Messaggio del 03-11-2003 alle ore 22:40:42
Avete mai sentito il silenzio del rumore???? ------------------------------------------------- Editato il 22:41:11 03/11/2003 da paz!
Messaggio del 03-11-2003 alle ore 22:49:04
Non ce la faccio a trovare il silenzio nel rumore; dovresti spegnere il rumore per trovarlo, più di frequente mi accorgo invece di quanto è eloquente il silenzio che al contrario può essere riempito di qualsiasi significato, il silenzio che senza parole osserva, dice, comunica, convince più della parola, più dell'urlo, più dei discorsi, più dei libri.
Messaggio del 03-11-2003 alle ore 23:37:05
io una volta l'ho sentito il rumore del silenzio...era davvero "assordante" a tal punto da indurmi prima a parlare da solo come uno scemo...poi a rispondermi già che c'erp
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 02:17:02
Io me lo sono kiesto un sacco di volte quale fosse la mia "funzione" su questo pianeta............ me lo sto ancora kiedendo!!
Invece per quanto riguarda il silenzio........bhe, ke dire, a me piace........piace parekkio e lo trovo molto più significativo del parlare......
è difficile trovare una persona con la quale si riesce a stare bene in silenzio.....il silenzio crea sempre un certo imbarazzo, ma se non lo crea per me è spettacolare..... non so,....è strano, è bello.... tu ti fai i tuoi viaggi e la persona affianco a te se ne fa altri.....e ad un certo punto si ritorna a parlare e nessuno dei due kiede all'altro cosa stesse pensando....... ci vuole un sacco di sintonia tra i due....
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 02:48:26
Di preciso sicuramente non so' quale sia la mia vera funzione, ma cmq penso che appena riusciro' a liberare la mente da tanti pensieri, o solo uno, sicuramente sapro' rispondere a questa domanda. Nel frattempo, osservo, ascolto ed apprendo. Anche a me piace il silenzio, ma solo quando si sta' in pace con se stessi!!!
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 09:09:42
per me, spesso, il silenzio è più significativo e comunicativo di mille discorsi... il silenzio non vola via, rimane lì... sei tu che puoi volare grazie al silenzio...
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 11:03:26
il silenzio fa un rumore assordante...
sulla funzione che ho... è una domanda straordinaria... devo pensarci su..
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 12:59:32
Praticamente...è come chiedersi quale sia il senso della vita! E chi lo sa!! In effetti, come dice Prillosio cuor di Fruttosio, siamo qui per procreare! Anche se non credo sia la funzione primitiva! E perchè dobbiamo procreare? Qual'è lo scopo supremo del procreare? Booooooooooooooooo
Una cosa è certa: dobbiamo procreare...
Quindi....
Donne!! Giù le mutande!!
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 13:09:24
Come è stato detto, l'arte del musicista risiede non nel suono ma nelle pause...
La vita, vista obbiettivamente nn ha altro scopo ke la sua perpetuazione...Fungiadimi ti rraggion in fondo se siamo qui ora è solo per una serie impressionante di casualità, nn ci dovremmo dare troppa importanza ------------------------------------------------- Editato il 14:27:17 04/11/2003 da bakunin
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 14:24:28
...dipende dal contesto, non penso che si abbia un' unica funzione 'esistenziale' ovvero penso che come parte attiva del gruppo esseri umani come tutti contribuisco all' equilibrio genetico e vi a dicendo
poi penso che ognuno ha appunto uno scopo per ogni contesto sociale che vive esempio uno scopo nella famiglia nella coppia nel gruppo di lavoro nella scuola nella parrocchia nella compagnia ...nel forum di lanciano.it
se poi dovessi estrapolare una funzione in relazione solo a me stesso sarebbe ardua e da qui il punto:
un cucchiaino sappiamo tutti a cosa serve, ma il cucchiaino stesso non conosce la sua 'funzione' in quanto non ha coscienza del suo essere....
quindi da qui per relazione di equivalenza si potrebbe (in assurdo) dedurre che non conoscere la propria funzione sia indice di mancata autocoscienza
è difficile trovare una persona con la quale si riesce a stare bene in silenzio.....il silenzio crea sempre un certo imbarazzo...
by Vitellozzo!
allora questo ke ha detto il vitello nazionale è sacrosanto!
