La Piazza
Un mondo perfetto
Messaggio del 28-07-2007 alle ore 16:11:49
Secondo me quella perfezione virtuale cui molti si riferiscono è solo un qui pro quo al quale si abbandonano le personalità che potrebbero essere contenute dentro l'uovo.
La vera perfezione sta in un equilibrio che sta sempre diverso, nella mischia degli eventi e delle cose, nella guerra degli opposti; non nel rilassamento e nella pace dei sensi.
Secondo me quella perfezione virtuale cui molti si riferiscono è solo un qui pro quo al quale si abbandonano le personalità che potrebbero essere contenute dentro l'uovo.
La vera perfezione sta in un equilibrio che sta sempre diverso, nella mischia degli eventi e delle cose, nella guerra degli opposti; non nel rilassamento e nella pace dei sensi.
Messaggio del 28-07-2007 alle ore 15:59:19
la sua femmina è la topa del mouse
MItico adoo
la sua femmina è la topa del mouse

MItico adoo
Messaggio del 28-07-2007 alle ore 15:32:40
adonà...ma jì a fèmmene ognie tand?
adonà...ma jì a fèmmene ognie tand?
Messaggio del 28-07-2007 alle ore 06:31:12
Il movimento scaturisce dall'imperfezione, l'atto sviante nell'attribuire perfezione attecchisce e annulla l'azione stessa della perfezione.
Vedo sempre più gente che segue stilemi di vita dettati da PERFETTE caricature...stereotipi che si aggrovigliano e che plasmano le personalità al secondo...ora sei questo, tra mezz'ora sarai l'opposto.
Ci sono e ci saranno sempre persone che di fronte al Kitch,all'orrido e al diverso storceranno il naso, chi invece vede in questo genere di anfratti lidi dove magari far attecchire una personalità che abbia un minimo di senso.
Da sempre la perfezione è l'indice graduale della perversione.
La devianza si esplicità quando il raggiungimento della PERFEZIONE non avviene e l'insoddisfazione sale.
Modelli, caricature ed esempi rendono la visione catastrofica sulla quale si stà adagiando il corpo senza ossa della nostra società.
Prendiamo forma, ci generiamo su paradigmi che piegano e colllassano su di loro costantemente,un moto perpetuo di ossa in un cestello di una lavatrice.
La PERFEZIONE è il gradino più basso dove si può adagiare la dignità umana, il gradino statico che contribuisce a sanare dei difetti che magari da soli non riusciremmo ad eliminare...è li fermo, stà a noi salirvi sù.
Quant'è bella l'imperfezione...drammatica o superficiale, dà un senso e un anima a cose e persone...se solo fossero tutti un pò meno perfetti.
Il movimento scaturisce dall'imperfezione, l'atto sviante nell'attribuire perfezione attecchisce e annulla l'azione stessa della perfezione.
Vedo sempre più gente che segue stilemi di vita dettati da PERFETTE caricature...stereotipi che si aggrovigliano e che plasmano le personalità al secondo...ora sei questo, tra mezz'ora sarai l'opposto.
Ci sono e ci saranno sempre persone che di fronte al Kitch,all'orrido e al diverso storceranno il naso, chi invece vede in questo genere di anfratti lidi dove magari far attecchire una personalità che abbia un minimo di senso.
Da sempre la perfezione è l'indice graduale della perversione.
La devianza si esplicità quando il raggiungimento della PERFEZIONE non avviene e l'insoddisfazione sale.
Modelli, caricature ed esempi rendono la visione catastrofica sulla quale si stà adagiando il corpo senza ossa della nostra società.
Prendiamo forma, ci generiamo su paradigmi che piegano e colllassano su di loro costantemente,un moto perpetuo di ossa in un cestello di una lavatrice.
La PERFEZIONE è il gradino più basso dove si può adagiare la dignità umana, il gradino statico che contribuisce a sanare dei difetti che magari da soli non riusciremmo ad eliminare...è li fermo, stà a noi salirvi sù.
Quant'è bella l'imperfezione...drammatica o superficiale, dà un senso e un anima a cose e persone...se solo fossero tutti un pò meno perfetti.
Messaggio del 28-07-2007 alle ore 03:32:33
Perfetto è bello? Perfetto è piacevole? Perfetto è auspicabile? Gli uomini, colti da un idealismo che a forza di principi e di buona volontò sradica gli alberi secolari della storia e della natura, ambisce alla perfezione, come ultima spiaggia dell'ambizione umana.
Perfetto è bello? Perfetto è brutto; prefigurazione della morte assoluta, la perfezione è una strada che si conclude e dice addio. Al contrario è l'imperfezione il valore più alto che dovremmo considerare nei nostri ragionamenti.
Quanto è brutto, sporco e cattivo è l'apoteosi dell'imperfezione. L'imperfezione, è il perimetro irregolare di una tessera di un mosaico, un richiamo costante e incessante a tutto l'altro, l'ambizione a stabilire un collegamento e a trovare una pienezza nella complementarietà.
Ciò che è bello e perfetto non ha bisogno di nulla; resta da solo come un nucleo isolato e privo di tensione. Al contrario vedo nell'imperfezione una continua tensione che costituisce una miriadi di collegamenti attraverso i quali la vita scorre incessante, alla ricerca di un equilibrio che essa stessa scoraggia, rinnovando così, continuamente il suo percorso infinito, imperfetto ed eterno.
Esiste una perfezione sola, che sta nell'interezza delle cose, diverse, opposte e conflittuali, così studiate intimamente, come un motore perpetuo.
Allora ciò che è imperfetto, spregevole, conflittuale e orribile acquista un ruolo invidiabile nella perpetuazione di tutto l'universo; che non attende, ma è in movimento.
Perfetto è bello? Perfetto è piacevole? Perfetto è auspicabile? Gli uomini, colti da un idealismo che a forza di principi e di buona volontò sradica gli alberi secolari della storia e della natura, ambisce alla perfezione, come ultima spiaggia dell'ambizione umana.
Perfetto è bello? Perfetto è brutto; prefigurazione della morte assoluta, la perfezione è una strada che si conclude e dice addio. Al contrario è l'imperfezione il valore più alto che dovremmo considerare nei nostri ragionamenti.
Quanto è brutto, sporco e cattivo è l'apoteosi dell'imperfezione. L'imperfezione, è il perimetro irregolare di una tessera di un mosaico, un richiamo costante e incessante a tutto l'altro, l'ambizione a stabilire un collegamento e a trovare una pienezza nella complementarietà.
Ciò che è bello e perfetto non ha bisogno di nulla; resta da solo come un nucleo isolato e privo di tensione. Al contrario vedo nell'imperfezione una continua tensione che costituisce una miriadi di collegamenti attraverso i quali la vita scorre incessante, alla ricerca di un equilibrio che essa stessa scoraggia, rinnovando così, continuamente il suo percorso infinito, imperfetto ed eterno.
Esiste una perfezione sola, che sta nell'interezza delle cose, diverse, opposte e conflittuali, così studiate intimamente, come un motore perpetuo.
Allora ciò che è imperfetto, spregevole, conflittuale e orribile acquista un ruolo invidiabile nella perpetuazione di tutto l'universo; che non attende, ma è in movimento.
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