La Piazza
Vavà
Messaggio del 31-12-2007 alle ore 13:45:24

VAVA' - BRASILE
Evaldo Izidio Neto, in arte pallonara Vavà, classe '34. Uno che magari non è mai stato considerato un fenomeno, neppure in patria, diciamo pure uno che è rimasto nell'ombra del fenomeno Pelè, anche se entrava sempre a pennello nella famosa cantilena della felicità (ricordate? «Didì, Vavà, Pelè...»). Uno che comunque la si guardi si è portato a casa due titoli mondiali in fila, e non è un'impresa riuscita a molti. Era il classico attaccante di sfondamento, opportunista puro e in questo così diverso dai canoni del football ballato e allegramente recitato sui campi brasiliani. Non affinò mai troppo la sua tecnica, che restò approssimativa e ben lontana dal concetto di arte profuso a piene mani dai suoi compagni di reparto in Nazionale. Ma si fece sempre trovare al posto giusto nel momento giusto. E la concorrenza, che era sempre in agguato per sfilargli di dosso la maglia di titolare della Se-lecao, dovette accomodarsi e guardare sia in Svezia che in Cile. Al Mondiale del '58 partì come riserva di "Mazola", al secolo José Altafini. Ma quest'ultimo finì presto sulla graticola: aveva chiuso col Milan alla vigilia della kermesse iridata, alle prime uscite così così fu accusato di avere già la testa concentrata sul prossimo campionato italiano. E a guadagnarci fu appunto Vavà, che si ritrovò tra i titolari di quella squadra destinata a conquistare la prima Coppa Ri-met della sua storia. Segnò cinque reti, il nostro, in quel trionfo. Appena una meno di Pelè, e comunque a nessuno dei due bastò quel ricco bottino per assicurarsi il primato tra i marcatori, visto che lassù svettò Just Fontaine a un'incredibile quota tredici. Quattro anni dopo, pur segnandone una di meno, questo non troppo aggraziato rapace delle aree di rigore riuscì ad agguantare un trono, sedendosi stretto insieme ad altri cinque giocatori. Fu un gran bel ritorno, visto che Vavà aveva da poco riconquistato la maglia verdeoro dopo una non troppo felice parentesi nel calcio europeo. Ci era arrivato direttamente dal Vasco da Gama, dove dirigenti e tifosi lo avevano investito, precipitosamente, dell'eredità di Ademir. In quanto a stile, il maestro era irragiungibile. Ma Vavà seppe fare la sua parte, e dopo il mondiale di Svezia si guadagnò appunto la chiamata europea. Lo vollero all'Atletico Madrid, dove era attesissimo ma non rese secondo le aspettative: trentatrè reti in tre stagioni. Tornato in patria, al Palmeiras, rientrò nel giro della Nazionale restandoci fino al '64. In totale venti presenze e quattordici gol (nove ai Mondiali) in verdeoro.