anke io AMO il silenzio...amo stare in silenzio...e pensare viaggiare con la testa....ma nn sempre ci riesco...quando son kon gli altri....perlomeno quando mi trovo all'inizio della conosc...devo sempre...parlare parlare parlare ....xkè appunto i momenti di silenzio mi creano grande imbarazzo...(ki mi conosce lo sa)
ma ad ex col mio ex mi è capitato spesso di ritrovarmi con lui allungati...e stare in silenzio...senza parlare...farmi i miei trip mentali...e basta...ma questa generalmente è un'arte ke pratico da sola...se son con qcn...preferisco PARLARE ....ehmmm
poi per quanto riguarda il mio...ruolo sulla terra...beh...me lo son sempre sempre kiesta...proprio nei miei viaggi mentali...e a volte ho trovato qke risposta a volte nn riesco a trovarne
io credo di esistere per dare felicità a ki trae felicità nell'avermi vicino...di dare fastidio a ki do fastidio e poi...boh???credo di esistere per qualche motivo ke devo ancora scoprire
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 14:32:36
PS: ovviamente ha ragione pur prillosio sulla procreazione ... d'altronde animali e piante ke ruolo hanno?
se poi vogliamo parlare di funzione sociale, allora dipende da tante cose...volontà talento fortuna ...
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 14:39:15
Ma allora fate sul serio!! Ma questo non era un forum di immaturi, minorati mentali, che parlavano solo di cazzate?
No? E allora che ci faccio qui
Va bhe proviamo a dire 2 stronzate.
Ma chi ha detto che bisogna avere per forza avere un ruolo?
Ma non è che l'uomo ha valore per se stesso?
Altrimenti avrebbero ragione i razzisti i classisti e chiunque propugna una diseguaglianza congenita, come in un perfetto meccanismo in cui ognuno ha la sua funzione,termine prettamente aziendalistico, Divisione per Funzioni, ognuno si occupa del proprio angoletto e viene considerato per la grandezza di quell'angoletto.
Sarebbe Metropolis, 1984, LA fattoria degli animali, e invece l'uomo è qualcosa in più è qualcosa che va al di là di quello che fa; L'UOMO E'
Poi naturalmente declina il suo essere nelle attività che svolge, nelle passioni, ma non sono queste a limitarlo.
La logica della funzione è la logica calvinista e protestante in cui negando il libero arbitrio l'uomo è predestinato e questo si rovescia sulla sua funzione.
Quindi se è un eletto, un salvato, la sua funzione deve essere di rilievo.
Ma questa è una logica che non mi appartiene ne per Tradizione ne per cultura.
La domanda che invece mi pongo è:
COSA SONO?
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 16:09:31
paz io adoro il rumore del silenzio,ma purtroppo è quasi impossibile ascoltarlo!
riguardo alla mia funzione nn so,forse quella di far arrikkire la bacardi s.p.a.!!!
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 16:14:04
beh se siamo scettici sulla nostra funzione... allora chi mi dice che io sono... chi e che cosa vi dà la certezza di esistere??????
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 16:56:01
Dean, ti rispondo io: sei un essere vivente, e più in particolare un animale. Molti ma non tutti gli esseri viventi hanno coscienza di se e pensano ad una cosa sola..sopravvivere. Ma la sopravvivenza a sua volta non é fine a sè stessa, lo fanno per garantire future generazioni. Pensa solo che se da adesso tutti gli uomini e tutte le donne di questa terra decidessero di non riprodursi più nel giro di 50 anni la razza umana sarebbe estinta (altro che bomba atomica). Poi, il fatto che siamo essere umani dotati di una coscienza ed un'intelligenza superiore che è poi quella che ci porta a farci simili domande, beh in tutta onestà questa è una suppellettile.
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 17:06:19
Il caso, gli eventi ed una serie mostruosa di coincidenza hanno fatto in modo che siamo diventati quello che siamo. Consolati: potevi nascere cimice e lasciare questi dubbi amletici agli umani .
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 17:11:36
umh....quesito interessante...cmq...sinceramente non ho mai pensato a quale sia la mia "funzione"...sicuramente ne avrò una...o almeno spero....x qto riguarda il rumore del silenzio...bhè...io lo adoro...anche se preferisco ascoltarlo da sola...lo trovo estremamente più piacevole ed utile...
