La Piazza

Rivolta ottobrina(x Cucciolo e Pigro)
Messaggio del 27-07-2004 alle ore 01:30:04
hobbit devo dire che le tue sparate oggi mi sono mancate,come farò domani senza di te!
Messaggio del 27-07-2004 alle ore 01:05:41
Cmq se Fosco è fascista io sono Goering in persona,nu fascista che si è candidato con Berlusconi,fate voi
Messaggio del 27-07-2004 alle ore 01:00:38
lo ripeto, erano (soprattutto)quelli ke scendevano dalle montagne ke votavano(e votano ancora) i fascisti...
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Editato il 01:03:30 27/07/2004 da il principe
Messaggio del 27-07-2004 alle ore 00:51:24
caro hobbit, ammesso (e non concesso) che quanto dici sia vero (il che è tutto da dimostrare) non riesco proprio a capire dove tu voglia arrivare col tuo discorso. Mutuando il tuo tipo di ragionamento, dovrei sentirmi un coglione, perchè a Lanciano ci saranno altri coglioni? Probabilmente lo sono, ma non sei certo tu a dovermelo dire.
Continui a provocare con frasi del tipo "Lanciano è la città più fascista d'Italia". Embè? Se pure fosse vero che cosa cambia? Io non la penso come loro, non ho votato Fosco e tanto meno ho intenzione di farlo in futuro. Se poi dovesse vincere, me ne farò una ragione, continuando a fare quel che ho fatto sinora (lavorare, godermi amici e famiglia, ecc...) senza per questo sentirmi fascista o membro di una città comandata dai fascisti. Se poi qualcuno ci si incazza, sono fatti suoi: così facendo però cade nel tuo gioco, che è appunto quello di provocare le reazioni lette in questo ed altri post. Con me, però, non attacca, e spero che anche altri comincino a leggere post di questo tipo con lo stesso distacco, altrimenti non se ne esce più...
Ti confesso però che i tuoi post, pur intervenendo di rado (per due motivi: mancanza di tempo a disposizione e consapevolezza di non avere alcuna possibilità di cambiare la tua "forma mentis"), li leggo tutti e devo ammettere che riesci sempre a stupirmi: ovviamente in negativo...
Alla prossima
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 21:49:29
grande pharlap!!! adesso riconosco il pharlap che è partito da solo tra la feccia urlante per andare da caratossidis!!!
pigro, ma hai almeno una vaga idea di quanti lancianesi sono partiti volontari per la rsi?? hai una vaga idea di quanti lancianesi sono finiti nei cosiddetti criminal camp?? da quel che ne so puoi chiederlo a qualche esponente del social forum!! quando il segretario regionale si impose con fiore per far cadere una certa denuncia lo fece anche in nome di un certo zio di un certo compagno, finito nei appunto nei campi inglesi!!! che la tua città sia considerata la più fascista d'italia è un fatto, e devi accettarlo.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 18:59:37
One,parlavo per me.Cmq tu del 5/6 ottobre sai solo le polpette che ti hanno preparato e messo in bocca,fine e stammi bene.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 16:35:45
la fine di questa storia (5-6 ottobre) non ci sarà finchè qualcuno la ricorderà e preserverà dal revisionismo...
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 14:28:45
Cmq sta storia e sto post mi hanno rotto i coglioni.Fine della storia.
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Editato il 14:29:35 26/07/2004 da phar lap
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 14:27:01
Guarda che lui in grecia e albania era sotto il comando del mio nonnno paterno,poi io ti ho detto se c'era quella mattina e racconta una cosa diversa allora è un bugiardo,è diverso.Poi, quel stai molto attento, non ho capito il significato,Bak io non sono Hobbit,ci siamo capiti spero.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 14:20:07
pharlap vedi ke nn le sai le cose? domanda a angiolino se possiede qualcosa a firma del comandante in capo delle forze armate alleate in italia ... poi ne riparliamo..stai molto attento a dare del bugiardo alla gente