VAVA' - BRASILE
Evaldo Izidio Neto, in arte pallonara Vavà, classe '34. Uno che magari non è mai stato considerato un fenomeno, neppure in patria, diciamo pure uno che è rimasto nell'ombra del fenomeno Pelè, anche se entrava sempre a pennello nella famosa cantilena della felicità (ricordate? «Didì, Vavà, Pelè...»). Uno che comunque la si guardi si è portato a casa due titoli mondiali in fila, e non è un'impresa riuscita a molti. Era il classico attaccante di sfondamento, opportunista puro e in questo così diverso dai canoni del football ballato e allegramente recitato sui campi brasiliani. Non affinò mai troppo la sua tecnica, che restò approssimativa e ben lontana dal concetto di arte profuso a piene mani dai suoi compagni di reparto in Nazionale. Ma si fece sempre trovare al posto giusto nel momento giusto. E la concorrenza, che era sempre in agguato per sfilargli di dosso la maglia di titolare della Se-lecao, dovette accomodarsi e guardare sia in Svezia che in Cile. Al Mondiale del '58 partì come riserva di "Mazola", al secolo José Altafini. Ma quest'ultimo finì presto sulla graticola: aveva chiuso col Milan alla vigilia della kermesse iridata, alle prime uscite così così fu accusato di avere già la testa concentrata sul prossimo campionato italiano. E a guadagnarci fu appunto Vavà, che si ritrovò tra i titolari di quella squadra destinata a conquistare la prima Coppa Ri-met della sua storia. Segnò cinque reti, il nostro, in quel trionfo. Appena una meno di Pelè, e comunque a nessuno dei due bastò quel ricco bottino per assicurarsi il primato tra i marcatori, visto che lassù svettò Just Fontaine a un'incredibile quota tredici. Quattro anni dopo, pur segnandone una di meno, questo non troppo aggraziato rapace delle aree di rigore riuscì ad agguantare un trono, sedendosi stretto insieme ad altri cinque giocatori. Fu un gran bel ritorno, visto che Vavà aveva da poco riconquistato la maglia verdeoro dopo una non troppo felice parentesi nel calcio europeo. Ci era arrivato direttamente dal Vasco da Gama, dove dirigenti e tifosi lo avevano investito, precipitosamente, dell'eredità di Ademir. In quanto a stile, il maestro era irragiungibile. Ma Vavà seppe fare la sua parte, e dopo il mondiale di Svezia si guadagnò appunto la chiamata europea. Lo vollero all'Atletico Madrid, dove era attesissimo ma non rese secondo le aspettative: trentatrè reti in tre stagioni. Tornato in patria, al Palmeiras, rientrò nel giro della Nazionale restandoci fino al '64. In totale venti presenze e quattordici gol (nove ai Mondiali) in verdeoro.
Messaggio del 31-12-2007 alle ore 13:46:38
lu Death ma ndì niende da fà?
lu Death ma ndì niende da fà?
Messaggio del 31-12-2007 alle ore 13:47:21

lo sapevo che lo apriva
ci mancano all'appello didì, pelè ed il grandioso garrincha

lo sapevo che lo apriva

ci mancano all'appello didì, pelè ed il grandioso garrincha
Messaggio del 31-12-2007 alle ore 13:48:21
Piano piano
la formazione è quasi completa
Piano piano
la formazione è quasi completa
Messaggio del 31-12-2007 alle ore 13:49:03
scì vabbò ma mò spicciati che dobbiamo fare le prove
OTIOP
scì vabbò ma mò spicciati che dobbiamo fare le prove

OTIOP
Messaggio del 31-12-2007 alle ore 13:49:47
Perchè suonate pure?
Perchè suonate pure?
Messaggio del 31-12-2007 alle ore 13:51:10
Il RE, appena ti vedo ti tiro una grappa addosso
Il RE, appena ti vedo ti tiro una grappa addosso
Messaggio del 31-12-2007 alle ore 13:51:48
Messaggio del 01-01-2008 alle ore 20:40:15
Messaggio del 01-01-2008 alle ore 20:42:22
ma il "palmares" di quest giocatore?
sdassssssssssss
ma il "palmares" di quest giocatore?
sdassssssssssss
Messaggio del 01-01-2008 alle ore 20:43:29
Palmares indiscutibile!!
Palmares indiscutibile!!
Messaggio del 01-01-2008 alle ore 20:52:20
deth...noto con piacere che sei riuscito a tornare a casa
cmq non dimentichiamo l'apporto fondamentale di garrigncha sulla fascia
deth...noto con piacere che sei riuscito a tornare a casa

cmq non dimentichiamo l'apporto fondamentale di garrigncha sulla fascia

Messaggio del 05-01-2008 alle ore 12:55:52
Grande Vavà
Grande Vavà
Messaggio del 05-01-2008 alle ore 13:25:49
Non dimentichiamoci di Socrates
Non dimentichiamoci di Socrates
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