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 17:15:12
Si, ma allora da cimice vi avrei sentito parlare di questi dubbi amletici
Sinceramente credo che qualcosa mi sfugga e ci sfugga, non è semplice credere che tutto sia dovuto al caso e alle coincidenze... è però probabilmente impossibile spingersi oltre e cercare risposte inarrivabili.
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 17:48:03
Sono d'accrdo con Al, per il fatte che esisti prova a tirare una come si deve al muro, se si scrosta, il muro intendo, esisti
Prillosio non ho capito in cosa mi rispondi io dicevo che il problema è essere o non essere, a proposito del principe di Danimarca, e non la funzione.
Per il fatto che miliardi di combinazioni abbiano portato l'animale uomoa sviluppare una coscienza di se superiore agli altri animali, sono d'accordo, anche se preferisco pensarla come Al.
Comunque restiamo animali per il quale, il primo istinto è quello riproduttivo, ma c'è quel qualcosa in più, che le religioni, tutte, chiamano Mistero e che la scienza non so come chiami, ma riconosce, visto che il telescopio habble l'abbiamo mandato noi sullo spazio e non la cimice di cui sopra e mi sembra inutile censurare tale fatto
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 18:22:17
ogni specie vivente penso abbia raggiunto un proprio traguardo evolutivo (equivalente in modo proporzionale anke all'allunaggio umano).
Non so perchè in un certo senso l'uomo evolutivamente sta davanti, o per meglio dire "per ora" sta davanti perchè l'evoluzione non è certo ferma.
Il vero traguardo sarebbe, per la nostra razza, sopravvivere alla smodata crescita evolutiva che abbiamo compiuto (vedesi malattie genetiche, ambiente disastrato, armi di distruzioni di massa).
Nel caso di nostra estinzione per cause naturali o genetiche o evolutive, penso che i batteri (notoriamente invulnerabili) si troverebbero davanti
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 18:26:34
Io ho un vago (nel senso di acino) sentore....
Parto da una considerazione prettamente tecnica. L'analisi tecnica di molti fenomeni chimici, fisici o chimico-fisici mi induce a pensare che tutto, in natura, tenda ad un equilibrio....
Mi spiego meglio!!
Se mettiamo in comunicazione due vasi d'acqua, uno dei quali pieno e l'altro vuoto, mediante un tubo manovrabile tramite un rubinetto, aprendo il rubinetto vedremo che il contenitore pieno si svuota mentre quello vuoto si riempie!! All'interno del tubo di comunicazione c'è "vita"..cioè c'è un flusso (o movimento ) di acqua!! C'è dunque un qualcosa che si muove!! Il processo si fermerà solo quando il livello dell'acqua presente nel secondo vaso sarà uguale al livello dell'acqua del primo vaso! E, ahinoi, non c'è più vita all'interno del tubo!! Nulla si muove!! Siamo dunque arrivati ad una prima conclusione: c'è movimento quando c'è dislivello!!
Passiamo ad un altro esempio....il calore!
Provate a mettere un mattoncino di ferro in congelatore ed un secondo nel forno! Il primo mattoncino avrà una temperatura di 0°C mentre il secondo di, ad esempio, 60°. Supponendo che l'ambiente non influenzi il tutto, mettete a contatto i due mattoncini....e...e....il secondo mattoncino cederà calore, raffreddandosi, al primo fino a che la temperatura dei due mattoncini sarà la stessa, cioè 30°.
Anche in questo caso....c'è un flusso di calore quando c'è un dislivello di temperatura (o meglio..di calore, ma diventerebbe troppo tecnico da spiegare!) Anche in questo caso c'è movimento quando c'è dislivello!!. Se non c'è dislivello...niente movimento! Niente vita!
Passiamo ad un terzo esempio...la corrente elettrica!! Vale lo stesso principio. Un serbatorio pieno di cariche elettriche, messo in colegamento con un serbatoio vuoto, riverserà la sua carica elettrica nel serbatoio vuoto fino a quando la quantità di carica elettrica presente nel primo serbatoio è uguale a quella del secondo!! Anche in questo caso, un dislivello di cariche elettriche provoca un flusso ( o movimento) di cariche elettriche! Niente dislivello...niente vita!! L'intensità del flusso di cariche si chiama corrente elettrica"...il dislivello, invece, viene detto "tensione (220V, 380V ecc)
Dove voglio arrivare.....
