoli in quartieri dormitorio, come quello alle porte di Pechino (mi sa che si chiama Por-ta-pa-laz-zo).
Come puoi pensare tali scempiaggini?
rotfl:
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 14:46:30
pharlap, bartam, pesante, pupo, non rispondetemi tutti insieme, altrimenti si fa confusione.....
comunque se verrete ci beccheremo alla manifestazione. io credo che starò nel "troncone" degli skin.
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 12:09:18
chiedo scusa per l'utilizzo di uno "spazio pubblico" per un messaggio privato.
con una astuzia da marito "veterano" ho organizzato il prossimo fine settimana a firenze. "casualmente" sabato si terrà a roma la manifestazione nazionale di forza nuova contro l'importazione dei prodotti cinesi, e quindi io sarò presnte. non saranno certo due ore scarse di auto a tenermi lontano!! cosa farete voi, ci sarete???
spero che potrò stringere l'anvanbraccio ai vecchi camerati, forumiani(farlap e pesante), e non, e ai nuovi che non ho ancora avuto il piacere di conoscere personalmente.