La Piazza
Teoria del "cafone"
Messaggio del 18-09-2006 alle ore 18:34:03
Leggevo interessanti commenti sul modo di essere cafone, il più delle volte attribuito alla provenienza geografica o al modo di vestirsi. Dando per scontato che almeno l’80% degli abitanti di Lanciano proviene dalle zone limitrofe e che l’abbigliamento è più o meno un modo di mettere in risalto la propria personalità, non solo di ottenere consensi all’interno di una certa tribù, procedo a descrivere la mia definizione di questo epiteto tanto in voga nella miserabile comunità frentana:
1) Una persona che, a squarcia gola, urla “cafunaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaacce”, ha evidenti problemi di auto-accettazione sociale. Questa persona, il più delle volte, provenendo da un ceto sociale piccolo borghese, per dirla breve “popolare”, vorrebbe, forse inconsciamente, realizzare una forma di riscatto sociale;
2) Il “cafone”, molto spesso, è colui che, forse per mancanza di altre qualità, ha bisogno, più che di mettere in risalto la propria virilità, di sopraffare la virilità altrui. I modi per ottenere tale risultato sono diversi: ruttare in pubblico, mangiare con le ascelle pelose e scoperte, corteggiare l’altro sesso con metodi burberi, usare un linguaggio scurrile e fine a se stesso, bestemmiare a squarciagola, minacciare chi gli ha pestato un piede, mettere a disagio o denigrare una persona omosessuale;
3) Ancora il “cafone”, secondo la corretta definizione, è persona ineducata e non civilizzata: getta bottiglie e bicchieri per strada, non rispetta mai le precedenze, non chiede mai il permesso ma spinge. Se buona parte dei cittadini si comporta così, è evidente che non si tratta di un problema di provenienza;
4) Il “contadino”, molto spesso, quando deve fare un acquisto, paga tutto in contanti. Il “cittadino” il più delle volte paga a rate, in altri casi preferisce non pagare;
5) Il “cafone”, per risolvere una qualsiasi discussione, usa le mani o la denigrazione pubblica del proprio interlocutore;
6) Generalmente il vero cafone vive rispettando i dettami della tribù cui appartiene. Normalmente questa persona non può fare a meno di denigrare chi li non li accetta;
7) Il cafone povero in genere odia il ricco. Il cafone ricco di solito è avaro oppure parcheggia in doppia fila perché la multa se la può permettere, dimenticando di aver violato una regola di civiltà… è ancora più cafone quando si rifiuta di pagarla;
8) Infine il “cafone” ha due nemici: il vicino di casa e lo straniero. In passato questo atteggiamento era tipico dei contadini, soprattutto meridionali… ora invece è sempre più diffuso in città.
Come vedete sono molteplici i modi di essere cafone, anche piuttosto trasversali . Dato che nessuno è perfetto, chiunque può comportarsi almeno una volta da cafone. Ma, com’è che si dice: errare umanum est, perseverare autem diabolicum.
------------
Editato da Il Marchesino il 18/09/2006 alle 18:46:01
Leggevo interessanti commenti sul modo di essere cafone, il più delle volte attribuito alla provenienza geografica o al modo di vestirsi. Dando per scontato che almeno l’80% degli abitanti di Lanciano proviene dalle zone limitrofe e che l’abbigliamento è più o meno un modo di mettere in risalto la propria personalità, non solo di ottenere consensi all’interno di una certa tribù, procedo a descrivere la mia definizione di questo epiteto tanto in voga nella miserabile comunità frentana:
1) Una persona che, a squarcia gola, urla “cafunaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaacce”, ha evidenti problemi di auto-accettazione sociale. Questa persona, il più delle volte, provenendo da un ceto sociale piccolo borghese, per dirla breve “popolare”, vorrebbe, forse inconsciamente, realizzare una forma di riscatto sociale;
2) Il “cafone”, molto spesso, è colui che, forse per mancanza di altre qualità, ha bisogno, più che di mettere in risalto la propria virilità, di sopraffare la virilità altrui. I modi per ottenere tale risultato sono diversi: ruttare in pubblico, mangiare con le ascelle pelose e scoperte, corteggiare l’altro sesso con metodi burberi, usare un linguaggio scurrile e fine a se stesso, bestemmiare a squarciagola, minacciare chi gli ha pestato un piede, mettere a disagio o denigrare una persona omosessuale;
3) Ancora il “cafone”, secondo la corretta definizione, è persona ineducata e non civilizzata: getta bottiglie e bicchieri per strada, non rispetta mai le precedenze, non chiede mai il permesso ma spinge. Se buona parte dei cittadini si comporta così, è evidente che non si tratta di un problema di provenienza;
4) Il “contadino”, molto spesso, quando deve fare un acquisto, paga tutto in contanti. Il “cittadino” il più delle volte paga a rate, in altri casi preferisce non pagare;
5) Il “cafone”, per risolvere una qualsiasi discussione, usa le mani o la denigrazione pubblica del proprio interlocutore;
6) Generalmente il vero cafone vive rispettando i dettami della tribù cui appartiene. Normalmente questa persona non può fare a meno di denigrare chi li non li accetta;
7) Il cafone povero in genere odia il ricco. Il cafone ricco di solito è avaro oppure parcheggia in doppia fila perché la multa se la può permettere, dimenticando di aver violato una regola di civiltà… è ancora più cafone quando si rifiuta di pagarla;
8) Infine il “cafone” ha due nemici: il vicino di casa e lo straniero. In passato questo atteggiamento era tipico dei contadini, soprattutto meridionali… ora invece è sempre più diffuso in città.