Gli esempi sono numerosi ed il fenomeno della "tendenza" all'equilibrio...pressoché onnipresente!!
E allora, se la vita è nello "scorrere" del tempo, immersa nel "flusso temporale", mi chiedo....QUALE DISLIVELLO E' CAPACE DI METTERE IN MOTO IL TEMPO, DI FARLO MUOVERE !?!? QUAL E' IL DISLIVELLO CHE SPINGE IL FLUSSO DELLA VITA!!??
Forse sbaglio tutto.....ma è da un po' di tempo che penso tutto questo!! Lo trovo affascinante.....
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 18:44:02
forse una differenza di polarità (+ -)
...dato che anke se apparentemente non c'è più movimento (es tra i due mattoncini di ferro, o il livello di acqua...)
a livello atomico gli elettroni continuano nel loro moto perpetuo intorno al nucleo
Messaggio del 05-11-2003 alle ore 00:35:05
mr home, da ignorante ke sono...
nn è ke stai parlando dell'entropia e del secondo principio della termodinamica? lsddove come giustamente dici, dove c'è differenza c'è vitalità, dove c'è uniformità c'è stagnazione ..una teoria ke dovrebbe spiegare perkè l'immigrazione è un dato positivo, e ke ci dovrebbe dire come l'eccessiva stabilità sociale produca decadenza..oltre naturalmente al tuo quesito
ci sono tantissimi teoremi e teorie scientifiche che apparentemente si ricollegano a teorie filosofiche...quella + affascinante è il teorema di Goedel, ke postula ke in un sistema dato ci saranno sempre proposizioni indecidibili( ne vere ne false)ke sembra fatto apposta x spiegare come mai ci sono tante opinioni indimostrabili,se nn uscendo fuori dal sistema( ke vuol dire per un uomo uscire fuori dal sistema? illuminazione, fede, dio?? mah?)..o il principio di indeterminazione di Heisenberg, ke dice ke di una particella sub atomica o si calcola la posizione o la velocità, facendo a pezzi il principio dell'oggetto osservabile obiettivamente...se nn c'è soggetto osservante e oggetto osservato cosa c'è? il tutto è troppo affascinante e stimolante...e invece c'è gente ke vive con le ricette già pronte.
Messaggio del 05-11-2003 alle ore 11:23:00
Ciao Mr Ohm
altri consigli letterari:
"Il caso e la necessità" Jacques Monod, Mondadori
"Il Tao della Fisica" Fitjof Capra, Adelphi
" Goedel Escher Bach, un'eterna ghirlanda brillante" Douglas Hoefstadter Adelphi
"L'io della mente" D. Hoefstadter Adelphi
" La scimmia nuda" Desmond Morris Bompiani
PS: fatt sintì appena puoi, nin mi fa passà novembre, poi ti spiego perkè...
Messaggio del 05-11-2003 alle ore 13:53:13
è difficile dire cosa muove il tempo, cosa lo scaturisce... però forse sbagliamo a intenderlo come facciamo normalmente.. la teoria della relatività lega indissolubilmente il tempo al sistema relativo di riferimento, è una dimensione (come quelle spaziali) legata alla velocità di tale sistema e ad essa relativa. Quindi il tempo non ha un'unico verso e un unico modo di trascorrere, in teoria sarebbe possibile arrestarlo, forse si può dire che il tempo nasce dal movimento a livello atomico (ma non vorrei dire una cazzata però!).
Penso che il dislivello sia impossibile trovarlo perchè tali ragionamenti su energia potenziale e cinetica (su questo si basa il ragionamento di mr home) seguono principi di fisica che riguardano il nostro macro mondo... esiste infatti la forza nucleare debole, la forza nucleare forte... che spiegano il movimento degli atomi, qui però sto andando in un campo che non mi compete, non sono un fisico...
Infine ci sono mille eventi impossibili da spiegare e mille leggi che non conosciamo (ad esempio le onde gravitazionali), purtroppo abbiamo un modo limitato di ragionare, legato alla natura stessa dell'uomo; per avere tutte le risposte dovremmo pretendere di essere Dio!!!
