La Piazza
SS Ahnenerbe
Messaggio del 30-12-2005 alle ore 16:46:01
Sulle armi avanzate messe in campo e sperimentate dai tedeschi si potrebbe scrivere un papiro Deancorsiano di livello 10 su una scala di 10
Finita la guerra gli alleati avviarono il progetto "Paperclip",graffetta,con cui cercarono di accaparrarsi tutte le maggiori menti scientifiche naziste in particolare nel campo della ricerca aereospaziale,chimica e batteriologica....in particolare in questi 2 ultimi campi assieme agli scienziati giapponesi della famigerata unita' 731 i tedeschi poterono portare avanti esperimenti su cavie umane quindi avevano capacita' notevolissime sopratutto nel campo dei nerve gas che cmq,uno dei misteri del 2°conflitto,non furono mai usate neppure nel disumano fronte orientale ma anche qui papiro di livello 5 incombe....Per cio' che riguarda i progressi aereonautici qui si tocca la fantascienza:svilupparono i primi SAM,missili antiaerei i cui progetti fornirono ai russi la base di partenza per i loro famosi SAM della serie 1/2/3 che tanti guai dettero agli americani in vietnam e agli israeliani nel conflitto dello Yom Kippur...Svilupparono un Amerika bomber su base Arado con cui colpire gli USA e caccia a reazione tutt'ala molto vicini ai progetti Nortrop degli anni 30....Inoltre fecero fare progressi enormi agli americani un po' in ritardo sullo sviluppo delle ali a freccia sui nuovi aerei a getto....Non possiamo poi non ricordare i progetti V/stol a decollo verticale i primi aerei su base Junker Ju 88 radioguidati o la bomba guidata che affondo' la corazzata Roma spezzandola in 2 nonna delle attuali armi a guida laser...Mi fermo qui ci sarebbe da scrivere ore affrontando tutto lo sviluppo dei mezzi corazzati e dei visori notturni usati ad esempio nel corso della offensiva delle Ardenne...Sono convinto che cmq gli UFO ci entrano nulla si tratta solo di sopravvivenza e disperazione oltre che immense risorse,lavoro schiavistico e gratuito,i tedeschi si trovarono un po' come nella condizione di quella mamma che visto il figlio caduto sotto una auto ebbe la forza di sollevare quintali pur di salvarlo,quando si e' disperati si arrivano a fare cose incredibili....
il gioco si chiama Return to the Castle of Wolfstain davvero ben fatto figlio di quello che e' ritenuto il primo shooter in prima persona della storia partorito dalla facoltosa mente di Carmack id software....
Sulle armi avanzate messe in campo e sperimentate dai tedeschi si potrebbe scrivere un papiro Deancorsiano di livello 10 su una scala di 10
Finita la guerra gli alleati avviarono il progetto "Paperclip",graffetta,con cui cercarono di accaparrarsi tutte le maggiori menti scientifiche naziste in particolare nel campo della ricerca aereospaziale,chimica e batteriologica....in particolare in questi 2 ultimi campi assieme agli scienziati giapponesi della famigerata unita' 731 i tedeschi poterono portare avanti esperimenti su cavie umane quindi avevano capacita' notevolissime sopratutto nel campo dei nerve gas che cmq,uno dei misteri del 2°conflitto,non furono mai usate neppure nel disumano fronte orientale ma anche qui papiro di livello 5 incombe....Per cio' che riguarda i progressi aereonautici qui si tocca la fantascienza:svilupparono i primi SAM,missili antiaerei i cui progetti fornirono ai russi la base di partenza per i loro famosi SAM della serie 1/2/3 che tanti guai dettero agli americani in vietnam e agli israeliani nel conflitto dello Yom Kippur...Svilupparono un Amerika bomber su base Arado con cui colpire gli USA e caccia a reazione tutt'ala molto vicini ai progetti Nortrop degli anni 30....Inoltre fecero fare progressi enormi agli americani un po' in ritardo sullo sviluppo delle ali a freccia sui nuovi aerei a getto....Non possiamo poi non ricordare i progetti V/stol a decollo verticale i primi aerei su base Junker Ju 88 radioguidati o la bomba guidata che affondo' la corazzata Roma spezzandola in 2 nonna delle attuali armi a guida laser...Mi fermo qui ci sarebbe da scrivere ore affrontando tutto lo sviluppo dei mezzi corazzati e dei visori notturni usati ad esempio nel corso della offensiva delle Ardenne...Sono convinto che cmq gli UFO ci entrano nulla si tratta solo di sopravvivenza e disperazione oltre che immense risorse,lavoro schiavistico e gratuito,i tedeschi si trovarono un po' come nella condizione di quella mamma che visto il figlio caduto sotto una auto ebbe la forza di sollevare quintali pur di salvarlo,quando si e' disperati si arrivano a fare cose incredibili....il gioco si chiama Return to the Castle of Wolfstain davvero ben fatto figlio di quello che e' ritenuto il primo shooter in prima persona della storia partorito dalla facoltosa mente di Carmack id software....
