"Cinque euro e ci permettono di toccare il seno; un euro per un bacio sulla guancia; due euro perché si possa fare una carezza al sedere; tre euro per una mano sulle gambe".
Messaggio del 29-08-2006 alle ore 01:56:12
Anziani a Gela pagano per 'toccatina' dalle ragazze dell'est
GELA (CALTANISSETTA) - Gli anziani di Gela che frequentano i giardini pubblici lo hanno definito il "tuca-tuca della Villa Garibaldi". Giovani e belle rumene, polacche, albanesi, si offrono agli sguardi e alle carezze di arzilli vecchietti. Nulla di illecito. Un gioco erotico che sta coinvolgendo un numero sempre piu' elevato di anziani ai quali pero' starebbe falcidiando gli euro della pensione.
Le ragazze dell'Est europeo chiedono regali in cambio di quelle che chiamano "innocenti attenzioni verso dei simpatici nonnini, cosi' soli e a volte dei turisti". Solo che non tutte si accontenterebbero di regalini.
"La maggior parte - dice Liborio, 78 anni, uno dei vecchietti - chiede soldi". E conferma quello che nella cittadina si vocifera da tempo: esisterebbe una sorta di tariffario: "Cinque euro e ci permettono di toccare il seno; un euro per un bacio sulla guancia; due euro perché si possa fare una carezza al sedere; tre euro per una mano sulle gambe".
La notizia e' stata divulgata da un medico di famiglia che l' ha saputa da un suo anziano paziente, disperato perché non ce la faceva piu' ad arrivare a fine mese con la pensione. Quel gioco infatti lo aveva preso cosi' intensamente da rivelarsi estremamente dispendioso. "Mi sono stati chiesti consigli sul da farsi - dice il medico - non c'é nulla di male a fare una carezza a una bella donna, anzi .... Ma se le cose vanno oltre ci sono aspetti che vanno considerati sia dal punto di vista economico sia da quello sanitario. Non bisogna dimenticare che molti miei pazienti a quell'eta' soffrono di ipertensione con ictus, ischemie e complicanze cardiovascolari perennemente in agguato".
I frequentatori del giardino "Garibaldi" sanno da tempo quel che accade tra le extracomunitarie e gli anziani. "Ma - dice qualcuno - meglio questo che i matrimoni combinati". Negli ultimi due anni a Gela, infatti, si e' registrato un boom di unioni abbastanza atipiche tra pensionati gelesi di eta' avanzata e giovani donne dell'est europeo. Vecchi vedovi che volevano uscire dalla solitudine, esaltati dalle lusinghiere attenzioni di belle donne e ragazze che cercavano dal canto loro la via piu' breve per poter rimanere in Italia.
Molte, come prevedevano, sono rimaste ben presto vedove ereditando casa, terreni e pensione di reversibilita' ma soprattutto la cittadinanza italiana. Altre, dopo un certo tempo, hanno divorziato ottenendo anche il cosidetto "mantenimento" su sentenza del tribunale. E se ne sono tornate nel loro paese dove i soldi arrivano puntualmente dall'Italia. "Ogni mese - dicono all'ufficio postale - molti anziani con una mano incassano la pensione con l'altra spediscono il vaglia all'ex moglie straniera".