La Piazza
salviamo la Cirio??...
Messaggio del 30-07-2003 alle ore 13:19:57
serio uaglio´....la Cirio, la mamma dei barattoli d´Italia....se ne té ji´all´aceto!! salviamola...jeme a coje li´pímmadore tutte quende!!!
scherzi a parte....quande di queste ditte faranno ancora stá fine....????
serio uaglio´....la Cirio, la mamma dei barattoli d´Italia....se ne té ji´all´aceto!! salviamola...jeme a coje li´pímmadore tutte quende!!!
scherzi a parte....quande di queste ditte faranno ancora stá fine....????
Messaggio del 30-07-2003 alle ore 13:23:59
tutte quelle che imboscano i soldi
si spera
tutte quelle che imboscano i soldi
si spera
Messaggio del 30-07-2003 alle ore 13:25:44
giusto lamas!
giusto lamas!
Messaggio del 30-07-2003 alle ore 13:30:58
bobrock, col giro ke ha creato cragnotti, c'era da aspettarselo prima o poi..
possiamo pure ricorrere al mais in scatola! jeme a frecà le marrocche!
bobrock, col giro ke ha creato cragnotti, c'era da aspettarselo prima o poi..
possiamo pure ricorrere al mais in scatola! jeme a frecà le marrocche!
Messaggio del 30-07-2003 alle ore 14:10:45
ma chi ciro? ciriooooooooooo oddio cirioooooooo
ma chi ciro? ciriooooooooooo oddio cirioooooooo
Messaggio del 30-07-2003 alle ore 14:11:44
ha ragione HERZOG....andiamo in Albania a fá li "buatte"!!!
ha ragione HERZOG....andiamo in Albania a fá li "buatte"!!!
Messaggio del 30-07-2003 alle ore 14:23:22
è un circolo vizioso....è tutta una questione economica....ha un sacco di debiti verso i creditori....sta messa male in poche parole!!!

è un circolo vizioso....è tutta una questione economica....ha un sacco di debiti verso i creditori....sta messa male in poche parole!!!


Messaggio del 01-08-2003 alle ore 12:47:45
Un mese prima del tracollo
In ottobre la figlia e il genero del finanziere romano hanno costituito un fondo patrimoniale
MILANO - Strani avvicendamenti, tempestive operazioni di tutela del patrimonio familiare, i soldi alla Lazio e poi le casse vuote per gli obbligazionisti. Torniamo indietro di qualche mese, a cavallo di quel fatidico 6 novembre quando la Cirio di Sergio Cragnotti dichiarò di fatto la sua insolvenza, per far luce su alcune manovre. Cominciamo dalla Lazio. Esattamente un anno fa si chiuse un aumento di capitale del club da 55 milioni. Capitalia e Banca Nazionale del Lavoro andarono in soccorso tanto da arrivare all’11% complessivo del capitale. Cirio, che allora aveva poco più del 50%, sborsò la sua quota di competenza mantenendo inalterata la partecipazione. Con che soldi? Lo dice il piano della Livolsi, il consulente che ha studiato il caso e proposto un piano di salvataggio: Cirio per finanziare la Lazio e per permetterne l’iscrizione al campionato utilizzò parte dei proventi ottenuti con un prestito Cirio Finance da 150 milioni. Poco più di due mesi dopo le banche avevano chiuso il rubinetto, la Lazio era in testa al campionato, ma per rimborsare gli obbligazionisti non c’era più un euro. È invece il 4 ottobre 2002 quando Elisabetta Cragnotti, figlia del proprietario della Cirio, decide di costituire un fondo patrimoniale insieme al marito Filippo Fucile, direttore finanziario del gruppo. Si tratta di un istituto che consente di mettere al riparo i beni familiari dalle pretese creditorie. A quanto risulta è stata messa al «riparo» l’ampia abitazione di Via del Corso a Roma e una casa ad Anzio. Operazione del tutto legittima. Un mese dopo l’insolvenza del gruppo. Coincidenza?