Messaggio del 30-12-2005 alle ore 15:40:57
Bartam ma pensa ad Indiana Jones e la ricerca dell'arca, per ci lavorava l'archeologo francese?
L'Ahnenerbe è sicuramente è uno degli aspetti più stuzzicanti del nazismo, perchè mette insieme scienza e magia, robot e sacro graal
Bartam ma pensa ad Indiana Jones e la ricerca dell'arca, per ci lavorava l'archeologo francese?
L'Ahnenerbe è sicuramente è uno degli aspetti più stuzzicanti del nazismo, perchè mette insieme scienza e magia, robot e sacro graal
Messaggio del 30-12-2005 alle ore 15:36:20
Dean, la activision anni fa pubblicò un videogioco sull'argomento. si tratta di uno sparatutto in prima persona. un americano, insieme ad un gruppi di ribelli tedeschi, deve sgominare i loschi piani di una fantasiosa "divisione paranormale delle SS", che ha effettuato degli scavi archeologici per rinvenire la tomba di Heinrich I, un antico re germanico, ed un altra serie di reperti che avrebbero fornito un potere immenso ai soldati delle wafen. questa divisione stava sperimentando persino la costruzione di alcuni sodlati automi, dall'immenso potere distruttivo, utilizzando cognizioni di genetica e robotica. penso che l'allusione alle ahnenerbe sia più che chiara.
Dean, la activision anni fa pubblicò un videogioco sull'argomento. si tratta di uno sparatutto in prima persona. un americano, insieme ad un gruppi di ribelli tedeschi, deve sgominare i loschi piani di una fantasiosa "divisione paranormale delle SS", che ha effettuato degli scavi archeologici per rinvenire la tomba di Heinrich I, un antico re germanico, ed un altra serie di reperti che avrebbero fornito un potere immenso ai soldati delle wafen. questa divisione stava sperimentando persino la costruzione di alcuni sodlati automi, dall'immenso potere distruttivo, utilizzando cognizioni di genetica e robotica. penso che l'allusione alle ahnenerbe sia più che chiara.
Messaggio del 30-12-2005 alle ore 15:17:56
riguardo alle simbologie delle waffen SS, comunque, so che i riferimenti all'ambito esoterico sono molteplici. nella mia homepage c'è uno sfondo dedicato proprio alle ahnenerbe. e anche nel simbolo che hai postato tu, la scritta è composta totalmente da rune.
da notare uno dei motti delle ahnenerbe "du bist nichts ohne dein volk und deine sippe" significativa pur non essendo esplicitamente un fulcro del loro interesse.
riguardo alle simbologie delle waffen SS, comunque, so che i riferimenti all'ambito esoterico sono molteplici. nella mia homepage c'è uno sfondo dedicato proprio alle ahnenerbe. e anche nel simbolo che hai postato tu, la scritta è composta totalmente da rune.
da notare uno dei motti delle ahnenerbe "du bist nichts ohne dein volk und deine sippe" significativa pur non essendo esplicitamente un fulcro del loro interesse.
Messaggio del 30-12-2005 alle ore 15:12:59
Ahnenerbe mi ha smepre affascinato adesso sto cercando notizie sugli esperimenti genetici.
Ahnenerbe mi ha smepre affascinato adesso sto cercando notizie sugli esperimenti genetici.
Messaggio del 30-12-2005 alle ore 15:08:34
Dean, hai aperto un post veramente interessante. devo ancora leggere la seconda parte. mi sembrava di conoscere qualcosa a riguardo di una base situata in norvegia.. riguardo all'antartide, e agli scopi pacifici, dovrò informarmi. non mi stupisco comunque che gli americani abbiano copito un obiettivo errato..
Dean, hai aperto un post veramente interessante. devo ancora leggere la seconda parte. mi sembrava di conoscere qualcosa a riguardo di una base situata in norvegia.. riguardo all'antartide, e agli scopi pacifici, dovrò informarmi. non mi stupisco comunque che gli americani abbiano copito un obiettivo errato..
Messaggio del 30-12-2005 alle ore 15:03:52
Le armi segrete sono un altro bel argomento.