inoltre nella tua presunzione ricostruisci la vicenda di La Barba senza tenere in considerazione la testimonianza dei familiari, e dai x buona quella di ki nemmeno lo conosceva, visto ke era appena tornato dalla guerra in grecia e albania
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 14:11:04
Bak,pure Angiuline è riconosciuto per legge,tuo padre allora quel giorno non c'era,chiedi se c'era,e se c'era e ti ha detto qualcosa di diverso da quello che io ho scritto, digli che io gli mando a dire che è un bugiardo.
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Editato il 14:13:13 26/07/2004 da phar lap
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 14:05:23
il fatto,Bak,e' che molti,non parlo solo di Lanciano,erano fascisti fino al 25 luglio,il 26 erano antifascisti.Chissa' quanti impostori andavano e vanno in giro anche adesso.Io personalmente ti credo,anche senza il riconoscimento.Devi pero' riconoscere che molti,rintanati a casa,dopo si sono spacciati per eroi e rivoltosi.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 14:05:22
Pigro mi piace la tua domanda,ecco perchè.se hai letto il mio nonno paterno era fascista e mio padre è socialista,è stato attivista per molto tempo,siamo una vera democrazia.Poi Forza Nuova ha otto punti fondamentali
1)Abrogazione delle leggi abortistiche
2)Famiglia e crescita demografica al centro della politica di rinascita nazionale.
3)Blocco dell'immigrazione e avvio di un umano rimpatrio degli immigrati
4)Messa al bando dei massoni.
5)Sradicamento dell'usura e azzeramento del debito pubblico
6)Ripristino del concordato stato-chiesa del 1929
7)Abrogazione delle leggi liberticide Mancino e Scelba
8)Formazione di corporazioni per la difesa dei lavoratori e della comunità nazionale.
Ma più di tutto sto in forza nuova perchè mi danno fastidio un sacco di cose,mi da fastidio che chi è condannato a 30 anni per omicidio e dopo 15 esce di prigione,mi da fastidio lo stipendio e le agevolazioni che la classe politica percepisce,mi da fastidio che non si va avanti per meriti in nessun posto,mi da fastidio che un dottore che toglie il rene buono al posto del marcio non va in prigione,mi da fastidio che c'è gente che con la macchina ha gia ucciso 3 persone e continua a girare al posto di andare in galera,mi da fastidio che se una sera in un pub un ubriaco di riempie di botte non va in galera,prende 3 mesi di condizionale(cosa che non mi riguarda personalmente) e potrei continuare per ore.Forse se vivessi in Inghilterra non
sarei di fn,ma qui ci vuole un partito forte,duro e con principi forti a governare,perchè te lo ripeto noi siamo un popolo di paraculetti,cmq è una cosa che non accadrà mai,non ti preoccupare.
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Editato il 14:07:31 26/07/2004 da phar lap
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 13:52:46
quote
"poi non penso che tuo padre facesse parte dei rivoltosi"

mio padre nel 43 avava 18 anni, prese parte alla rivolta, è riconosciuto partigiano per legge, e contrariamente a quelli ke nn hanno fatto una mazza, ha anke un riconoscimento scritto firmato dal generale Alexander, che nn molti possiedono a lanciano...

solo per la precisione, visto ke sono ottuso
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 13:31:17
questa è una domanda personale phar,se non ti va di rispondere fai come vuoi,ma come mai con un nonno così sei scritto a forza nuova?
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 13:24:29
Bak e One non ptrendetela come un offesa ma sto arrivando alla conclusione che siete ottusi oltre che paraocchiati,io non ho mai parlato di queste cose e non lo farò più,ma non per i fascisti o comunisti etc..etc... ma perchè mi avrebbe dato fastidio ciò che è accaduto,tipo One che copia sa babilonia o qualcuno che dice mi ha detto mio nonno o mio padre un altra cosa.Perchè io so che mio nonno era un antifascista vero, non si sa quante volte è stato arrestato più tante altre cose,mo chi vi avrebbe raccontato se cose lo ha fatto l'antifascista ai tempi del fascismo?O ci è diventato dopo?Per rendervi l'idea lui l'aspettava con il coltello i fascisti,e questo è risaputo, ed era diplomato quanto gli altri avevano la terza elementare
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 13:12:57
Bak,la verità è quella che ho scritto io,Cenzino era uno dei capi quella mattina, e questo tutti quelli che hanno una certa età lo sanno,le figlie di La Barba possono dire ciò che gli pare,poi non penso che tuo padre facesse parte dei rivoltosi.One da te su copiato non me l'aspettè,questo è chiaramente scritto da qualcuno di quelli nati dalle truppe alleate,o vi devo fare anche la storia dei muli che sono nati a Lanciano in quel periodo.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 13:10:32
scusate la tripla ripetizione..