Il 12 novembre a mezzogiorno, con il gruppo in piena bufera in Italia ma con Cragnotti ancora ben saldo al timone, si riuniscono in Lussemburgo le assemblee straordinarie di Cirio Finance e Cirio Holding Luxembourg che avevano emesso tre dei sette prestiti finiti in "default" (insolvenza). L’unico motivo è sostituire i revisori della Deloitte, cui era stato confermato il mandato per certificare il bilancio 2002, con la Grant Thornton che già era titolare del contratto per la capogruppo Cirio Finanziaria. Un cambio in corsa, sei giorni dopo il default.
Un mese prima del tracollo
In ottobre la figlia e il genero del finanziere romano hanno costituito un fondo patrimoniale
MILANO - Strani avvicendamenti, tempestive operazioni di tutela del patrimonio familiare, i soldi alla Lazio e poi le casse vuote per gli obbligazionisti. Torniamo indietro di qualche mese, a cavallo di quel fatidico 6 novembre quando la Cirio di Sergio Cragnotti dichiarò di fatto la sua insolvenza, per far luce su alcune manovre. Cominciamo dalla Lazio. Esattamente un anno fa si chiuse un aumento di capitale del club da 55 milioni. Capitalia e Banca Nazionale del Lavoro andarono in soccorso tanto da arrivare all’11% complessivo del capitale. Cirio, che allora aveva poco più del 50%, sborsò la sua quota di competenza mantenendo inalterata la partecipazione. Con che soldi? Lo dice il piano della Livolsi, il consulente che ha studiato il caso e proposto un piano di salvataggio: Cirio per finanziare la Lazio e per permetterne l’iscrizione al campionato utilizzò parte dei proventi ottenuti con un prestito Cirio Finance da 150 milioni. Poco più di due mesi dopo le banche avevano chiuso il rubinetto, la Lazio era in testa al campionato, ma per rimborsare gli obbligazionisti non c’era più un euro. È invece il 4 ottobre 2002 quando Elisabetta Cragnotti, figlia del proprietario della Cirio, decide di costituire un fondo patrimoniale insieme al marito Filippo Fucile, direttore finanziario del gruppo. Si tratta di un istituto che consente di mettere al riparo i beni familiari dalle pretese creditorie. A quanto risulta è stata messa al «riparo» l’ampia abitazione di Via del Corso a Roma e una casa ad Anzio. Operazione del tutto legittima. Un mese dopo l’insolvenza del gruppo. Coincidenza?
Il 12 novembre a mezzogiorno, con il gruppo in piena bufera in Italia ma con Cragnotti ancora ben saldo al timone, si riuniscono in Lussemburgo le assemblee straordinarie di Cirio Finance e Cirio Holding Luxembourg che avevano emesso tre dei sette prestiti finiti in "default" (insolvenza). L’unico motivo è sostituire i revisori della Deloitte, cui era stato confermato il mandato per certificare il bilancio 2002, con la Grant Thornton che già era titolare del contratto per la capogruppo Cirio Finanziaria. Un cambio in corsa, sei giorni dopo il default.
Messaggio del 01-08-2003 alle ore 12:54:17
La Cirio al capolinea
Parte la liquidazione
Fallisce il salvataggio in extremis. Banche «disposte» a esaminare nuovi piani I tre curatori nominati da Cragnotti. L’ipotesi di amministrazione straordinaria
Non ci poteva essere epilogo peggiore per la Cirio, finita in liquidazione ieri pomeriggio.
La Cirio al capolinea
Parte la liquidazione
Fallisce il salvataggio in extremis. Banche «disposte» a esaminare nuovi piani I tre curatori nominati da Cragnotti. L’ipotesi di amministrazione straordinaria
Non ci poteva essere epilogo peggiore per la Cirio, finita in liquidazione ieri pomeriggio.
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