Come vedete sono molteplici i modi di essere cafone, anche piuttosto trasversali . Dato che nessuno è perfetto, chiunque può comportarsi almeno una volta da cafone. Ma, com’è che si dice: errare umanum est, perseverare autem diabolicum.
------------
Editato da Il Marchesino il 18/09/2006 alle 18:46:01
Messaggio del 18-09-2006 alle ore 18:38:02
Messaggio del 18-09-2006 alle ore 18:40:53
ipse dixit
ipse dixit
Messaggio del 18-09-2006 alle ore 19:22:41
Dare del 'cafone' costa caro, fino a tremila euro
Lo ha stabilito Cassazione: ''L'espressione è offensiva in quanto investe le qualità personali della persona alla quale viene indirizzata''. A sborsare la cifra salata un bolognese di 56 anni
Roma, 17 giu- Se ci si deve sfogare con qualcuno, meglio dargli del 'buffone', espressione che, ha avuto modo di dire la Cassazione, può avere una ''utilità sociale''. Dare del 'cafone', invece, avverte sempre la Suprema Corte, può costare fino a tremila euro. E' la cifra salata che dovrà sborsare un bolognese di 56 anni, Daniele T., per avere rivolto l'espressione al dirigente di una compagnia assicurativa. In seguito a una controversia assicurativa, Daniele aveva preso carta e penna e con una missiva aveva dato del 'cafone, maleducato' al dirigente di un'agenzia assicurativa. Per la Suprema Corte, che ha reso definitiva la condanna al risarcimento civile nei confronti della parte offesa, l'espressione è offensiva in quanto ''investe le qualità personali'' della persona alla quale viene indirizzata. Va detto che il reato di diffamazione per il quale Daniele T. era stato condannato è caduto in prescrizione, ma il tempo non ha comunque cancellato la condanna agli effetti civili. La Corte d'Appello di Bologna, nel luglio 2005, aveva già condannato Daniele T. a 2500 euro di multa. E ora la Quinta sezione penale, dichiarando 'inammissibile' il ricorso di Daniele che si era difeso sostenendo che il 'cafone' era in risposta a una provocazione subita, ha sottolineato come il termine supera ''il limite di continenza, investendo qualità personali'' ed ha un significato decisamente ''spregiativo''. Per effetto della 'inammissibilità' del ricorso, Daniele T. sborserà altri 500 euro alla cassa delle ammende. ''Non vorranno arrestare anche il mio 'supercafone''' è il commento di Tommaso Zanello, in arte 'Piotta', autore del tormentone 'Supercafone', il motivo uscito nell'estate del '98. Quando musicò la sua canzone Piotta pensava a tutt'altro che a un termine ''spregiativo''. Anzi, argomenta il rapper, ''il mio 'cafone' è un personaggio schietto, genuino. Insomma una persona diretta che va al sodo senza essere troppo formale. Un'espressione che possono usare tutti: dai personaggi istituzionali al barista sotto casa''. ''Francamente - insiste il papà del 'Supercafone' - tra tutte le offese che circolano, 'cafone' mi sembra la meno offensiva. E' un po' come dire a uno che è burino. Un termine che suscita la battuta''.
Dare del 'cafone' costa caro, fino a tremila euro
Lo ha stabilito Cassazione: ''L'espressione è offensiva in quanto investe le qualità personali della persona alla quale viene indirizzata''. A sborsare la cifra salata un bolognese di 56 anni
Roma, 17 giu- Se ci si deve sfogare con qualcuno, meglio dargli del 'buffone', espressione che, ha avuto modo di dire la Cassazione, può avere una ''utilità sociale''. Dare del 'cafone', invece, avverte sempre la Suprema Corte, può costare fino a tremila euro. E' la cifra salata che dovrà sborsare un bolognese di 56 anni, Daniele T., per avere rivolto l'espressione al dirigente di una compagnia assicurativa. In seguito a una controversia assicurativa, Daniele aveva preso carta e penna e con una missiva aveva dato del 'cafone, maleducato' al dirigente di un'agenzia assicurativa. Per la Suprema Corte, che ha reso definitiva la condanna al risarcimento civile nei confronti della parte offesa, l'espressione è offensiva in quanto ''investe le qualità personali'' della persona alla quale viene indirizzata. Va detto che il reato di diffamazione per il quale Daniele T. era stato condannato è caduto in prescrizione, ma il tempo non ha comunque cancellato la condanna agli effetti civili. La Corte d'Appello di Bologna, nel luglio 2005, aveva già condannato Daniele T. a 2500 euro di multa. E ora la Quinta sezione penale, dichiarando 'inammissibile' il ricorso di Daniele che si era difeso sostenendo che il 'cafone' era in risposta a una provocazione subita, ha sottolineato come il termine supera ''il limite di continenza, investendo qualità personali'' ed ha un significato decisamente ''spregiativo''. Per effetto della 'inammissibilità' del ricorso, Daniele T. sborserà altri 500 euro alla cassa delle ammende. ''Non vorranno arrestare anche il mio 'supercafone''' è il commento di Tommaso Zanello, in arte 'Piotta', autore del tormentone 'Supercafone', il motivo uscito nell'estate del '98. Quando musicò la sua canzone Piotta pensava a tutt'altro che a un termine ''spregiativo''. Anzi, argomenta il rapper, ''il mio 'cafone' è un personaggio schietto, genuino. Insomma una persona diretta che va al sodo senza essere troppo formale. Un'espressione che possono usare tutti: dai personaggi istituzionali al barista sotto casa''. ''Francamente - insiste il papà del 'Supercafone' - tra tutte le offese che circolano, 'cafone' mi sembra la meno offensiva. E' un po' come dire a uno che è burino. Un termine che suscita la battuta''.
Messaggio del 18-09-2006 alle ore 19:36:39
Il supercafone eccolo qua
Piotta e' il suo nome nun lo scorda'
movi la mano de qua e de la
fammela vede nun te ferma'.....