Bartam conosci la "leggenda" della base segreta in antartide dove dopo la guerra si rifugiarono gli scenziati del III Reich, dove continuarono a sviluppare le loro ricerche, questa volta a scopi pacifici e che nel '47 fu attaccata dagli americani che però vennero sconfitti?
Le armi segrete sono un altro bel argomento.
Bartam conosci la "leggenda" della base segreta in antartide dove dopo la guerra si rifugiarono gli scenziati del III Reich, dove continuarono a sviluppare le loro ricerche, questa volta a scopi pacifici e che nel '47 fu attaccata dagli americani che però vennero sconfitti?
Messaggio del 30-12-2005 alle ore 15:00:34
proprio qualche giorno fa io e mat303 trattammo l'argomento. le ahnenerbe, nelle loro poliedriche speculazioni, si interessarono persino di ufologia. sembra che i loro studi a riguardo avessero vercato soglie inimmaginabili. tanto che ci sarebbero fonti che testimoniano chiaramente che i risultati di alcune ricerche furono messi in opera nella realizzazione di armi segrete, la cui costruzione non sarebbe comunque mai giunta a termine.
proprio qualche giorno fa io e mat303 trattammo l'argomento. le ahnenerbe, nelle loro poliedriche speculazioni, si interessarono persino di ufologia. sembra che i loro studi a riguardo avessero vercato soglie inimmaginabili. tanto che ci sarebbero fonti che testimoniano chiaramente che i risultati di alcune ricerche furono messi in opera nella realizzazione di armi segrete, la cui costruzione non sarebbe comunque mai giunta a termine.
Messaggio del 30-12-2005 alle ore 14:58:55
Bartam mò si gasa!
Bartam mò si gasa!
Messaggio del 30-12-2005 alle ore 14:57:46
Messaggio del 30-12-2005 alle ore 14:57:06
Sicuramente la maggior parte di noi ricorderà il film Sette anni in Tibet, in cui un ottimo Brad Pitt nei panni dello scalatore Heinrich Harrer trascorreva un periodo di tempo alla corte del Dalai Lama, il capo spirituale della religione Buddista. In pochi però sapranno che la vera storia di Heinrich Harrer nasconde particolari di una delle pagine più misteriose della storia dell’umanità.
L’Ahnenerbe occupa un posto di primo piano nell’insieme delle aberrazioni più misteriose della storia del regime nazista. Questo gruppo operativo fu costituito ufficialmente il 1 gennaio 1935 ad opera di Heinrich Himmler, uno dei gerarchi nazisti più potenti, con il nome di “Deutsche Ahnenerbe – Società di studio sulla storia antica dello spirito”, ma presto divenne nota con il nome di “Eredità Ancestrale”. Tuttavia, già dal 1928, l’Ahnenerbe era identificabile con la Wirth, una società segreta di studio del germanismo fondata dall’olandese Hermann Wirth. Lo stesso Wirth fu il responsabile del primo reparto operativo dell’Ahnenerbe, che si occupava dello studio della simbologia germanica e, soprattutto, delle rune, l’antica scrittura dei popoli del nord. Lo stesso simbolo della società è preso direttamente da questo primitivo alfabeto ed indica la vita. I membri della società, oltre ad una notevole preparazione culturale, erano tenuti ad allenare anche il carattere e soprattutto il fisico, la cui cura rivestiva una grande importanza: ogni singolo membro era obbligato a praticare alpinismo e arrampicata, gli sport che nella logica nazista maggiormente mettevano alla prova il corpo umano.
Nel periodo di massimo splendore, l’Ahnenerbe contava 43 dipartimenti più o meno importanti e dedicati ad una grande varietà di studi, quali antropologia, botanica, astronomia, erboristeria, geografia, geofisica, danze popolari, canzoni tradizionali, archeologia, sociologia, magia e occultismo. Quest’ultimo campo di studi è quello a cui l’Ahnenerbe deve la maggior parte della sua fama: capitanato da Friederich Hielscher, si occupò di ricerche negli angoli più sperduti del globo, quali Tibet, deserto del Gobi, Amazzonia, Africa, nonché della caccia ad oggetti di elevato valore mistico, quali il Sacro Graal, la lancia di Longino e il tesoro dei Templari, e luoghi misteriosi quali la Terra Cava e Shamballa, la capitale di Agharti. L’importanza dell’associazione era talmente alta che annoverava nelle sue file persino degli scienziati di origine ebrea. Godette di autonomia più completa sino al 1944, quando passò direttamente sotto il controllo delle SS.
Gli obiettivi dell’Ahnenerbe erano molteplici:
· Investigare la sfera di influenza territoriale e spirituale della Germania.