Messaggio del 05-11-2003 alle ore 13:53:52
causa esperienze d vita quotidiano...sono sempre piu' convinta ke il mio ruolo su questa terra sia d fare assistenza sociale a molte persone....amici e non amici....
Messaggio del 05-11-2003 alle ore 14:11:08
il problema è che più vado avanto e in diretta proporzione crescono gli interrogativi...già solo pochi anni fa avevo chiaro in mente, se non una vera funzione, almeno una determinata vocazione...
oggi non è più così...ma spero sia per un allargamento di prospettive...
Messaggio del 05-11-2003 alle ore 21:21:22
non per sfotto contro paz,ma secondo me è il post più cretino di sempre che funzione d'egitto,mica si nasce per una funzione,che siamo le lavatrici o i televisori,paz sinte a me....gia mi si capite a volo.
Messaggio del 06-11-2003 alle ore 13:06:48
farlap, non credo si intendesse una funzione come la può avere una lavatrice o un elettrodomestico, il discorso era un pò diverso....
Messaggio del 06-11-2003 alle ore 13:13:14
qual'è la mia funzione?bò
a pensarci bene non lo so ma se non ci penso subito trovo la mia funzionequindi come dico io falla e poi pensa, il silenzio e la sua bellezza viene da solo!
Messaggio del 06-11-2003 alle ore 13:21:14
E invece si!! Perchè non si potrebbe credere che abbiamo una funzione al pari di una lavatrice o di una lavastoviglie? Io, ad esempio, credo che quando sarò crepato diventerò un mucchietto di polvere e concime organico per le piante!! Se avrò anche messo al mondo dei figli significa che ho "espletato" la mia funzione: ho dato il mio piccolo contributo al proseguimento della vita sulla terra....e non mi sembra poco!! Non so' perche ho questa funzione, mi piacerebbe scoprirlo.....ma che ci posso fare?
Non ho, da come si può vedere, bisogno di giustificare la mia non immortalità! Non ho paura ne' di vivere e ne' di morire!
Messaggio del 06-11-2003 alle ore 17:18:23
L'uomo non è nulla più che un bestia. Che deve seguire ciò che è la propria natura. La corsa all'appagamento dei propri istinti e alla prevaricazione degli altri esseri è un processo diveniristico implacabile e inevitabile. Come la storia stessa. Tutto il resto è sovrastruttura.
Messaggio del 07-11-2003 alle ore 17:32:11
Non è solo istinto. Comunque sia, se ci pensi, le cose più "belle" della vita, sono quelle che più ci avvicinano ad esso.
Messaggio del 08-11-2003 alle ore 13:12:27
procurarsi il cibo per vivere, e poi rispettare noi stessi, nessun compromesso, oppure compromessi coscienti, non perdere la testa, saper usare con intelligenza la propria intelligenza. Nessuno saprà mai che abbiamo dentro la testa se non noi.Dio non esiste. Siamo tante entità distinte che a volte si avvicinanano, ma solo a momenti. Non cercare conferme negli altri, nessuna influenza, conoscersi a fondo conoscere i propri limiti e le proprie debolezze saperle dominare o sfruttare
EFFETTIVAMENTE NON C'ENTRA UN C.... CON LA DOMANDA ------------------------------------------------- Editato il 15:18:50 08/11/2003 da Fiamma
Messaggio del 27-07-2005 alle ore 12:19:55
Sono sempre più convinta che esiste... ma penso che riusciremo a rendercene conto un pò più avanti con l'età...
Messaggio del 27-07-2005 alle ore 13:07:27
Come ti ha detto la testa di ricaccià su post. Una volta ho fatto questa domanda a un mio amico, mi ha risposto "quella di mbriacarme"
Messaggio del 27-07-2005 alle ore 18:18:55
Il silenzio è l'anticamera della coscienza..
Siamo trame di tessuto che s'intrecciano in un connubio di sentimenti,sensazioni ed esperienze..
Messaggio del 28-07-2005 alle ore 01:09:17
io dico che se ci accorgiamo pienamennte della nostra funzione...beh, quello è il momento della nostra morte...
Messaggio del 28-07-2005 alle ore 11:21:29
la mia funzione di vita?..... star bene insieme alle persone facendosi accettare per quello che si è. ------------ Editato da Mimmo Buldog il 28/07/2005 alle 11:23:43