Messaggio del 25-09-2003 alle ore 16:30:17
anche fossi ateo riterrei l'assasinio di un bimbo nella pacia di sua madre un crimine, quindi un disvalore ASSOLUTO!!!
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 16:17:04
tu fai di alcuni versi IL DOGMA, per me sacralità della vita innocente, valore della famiglia, tradizioni di un popolo, non mercificazione dell'uomo, ecc, sono VALORI, al di la di cosa ne pensasse pasolini!
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 16:12:30
Rileggila... magari cogli meglio i Valori espressi in Coscienza L'Aborto non è un valore... è e rimane una scelta. I Valori sono ben altri e non riconoscono padroni.
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 15:59:03
Il canto popolare
Improvviso il mille novecento
cinquanta due passa sull'Italia:
solo il popolo ne ha un sentimento
vero: mai tolto al tempo, non l'abbaglia
la modernità, benché sempre il più
moderno sia esso, il popolo, spanto
in borghi, in rioni, con gioventù
sempre nuove - nuove al vecchio canto -
a ripetere ingenuo quello che fu.
Scotta il primo sole dolce dell'anno
sopra i portici delle cittadine
di provincia, sui paesi che sanno
ancora di nevi, sulle appenniniche
greggi: nelle vetrine dei capoluoghi
i nuovi colori delle tele, i nuovi
vestiti come in limpidi roghi
dicono quanto oggi si rinnovi
il mondo, che diverse gioie sfoghi...
Ah, noi che viviamo in una sola
generazione ogni generazione
vissuta qui, in queste terre ora
umiliate, non abbiamo nozione
vera di chi è partecipe alla storia
solo per orale, magica esperienza;
e vive puro, non oltre la memoria
della generazione in cui presenza
della vita è la sua vita perentoria.
Nella vita che è vita perché assunta
nella nostra ragione e costruita
per il nostro passaggio - e ora giunta
a essere altra, oltre il nostro accanito
difenderla - aspetta - cantando supino,
accampato nei nostri quartieri
a lui sconosciuti, e pronto fino
dalle più fresche e inanimate ère -
il popolo: muta in lui l'uomo il destino.
E se ci rivolgiamo a quel passato
ch'è nostro privilegio, altre fiumane
di popolo ecco cantare: recuperato
è il nostro moto fin dalle cristiane
origini, ma resta indietro, immobile,
quel canto. Si ripete uguale.
Nelle sere non più torce ma globi
di luce, e la periferia non pare
altra, non altri i ragazzi nuovi...
Tra gli orti cupi, al pigro solicello
Adalbertos komis kurtis!, i ragazzini
d'Ivrea gridano, e pei valloncelli
di Toscana, con strilli di rondinini:
Hor atorno fratt Helya! La santa
violenza sui rozzi cuori il clero
calca, rozzo, e li asserva a un'infanzia
feroce nel feudo provinciale l'Impero
da Iddio imposto: e il popolo canta.
Un grande concerto di scalpelli
sul Campidoglio, sul nuovo Appennino,
sui Comuni sbiancati dalle Alpi,
suona, giganteggiando il travertino
nel nuovo spazio in cui s'affranca
l'Uomo: e il manovale Dov'andastà
jersera... ripete con l'anima spanta
nel suo gotico mondo. Il mondo schiavitù
resta nel popolo. E il popolo canta.
Apprende il borghese nascente lo Ça ira,
e trepidi nel vento napoleonico,
all'Inno dell'Albero della Libertà,
tremano i nuovi colori delle nazioni.
Ma, cane affamato, difende il bracciante
i suoi padroni, ne canta la ferocia,
Guagliune 'e mala vita! in branchi
feroci. La libertà non ha voce
per il popolo cane. E il popolo canta.
Ragazzo del popolo che canti,
qui a Rebibbia sulla misera riva
dell'Aniene la nuova canzonetta, vanti
è vero, cantando, l'antica, la festiva
leggerezza dei semplici. Ma quale
dura certezza tu sollevi insieme
d'imminente riscossa, in mezzo a ignari
tuguri e grattacieli, allegro seme
in cuore al triste mondo popolare.