· Riscattare e ricostruire le tradizioni tedesche.
· Diffondere la cultura tradizionale germanica nella popolazione.
L’Ahnenerbe si occupava anche della ricerca dei cosiddetti “Oggetti del potere”, che secondo la credenza popolare permettono al loro padrone di dominare la Terra ed il cui possesso tanto ossessionava Adolf Hitler. Le investigazioni dei membri della società univano in una sorta di simbiosi metodi di ricerca scientifica ed ideologie di partito..
Il primo dei numerosi oggetti recuperati dai ricercatori dell’Ahnenerbe fu la mitologica Lancia di Longino, che la leggenda indica come l’arma con cui il centurione Longino trafisse il costato di Cristo dopo la morte. La lancia era parte del tesoro del palazzo imperiale di Hofburg a Vienna, appartenuto a Carlo Magno. In gioventù Hitler era solito soffermarsi ad osservare la mitologica lancia esposta al pubblico, come in uno stato di trance. Successivamente all’Anschluss, si affrettò a traslarla a Norimberga, la futura capitale del Rechi Millenario. Gli scienziati del reich si prodigarono anche nella ricerca dei famosi teschi di cristallo, una serie di teschi scolpiti in materiale vetroso in tempi antichi, la cui perfezione rappresenta una sorta di anacronismo costruttivo. Giunsero persino nell’Etiopia fascista, alla ricerca della perduta Arca dell’Alleanza, oggetto sacro della tradizione ebraica. L’oggetto che Hitler cercò con più insistenza fu però il Santo Graal. Per giungere al suo ritrovamento, l’associazione reclutò l’esperto Otto Rhan. I risultati delle sue ricerche portarono gli uomini con la svastica sin nel sud della Francia, a Montsegur, l’ultima roccaforte catara. Esaminò le cripte e i sotterranei della rocca ed inviò ciò che aveva trovato a Berlino, nel massimo segreto. Nell’ottica delle ricerche del Santo Graal si inserisce probabilmente anche il massacro di Oradour-Sur-Glande, un paese i quali abitanti furono apparentemente massacrati senza motivo da un’intera colonna delle Panzer SS.
Nel profondo della foresta amazzonica, gli scienziati tedeschi effettuarono ricerche e studi sulle potenti droghe e sulle sostanze allucinogene usate dagli sciamani, forse in ricerca di una droga capace di annullare completamente la volontà dell’uomo, preziosa sia per inculcare ai diversi individui le dottrine di regime, sia per formare un esercito di uomini totalmente obbedienti e pronti a tutto in nome della difesa della patria. Ma le spedizioni più famose rimasero quelle in Tibet. I membri dell’Ahnenerbe erano convinti della sopravvivenza di determinate tradizioni ancestrali indoeuropee nelel vestigia antropologiche ed archeologiche delle popolazioni orientali. Nel 1938 l’Ahnenerbe finanziò una spedizione nell’estremo oriente a capo del dottor Ernst Schaeffer, etnologo ed alpinista: sua missione era realizzare uno studio scientifico del popolo tibetano. Durante la spedizioni esaminò più di trecento crani di abitanti del Tibet e del Sikkim, registrando minuziosamente le loro caratteristiche fisiche. Determinò che il popolo tibetano si situava in una posizione intermedia tra le popolazioni europee e mongolidi, e che i caratteri europei erano tanto più marcati quanto lo stato sociale si alzava. Ma un altro dei compiti assegnati a questa spedizione era la ricerca della mitica Agarthi, regno sotterraneo in cui risiederebbe il Re del mondo, entità con cui Hitler sosteneva di mantenere una sotra di contatto telepatico. L’ultima spedizione in Tibet avvenne nel 1939, agli ordini del già nominato Heinrich Harrer, ma fu bloccata a Karachi dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale: è l’inizio della storia che sarebbe stata in futuro ripresa da Hollywood con il nome di Sette anni in Tibet.
Nel luglio del 1943, in concomitanza con l’inizio dei bombardamenti degli Alleati sopra la Germania, tutti gli oggetti ed i documenti dell’Ahnenerbe furono trasferiti in una paese della Franconia chiamato Waischenfelf, dove giacquero sino al momento della loro distruzione, avvenuta prima della disfatta finale. I gerarchi dell’associazione vennero giustiziati in base alle decisioni del processo di Norimberga, portando con sé per l’eternità tutti i segreti e le scoperte a cui questa associazione venne a capo.
Riccardo Pelucchi
Sicuramente la maggior parte di noi ricorderà il film Sette anni in Tibet, in cui un ottimo Brad Pitt nei panni dello scalatore Heinrich Harrer trascorreva un periodo di tempo alla corte del Dalai Lama, il capo spirituale della religione Buddista. In pochi però sapranno che la vera storia di Heinrich Harrer nasconde particolari di una delle pagine più misteriose della storia dell’umanità.
L’Ahnenerbe occupa un posto di primo piano nell’insieme delle aberrazioni più misteriose della storia del regime nazista. Questo gruppo operativo fu costituito ufficialmente il 1 gennaio 1935 ad opera di Heinrich Himmler, uno dei gerarchi nazisti più potenti, con il nome di “Deutsche Ahnenerbe – Società di studio sulla storia antica dello spirito”, ma presto divenne nota con il nome di “Eredità Ancestrale”. Tuttavia, già dal 1928, l’Ahnenerbe era identificabile con la Wirth, una società segreta di studio del germanismo fondata dall’olandese Hermann Wirth. Lo stesso Wirth fu il responsabile del primo reparto operativo dell’Ahnenerbe, che si occupava dello studio della simbologia germanica e, soprattutto, delle rune, l’antica scrittura dei popoli del nord. Lo stesso simbolo della società è preso direttamente da questo primitivo alfabeto ed indica la vita. I membri della società, oltre ad una notevole preparazione culturale, erano tenuti ad allenare anche il carattere e soprattutto il fisico, la cui cura rivestiva una grande importanza: ogni singolo membro era obbligato a praticare alpinismo e arrampicata, gli sport che nella logica nazista maggiormente mettevano alla prova il corpo umano.
Nel periodo di massimo splendore, l’Ahnenerbe contava 43 dipartimenti più o meno importanti e dedicati ad una grande varietà di studi, quali antropologia, botanica, astronomia, erboristeria, geografia, geofisica, danze popolari, canzoni tradizionali, archeologia, sociologia, magia e occultismo. Quest’ultimo campo di studi è quello a cui l’Ahnenerbe deve la maggior parte della sua fama: capitanato da Friederich Hielscher, si occupò di ricerche negli angoli più sperduti del globo, quali Tibet, deserto del Gobi, Amazzonia, Africa, nonché della caccia ad oggetti di elevato valore mistico, quali il Sacro Graal, la lancia di Longino e il tesoro dei Templari, e luoghi misteriosi quali la Terra Cava e Shamballa, la capitale di Agharti. L’importanza dell’associazione era talmente alta che annoverava nelle sue file persino degli scienziati di origine ebrea. Godette di autonomia più completa sino al 1944, quando passò direttamente sotto il controllo delle SS.
Gli obiettivi dell’Ahnenerbe erano molteplici:
· Investigare la sfera di influenza territoriale e spirituale della Germania.
· Riscattare e ricostruire le tradizioni tedesche.
· Diffondere la cultura tradizionale germanica nella popolazione.
L’Ahnenerbe si occupava anche della ricerca dei cosiddetti “Oggetti del potere”, che secondo la credenza popolare permettono al loro padrone di dominare la Terra ed il cui possesso tanto ossessionava Adolf Hitler. Le investigazioni dei membri della società univano in una sorta di simbiosi metodi di ricerca scientifica ed ideologie di partito..
Il primo dei numerosi oggetti recuperati dai ricercatori dell’Ahnenerbe fu la mitologica Lancia di Longino, che la leggenda indica come l’arma con cui il centurione Longino trafisse il costato di Cristo dopo la morte. La lancia era parte del tesoro del palazzo imperiale di Hofburg a Vienna, appartenuto a Carlo Magno. In gioventù Hitler era solito soffermarsi ad osservare la mitologica lancia esposta al pubblico, come in uno stato di trance. Successivamente all’Anschluss, si affrettò a traslarla a Norimberga, la futura capitale del Rechi Millenario. Gli scienziati del reich si prodigarono anche nella ricerca dei famosi teschi di cristallo, una serie di teschi scolpiti in materiale vetroso in tempi antichi, la cui perfezione rappresenta una sorta di anacronismo costruttivo. Giunsero persino nell’Etiopia fascista, alla ricerca della perduta Arca dell’Alleanza, oggetto sacro della tradizione ebraica. L’oggetto che Hitler cercò con più insistenza fu però il Santo Graal. Per giungere al suo ritrovamento, l’associazione reclutò l’esperto Otto Rhan. I risultati delle sue ricerche portarono gli uomini con la svastica sin nel sud della Francia, a Montsegur, l’ultima roccaforte catara. Esaminò le cripte e i sotterranei della rocca ed inviò ciò che aveva trovato a Berlino, nel massimo segreto. Nell’ottica delle ricerche del Santo Graal si inserisce probabilmente anche il massacro di Oradour-Sur-Glande, un paese i quali abitanti furono apparentemente massacrati senza motivo da un’intera colonna delle Panzer SS.
Nel profondo della foresta amazzonica, gli scienziati tedeschi effettuarono ricerche e studi sulle potenti droghe e sulle sostanze allucinogene usate dagli sciamani, forse in ricerca di una droga capace di annullare completamente la volontà dell’uomo, preziosa sia per inculcare ai diversi individui le dottrine di regime, sia per formare un esercito di uomini totalmente obbedienti e pronti a tutto in nome della difesa della patria. Ma le spedizioni più famose rimasero quelle in Tibet. I membri dell’Ahnenerbe erano convinti della sopravvivenza di determinate tradizioni ancestrali indoeuropee nelel vestigia antropologiche ed archeologiche delle popolazioni orientali. Nel 1938 l’Ahnenerbe finanziò una spedizione nell’estremo oriente a capo del dottor Ernst Schaeffer, etnologo ed alpinista: sua missione era realizzare uno studio scientifico del popolo tibetano. Durante la spedizioni esaminò più di trecento crani di abitanti del Tibet e del Sikkim, registrando minuziosamente le loro caratteristiche fisiche. Determinò che il popolo tibetano si situava in una posizione intermedia tra le popolazioni europee e mongolidi, e che i caratteri europei erano tanto più marcati quanto lo stato sociale si alzava. Ma un altro dei compiti assegnati a questa spedizione era la ricerca della mitica Agarthi, regno sotterraneo in cui risiederebbe il Re del mondo, entità con cui Hitler sosteneva di mantenere una sotra di contatto telepatico. L’ultima spedizione in Tibet avvenne nel 1939, agli ordini del già nominato Heinrich Harrer, ma fu bloccata a Karachi dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale: è l’inizio della storia che sarebbe stata in futuro ripresa da Hollywood con il nome di Sette anni in Tibet.
Nel luglio del 1943, in concomitanza con l’inizio dei bombardamenti degli Alleati sopra la Germania, tutti gli oggetti ed i documenti dell’Ahnenerbe furono trasferiti in una paese della Franconia chiamato Waischenfelf, dove giacquero sino al momento della loro distruzione, avvenuta prima della disfatta finale. I gerarchi dell’associazione vennero giustiziati in base alle decisioni del processo di Norimberga, portando con sé per l’eternità tutti i segreti e le scoperte a cui questa associazione venne a capo.
Riccardo Pelucchi
Messaggio del 30-12-2005 alle ore 14:50:54
Alla fine del giugno 1935, quando il cancelliere Adolf Hitler invito a Berlino il movimento nazionalsocialista di Monaco per festeggiare la copertura del tetto del Haus der deutschen Kunst (Casa dell'arte tedesca), accadde un evento molto significativo per la politica culturale del Terzo Reich. La prima mostra, fortemente voluta dal Fuhrer, si doveva svolgere sotto il motto “Mille anni di arte tedesca”. Tra i numerosi ospiti d'onore mancava il capo delle SS del Reich, Heinrich Himmler, e questa clamorosa assenza era pienamente giustificata non tanto perchè l'indomani egli avrebbe dovuto inaugurare la Grande Scuola per i capi delle SS a Brunswick, quanto perchè l'1 luglio, negli uffici delle SS, avrebbe dovuto fondare, con sei persone d'idee affini, 1'Associazione di Studi per Preistoria Spirituale “Deutsches Ahnenerbe”. La Society Ahnenerbe precede di molti anni la fondazione Belle SS Ahnenerbe. Era un gruppo di studio legato al conservatorismo tedesco nell'ambito dell'archeologia, della poesia, della filologia e delle scienze linguistiche e delle tradizioni germaniche, nel tentativo di identificare e riesumare una linea di Germanesimo puro e ancestrale. Himmler se ne interessò moltissimo, ma all'inizio fu per così dire, snobbato da questi studiosi. In seguito, con la presa del potere da parte dei nazionalsocialisti, fu pero in grado di cooptare la Società facendola divenire una delle sezioni delle neonate SS, divenendone il tutore politico, e