La Piazza
provate a digitare, pagina bianca!!!

...possibile che non hanno niente da dire?
beh, frechete....dopo la batosta sonora che s'hanne avute......cosa dovrebbero dire???
io mi dimetterei pure dal governo
...niente parole, soltanto PAROLACCE
Ma come? Il "Grande Comunicatore", "sua emittenza", l "unto (di mascara e fondotinta) dal Signore", "MR SORRISO 2001/02/03/04/05/ etc etc...
ORA NON PARLA ?????
JIE' PROPR NU PJACC !!
attendo con ansia le sue dichiarazioni di oggi pomeriggio...
guardate che la pagina www.ilgiornale.it da un anno a questa parte è sempre stata bianca,non so per quale motivo,
diamo a silvio quel che è di silvio!
Skin, sei uno sciocco....
il MIO Papozzo parla da solo!!!!!


Adò, lo sciocco sei tu. Queste elezioni non ti hanno insegnato proprio rien. Continua con le scemenze di Guzzanti e co. Non riesci a capire...
Chi, su Cultura e attualità ho scritto un post "il bello della politica", pensando proprio a te
e non pensando a quello che scriveva
io al posto tuo valuterei come possibile anche un'altra ipotesi: 1) chi scrive, scrive senza pensare; 2) chi legge, legge senza pensare.
Mi sembra assolutamente più democratica ed equa una simile formulazione.
Adonai, hai aperto 1 post x parlare male di Prodi, sottolineando poi di nn aver votato! Se la politica nn ti interessa, nn 6 obbligato a intervenire!
1) di Prodi si può solo parlar male, se si è onesti;
2) non ho mai detto che la politica non m'interessa.
3) lo hai solo dimostrato non andando a votare
se nn voti nn può interessarti. Cmq con Prodi, in 2 anni, siamo entrati in europa, con ministri che avevano almeno 1 minimo di competenza.
torniamo a parlare del giornale... ma è l'indirizzo vero? forse è solo un problema al loro server
Chi Visco? Quello che ha inventato l'Irap... be' sì... speriamo che quella mossa del governo Prodi non diventi un pozzo di San Patrizio.
Comunque l'astensione dal voto, che come tutte le azioni può avere una miriade di motivazioni diverse, può significare molte cose, purché si abbia la bontà di uscire dai binari del conformismo...
Strano che ci sia riuscito, era solo un professore, i mirabolanti poteri dei comunisti


Come fa un imposta a diventare un pozzo di S.Patrizio me lo devi spiegare, casomai è il contrario... qui non ci vuole lo psicanalista ma un indovino
Sì, sono d'accordo sul fatto che i comunisti sono ottimi prestigiatori, di grandissima e provata abilità...
i migliori ex dei loro militano in FI non a caso
dati i risultati, direi con estrema sicurezza che ciò non è vero...
iniziano a perdere colpi, ma ci sono ancora le nazionali, non è detto che non ce la facciano, magari a colpi di leggi e riforme, marie de filippi e costantini, bruni vespi e mulini bianchi.
mat, 6 tornato in gran forma
più che altro son tornato per un pò, ho visto adonai e non ho resistito
il wotan/odino che è in me non mi lascia quiete
ti potesse mai servire un Thor da spalla...
La mia ira funesta si abbatterà su voi, ve lo giuro!!!
Altro che Thor...qui gli ci vuole un Tavor...
che schioffo...