Nella tua incoscienza è la coscienza
che in te la storia vuole, questa storia
il cui Uomo non ha più che la violenza
delle memorie, non la libera memoria...
E ormai, forse, altra scelta non ha
che dare alla sua ansia di giustizia
la forza della tua felicità,
e alla luce di un tempo che inizia
la luce di chi è ciò che non sa.
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 15:58:01
sempre i soliti, ma perchè ogni volta andiate a finire ai campi di concentramento?
Sono daccordo con BB, queste sono tematiche che esistono da moltissimo tempo, anche se c'è sempre qualcuno che ne ha bisogno come strumento di propaganda. I no global non fanno paura ai poteri forti. E' l'opinione pubblica la vera bestia da tenere quieta. La gente continua a produrre, consumare e crepare, che ci sia l'aborto, l'eutanasia, o la legalizzazione della droga.
Come si combatte tutto ciò? Facendo contro-informazione, quella vera, non propaganda.
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 15:50:54
è proprio questo il punto: MERCIFICAZIONE! i potenti del mondo hanno bisogno di ridurre tutto a merce e a mercati, uomo compreso. come fai a non renderti conto che finkè un popolo manterrà i suoi valori questo non sarà mai possibile? io non metto in dubbio certo la tua buona fede, ma mi sembra evidente chi prenderà i "frutti" di una simile società! una società senza valori è una società arida e inevitabilmente serva! una società fondata sull'edonismo e sul materialismo sancirà il trionfo delle lobbies e delle massonerie, e tutto quello che tu oggi dici con slancio idealista, sarà sfruttato x fini di mercato globale
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 15:36:05
Solo confondendo le autodeterminazioni, morali ed etiche,con le affermazioni del potere possono essere concepite quelle che chiami strumentalizzazioni... come dire... per discutere con te bisogna saper prima affermare ciò che ritieni valido e ciò che, a tuo avviso, non lo è... la capacità ed il diritto a costruirsi una morale propria ( eutanasia, omosessualità, famiglia, aborto, demografia, immigrazioni... ) non è merce di scambio per una società in cui è dato solo alle merci valicare le frontiere liberamente per gli scopi del capitale... Non esistono difensori delle masse, perchè esistono soggettività e non valori assoluti... La globalizzazione del capitale poco ha a che fare con le globalizzazioni delle libertà... Eutanasia, Famiglia, Aborto, Omossessualità, Droghe... son temi conosciuti da quando l'oriente non aveva una posizione geografica perchè non esisteva l'occidente come puoi farmi credere che siano strumentalizzazzioni e non espressioni di una società che vi sfugge dal controllo ??? Dico vi perchè le colluttazioni politico-economiche-morali sono un cruccio di chi ha sete di gestirle e non di chi ha la necessità di liberarsene.
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 14:28:07
bakunin, io non devo dimostrare niente, sei tu che dovresti chiederti come mai le battaglie dei potenti del mondo coincidano così tanto con quelle dei "difensori delle masse"? a me sorge il dubbio che siate un po, come dire, strumentali ad un fine..
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 14:18:55
Bakunin son daccordo di scheletri negli armadi ce ne sono finchè vuoi e se trovo l'ispirazione ironizzo anche sul Congo Belga. Ma come ci siam finiti a parlare di questo?
Mi sa tanto che ha ragione Farlap!!!
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 12:54:33
Hobbit: i ricchi fanno gli interessi propri, da sempre...dov'è la novità? ... ma devi dimostrare ke l'eutanasia o il riconoscimento dei diritti degli omosessuali siano parter di un progetto dissolutorio...la storia è piena di elucubrazioni di questo tipo, e ci vuole una certa dose di ingenuità x crederci
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 12:46:04
dean, leggi bene: nessuno può dare lezioni a nessuno..se ho fatto un certo elenco, è perkè di solito si elencano solo le atrocità dei soliti hitler stalin ecc ecc...dimenticando ke il piccolo belgio da solo, nel Congo, ha sulla coscienza forse + vittime di tutti questi messi insieme...allora par condicio, e ironizziamo anke su questo...
