La Piazza

Tu che faresti??(bellissima storia)
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 18:42:12
just non conta: tu il locale ce l'hai

ecco perchè io non potrei mai aprirne uno finirei alcolizzato
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 18:23:40
ma ancora sta e-mali va girando???

Messaggio del 09-11-2007 alle ore 17:55:35
io vado a farmi birre al pub da quando avevo 5 anni!
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 17:50:52
la nuova pubblicità del gratta e vinci:
"ti piace vincere facile? metti Shay nella tua squadra!!"



just ma secondo te dei bambini dopo una partitella vanno a farsi una birra al pub??
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 17:48:45

se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap




tra l'essere accettato ed inserito e l'essere compatito ce ne passa!
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 17:41:33
sarà che basta ragionare con la testa di un bambino(nel significato positivo del termine) , sarà che soffro della sindrome di peter pan , ma è facilissimo!
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 17:41:09
e se quella persona non è pari a te ma vive in un mondo tutto suo??

Mi rispondo da solo.

Cerchi di capire cosa, per quella persona, voglia dire RISPETTO e cerchi di adattarti al suo concetto di RISPETTO.
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 17:38:19
Eheheheh!!
Capisco benissimo il tuo punto di vista, Just.
Ma quel mondo non può essere capito facilmente da noi esseri "normali".
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 17:35:14
x rispettare una persona la devi trattare pari a te , non perchè ti sforzi di farlo , ma perchè effettivamente è come te !
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 17:33:57

Just, non so nel caso particolare, ma ti assicuro che la "pena" e la "compassione" che probabilmente intendi tu, svaniscono già dopo pochi minuti che parli con uno di questi ragazzi per far posto a ben altri sentimenti.




ed io che ho detto casper?
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 17:32:29
per me gli è dovuto il rispetto , gli è dovuto l'affetto .
la compassione a mio avviso è offensiva .

a meno che avesse scarse capacità cognitive , probabilmente avrebbe preferito giocare contro giocatori che si impegnavano normalmente , magari perdere con la propria squadra ,
e poi farsi la doccia nello spogliatoio ed andare a bere una birra tutti insieme , sentendosi cosi parte di una squadra , come tutti gli altri ragazzini .

io la vedo cosi!
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 17:30:13
E chi ti dice che avevano "pena" ???
Che vuol dire "pena", "compassione" ???

Per me questa "pena" e "compassione" che tu dici si traducono in una parola, "rispetto" e "gioia".

Guardare un bambino "down" divertirsi, ridere stare bene in mezzo a quelli per lui "diversi", ti fa sentire in tanti modi, ma non credo la pena e la compassione rientrino tra i sentimenti che personalmente ho provato verso questi ragazzi "particolari"

Gipsy, ebbene sì, queste cose accadono, raramente ma accadono.

Just, non so nel caso particolare, ma ti assicuro che la "pena" e la "compassione" che probabilmente intendi tu, svaniscono già dopo pochi minuti che parli con uno di questi ragazzi per far posto a ben altri sentimenti.
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 17:27:57
anch'io sono totalmente contro la pietà e la compassione...

però un diversamente abile...non so...mi viene quasi da pensare che la compassione gli sia dovuta, soprattutto da parte di chi può battere e fare l'homerun...

non so...è una di quelle questioni che mi lasciano turbato...
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 17:23:23
preferisco chi ha rispetto degli altri , la compassione mi infastidisce .
se il ragazzino si fosse accorto che gli altri avevano pena per lui , non sarebbe stato felice di certo!
questa storia non mi piace.


Messaggio del 09-11-2007 alle ore 17:19:36
Boh... bella storia, mi pare un po' inverosimile, ma bella
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 16:10:52
Da una mail *forwardata* da Ellevù

E' una storia lunghetta ma vale la pena leggerla.

*************
Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c'erano bambini che giocavano a baseball. Shay chiese:"Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?"

Il padre di Shay sapeva che la maggior parte diloro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno.

Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare.
Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse: "Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all'ottavo inning. Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono">>

Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme,>si mise su la maglia del team. Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di Calore nel petto.

I ragazzi videro la gioia del padre all'idea che il figlio fosse accettato dagli altri. Alla fine dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti a era sempre indietro di tre punti.

All'inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo.

Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all'idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti.

Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta.>>

A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita? Incredibilmente lo lasciarono battere.Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza , tantomeno colpire una palla.

In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza.

Il primo tiro arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla.
Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay.

Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore. Ma il gioco non era ancora finito.A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all'uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita.

Invece... Il tiratore lancio la palla di molto oltre l'uomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare: "Shay corri in prima base! Corri in prima base!" Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base.

Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione. A quell punto tutti urlarono:" Corri fino alla seconda base!" Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato. Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla.

Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l'eroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla all'uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base e in modo>che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.

Tutti urlavano: "Bravo Shay, vai così! Ora corri!" Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta. Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia.

A quel punto tutti gridarono: "Corri in prima, torna in base!!!!" E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l'eroe della partita.

"Quel giorno" disse il padre piangendo "i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità".

Shay non è vissuto fino all'estate successiva.

E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l'eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre... non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando tornato>a casa le raccontò di aver giocato e vinto.

ED ORA UNA PICCOLA NOTA AL FONDO DI QUESTA STORIA:

In internet ci scambiamo un sacco di giochi e mail scherzose senza che queste ci facciano riflettere, ma quando si tratta di diffondere mail sulle scelte della vita noi esitiamo.

Il crudo, il volgare e l'osceno passano liberamente nel cyber spazio, ma le discussioni pubbliche sulla decenza sono troppo spesso soppresse nella nostre scuole e nei luoghi di lavoro.
********************

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