clicca qui
Qualcuno di voi ha seguito l'intervento a sorpresa di berlusconi a ballarò? Dopo decine dieci anni in cui si era sempre rifiutato di apparire in un dibattito pubblico diretto e senza "aiutini" del conduttore con gli esponenti della sinistra, inaspettatamente l'altra sera è intervenuto niente poco di meno che a Ballarò, in pratica proprio nella tana dei suoi "nemici" insieme a D'alema e, a quello che leggo (purtroppo me lo sono perso !
e ad un ESTERREFATTO (per le cavolate che sparava) Alemanno.
Chi di voi ha seguito la trasmissione?
Comunque un politico che dichiara dopo una batosta elettorale come questa "che era tutto previsto e preventivato" (fatemi capì gareggiava per perdere ? ed è contento di averlo fatto!?
secondo me è davvero il peggio del peggio! Giudizio personale ovviamente. Skin... dopo l'intervento di Pigro, mi sembra che tu abbia fatto la stessa figura de l'Unità con Storace!
Ho visto pochi minuti, un peccato perkè era davero 1 evento imperdibile.
ROMA - Ospite fra gli ospiti e in confronto diretto con gli avversari. Attaccato e anche gentilmente preso in giro dal conduttore. Il nuovo Silvio Berlusconi, quello del post "sventola" come la chiama Francesco Rutelli riferendosi alle elezioni, si presenta a Ballarò, trasmissione non troppo amata dalla destra, al posto di Enrico La Loggia scalzato all'ultimo momento, dove trova Francesco Rutelli e Massimo D'Alema, al suo fianco uno spento Gianni Alemanno in una posizione politicamente scomoda. Prova a riprendere in mano una situazione difficile, Berlusconi, e ci prova a modo suo.
Floris gongola, ovviamente. Il primo faccia a faccia cui Berlusconi partecipa dopo quello con Prodi nel 1996 (prima ce n'era stato solo un altro, con Occhetto al momento della discesa in campo e poi non ce n'è stato più nessuno) è roba da far salire l'audience. E il duello mantiene le promesse. Il Cavaliere non impone i suoi temi, si confronta o meglio è costretto a confrontarsi. Ed il confronto è serrato. Lui tiene la sua linea. Riconosce la "sconfitta pesante di Forza Italia", riconosce la vittoria dell'Unione anche se, dirà nel corso della trasmissione, "con reti clientelari", ed annuncia "non mi dimetto". E D'Alema: "Lei governa legittimamente ma se resta con una maggioranza in tensione fa male al Paese. Io me ne andai perché capii di non avere più la leadership del centrosinistra. Ci pensi".
Ma Berlusconi prova l'attacco. "Abbiamo ridotto le tasse, abbiamo abbassato il debito". E D'Alema secco: "Con Visco ministro la pressione fiscale era al 42% oggi, dopo 4 anni di vostro governo è al 41,8%. E dunque...".
Quando gli viene contestato quanto detto a Panorama il premier spiega: "Non ho mai detto che con un governo della sinistra ci sia il rischio di un periodo di terrore, miseria e morte...". "Ho detto - spiega - che ora in Italia esistono uno Stato palese rappresentato dal governo e altri poteri paralleli controllati dalla sinistra, come la magistratura, il Consiglio di Stato, le università e le scuole superiori, le televisioni". A questo punto D'Alema mostra una faccia allibita e sibila "Allora..." mentre Rutelli prende la palla al balzo e spara: "E' per questo che volete chiudere la scuola pubblica".
Ma il premier appare dimesso. Solo una volta prova a colpire alla vecchia maniera, quando dice a Rutelli: "L'unica volta in cui dici due verità di fila è quando dici il tuo nome e cognome".
Sul Meridione è D'Alema ad andare all'attacco: "Lei cita delle cifre vuote, per questo perde le elezioni...". "Le offro - dice D'Alema - una chiave interpretativa per capire il voto del Sud. Il fatto che ci siano meno disoccupati iscritti nel collocamento del sud è spiegato dal triste riproporsi del fenomeno dell'immigrazione interna. Sono 120 mila i giovani che nell'ultimo anno sono andati a lavorare nel nord... Nel sud - conclude - si sono persi 72mila posti di lavoro. La verità è che i giovani meridionali hanno perso la speranza di trovare un posto di lavoro...". "Sul mezzogiorno - è la risposta del premier - più di quello che abbiamo fatto non si può fare, non si possono fare miracoli".
Altro scontro sulle riforme istituzionali. "Si tratta di un percorso avviato e siccome penso che sia positivo ritengo che si debba concludere" dice Berlusconi rispondendo alla domanda di Massimo D'Alema se il governo intenda andare avanti sulla riforma costituzionale. "Ad ogni modo - aggiunge il premier - assicuro che ci potrà essere il referendum per confermare tale decisione". "Assicurare? Siamo noi - commenta sorridendo D'Alema - che abbiamo assicurato che si tenga il referendum...".
Altro duetto fra il presidente dei Ds e il premier. Berlusconi ragiona su "un'esplosione" dell'Unione quando dovrà governare. D'Alema prende la parola: "Cerchiamo di uscire dalle opposte propagande. Noi governiamo gran parte del paese, il 70 per cento dei Comuni, il 75 per cento delle Province, ora quasi tutte le Regioni. Non è esploso nulla". Berlusconi non ci sta: "Lì non c'è la politica estera. Lì vi dovete distribuire posti di potere". E D'Alema perfido: "Perché insulta i Comuni italiani? Fanno tante cose importanti...".
Scontro con Rutelli sui conti pubblici. "Ridurremo il debito sotto il 100% del Pil entro la legislatura vendendo beni dello Stato". Rutelli: "Si impegna a mettere in Finanziaria...". "Non è un impegno", si inalbera Berlusconi "mi interpreta dopo trenta secondi non oso pensare cosa dirà domani". D'Alema: "Privatizzazioni per 5,6 punti di Pil, una panzana". Berlusconi perde le staffe e se la prende con una spettatrice che batte le mani: "Mi spiega cosa ha capito di quello che ha detto D'Alema? Batte le mani su cose che non sa".
Quindi il presidente del Consiglio ripete che è necessario cambiare la prima e abolire la seconda, una norma "illiberale". E conferma l'intenzione di andare avanti con la riforma della giustizia. Commenta D'Alema: "E' chiaro che i problemi del paese dovranno attendere perché Berlusconi si vuole dedicare a cambiare le regole del gioco". Controreplica del premier: "Sui problemi del paese non ho mai avuto il piacere di sentire quello che proponete voi".
Malgrado tutto in chiusura il premier fa sfoggio di serenità: "Sono assolutamente convinto che sia impossibile perdere", dice rispondendo a una domanda sulle elezioni politiche del prossimo anno.
Il centro-destra s'e' andato proprio a pesa' con queste regionali e la cosa non puo' che farmi godere all'ennesima potenza!
Aspettando con ansia che finisca il mandato del nostro "amatissimo"
premier Silvio Berlusconi,volevo festeggiare il grande successo di Walter Caporale in abruzzo
Adona' rassegnati..
Nuova reply all'argomento:
www.ilgiornale.it
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui













