Messaggio del 15-03-2007 alle ore 13:12:00
La coda lunga di internet... interessante... cosa pensate dell'effetto sulla società provocato dalla creazione di una massa di mercati?
Messaggio del 16-03-2007 alle ore 14:24:26
Sicuramente di per sè è una cosa positiva, ora come ora abbiamo la possibilità grazie ad Internet di comprare qualsiasi cosa si venda sulla faccia della terra senza più problemi legati allo spazio e (in parte) al tempo.
Il fatto di essere cosciente di poter avere ciò che veramente piace, ciò che ci soddisfa di più, potrebbe portare ad essere meno "influenzati" dai grandi prodotti di massa. Anche se, almeno ora come ora, l'acquisto "ad impulso" è ancora molto forte nella psicologia d'acquisto delle persone, che se vuole un nuovo paio di scarpe o un lettore mp3, lo vuole avere subito tra le mani (o sui piedi, per le scarpe...).
Messaggio del 16-03-2007 alle ore 16:09:40
e se la conseguenza fosse quella di permettere davvero al dot-consumismo di riuscire nel suo scopo di riempirci la casa di "necessità inutili" (permettetemi l'ossimoro, ndS) ancorchè uniche?
Messaggio del 16-03-2007 alle ore 16:22:57
Eh, bella questione... Come si dice, se certe cose non esistessero non sentiremmo nemmeno il bisogno di averle... Bisogna riportare il consumatore ad essere razionale, come scrivono i vari libri di microeconomia; è un fatto di educazione, possiamo anche comprare cose in fondo inutili, purchè ci rendano più felici di tante altre cose. Ma se si entra in un certo circolo vizioso, i soldi a fine mese non bastano e restiamo sempre insoddisfatti...
Messaggio del 16-03-2007 alle ore 17:08:49
Le moderne tecnologie (indipendentemente da Internet e dai prodotti informatici) permettono una maggiore personalizzazione del prodotto a costi quasi invariabili. Attualmente c'è una certa massificazione di certi prodotti, ma tutti un po' personalizzabili... Non pensiamo solo alle auto e a tutte le caratteristiche che si possono aggiungere o cambiare quando se ne vuole acquistare una, ma, ad esempio, pensiamo alle macchine delle fototessere che stanno al Polycenter: pensa a tutte le personalizzazioni che si possono fare, in modo da rendere ogni foto un po' diversa da quella di altri, il tutto a costi penso molto accessibili per i produttori di tali macchine
Messaggio del 16-03-2007 alle ore 17:24:24
Il fatto di riportare il consumatore alla razionalità microeconomica significa non andarsi a indebitare fino al collo per cose non importanti... e sopratutto riuscire ad essere felice con le risorse a sua disposizione...
Messaggio del 16-03-2007 alle ore 18:56:59
Ma il fatto di poter comprare tutto e di trovarlo sulla rete non aumenta a dismisura l'utilità marginale degli acquisti successivi al primo?
E la stessa Utilità marginale pertanto rischia di non esaurirsi prima del portafoglio... azzerandolo di fatto!
Per le imprese è grasso che cola... visto che elimina i costi fisici del magazzino e consente un catalogo decisamente illimitato...
Messaggio del 16-03-2007 alle ore 19:14:13
Sì, per le imprese ovviamente i vantaggi economici sono innegabili.
Forse però la vetrina Web non è ancora "attrattiva" come una vera vetrina di un negozio, ma quando sarà così effettivamente ci sarà il rischio di farsi prendere ancora di più la mano nello shopping... Ma il rischio di diventare "malati" di shopping c'è già nella società contemporanea... Bisogna solo rendersi conto delle risorse che abbiamo e che possiamo utilizzare, e posto questo allora bisogna scegliere sempre con razionalità (e qui è importante l'educazione) cosa è più importante e/o bello comprare... In ogni caso il totale dell'utilità marginale sarà superiore a prima, a parità di risorse investite...
Messaggio del 16-03-2007 alle ore 19:16:42
secondo me l'Utilità marginale resterà la medesima... sarà solo framentata in una serie di gesti piu' dispendiosi che provocheranno un impoverimento diffuso
Messaggio del 18-03-2007 alle ore 02:29:12
Bisogna capire come intendere il concetto di Utilità Marginale. Se la intendiamo più come "Soddisfazione Psicologica", ciò non può che crescere, visto il crescere del numero di prodotti e servizi oltre alla maggiore possibilità di personalizzare tali prodotti; se la intendiamo invece come "Utilità pratica", "Utilità sostanziale", allora l'utilità marginale non cresce (in fondo che utilità materiale ci da in più avere o no, ad esempio, la maglia della propria squadra del cuore?).