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 12:08:13
bakunin, che le mie affermazioni non sono riscontrabili, questo è, evidentemente, un problema solo tuo. basterebbe un po informarsi sulle pubblicazioni della trilateral,che BB, infatti, parzialmente conosce, o su quelli più facilmente reperibili della fondazione rockfeller. quindi, dato si per scontate le mie affermazioni, ti chiedo se questi poterisecondo te, agiscano per il "bene comune" o per loro sporchi interessi? a BB dico che non sono della sua opinione su un punto in particolare: genova e seattle, possono rappresentare problemi di ordine pubblico, ma non certo impensierire la trilateral, tuttaltro! se guardi bene nelle cose per loro fondamentali, dite le stesse cose, siete quindi loro alleati! se, come pare, conosci i loro obiettivi, sai benissimo quali sono, a cominciare dalla società multietnica. il loro trionfo non può prescinder3e dallo scardinamento dei valori.
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 11:05:33
Bakunin, mi dispiace ma io all'ironia su tutto ripeto tutto non ci rinuncio, proprio come gli ebrei che sfottevano i nazi che li mandavano nelle camere a gas e ricordati
"Una risata vi seppellirà"
precisiamo: non è rivolta a te ma in generale.
Da te mi aspettavo qualcosa di meglio di quell'elenco, perchè si potrebbe fare un elenco uguale e contrario e lo sai bene
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 11:01:18
dean, fossi in te nn sfotterei troppo i "compagni"...
in quanto a orrori ed errori nessuno può dare lezioni a nessuno...ti devo ricordare la caccia alle streghe, l'assassinio mirato di politici e sindacalisti di sinistra, la scuola delle americhe, lo sterminio degli indiani, i massacri di indios in centro america, o in nigeria x il petrolio, ecc ecc ecc? penso ke tu sappia ki li ha commessi e/o ordinati..e qs lo dico senza alcuna ironia, ma
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 10:53:47
BB non voglio iniziare una polemica sul nazismo ma era un fatto che le donne trovavano affascinanate Hitler ed i suoi modi galanti, i suoi baciamani, i suoi regali, ricopriva le donne del regime, che non erano tutte delle povere dementi, di fiori e cioccolatini.
Che poi Hitler fosse un perverso, come tutti i capi del nazismo, mi sembra una cosa scontata. Ma l'hitler pubblico era un perfetto borghese orgoglioso di esserlo date le sue oscure origini.
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 10:50:27
hobbit: alla tua domanda nn è possibile dare una risposta x questioni di metodo...infatti presuppone dati di fatto che nn dimostri ma ke dai x scontati...
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 10:48:01
Le Donne di Hitler
"Su due pagliericci in alto vivevano tre triangoli rosa, lesbiche danesi (o norvegesi?) che ignoravano l'universo intero, sempre intente a lavarsi e pettinarsi tra di loro, pulitissime per quell'ambiente, fini, smunte, si coprivano di premure e di carezze fino a notte alta, consumate da un ardore vicendevole che le faceva apparire felici ai nostri occhi , al di la' della fame e dalla brutalita', completamente immerse nelle reciproche tenerezze. Interpellate, rispondevano educatamente ma a monosillabi, affrettandosi a rifugiarsi sul loro pagliericcio. A volte le vedevo imboccarsi a turno tutte e tre dalla stessa gavetta."
Questo icastico brano tratto dal best-seller Deviazione di Luce D'Eramo (Mondadori, Milano 1979, 256) e' l'unica testimonianza italiana - probabilmente l'unica anche nell'ambito dell'intera memorialistica sull'internamento - dell'olocausto lesbico (il campo di internamento dove l'autrice fu reclusa nello stesso block delle lesbiche "danesi o norvegesi" e' quello di Dachau, situato nei pressi di Monaco di Baviera, oggi visitabile).
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 10:42:57
A BB e quanto sei pesante hai mai sentito di una cosa chiamata ironia!!! E vero che tra voi compagni tale pratica, al contrario di quella dei gulag e dei manicomi, non usa, ma tra la gente normale si
Hitler era anche vegetariano, e questo dimostra la pericolosità di certe pratiche!!!!!!!!!, e galante con le donne, che letteralmente erano affascinate dal suo magnetismo, e questo dimostra che in fondo i talebani, almeno in questo, non erano proprio da condannare!!!!!!!