TRENTINO LA BARBA


La motivazione della massima ricompensa al valore concessa alla memoria di Trentino La Barba dice: " Nobilissima tempra di patriota, si votava tra i primi con purissima fede e straordinario coraggio alla lotta armata contro l’aggressione nazi-fascista. Sfuggito dalla prigionia in Germania e rientrato in Lanciano aderiva con entusiasmo al movimento insurrezionale lancianese. Durante un’azione di sabotaggio, che aveva procurato gravi danni al nemico, dopo aver brillantemente dimostrato coraggio e personale valore, veniva catturato. Sottoposto ad estenuanti interrogatori e torture, non rivelava i nomi dei capi del movimento chiudendosi in un generoso mutismo. Il suo fiero contegno esasperava gli aguzzini che barbaramente gli strappavano gli occhi prima di trucidarlo. Eroico luminoso esempio di virtù militari e di assoluta dedizione alla Patria". L’8 settembre del 1943, questo giovane lancianese di origine contadina, si trovava – dopo aver combattuto in Albania come mitragliere del 226° Reggimento fanteria della Divisione "Arezzo"- presso il deposito reggimentale di Molfetta (Bari).Catturato con i suoi commilitoni ed avviato verso la prigionia in Germania, La Barba riuscì a fuggire e a raggiungere fortunosamente il suo paese. A Lanciano il giovane si impegnò nella Resistenza e fu tra gli organizzatori delle prime bande partigiane "Gran Sasso", che diedero subito molto filo da torcere ai tedeschi. Il 4 ottobre La Barba, dopo aver assaltato con i suoi compagni le caserme dei carabinieri, della guardia di finanza e della milizia ed essersi rifornito di armi, attaccò in contrada Pozzo Bagnaro una colonna motorizzata germanica mettendo in fuga i soldati tedeschi. Stava compiendo un altro analogo assalto, quando fu catturato dagli occupanti che, dopo averlo inutilmente torturato per ottenere informazioni, lo caricarono su un camion e, per terrorizzare la popolazione, lo portarono a Lanciano, nel viale dei Cappuccini. Qui il valoroso giovane fu legato ad un albero e i tedeschi gli intimarono ancora una volta di parlare. Di fronte al silenzio di La Barba, i tedeschi gli cavarono con un pugnale gli occhi dalle orbite e poi lo finirono a colpi di pistola. Ne ottennero la reazione popolare, che divampò a Lanciano la sera del 5 ottobre e si protrasse per tutta la giornata successiva, in decine di scontri tra i cittadini male armati e i soldati. Il bilancio fu di quarantasette morti tra gli occupanti, dieci partigiani caduti e altre dodici vittime delle successive rappresaglie dei nazifascisti. Lanciano (che è stata poi decorata di Medaglia d’oro), fu messa a ferro e a fuoco e quando, due mesi dopo, gli Alleati giunsero in città, i lancianesi furono sottoposti per mesi e mesi a bombardamenti aerei tedeschi, che fecero altre cinquecento vittime.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 13:09:09
Certo la resistenza meridionale non fu un fenomeno di massa. Dopo l'8 settembre in gran parte del Mezzogiorno mancò il tempo di organizzare una resistenza armata ai nazisti, con l'eccezione degli Abruzzi, dove sono note le imprese e il seguito popolare della banda partigiana della "Conca di Sulmona", che poi confluì nella "Brigata Maiella". I partiti avevano ripreso da poche settimane l'attività politica, dopo vent'anni di clandestinità. E l'occupazione tedesca, anche se feroce, ebbe breve durata. La mobilitazione popolare fu un fatto episodico. E non poteva essere altrimenti. Le bande partigiane che si formarono sulle montagne del centro-nord ebbero bisogno di mesi per organizzarsi, e se a un certo punto poterono reclutare tanti giovani, fu anche grazie ai bandi di leva della RSI e ai rastrellamenti di manodopera da parte dei tedeschi.

