La Piazza
Rime di rame
Messaggio del 24-10-2005 alle ore 18:02:32
Quel ramo del lago di Como,
dove remo mentre rimo
e mentre rimo ammiro
s più rimo e più ammiro
ammiro, ammiro... ma non stiro.
Colui che rema mentre rima
un po' dopo un po' prima
arriva fino a Como
ma se l'acqua gli arriva al pomo
rima mentre ammira
la barca sull'acqua del ramo
del lago di como
che trema mentre non rema
e nel blu profondo
va a fondo.
Quel ramo del lago di Como,
dove remo mentre rimo
e mentre rimo ammiro
s più rimo e più ammiro
ammiro, ammiro... ma non stiro.
Colui che rema mentre rima
un po' dopo un po' prima
arriva fino a Como
ma se l'acqua gli arriva al pomo
rima mentre ammira
la barca sull'acqua del ramo
del lago di como
che trema mentre non rema
e nel blu profondo
va a fondo.
Messaggio del 24-10-2005 alle ore 17:06:50
Rime ossidate
Fann'a testate
Solo in giornate
Buie e annoiate.
Rime ossidate
Fann'a testate
Solo in giornate
Buie e annoiate.
Messaggio del 24-10-2005 alle ore 16:07:36
Al grido "Mo sbrigo l'intrigo nel frigo!"
vi confido che strido!
Al grido "Mo sbrigo l'intrigo nel frigo!"
vi confido che strido!
Messaggio del 24-10-2005 alle ore 15:57:06
Un uomo ferito al dito
grondava sangue coagulato.
Unto e riverso,
con le terga protese
che urgevan l'arnese.
Fu una sera di peccato,
peccato mortale,
peccato di fecola di patate
e radici di noce
marchiate, indurite dal fuoco.
La vispa Teresa
l'ho presa! l'ho presa!
con grande sorpresa
profumo d'intesa,
profuma di fesa.
Il giorno trascorre
fra dense flatulenze
ammassanti e marroni
e ingiallenti; slippini di cotone
vergati di sterco
Il castoro fra i ceppi nodosi di diga
"gli piace la diga, gli piace la diga!"
esclamano i gufi
dall'alto dei tufi
dei rufi di sufi.
Mio nonno in cariola
vestito da festa:
il cappello di lana,
la mano puttana
il bastone e la carota.
La donna spavalda
succhia la Valda!
Caramella balsamica
tonica e rinfrescante
di gaudio fra le gambe.
Un uomo perduto
è un uomo cornuto.
Pasqualino, cornuto fottuto,
per farcelo entrare
c'hai messo lo sputo.
Rime distorte le mie!
Rime storte, morte, torte
e raggrinzzite, maleodoranti,
tumide al peccato
merdose nell'anima.
Seduto sul cesso
rimango perplesso
ma non c'è nesso,
lo confesso,
tra intestino ed il sesso.
Alza la gamba oltre il Mon Viso
e troverai il mio viso
sull'uscio a rimirar!
La nebbia agli irti colli
ha rotto il cazzo che si rischiano incidenti
Un uomo ferito al dito
grondava sangue coagulato.
Unto e riverso,
con le terga protese
che urgevan l'arnese.
Fu una sera di peccato,
peccato mortale,
peccato di fecola di patate
e radici di noce
marchiate, indurite dal fuoco.
La vispa Teresa
l'ho presa! l'ho presa!
con grande sorpresa
profumo d'intesa,
profuma di fesa.
Il giorno trascorre
fra dense flatulenze
ammassanti e marroni
e ingiallenti; slippini di cotone
vergati di sterco
Il castoro fra i ceppi nodosi di diga
"gli piace la diga, gli piace la diga!"
esclamano i gufi
dall'alto dei tufi
dei rufi di sufi.
Mio nonno in cariola
vestito da festa:
il cappello di lana,
la mano puttana
il bastone e la carota.
La donna spavalda
succhia la Valda!
Caramella balsamica
tonica e rinfrescante
di gaudio fra le gambe.
Un uomo perduto
è un uomo cornuto.
Pasqualino, cornuto fottuto,
per farcelo entrare
c'hai messo lo sputo.
Rime distorte le mie!
Rime storte, morte, torte
e raggrinzzite, maleodoranti,
tumide al peccato
merdose nell'anima.
Seduto sul cesso
rimango perplesso
ma non c'è nesso,
lo confesso,
tra intestino ed il sesso.
Alza la gamba oltre il Mon Viso
e troverai il mio viso
sull'uscio a rimirar!
La nebbia agli irti colli
ha rotto il cazzo che si rischiano incidenti
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