reindirizzandone gli sforzi scientifici in maniera più funzionale all'espansionismo aggressivo del nuovo regime. Cosi Himmler, che nella struttura di potere del Nazionalsocialismo era uomo d'ordine e di polizia, introdusse nel neonato Ordine le componenti spiritualistiche e superomistiche sconosciute, perlomeno in forma consapevole, ai nazionalsocialisti della prima ora. Le Ahnenerbe mantennero indubbiamente un primato, per ampiezza di ricerche e sforzi profusi nel sostenerle, rispetto alle altre due componenti culturali del Nazionalsocialismo: quella di Alfred Rosenberg, cioè la Sezione culturale del Partito Nazionalsocialista, e quella di Joseph Goebbels e del suo apparato di propaganda. Queste due associazioni ebbero indubbiamente grandissimo impatto e visibilità all'interno dell'intero sistema, ma non di certo la profondità di campo e la visione storica degli studiosi assoldati dalle Ahnenerbe. Le Ahnenerbe funzionarono dunque e sempre come un vero e proprio Ordine esoterico, Ordine the non aveva alcun interesse ad apparire a livello di comunicazione di massa. Se ne guardarono bene, sia durante gli anni del regime, sia durante i lunghi decenni del dopoguerra in cui continuarono ad operare di nascosto. L'incarico di coordinare le ricerche alla fondazione delle Ahnenerbe venne conferito da Himmler direttamente a Herman Wirth (1885-1981), poeta e letterato amburghese che, appassionato della cultura nordica riprese la tradizione dell'Edda, reinterpretandola in chiave nazionalsocialista, e si interessò allo studio e all'interpretazione delle rune. Wirth, sotto indicazione di Himmler, the voleva aprire le Ahnenerbe alla magia operativa accentuandone il carattere di vera e propria setta iniziatica, fu affiancato dall'austriaco mago e astrologo Karl Maria Wiligut, in arte Weisthor, che si dedicava principalmente alla pura divinazione e alla magia nera. Egli era in contatto con la Loggia del Vril a Berlino e con Aleister Crowley a Londra, e millantava addirittura una discendenza eroica e semidivina. Wiligut creò una serie di nuovi simboli nazisti che avrebbero dovuto sostanziare esotericamente la potenza degli eletti: a lui si attribuisce la creazione dell'anello delle SS e di una serie di altre suppellettili e fregi iniziatici. Ma 1'astro di Weisthor era destinato a tramontare in un clima di congiura cui non fu estranea 1'influenza del filosofo italiano Julius Evola. Quest'ultimo odiava a morte Weisthor, perchè costui gli aveva precluso l'ammissione nelle Ahnenerbe tra il 1939 e il 1940, criticandolo, sia nelle sue pubblicazioni sia nelle conferenze che aveva tenuto a Berlino, in quanto troppo filo-romano, quindi latino e potenzialmente antigermanico. Evola lo ripagò facendo giungere a Himmler la notizia the Weisthor aveva fornito dati falsi nel suo giuramento di ammissione alle SS (in realtà la sua città natale sarebbe stata Bolzano e non Vienna), e Himmler se ne ebbe talmente a male da espellerlo dalle SS, condannandolo all'oblio (e alla follia, che presto lo assalì). Da quel momento fino alla fine della guerra, data dello scioglimento ufficiale dell'Ordine, capo delle SS Ahnenerbe fu Himmler stesso. Altro personaggio di grandissima influenza nelle Ahnenerbe, e destinato a salvarsi al Processo di Norimberga (al quale fu solo convocato come testimone), è Friederich Hielscher, che in molte foto ufficiali di manifestazioni dell’Ordine Nero vediamo, unico tra i membri, non in divisa. E a Hielscher the si deve, come testimoniato da Ernst Ringer nei suoi diari di guerra, la codificazione di una vera e propria ritualità religiosa e iniziatica delle Ahnenerbe. E lui, secondo molte fonti dirette, il vero “Grande Falconiere”, il vero ispiratore della politica culturale di Himmler e delle Ahnenerbe.