In ogni caso il contributo del Mezzogiorno alla guerra di Liberazione non fu limitato alle rivolte popolari. Migliaia furono i meridionali che militarono nelle formazioni partigiane sulle Alpi e sugli Appennini. Purtroppo non esistono stime precise al riguardo, ma nell'immediato dopoguerra lo storico piemontese Augusto Monti arrivò ad affermare che "le formazioni partigiane che, militarmente organizzate, agirono contro i tedeschi e i loro alleati, sui monti che fan ghirlanda alla pianura del Po (…) furono almeno per un quaranta per cento costituite di 'uomini del Mezzogiorno'".

to be continued....
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 13:08:30
Certo la resistenza meridionale non fu un fenomeno di massa. Dopo l'8 settembre in gran parte del Mezzogiorno mancò il tempo di organizzare una resistenza armata ai nazisti, con l'eccezione degli Abruzzi, dove sono note le imprese e il seguito popolare della banda partigiana della "Conca di Sulmona", che poi confluì nella "Brigata Maiella". I partiti avevano ripreso da poche settimane l'attività politica, dopo vent'anni di clandestinità. E l'occupazione tedesca, anche se feroce, ebbe breve durata. La mobilitazione popolare fu un fatto episodico. E non poteva essere altrimenti. Le bande partigiane che si formarono sulle montagne del centro-nord ebbero bisogno di mesi per organizzarsi, e se a un certo punto poterono reclutare tanti giovani, fu anche grazie ai bandi di leva della RSI e ai rastrellamenti di manodopera da parte dei tedeschi.

In ogni caso il contributo del Mezzogiorno alla guerra di Liberazione non fu limitato alle rivolte popolari. Migliaia furono i meridionali che militarono nelle formazioni partigiane sulle Alpi e sugli Appennini. Purtroppo non esistono stime precise al riguardo, ma nell'immediato dopoguerra lo storico piemontese Augusto Monti arrivò ad affermare che "le formazioni partigiane che, militarmente organizzate, agirono contro i tedeschi e i loro alleati, sui monti che fan ghirlanda alla pianura del Po (…) furono almeno per un quaranta per cento costituite di 'uomini del Mezzogiorno'".

to be continued....
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 13:07:50
Certo la resistenza meridionale non fu un fenomeno di massa. Dopo l'8 settembre in gran parte del Mezzogiorno mancò il tempo di organizzare una resistenza armata ai nazisti, con l'eccezione degli Abruzzi, dove sono note le imprese e il seguito popolare della banda partigiana della "Conca di Sulmona", che poi confluì nella "Brigata Maiella". I partiti avevano ripreso da poche settimane l'attività politica, dopo vent'anni di clandestinità. E l'occupazione tedesca, anche se feroce, ebbe breve durata. La mobilitazione popolare fu un fatto episodico. E non poteva essere altrimenti. Le bande partigiane che si formarono sulle montagne del centro-nord ebbero bisogno di mesi per organizzarsi, e se a un certo punto poterono reclutare tanti giovani, fu anche grazie ai bandi di leva della RSI e ai rastrellamenti di manodopera da parte dei tedeschi.

In ogni caso il contributo del Mezzogiorno alla guerra di Liberazione non fu limitato alle rivolte popolari. Migliaia furono i meridionali che militarono nelle formazioni partigiane sulle Alpi e sugli Appennini. Purtroppo non esistono stime precise al riguardo, ma nell'immediato dopoguerra lo storico piemontese Augusto Monti arrivò ad affermare che "le formazioni partigiane che, militarmente organizzate, agirono contro i tedeschi e i loro alleati, sui monti che fan ghirlanda alla pianura del Po (…) furono almeno per un quaranta per cento costituite di 'uomini del Mezzogiorno'".

to be continued....
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 12:37:01
La città di Lanciano, data l'indole degli abitanti, prosperò sempre sotto i regimi liberali. Dopo la rivoluzione francese fu una delle prime ad innalzare l'albero della libertà. Durante il periodo dell'invasione tedesca dell'ultima guerra, Lanciano seppe reagire alle prepotenze teutoniche, sino al punto di organizzarsi militarmente a difesa, quando gli eserciti alleati erano ancora lontani centinaia di chilometri. Il 12 settembre 1943 la prima pattuglia avanzata tedesca fece la sua apparizione a Lanciano. La città rispose opponendo resistenza: chiuse porte e finestre e spopolò le vie. Poi vennero le requisizioni, prima larvate sotto forma di buoni di pagamenti rilasciati dal commando tedesco, poi effettuate senza giustificazione e discrezione.