... ma allora dillo che con te è impossibile discutere...uno che c'entra il pagliaccio di hitler con la pericolosità dell'esser vegetariano... due i talebani non proprio da condannare....!!!! lo conosci quel gran paese vero ??? non L'Afghanistan...no no.... quell'altro...vedi di fartici un giro.
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 08:57:07
Benchè non ritenga il manifesto una fonte di documentezione attendibile, pone l'accento su un fatto essenziale della questione, il 68 o per meglio dire il 64 visto che la protesta, o meglio l'esigenza di una rinnovamento della società americana, le altre si accodano automaticamente, dal pestilenziale moralismo degli anni 50, dalla caccia alle streghe, dalla guerra in Vietnam, un ripensamento del ruolo degli Stati Uniti rispetto al mondo ed in particolare ai nemici Sovietici. Tutto questo viene annegato in un mare di Lsd, guarda caso liberalizzato in California ed in particolare a San Francisco, centro propulsivo di quel grande slancio e, come sappiamo, il 68 si trasformò in quella tragica buffonata che saranno gli anni di piombo e l'edonismo degli anni 80 2 facce della stessa medaglia.
Per Andy Hitler era anche vegetariano, e questo dimostra la pericolosità di certe pratiche!!!!!!!!!, e galante con le donne, che letteralmente erano affascinate dal suo magnetismo, e questo dimostra che in fondo i talebani, almeno in questo, non erano proprio da condannare!!!!!!!
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 01:18:21
Per lo stesso motivo per cui tu puoi fare una domanda così vuota: si chiama libertà di pensiero e di espressione.
Lo stato è laico e democratico, cioè, se a voi e ai cattolici ste cose non vi garbano, non vuol dire che il mondo intero la deve pensare come voi.
Io sono d'accordo con tutto quello a cui sei contrario tu (hai generalizzato forse troppo sulle droghe), me lo vuoi impedire? Pensi che sia una persona ignobile?
Ricordati che Hitler non fumava, non beveva ed era simpatico.
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 00:00:06
....Oggi una nuova presidenza imperiale affastella coalizioni che si nutrono della decomposizione delle istituzioni internazionali e del deperimento d'ogni istanza parlamentare. S'avvera il sogno della Trilateral Commission: una ridefinizione della democrazia e dei poteri internazionali affidata alle cure esclusive degli esecutivi e al riparo di Parlamenti. Ma nel fuoco di un conflitto che prova a ricondurre a disciplina il mondo uscito dai cardini a Seattle e Genova.
Mai come in quest'alba di secolo pace e guerra appaiono nitidamente forme alternative della politica. Non quella auspicabile, ma quella vissuta e agita dai due campi contrapposti – quello oligarchico e quello democratico – che da trent'anni e passa provano a regolare, a costituzionalizzare la polis globale in cui il mondo si viene organizzando. L'11 settembre ha rivelato, sotto l'urto di una guerra intestina alle oligarchie del pianeta, tra i vincitori della guerra fredda, che siamo a un salto e un'accelerazione nella regolazione oligarchica e neoliberistica del mondo. Chi finora ha vinto – nella moderna guerra dei trent'anni aperta dall'emergere, con il `68, di un globalismo democratico, partecipato – sta accelerando il passo nella riscrittura delle regole del gioco. Sarà un passo più lungo della gamba, se dall'altro lato il globalismo democratico, riemerso a Seattle e Genova, saprà continuare a mettere in crisi egemonie liberiste e pretese oligarchiche e, soprattutto, vorrà fare della pace il cardine di un'altra agenda e di una nuova politica....
dalla rivista del manifesto-febbraio 2002
utile per capire cosa sia la trilateral.... a voi le risposte
Messaggio del 24-09-2003 alle ore 21:32:21
bakunin mi ha chiesto di riproporre il quesito, eccolo:
perchè, secondo voi, tutte le politiche dissolutorie(droga libera, aborto, riconoscimento delle coppie omosessuali, eutanassia) sono sponsorizzate dai poteri forti transnazionali, in particolare la trilateral???