Il supercafone eccolo qua
Piotta e' il suo nome nun lo scorda'
movi la mano de qua e de la
fammela vede nun te ferma'.....


Messaggio del 18-09-2006 alle ore 20:08:39
Vabbò Lupè, pure se dai della puttana alla prostituta è ingiuria
Vabbò Lupè, pure se dai della puttana alla prostituta è ingiuria
Messaggio del 18-09-2006 alle ore 20:26:14
Vogue, ottima citzione
cmq marchesì, oggi che t'ha pijate? solo eprchè vuoi far vedere il tuo nuovo papozzo ti stai impegnando tanto?
cert ca si nu cafunacce anche tu
cmq mi aspettavo un post appiccia fuoco ma ci hai colto in toto...
la "cafonaggine" nn deriva dalla via/comune/contrada/regione di appartenenza...
ti quoterei tutto...ma poi il post diventa pesante
Vogue, ottima citzione

cmq marchesì, oggi che t'ha pijate? solo eprchè vuoi far vedere il tuo nuovo papozzo ti stai impegnando tanto?
cert ca si nu cafunacce anche tu
cmq mi aspettavo un post appiccia fuoco ma ci hai colto in toto...
la "cafonaggine" nn deriva dalla via/comune/contrada/regione di appartenenza...
ti quoterei tutto...ma poi il post diventa pesante
Messaggio del 18-09-2006 alle ore 20:28:08
Messaggio del 18-09-2006 alle ore 23:15:52
Esimio Skin/Marchesino rinnovo l'invito che ti ho espresso poche ore or sono di andare a inumidire le tue nobili terga DENTR A LU FUTRINE!!!!!

Cmq ti quoto
Esimio Skin/Marchesino rinnovo l'invito che ti ho espresso poche ore or sono di andare a inumidire le tue nobili terga DENTR A LU FUTRINE!!!!!

Cmq ti quoto
Messaggio del 19-09-2006 alle ore 09:03:13
fiero di essere un cafonaccio/poltrona reclinabile che rutta in pubblico
------------
Editato da White Rabbit il 19/09/2006 alle 09:04:16
fiero di essere un cafonaccio/poltrona reclinabile che rutta in pubblico

------------
Editato da White Rabbit il 19/09/2006 alle 09:04:16
Messaggio del 19-09-2006 alle ore 10:10:33
Marchesì
Concordo in pieno
Marchesì

Concordo in pieno
Nuova reply all'argomento:
Teoria del "cafone"
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui










