...vorrei tornare indietro per assaporare di nuovo i ricordi.riviverli.
uno sguardo.parole dette o ricevute.buone o sbagliate.i baci.le assenze in classe.le litigate con le persone.l'amore fatto.una carezza sola di una persona lontana.
i ricordi dei nonni che ridono...come scordarli.quanto mancano...
...ogni cosa....ogni santissima cosa.dalla più banale alla più importante.
sarebbe bello tornare indietro.però è irrealizzabile.
certo tornare indietro magari anche per cambiare qualcosa.si.quanto lo vorrei.quanto vorrei cambiare delle cose.però tutto questo è irrealizzabile.inoltre,con la coscienza di poi non si vive.....si può vivere imparando.e imparare è più importante di tornare indietro.
perchè se cambi le cose nn impari.ma se ci sbatti i denti si.
e poi la vita è un ciclo.le ragazze cambiano,le situazioni a volte sembra di averle vissute.quindi è come tornare indietro però con qualcosa in più nel cervello.
meglio fare bella figura nel futuro con quanto imparato che cambiare il passato e continuare a sbagliare per tutta la vita.
sono felice così in fondo. anche se....le situazioni non risolte pesano.
già...
le situazioni irrisolte non sono delle migliori.
ma se qualcosa non ha una fine lo si scopre solo col tempo.il tempo modella le persone,le cose,le sensazioni.
nulla è per sempre.la frase vale anche per intendere che una situazione negativa potrebbe tornare positiva.non solamente il contrario,cioè da una positiva ad una negativa come la fine di un'amicizia,di una storia,di un matrimonio.
non c'è bisogno di tornare indietro ragazzi.tutto è nel futuro.meglio guardare avanti invece che guardare indietro.almeno io la penso così.
perchè guardare avanti è speranza mentre guardare indietro è malinconia.è come vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
io scelgo il primo. poi non si sa mai cosa succede.
meglio fare bella figura nel futuro con quanto imparato che cambiare il passato e continuare a sbagliare per tutta la vita.
lupetto, questo non lo condivido perchè se le situazioni le vivi, spontaneamente con emozione, sarà sempre una prima volta, anche a cent'anni. Non credo si possa vivere calcolando, il cuore non vuole sentire ragioni, ed è bello abbandonarsi passivamente anche se a volte ti porta a sbagliare, gioia o sofferenza servono a dirti: sei vivo, ci sei!!!!!