Messaggio del 18-03-2007 alle ore 14:57:10
Parlate di utilità marginale, razionalità... d'accordo, ma il tempo? Eppure è la risorsa più preziosa.
In effetti l'incremento dell'utilità marginale è una conseguenza dello sviluppo. Basta ricordare il consumismo sfrenato degli anni80.
Piuttosto, la differenza rispetto ad oggi, è il diverso utilizzo del fattore tempo.
In parole povere, il consumatore attuale è disposto a consumare molto del proprio tempo libero per effettuare gli acquisti, ma che viene trasformato in lavoro non pagato dalle imprese.
Un esempio è l'Ikea, che come sappiamo vende mobili da arredamento a prezzi molto contenuti. Se però consideriamo il fattore tempo, ci accorgiamo che il cliente che acquista deve effettuare molti lavori che prima erano eseguiti da persone appositamente pagati: scaricare gli scatoloni, trasportarli, montare il mobile e, infine, gettare lo scatolone vuoto.
Si tratta del cosiddetto "outsourcing del cliente", che consente alle imprese di abbassare notevolmente i costi, convertendoli in tempo libero consumato dai clienti. E' un fenomeno osservabile in tutti i settori, anche al supermercato(il cliente che deve pesare la frutta e rimettere al proprio posto il carrello della spesa).
Figuriamoci poi come il fenomeno possa essere sfruttato tramite internet.
Proprio la Lego che, come sappiamo tutti, era in grave difficoltà, ebbe la geniale idea di cercare appassionati su internet in modo da trasformarli in progettisti non pagati. E la stessa cosa si verifica nel settore dell'abbigliamento, del software e della finanza.
In parole povere a ridursi non è tanto il portafogli del consumatore, ma il suo tempo libero!
Messaggio del 18-03-2007 alle ore 15:06:24
mi pare che la nike abbia il suo negozio virtuale dove il cliente può disegnarsi il proprio modello di scarpe.
Una volta bastava andare a Green Sport dove scegliersi il baffo verde o il baffo rosso
Messaggio del 18-03-2007 alle ore 18:23:45
Certo, anche il risparmio del tempo è una caratteristica che il cliente valuta e "paga" nell'acquisto di un prodotto o servizio...
Messaggio del 19-03-2007 alle ore 10:15:08
il fattore tempo è rilevante nell'acquisto massificato.. un acquisto da colezionista richiede tempo per la ricerca... e questa ricerca che culmina con l'accaparrarsi un "pezzo unico" (?) dà soddisfazione.
Comunque la discussione è sull'allungamento delle capacità di vendita delle aziende...
Messaggio del 15-05-2008 alle ore 12:36:41
Sono da solo in una stanza di un partner a fare un lavoro per la professional practice, roba di archiviazione/indicizzazione dei contenuti di alcuni raccoglitori....
ora come ora abbiamo la possibilità grazie ad Internet di comprare qualsiasi cosa si venda sulla faccia della terra senza più problemi legati allo spazio e (in parte) al tempo.
non è sempre vero, incontro ogni giorno (per passione) divieti di vendita di determinati prodotti in determinati paesi.
Puoi credere di poter acquistare tutto dovunque, ma non è così, puoi acquistare quello che hanno deciso che puoi acquistare, e basta.
Messaggio del 15-05-2008 alle ore 12:55:23
Eh, ok, ci sono però delle leggi da rispettare... vabbè che con internet si scaricano canzoni, film, telefilm gratis, però è sempre tecnicamente illegale...
Messaggio del 15-05-2008 alle ore 14:45:35
ricordo quando venne prospettata,in passato,la possibilta'di acquisto on line,di un qualsiasi oggetto,in qualsiaisi parte del mondo,cioe'un modo diverso di concepire la circolazione della moneta(pensando poi a pay-pal come mezzo di pagamento)e del relativo bene.
Immaginando solo per un attimo la suddetta situazione,il tutto mi appariva impossibile,scomodo,inutile.
Invece a distanza di anni,con tanto stupore,cio'e'entrato nella mia quotidianeta',sia per acquisti superflui che per cose molto piu'serie(pensando alla salute).
Internet puo'essere uno straordinario mezzo di conoscenza,di comunicazione e appunto di imprenditoria,ma anche di controllo sociale.
Sottolinenado che i bisogni degli uomini sono innumerevoli,cosi'come la sua non sazieta'...e sottilineando l'uso improrio che l'uomo fa'della tecnica,diciamo che anche internet,come tutto nella nostra esistenza,ha dei lati negativi.