Il 4 ottobre un ragazzo rapiva ai tedeschi un fucile mitragliatore, che veniva portato nella sede del comitato clandestino. La sera del giorno successivo un gruppo di giovani partigiani assale, depreda e incendia due camion tedeschi. Il sei ottobre è la giornata culminale della lotta che si inizia alle 9 del mattino: un nucleo di armati di moschetti, fucili e bombe a mano, si dirige all'ex sede della milizia, per la requisizione di nuove armi. I tedeschi, avvertiti da una loro spia, scendono da Marcianese, ove hanno stanziato il loro comando. Il Viale dei Cappuccini, il Largo Santa Chiara, la Via dell'Asilo, le Torri montanare, la Via degli Studi divengono il teatro della battaglia la quale si allarga e si insinua nei vicoli secondari, investe a poco a poco tutta la periferia della città. E' una lotta impari per uomini e per armi. I tedeschi muovono su camionette blindate e scudate e usano cannoncini anticarro, i giovani partigiani dispongono solo di scarse bombe a mano e i loro fucili e moschetti da carabinieri scarseggiano. Tuttavia gli atti di eroismo non mancavano, contrapposti a quelli di ferocia dei nazisti.
(da notare che nel primo periodo della lotta la stessa e' ad appannaggio dei partigiani, che infliggono una ventina di perdite al nemico)
Ma il valore morale dei lancianesi è ben diverso dall'automatismo militaresco teutonico, che obbedisce al superiore comando, e uccide con metodica freddezza. La lotta si esaurisce sul tardo pomeriggio. Incalzati dai crescenti mezzi corazzati, i partigiani si ritraggono a piccoli gruppi nelle campagne, ove trovano asilo dai contadini. E mentre i tedeschi si abbandonano, nella città ormai spopolata, al saccheggio e all'incendio, non potrà nemmeno la pietà materna raccogliere sulle braccia quei morti adolescenti, perché lo vieta il crudo bando tedesco durato tre giorni. Essi, con la loro eroica azione militare, la prima in ordine di tempo, ad essere svolta dopo apposita organizzazione, e che segnò l'inizio della lotta partigiana, procurarono alla città la decorazione di medaglia d'oro al valore militare.



---to be continued...
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 12:26:49
uff....aspettate che mo' torno...
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 10:45:58
sia la tua versione che quella di Phar Lap,dovrebbero coincidere.Phar lap non nega certo la rivolta.Nessuno puo' negare la rivolta.Solo che puo' infastidire che,chi rimase ben nascosto in casa,poi dichiaro' che partecipo' alla rivolta.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 10:05:23
il fascismo mai mise vere radici in questa città,tanto vero che essa non annovera tra i propri cittadini un solo squadrista nè,pertanto,ebbe mai ad avvantaggiarsi di un solo beneficio del regime,anzi subì vessazioni di ogni sorta.
con questa tradizione e con questi precedenti,non è da sorprendere come abbia potuto essere,dopo napoli,la prima città ribelle del mezzogiorno,ribellandosi di più al tedesco ,non quando gli alleati erano già sbarcati,come a napoli,ma quando essi erano lontani più di cento chilometri.
tratto dal libro "5-6-ottobre 1943" pag 44
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 09:54:28
phar lap,non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!
io non ho mai detto che il 5-6 ottobre i lancianesi si rivoltarono contro i fascisti!ho detto che lanciano era in quei tempi,una città antifascista!
sui fatti avvenuti in quei giorni tu hai detto la tua versione,io ne conosco altre ma faccio riferimento a quella ufficiale,anche perchè non vorrei con un atto di assoluta presunzione ferire il ricordo di chi in quei giorni ha perso dei cari!
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 09:35:49
Poi se La Barba,sapeva qualcosa o no,non lo so.Quel che e' certo e' che quei pochi Lancianesi si erano stufati dei Tedeschi e si erano ribellati,anche se la rivolta fini' male,perche' poco potevano contro l'esercito tedesco.
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Editato il 10:40:27 26/07/2004 da cappellini
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 09:14:09
Bak,racconta.La mia fonte e' un mio professore delle medie,comunista.Una considerazione,i Tedeschi furono traditi dagli Italiani fascisti,gli antifascisti da sempre, non tradirono nessuno.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 02:28:07
anke mio padre mi ha raccontato una cosa abbastanza diversa..l'unica cosa ke condivido è ke i fascisti poco c'entravano in quei giorni
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 02:25:17
esiste unm documentario in cui una delle figlie di La Barba dà una versione totalmente diversa della sua vicenda
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 02:18:27
grazie pharlap...

