La Piazza

Se tu mi dimenticassi
Messaggio del 26-02-2005 alle ore 03:33:25
Voglio che tu sappia una cosa.Tu sai com’è questa cosa: se guardo la luna di Cristallo, il ramo rosso del lento autunno alla mia finestra, se tocco vicino al fuoco l’impalpabile cenere o il rugoso corpo della legna tutto mi conduce a te, come se ciò che esiste, aromi, luce, metalli, fossero piccole navi che vanno verso le tue isole che m’attendono. Orbene, se a poco a poco cessi d’amarmi cesserò d’amarti a poco a poco. Se d’improvviso mi dimentichi, non cercarmi, che già ti avrò dimenticata. Se consideri lungo e pazzo il vento di bandiere che passa per la mia vita e ti decidi a lasciarmi sulla riva del cuore in cui ho le radici, pensa che in quel giorno, in quell’ ora leverò in alto le braccia e le mie radici usciranno a cercare altra terra. Ma se ogni giorno,ogni sera senti che a me sei destinata con dolcezza implacabile se ogni giorno sale alle tue labbra un fiore a cercarmi ahi, amore mio, ahi mia, in me tutto quel fuoco si ripete, in me nulla si spegne né dimentica il mio amore si nutre del tuo amore, amata,e finché tu vivrai starà tra le tue braccia senza uscire dalle mie. Nella sua fiamma mortale la luce ti Assorta e pallida dolente, mentre stai contro le antiche spirali del crepuscolo che gira intorno a te. Mia silenziosa amica, sola nella solitudine di quest’ora di morte e piena delle vite del fuoco, pura erede del giorno distrutto. Un pò di sole scende sulla tua veste scura, le grandi radici della notte crescono d’improvviso dalla tua anima e tornano fuori le cose in te nascoste, e così un popolo pallido e azzurro nato appena da te si nutre. O solenne e feconda e magnetica schiava del cerchio che si muta in nero e oro: tenta superba e ottiene una creazione così viva che i suoi trionfi muoiono. E di tristezza è piena. In quell’istante ebbero termine i libri, l’amicizia, i tesori senza sosta accumulati, la casa trasparente che tu e io costruimmo: tutto cessò d’esistere, tranne i tuoi occhi. Tu sei mia, sei mia, io grido nella brezza serale, che mi travolge la vedova voce. Tu depredi il fondo dei miei occhi e nel tuo furto ristagna come l’acqua il tuo sguardo notturno. Quando morrò voglio le tue mani sui miei occhi: voglio che la luce e il frumento delle tue mani amate passino una volta ancora su di me la loro freschezza: sentire la soavità che cambiò il mio destino. Voglio che tu viva mentr’io,addormentato,t’attendo, voglio che le tue orecchie continuino a udire il vento, che fiuti l’aroma del mare che amammo uniti e che continui a calpestare l’arena che calpestammo. Voglio che ciò che amo continui a esser vivo e te amai e cantai sopra tutte le cose, per questo continua a fiorire, fiorita, perchè raggiunga tutto ciò che il mio amore ti ordina, perchè la mia ombra passeggi per la tua chioma, perchè così conoscano la ragione del mio canto. Mi piaci quando taci perchè sei come assente, e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca. Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi e che un bacio ti abbia chiuso la bocca. Siccome ogni cosa è piena della mia anima tu emergi dalle cose, piena dell’anima mia. Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima, e assomigli alla parola malinconia. Mi piaci quando taci e sei come distante. Sembri lamentarti, farfalla che tuba. E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge: lascia che io taccia con il silenzio tuo. Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio chiaro come una lampada, semplice come un anello. Sei come la notte, silenziosa e stellata. Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice. Mi piaci quando taci perchè sei come assente. Distante e dolorosa come se fossi morta. Poi basta una parola, un sorriso. E sono felice, felice che non sia vero
Messaggio del 26-02-2005 alle ore 11:36:58

Neruda... 

"Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio o freccia di garofani che propagano il fuoco: t’amo come si amano certe cose oscure, segretamente, entro l’ombra e l’anima.T’amo come la pianta che non fiorisce e reca dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori: grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo il concentrato aroma che ascese dalla terra. T’amo senza sapere come, né quando nè da dove, t’amo direttamente senza problemi né orgoglio: così ti amo perché non so amare altrimenti che così, in questo modo in cui non sono e non sei, così vicino che la tua mano sul mio petto è mia, così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno." 

 


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Editato da Manlila il 26/02/2005 alle 11:53:04
Messaggio del 26-02-2005 alle ore 11:56:59
Grande ... personalmente lo ritengo uno dei più grandi parolieri d'amore del nosto secolo. Il poeta dell'amore, ma soprattutto il poeta della gente.
Messaggio del 26-02-2005 alle ore 12:00:41
Vero, Baccano... morirei e rinascerei 100 e più volte, per essere infine amata così come lui canta.
Messaggio del 26-02-2005 alle ore 12:08:20
Grande Manila


morirei e rinascerei 100 e più volte, per essere infine amata così come lui canta



... m'hai fatto sangue!!!
Messaggio del 26-02-2005 alle ore 12:59:47
stupendo.......
Messaggio del 26-02-2005 alle ore 19:06:14
Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
Il mio corpo di rude contadino ti scava
e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.

Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un'arma,
come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.

Ma viene l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d'assenza!
Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!

Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
e la fatica rimane, e il dolore infinito.
Messaggio del 27-02-2005 alle ore 00:29:03
Empiti di me.
Desiderami, stremami, versami, sacrificami.
Chiedimi. Raccoglimi,contienimi, nascondimi.
Voglio esser di qualcuno, voglio essr tuo (tua), è la tua ora.
Sono colui (colei) che passò saltando sopra le cose,
il fuggitivo, il dolente.

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Liberami di me. Voglio uscire dalla mia anima.
Io sono ciò che geme, che arde, che soffre.

..................

Liberami di me. Voglio uscire dalla mia nima.
Voglio non aver limiti ed elevarmi verso quell'astro.
Il mio cuore non deve tacere oggi o domani.
Deve partecipare di ciò che tocca,
dev'esser di metalli, di radici,d'ali.

.......
Messaggio del 27-02-2005 alle ore 01:09:04
e tutto un copia ed incolla o siete davvero appassionati di poesia?
Messaggio del 27-02-2005 alle ore 01:16:20
Copiare da testi. Io leggo Neruda da quando ero adolescente,Flyers. Per sottolineare, leggo solo poeti e scrittori che sanno dar voce ai miei pensieri. E trascrivo solo ciò che in qualche modo mi appartiene.
Messaggio del 27-02-2005 alle ore 01:20:15
mi hai messo ko
Messaggio del 27-02-2005 alle ore 02:43:22
meno male che t'ha risposto prima Manila ... caro flyers ...
certo che è un copia e incolla ... è naturale ... ma è un copia e incolla di poesie lette e rilette, di parole che hanno provacato emozioni più di un volta ...
trovo altamente fuori luogo il tuo intervento (e non dire era solo una domanda innocente)
Messaggio del 27-02-2005 alle ore 10:13:04

.....trovo altamente fuori luogo il tuo intervento (e non dire era solo una domanda innocente)



Frekete!!! Baccano sa messe a fà lu serie!!!!

Messaggio del 27-02-2005 alle ore 17:20:59
Goz ... Io sono una persona seria

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