La Piazza
Valle e ccoste è tutta roba nostre!
Messaggio del 17-09-2007 alle ore 09:31:45
studia, studia e poi facci un riassunto
studia, studia e poi facci un riassunto
Messaggio del 16-09-2007 alle ore 16:08:17
leggo altresì che nel 1562 la Città assegnò a Monsignor Marini mille ducati per la fabbrica del palazzo arcivescovile, che sino ad allora era stato alloggiato nel vecchio ospedale di Santa Maria del Ponte.
n. d. a. Mille ducati sono l'equivalente di 3 chili e mezzo d'oro.
leggo altresì che nel 1562 la Città assegnò a Monsignor Marini mille ducati per la fabbrica del palazzo arcivescovile, che sino ad allora era stato alloggiato nel vecchio ospedale di Santa Maria del Ponte.
n. d. a. Mille ducati sono l'equivalente di 3 chili e mezzo d'oro.
Messaggio del 16-09-2007 alle ore 14:16:19
Che pena.... poverino...
Che pena.... poverino...
Messaggio del 16-09-2007 alle ore 13:24:18
ah le ocie del catasto sarebbe l'odierna ICI...
ah le ocie del catasto sarebbe l'odierna ICI...
Messaggio del 16-09-2007 alle ore 13:23:13
Tu finisci in un pilone di cemento
Tu finisci in un pilone di cemento
Messaggio del 15-09-2007 alle ore 20:20:25
chi sono i aprroci?
chi sono i aprroci?
Messaggio del 15-09-2007 alle ore 20:12:34
si legge altrove che verso il 1770 si intensificarono vieppiù i contrasti tra il Decurionato e il Clero, infatti gli Amministratori della Città pretendevano:
1) che i beni ecclesiastici, ivi compresa la mensa arcivescovile, fossero caricati delle oncie del catasto,;
2) che i aprroci preparassero gli stati delle anime subito dopo Pasqua e non a luglio (perchè ciò portava errori nel numero dei fuochi e sull'età dei bracciali da assoggettare alle oncie catastali);
3)che fosse soppressa la canonica di Santa Maria La Nova, in cui abitava un solo monaco, e si devolvessero le rendite al PUBBLICO, in quanto il monastero era stato eretto a spese dei Ricci e di tutta la popolazione.
si legge altrove che verso il 1770 si intensificarono vieppiù i contrasti tra il Decurionato e il Clero, infatti gli Amministratori della Città pretendevano:
1) che i beni ecclesiastici, ivi compresa la mensa arcivescovile, fossero caricati delle oncie del catasto,;
2) che i aprroci preparassero gli stati delle anime subito dopo Pasqua e non a luglio (perchè ciò portava errori nel numero dei fuochi e sull'età dei bracciali da assoggettare alle oncie catastali);
3)che fosse soppressa la canonica di Santa Maria La Nova, in cui abitava un solo monaco, e si devolvessero le rendite al PUBBLICO, in quanto il monastero era stato eretto a spese dei Ricci e di tutta la popolazione.
Messaggio del 15-09-2007 alle ore 19:45:22
dal rapporto a Giuseppe Napoleone sullo stato della città, anno 1806:
"..vi sono inoltre molte congregazioni laicali, che sono piuttosto adunanze di ambiziosi e di intriganti che luoghi ove esercitarsi alla vera vita cristiana. Nessuno di cotesti congregati si sperimenta migliore di chi non sia di tali corpi e forse uno ci diventa peggiore."
Per fortuna che dopo 2 secoli le cose sono cambiate!
Non ci sono più MOLTE congregazioni laicali.
dal rapporto a Giuseppe Napoleone sullo stato della città, anno 1806:
"..vi sono inoltre molte congregazioni laicali, che sono piuttosto adunanze di ambiziosi e di intriganti che luoghi ove esercitarsi alla vera vita cristiana. Nessuno di cotesti congregati si sperimenta migliore di chi non sia di tali corpi e forse uno ci diventa peggiore."
Per fortuna che dopo 2 secoli le cose sono cambiate!
Non ci sono più MOLTE congregazioni laicali.
Messaggio del 15-09-2007 alle ore 19:22:29
Facendo le mie ricerche sto trovando delle notizie strepitose...
Facendo le mie ricerche sto trovando delle notizie strepitose...
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