non entro nel merito perchè nn ho fonti su cui basarmi, ma visto e considerato che la storia la scrive chi "vince la guerra" è sempre interessante conoscere anche i punti di vista "non ufficiali" su certe vicende..
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 02:12:10
Forse c'entrano.Non sono sicuro,devo chiedere conferma.Con una pistola hanno visto colui che poi divenne presidente della sezione dell'MSI di Lanciano,sparare contro i Tedeschi.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 02:11:17
phar lap, io posso aggiungere, dato che mio nonno paterno era il potestà di frisa, e mio nonno materno un partigiano combattente, che T. La Barba era appena uscito di prigione e non era a conoscenza di niente!
ripeto era appena uscito di prigione........ per questo non parlò!
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 01:53:48
E chi lo nega,era che Cucciolo voleva sapere e Pigro diceva dei fascisti,che con la rivolta non c'entrano.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 01:50:50
Comunque sempre rivolta e' stata,di breve durata,ma e' stata una rivolta.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 01:31:49
Cappellini d'accordo con te.Hobbit a Lanciano c'è uno che si spaccia per capo dei partigiani che quando vedeva Cenzino cambiava strada.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 01:27:06
bravo pharlap, dimentichi solo un particolare.quelli che non ce ne entravano un beneamato caxxo e che poi hanno percepito laute pensioni e privilegi vari!!!!
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 01:25:54
Comunque il racconto di Phar Lap corrisponde con quello che hanno raccontato a me.cio' non toglie che i nazisti che hanno torturato Trentino La Barba erano dei letami,come chiunque torturi un'altra persona.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 01:24:57
Cappellini,chiedi a tua madre di mio nonno e dei libri che gli hanno bruciato.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 01:22:06
Qualcosa accadde anche a Lanciano vecchia,vicino la taverna Da Filippo,mi racconto' mia madre,che allora abitava li'.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 01:18:50
Per chi avesse qualche dubbio,io ho avuto 2 nonni,uno era sergente della milizia fascista e l'altro era l'unico socialista di Lanciano che ogni volta che usciva il Duce veniva arrestato per motivi di sicurezza nazionale.Le versioni sono tutte e due questa che ho descritto,e che anche Cenzino poi mi raccontò quando io glie lo chiesi,perchè lui era amico di mio padre in quanto socialista come lui.Il mio nonno paterno era il miliziano,no l'altro.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 01:10:12
Cucciolo scrivo per te che vuoi sapere e per Pigro che non sa proprio e crede di sapere.Dove adesso c'è l'istituto magistrale c'era una casermetta con deposito di armi della milizia fascista(con ormai nessun fascista dentro),allora dei giovani e dei meno giovani di qualche anno decisero di forzarla per prendere le armi, (visto che eravamo occupati dai tedeschi che noi italiani avevamo tradito),che sarebbero sempre potute tornar utili.I capi, o leader chiamateli come vi pare,erano 2 giovani Lancianesi,uno si chiamava Vincenzo,(ed è morto pochi anni fa a Pescara)noto antifascista che si fece 1 anno di prigione per aver cantato in una cantina sotto l'effetto di un po di vino,in culo al duce e in culo al re,e l'altro era il bisnonno di una che viene sul forum(ultimamente un po di meno)e per questo che non faccio il nome.Prese queste armi, 2 ragazzi si fecero prendere dall'euforia e sparano addosso a 1 o 2 tedeschi(non ricordo bene)che scendevano giu per l'attuale viale cappuccini.I più grandi dissero ma che avete combinato e consigliarono a tutti di andare a nascondersi,ma spece i più giovani erano impauriti
e persero tempo,arrivarono altri tedeschi da Castelfrentano anche con i mezzi pesanti e i giovani si nascosero nella zona dei pompieri attuale e nella zona del mulino a fuoco(sarebbe dove oggi c'è il dottor Ciliberti) furono tutti uccisi,gli unici che si salvarono furono quelli che erano gia riusciti a scappare nelle campagne.
Trentino La Barba,che rimane un eroe per tutto quello che ha sofferto,pasava per viale cappuccini per fatti propri,non era un partigiano e non sapeva un bel niente di chi fossero i capi dei ragazzi e dove erano nascosti,fu torturato e non parlò perchè non poteva,ripeto non sapeva un bel niente,fu preso a caso e per sbaglio.Questa è la storia vera della rivolta ottobrina,fu un folle gesto di 2 ragazzi che scatenò il tutto,e i fascisti caro Pigro non c'entrano niente e non fu neanche una ribellione verso chissà quali sopprusi o prepotenze dei tedeschi.
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Editato il 01:12:32 26/07/2004 da phar lap

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