Alla fine del giugno 1935, quando il cancelliere Adolf Hitler invito a Berlino il movimento nazionalsocialista di Monaco per festeggiare la copertura del tetto del Haus der deutschen Kunst (Casa dell'arte tedesca), accadde un evento molto significativo per la politica culturale del Terzo Reich. La prima mostra, fortemente voluta dal Fuhrer, si doveva svolgere sotto il motto “Mille anni di arte tedesca”. Tra i numerosi ospiti d'onore mancava il capo delle SS del Reich, Heinrich Himmler, e questa clamorosa assenza era pienamente giustificata non tanto perchè l'indomani egli avrebbe dovuto inaugurare la Grande Scuola per i capi delle SS a Brunswick, quanto perchè l'1 luglio, negli uffici delle SS, avrebbe dovuto fondare, con sei persone d'idee affini, 1'Associazione di Studi per Preistoria Spirituale “Deutsches Ahnenerbe”. La Society Ahnenerbe precede di molti anni la fondazione Belle SS Ahnenerbe. Era un gruppo di studio legato al conservatorismo tedesco nell'ambito dell'archeologia, della poesia, della filologia e delle scienze linguistiche e delle tradizioni germaniche, nel tentativo di identificare e riesumare una linea di Germanesimo puro e ancestrale. Himmler se ne interessò moltissimo, ma all'inizio fu per così dire, snobbato da questi studiosi. In seguito, con la presa del potere da parte dei nazionalsocialisti, fu pero in grado di cooptare la Società facendola divenire una delle sezioni delle neonate SS, divenendone il tutore politico, e reindirizzandone gli sforzi scientifici in maniera più funzionale all'espansionismo aggressivo del nuovo regime. Cosi Himmler, che nella struttura di potere del Nazionalsocialismo era uomo d'ordine e di polizia, introdusse nel neonato Ordine le componenti spiritualistiche e superomistiche sconosciute, perlomeno in forma consapevole, ai nazionalsocialisti della prima ora. Le Ahnenerbe mantennero indubbiamente un primato, per ampiezza di ricerche e sforzi profusi nel sostenerle, rispetto alle altre due componenti culturali del Nazionalsocialismo: quella di Alfred Rosenberg, cioè la Sezione culturale del Partito Nazionalsocialista, e quella di Joseph Goebbels e del suo apparato di propaganda. Queste due associazioni ebbero indubbiamente grandissimo impatto e visibilità all'interno dell'intero sistema, ma non di certo la profondità di campo e la visione storica degli studiosi assoldati dalle Ahnenerbe. Le Ahnenerbe funzionarono dunque e sempre come un vero e proprio Ordine esoterico, Ordine the non aveva alcun interesse ad apparire a livello di comunicazione di massa. Se ne guardarono bene, sia durante gli anni del regime, sia durante i lunghi decenni del dopoguerra in cui continuarono ad operare di nascosto. L'incarico di coordinare le ricerche alla fondazione delle Ahnenerbe venne conferito da Himmler direttamente a Herman Wirth (1885-1981), poeta e letterato amburghese che, appassionato della cultura nordica riprese la tradizione dell'Edda, reinterpretandola in chiave nazionalsocialista, e si interessò allo studio e all'interpretazione delle rune. Wirth, sotto indicazione di Himmler, the voleva aprire le Ahnenerbe alla magia operativa accentuandone il carattere di vera e propria setta iniziatica, fu affiancato dall'austriaco mago e astrologo Karl Maria Wiligut, in arte Weisthor, che si dedicava principalmente alla pura divinazione e alla magia nera. Egli era in contatto con la Loggia del Vril a Berlino e con Aleister Crowley a Londra, e millantava addirittura una discendenza eroica e semidivina. Wiligut creò una serie di nuovi simboli nazisti che avrebbero dovuto sostanziare esotericamente la potenza degli eletti: a lui si attribuisce la creazione dell'anello delle SS e di una serie di altre suppellettili e fregi iniziatici. Ma 1'astro di Weisthor era destinato a tramontare in un clima di congiura cui non fu estranea 1'influenza del filosofo italiano Julius Evola. Quest'ultimo odiava a morte Weisthor, perchè costui gli aveva precluso l'ammissione nelle Ahnenerbe tra il 1939 e il 1940, criticandolo, sia nelle sue pubblicazioni sia nelle conferenze che aveva tenuto a Berlino, in quanto troppo filo-romano, quindi latino e potenzialmente antigermanico. Evola lo ripagò facendo giungere a Himmler la notizia the Weisthor aveva fornito dati falsi nel suo giuramento di ammissione alle SS (in realtà la sua città natale sarebbe stata Bolzano e non Vienna), e Himmler se ne ebbe talmente a male da espellerlo dalle SS, condannandolo all'oblio (e alla follia, che presto lo assalì). Da quel momento fino alla fine della guerra, data dello scioglimento ufficiale dell'Ordine, capo delle SS Ahnenerbe fu Himmler stesso. Altro personaggio di grandissima influenza nelle Ahnenerbe, e destinato a salvarsi al Processo di Norimberga (al quale fu solo convocato come testimone), è Friederich Hielscher, che in molte foto ufficiali di manifestazioni dell’Ordine Nero vediamo, unico tra i membri, non in divisa. E a Hielscher the si deve, come testimoniato da Ernst Ringer nei suoi diari di guerra, la codificazione di una vera e propria ritualità religiosa e iniziatica delle Ahnenerbe. E lui, secondo molte fonti dirette, il vero “Grande Falconiere”, il vero ispiratore della politica culturale di Himmler e delle Ahnenerbe.
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